QUANDO TERMINERANNO L’INCIVILTÀ E LA MATTANZA

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LETTERA

L’indispensabilità di seminare qualcosa di buono

Ciao Valdo, mi chiamo Francesco e seguo con enorme interesse il tuo blog da alcuni mesi.
Ti prego anzi di inserirmi nella tua mailing list.
Ti scrivo questa mail per manifestarti la mia sincera ammirazione per tutto il complicato ed oneroso lavoro che stai portando avanti.
Viviamo in una landa desolata, popolata ormai da troppi malfattori, falsari, imbonitori e stolti di ogni genere. Seminarci finalmente un minimo di cultura a 360 gradi porterà sicuramente a dei risultati.

Cultura del libero pensiero a dispetto delle tante belle parole sbandierate a destra e a manca

Non si tratta solo di cultura nutrizionistica e medica, ma anche e soprattutto di cultura del libero pensiero e del libero arbitrio, cioè di quelle facoltà naturali dell’uomo che, a dispetto di tante belle parole come conoscenza, libertà, democrazia, individualismo, sbandierate a destra e manca come fondamenti della nostra civiltà, come diritti inalienabili dell’essere umano, vengono negate in modo inesorabile da decenni, attraverso il costante martellamento di un regime sostanzialmente illiberale.
Di un regime che si avvale di incredibili e subdole macchine della suggestione e del convincimento, che hanno gioco facile nei confonti di una società civile ammorbata, ipnotizzata e rincitrullita dall’apparato tecnologico, alimentare, medicale e massmediatico imperante.

Ridisegnare i propri bisogni e rottamare quanto non ci appartiene e quanto ci danneggia sul piano fisico e su quello spirituale

Risvegliarsi. Questo è ciò di cui le persone hanno bisogno.
Risvegliarsi e ripartire dalla conoscenza di se stessi.
Dalla comprensione dei propri bisogni e dalla rottamazione di quanto non ci appartiene e, anzi, ci danneggia sia sul piano fisico che su quello spirituale.
Per questo apprezzo infinitamente il messaggio etico che ti sforzi di diffondere con entusiasmo e fermezza.

Sei accompagnato da concetti chiari ed inequivocabili, da condividersi al 100 percento

Oltretutto la tua competenza e la tua preparazione in campo scientifico è straordinaria e quindi credo sia più facile credere in te come medico ed anche soprattutto come persona, vista la schiettezza di linguaggio e di contenutio che esponi, come ad esempio il concetto di benettia che approvo al 100 percento.
È pazzesco come la gente sia incredibilmente pronta a buttar giù qualsiasi porcheria tipo aulin-aspirine-moment-malox e cento altri nomi simili non appena affiora un malessere, un dolorino alla testa, al ventre o altrove.

Niente farmaci ma attento ascolto del proprio corpo, questa è la soluzione

Non ho un solo farmaco in casa e non ne prendo da anni. Ho compreso da tempo che il corpo va ascoltato attentamente e non soppresso nei preziosi segnali che ci manda.
Basterebbe solo questo per modificare le abitudini sbagliate ed eliminare quelle dannose, cosa che porta diritto alla normalizzazione dei processi digestivi, all’eliminazione dei vizi tossici e ad un maggiore amore verso se stessi, manifestato attraverso il tempo da dedicare alla propria vita.

Godo di una salute superlativa, e grazie a te sto migliorando ancora in termini di energia vitale

Da quando ti leggo sto abbandonando alcune residue cattive abitudini come quella del caffè, e sono passato quasi del tutto a quella del veganismo.
Penso che, come me, tanti tuoi lettori abbiano preso questa strada, vista la credibilità e la facile dimostrabilità dei tuoi messaggi. Ti confesso che la mia salute, già buona prima, è migliorata ulteriormente, soprattutto in termini di energia vitale.

Ho la fortuna di provenire dalla campagna

Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia che arriva dalla terra, non solo intesa come pianeta e come conformazione fisica, ma anche come dispensatrice di vita e di nutrimento.
L’amore per la terra ha fatto sì che i miei genitori avessero sempre un orto da coltivare, per cui io e i miei fratelli siamo cresciuti in un contesto nutrizionale fatto di abbondanza primaverile-estiva-autunnale di verdure, legumi e frutti di tutti i tipi.

Cesti di fichi, susine, ravanelli e pomodori. Una preponderanza di aromi e di colori naturali.

Cesti di fichi e di susine. Ravanelli e pomodori. Patate, zucchine e melanzane. Fagioli e ceci. Minestre, minestroni, paste a base di verdure. Olio e non burro. Legumi invece di carne e pesce.
Le proteine animali, includendo uova e latte, non sono pure mancate, ma hanno sempre rivestito posizioni di secondo piano nella mia famiglia, oscurati com’erano dall’abbondanza dei vegetali.

Tonsille, adenoidi e appendice, tutte intatte al loro posto.
Non finirò mai di dire grazie ai miei genitori.

Grazie a tutto ciò ho sempre mantenuto una salute più che buona, un peso costantemente intorno ai 60 kg per i miei 1.72 di altezza, e non ho mai sofferto di malattie o di allergie, se non qualche influenza invernale curata con quel veleno di nome antibiotico. Tonsille, adenoidi, appendice, tutto è al suo posto. E non finirò mai di ringraziare la mia famiglia per tutto questo.

Le lezioni salutistiche che arrivano da chi farebbe bene a starsene zitto

In verità c’è stata e c’è tuttora qualche rimostranza quando, invitato a pranzo dai miei, affermo con decisione che non gradisco carne e pesce.
E lì parte la solita tiritera che i non-carne-pescivori devono sorbirsi da tutti gli improvvisati e improbabili professori della nutrizione, che si rivelano dall’oggi al domani esperti di proteine, di micronutrienti, di carenze alimentari da scongiurare, e così via, salvo poi essere i primi ad avere l’armadietto del bagno pieno di pillole e pilloline.

Ho scelto la via del silenzio. I fatti parlano più delle parole.

Ti dirò che questa cosa mi fa sorridere, e cerco addirittura di non convincere più nessuno a scegliere la via del cibo non-crudele e del cibo non-animale.
Se chi ti sta davanti non ha orecchie per ascoltarti, meglio non dirgli nulla.
Lascio che siano i fatti a parlare.
I fatti sono di gran lunga più ascoltati delle parole.

Un irresistibile amore per arance, pesche, kiwi, prugne e per l’incredibile avocado

Da tempo comincio la giornata con una spremuta di 3 arance o pompelmi, seguita da due frutti acquosi tipo pesche, kiwi, prugne.
Sempre un altro frutto a metà mattina e poi un pranzo leggero con verdure crude e pasta o riso.
La frutta secca dopo il pasto ci sta che è una meraviglia.
Stessa cosa per il pomeriggio e la sera, dove aggiungo quel frutto incredibile chiamato avocado, che per me è stata una scoperta portentosa.

Mi sono caricato di more di gelso gratuite dagli alberi, e vivo in attesa di uva e fichi

Cambio spesso frutti, includendo anche cocco, melone giallo, mele, ciliegie, banane.
Fino a qualche giorno addietro facevo delle grandi scorpacciate di more di gelso, direttamente dall’albero.
Una delizia incredibile.
Adesso non vedo l’ora che arrivino l’uva e i fichi.

Non tornerei mai più indietro

Inutile dirti che mi sento un altro. L’energia è aumentata di molto, anche grazie alla cura della respirazione e all’intensificazione delle funzioni fisiologiche.
Non tornerei mai più indietro.
Grazie quindi caro Valdo.
Spero di conoscerti e stringerti la mano in occasione di qualche futuro appuntamento ABIN.

Non credo affatto ai motivi di ordine etico, filosofico, religioso o umanitario

Concludo con un pensiero.
Credo che la mattanza dei nostri poveri amici animali potrà forse un giorno terminare, ma non sarà per un motivo di tipo etico, filosofico o religioso.
Non lo sarà nemmeno perché essi siano equiparabili in tutto e per tutto agli esseri umani in quanto creature senzienti, dignitose e amorevoli.

La storia umana mi fa rabbrividire

Il genere umano ha dietro di sè una storia di violenza, egoismo, sadismo e masochismo.
Una storia che non si trova in nessuna specie presente sul pianeta e forse in tutto l’universo.
Violenza contro se stesso, contro sua madre terra e contro i fratelli animali, affidati paradossalmente alla sua amicizia e alla sua protezione.
Un cannibalismo vile, violento ed insopportabile.
Non ho fiducia nell’uomo in quanto specie.

La mattanza terminerà per banali ed egistici motivi di convenienza, e niente altro

La mattanza potrà forse terminare quando sempre più persone si convinceranno, fatti inequivocabili alla mano, ospedali stracolmi alla mano, lacerazioni patologiche alla mano, che mangiare gli animali non solo non è etico, ma porta anche a un vita di automatica sventura, di sicura malattia e di morte prematura e sconvolgente. Grazie e in gamba!
Francesco, dalla provincia di Milano

*****

RISPOSTA

La tua è una supertesina che condivido in pieno

Ciao Francesco, non sto qui a ringraziarti troppo, ma è chiaro che apprezzo molto questa tua carrellata igienistica, culturale e filosofico-animalistica.
Una carrellata che può considerarsi una lezione di igienismo in piena regola o, se vuoi, una super-tesina, per cui non c’è davvero alcunchè da aggiungere, se non una forte limatura alle iperboli e alle gratuite supervalutazioni nei miei riguardi.
Anche il tuo pessimismo finale ha tutti i buoni motivi per starci.

Ad ogni ora che passa la ghigliottina cade su 25 milioni di creature senzienti

Dopotutto, abbiamo seminato di sangue e di violenza ogni metro del nostro percorso.
Stiamo avanzando in questo momento, e mi limito al settore uomo-animale, al ritmo di 7000 creature viventi e senzienti sgozzate ad ogni singolo clic del minuto secondo, ovvero 25,2 milioni di ammazzamenti l’ora.

Abbiamo inestimabili capitali di saggezza a cui attingere

Ma non ci è mai mancato l’ammonimento dei grandi uomini.
Dai filosofi greci a quelli romani, ai santi Antonio e Francesco, ai Dante e ai Leonardo, ai Rousseau e ai Voltaire. Dobbiamo far sentire la voce dei nostri padri e dei nostri avi.
Non è possibile che l’intera umanità rimanga preda per sempre di una masnada di mediocri e di sciacalli, di falsari e di filibustieri.

Il regime del male sta usando ogni mezzo

Come tu stesso riconosci, è una questione di presa di coscienza e di mettere a dimora tante nuove pianticelle.
Il regime del male sta usando un incredibile e subdolo macchinario della suggestione e del convincimento, fatto di spot a ripetizione, di carta stampata sprecata nel peggiore dei modi, di informazioni pubblicitarie camuffate da notizie, di martellamenti mediatici.
Tutto quello che serve insomma per fare dell’umanità un enorme ed uniforme branco di pecore.

Ma la gente comincia a capire che qualcosa non va

Ma non tutte le ciambelle gli continueranno ad uscire col buco.
La gente comincia a capire tante cose nonostante tutto.
La solita storia del mezzo bicchiere.
Tu lo vedi vuoto e altrettanto capitava a me.
Ora tendo a vederlo in crescita, se non ancora pieno, e spero davvero di non illudermi.

Arrivano messaggi che sono altrettante punte di iceberg, un’Himalaya di montagne a pelo d’acqua

La tua lettera, e quelle di tanti altri che mi stanno arrivando non credo siano carta straccia.
Le considero piuttosto come tante piccole punte di un iceberg che viaggia sotto il pelo dell’acqua.
Le navi della vergogna e dello schifo, quelle cariche di cadaveri disossati per la Korea, o di eparine raccolte presso i porcomacelli di mezzo mondo in favore della Pfizer, o di farmaci e vaccini destinati a rovinare altre generazioni di infanti, non troveranno sempre ed in eterno vie di galleggiamento facile.
Il nostro resta comunque un piccolo contributo alla causa.

La nostra è una rivoluzione pacifica.
Non vogliamo diventare i satrapi dei satrapi.

Quanti ragazzi si stanno sacrificando tutti i giorni, pronti a lottare e dimostrare contro la caccia e la pesca, contro tutte le sopraffazioni e tutte le violenze che contraddistinguono la nostra vita quotidiana?
Non c’è nulla di violento in noi medesimi.
Siamo paladini della pace e dell’amore universale in terra.
Vogliamo una rivoluzione senza altri drammi.
Non metteremo al muro mai nessuno.
Lasceremo al Creatore il compito di giudicare.

Un regime fradicio, marcio e patocco, privo di basi popolari e di guide morali, privo di sbocchi

La gente deve ribellarsi e costruire un muro di gomma intorno a questo regima fradicio, marcio e patocco.
Un regime che finirà per asfissiarsi nei suoi stessi orribili miasmi di budella, di sangue, di cadaverina di scie chimiche, di terremoti pianificati, di tamiflu, di papillomi, di immuno-imbecillità, di mostri, batteri, supervirus e illusioni staminali, di supermedicine e di super-sementi, di OGM e di agro-dipendenze, di inquinamenti petroliferi epocali.

Una piccola obiezione me la devi permettere

Permettermi Francesco di fare una piccola obiezione al tuo punto finale.
Motivi per essere sfiduciato e pessimista sulla generosità e sul buon cuore dell’essere umano ne hai a bizzeffe, e non sarò io a farti recedere da questo.
Non sono lontano dal tuo modo di sentire, nemmeno in quel dettaglio.

L’esempio di John Robbins mi ha fatto capire che esiste tuttora l’uomo con gli attributi

Ti posso però assicurare che la storia di John Robbins, che rinunciò clamorosamente all’eredità supermiliardaria del padre, ai maxi macelli e allo scettro mondiale del gelato Baskin-Robbins, in ottemperanza a quanto aveva visto in alcuni mesi di scuola intensiva presso le filiali del padre, e a quanto gli avevano trasmesso i capi indiani Chiefe Seattle e Toro Seduto, per cui Qualunque cosa accade agli animali accadrà anche agli uomini, e per cui Nessuno ha il diritto di prendere la vita di un altro, mi ha fatto cambiare idea sulla moralità e sul cuore degli uomini.

Le lacrime di un ex-allevatore e l’incoraggiamento animalistico di un amico macellaio, mi hanno reso meno scettico

Ti posso altresì rassicurare che le lacrime sincere e non di coccodrillo con cui un ex-allevatore di milioni di volatili ha bagnato la mia scrivania, mi hanno fatto commuovere.
E il sentirmi dire da un amico macellaio, a due mesi dalla sua inaspettata dipartita, che la mia continua battaglia in favore dei quadrupedi non aveva niente di sbagliato, mi hanno reso meno scettico sulla tenerezza e sulla sensibilità del genere umano, Caino o non Caino.

Valdo Vaccaro

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