IL PIZZICO DI SALE NON VA DEMONIZZATO

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LETTERA

IL SALE DA CUCINA SI PRENDE O NON SI PRENDE?

Ciao Valdo. Nella tua dieta sono consigliati pomodori secchi, pomodori sott’olio e carciofini sott’olio. Tutte queste preparazioni sono cariche di sale, il sale inorganico che giustamente sconsigli. Puoi darmi un chiarimento? Grazie e a presto.
Ciro

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RISPOSTA

CERCHIAMO DI ESSERE MENO INTRANSIGENTI

Ciao Ciro. Trovare qualche contraddizione fa parte del gioco. Ho sempre premesso che occorre usare la testa e il buon senso, oltre che notevole apertura mentale, nelle applicazioni degli schemi o anche dei suggerimenti che trovate sul blog. È risaputo che il sale inorganico non è alimento ma veleno, anche se possiede la qualità di insaporire le pietanze cotte. I cibi insipidi ed insulsi non godono infatti dei favori del pubblico.

QUALCHE PICCOLO E CASUALE COMPROMESSO CI PUÒ SEMPRE STARE

Il discorso dei peperoncini e dei carciofini l’ho sempre inserito come preparazione a dei panini vegani deliziosi e saporiti, da considerarsi per l’emergenza o per dei viaggi. Se tali prodotti li prepariamo in proprio, la salatura viene commisurata ai nostri gusti e al nostro rigore anti-salino. Se compriamo prodotti confezionati occorre uniformarsi a quanto si trova in commercio. A volte occorre anche prevedere qualche compromesso. Del resto se un panino è privo di sapore nessuno lo mangia e non vale nemmeno la pena di raccomandarlo.

STIAMO ATTENTI CHE IL SALE LO METTONO UN PO’ DAPPERTUTTO

Volendo essere rigoroso, la pasta, gli spaghetti, la pizza sono anche carichi di sale. Tutti siamo più o meno soggetti all’istinto del dolce e del salato. L’importante è non debordare dai minimi. Bravissimo chi sa stare a zero sale inorganico e a zero zucchero raffinato. Molti cibi cotti perdono interesse se manca un pizzico di sale. Questo vale anche per le minestre di verdure, per gnocchi e patate in genere.

ESISTONO OTTIME ALTERNATIVE PER INSAPORIRE

Esistono comunque ottimi sostituti al sale, basati su vegetali piccanti tipo zenzero, curcuma, rucola, crescione, alghe marine fresche o seccate, peperoncino, timo, maggiorana, salvia, prezzemolo, rosmarino e basilico.

L’IMPORTANTE È STARE SUL SEMPLICE, SUL SOBRIO E SULL’INNOCENTE

Il rigore riguarda i principi fondamentali, che valgono molto di più di ogni considerazione sul sale. Mi riferisco in particolare al rispetto del prossimo, degli animali e dell’ambiente. Per gli altri dettagli parlerei non di rigore ma di coerenza. Ognuno sappia gestirsi secondo i propri gusti e le proprie possibilità. Dal momento che mi rivolgo a un pubblico variegato e non solo vegano-vegetariano, mi ritengo soddisfatto quando la gente, per le emergenze e per i viaggi, o anche come sostituzione del pranzo o della cena, opta per 2 o 3 panini con verdure crude più 2 carciofini e 2 pomodori secchi anche se leggermente salati salati, in alternativa a mortadelle, hamburger, bistecche e prosciutti, che sono immancabilmente ultra-salati e non certo innocenti.

QUELLO CHE CONTA NON È CERTO IL PIZZICO DI SALE MA TUTTE LE ALTRE MERCANZIE CHE VENGONO ASSUNTE

Nel vegan-crudismo tendenziale e sostenibile siamo noi stessi a decidere la percentuale di cibo crudo. Quando uno sta sul 50% è sulla via giusta e deve migliorare, se sta sul 60-70% è ottimo, se infine veleggia da 80 a 100% è super-bravo, sempre che riesca a farlo con piena soddisfazione e stabilità in tutte le stagioni. Chiaro che coi cibi crudi non serve parlare di sale, a parte il pinzimonio. L’assunzione casuale di qualche stuzzichino non va troppo demonizzata. Noi vegan-vegetariani-crudisti puri o tendenziali abbiamo comunque ottime compensazioni e contromisure, grazie alla abbondanza di spremute, succhi e relativa acqua biologica.

PERSONALMENTE RIFUGGO DAL SALE, TANTO CHE IL MIO MIGLIORE PASTO DELLA GIORNATA STA NEL POMODORO CENTOPERCENTO AL NATURALE

Personalmente trovo ottimo il pomodoro in versione totalmente naturale, cioè come colto dalla pianta, abbinato a un buon tozzo di pane integrale, a volte con 2 foglie di basilico fresco. Nulla di più sobrio, semplice, naturale, innocente e digeribile. Man mano che ci si abitua a questa magnificenza alimentare, non si va di certo a cercare il sale. Se tale fantastico abbinamento viene anticipato 15-30 minuti prima da un grappolo d’uva o da 3 fichi, o da una fetta di melone o d’anguria, o da due pesche, e se viene pure seguito alla fine da una manciata di nocciole o noci di fresco raccolto, si ha un magnifico pasto completo dove non esiste nemmeno un pizzico di sale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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