STO ANDANDO FORTE GRAZIE AL TUO BLOG E VOGLIO ESSERE TRA QUELLI CHE TI SOSTENGONO IN CONCRETO

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LETTERA

SUL TUO SITO MANCANO I DATI DEL C/C POSTALE

Ciao Valdo, sono Lino da Lecce, tempo fa ti ho scritto a proposito delle donazioni sul bollettino postale. Sul tuo sito non compare ancora il numero di c/c postale, nella finestra donazioni, pertanto sarebbe il caso di evidenziarlo.

SPREMUTA MATTINIERA, ALLENAMENTO, PASSEGGIATA RILASSANTE E SCORPACCIATA DI FRUTTA

Io ho seguito i tuoi consigli, trovati gratuitamente sul sito. Pertanto per la cronaca mi rivolgo agli amici che leggono le tue tesine. Ho 52 anni e non assumo nessuna sostanza chimica. Solo una spremuta di agrumi alle 11, allenamento per un ora con i pesi, poca frutta alle 13,30 e una passeggiata nella mia Lecce sino alle 15,30. Al rientro scorpacciata di frutta di tutti i tipi.

CORSA POMERIDIANA, FRUTTA ED ENORME INSALATONA VERDE PER CENA, SEI GIORNI ALLA SETTIMANA

Alle 17,30 corsa a piedi per 90 minuti. Dopo l’allenamento un po’ di frutta succosa. Per cena inizio sempre con una insalata mista enorme e con tutto quello che di buono passa Madre Natura. Tutto questo per 6 giorni la settimana.

RISULTATI BRILLANTI E SMALTIMENTO POSTUMI DELLA DIETA A ZONA

Grazie a questo tipo di alimentazione mi sento più forte, più lucido e sopratutto sono scomparsi i soliti malanni che avevo, nonché i postumi negativi conseguenti alla dieta a Zona che avevo malauguratamente adottato. Chi intende veramente ottenere risultati strepitosi con il solo cibo naturale, deve con umiltà e fede accettare il cambiamento ed i consigli amichevoli di Valdo. Saluti.
Lino

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RISPOSTA

VALE LA VERIFICA SUL CAMPO

Ciao Lino. È molto interessante il tuo programma. Chiaro che lo stai mantenendo perché ti trovi bene e ti sta dando risultati concreti. Le proprie scelte vanno necessariamente verificate e valutate sul campo e non solo a livello teorico. Hai saputo sperimentare e personalizzare in modo originale e sostenibile i miei suggerimenti che non intendono essere mai schemi fissi. Hai saputo  prendere i principi-base, adattandoli ai tuoi gusti e alle tue necessità, accantonando persino il rigore dei cicli circadiani. Non hai certo deviato dai principi-base, questo è essenziale. Ritengo il tuo modo di operare esemplare.

METTERSI SEMPRE IN DISCUSSIONE E MAI SCLEROTIZZARSI

Nemmeno queste tue scelte devono diventare uno schema. Man mano che la stagione prosegue verso l’autunno potrai trovare ulteriori adattamenti, migliorie, arricchimenti, correzioni. Questo è il modo giusto di intendere le cose. Creatività, flessibilità e apertura mentale non devono mai venir meno.
Quando hai praticato la dieta a zona e ti sei accorto che non funzionava, hai capito che non era il caso di insistere e, per l’occasione, non hai esitato a mettere repentinamente in discussione sia le tue scelte che te stesso. Questa si chiama reattività e saggezza operativa.

NIENTE ATTESTATI DI ENTUSIASMO PER LA DIETA A ZONA

Non mi risulta poi che tu abbia inviato delle lettere entusiastiche a Barry Sears o ai suoi adepti zonisti in Italia, e ancor meno mi risulta che tu li abbia sollecitati ad aprire un c/c postale per facilitare qualche donazione in più, come hai fatto con me. Questo tuo atto rappresenta qualcosa di molto importante al di là della cifra che hai generosamente accreditato. È innegabile che 100 euro e 1000 euro non sono la stessa cosa, sarebbe ipocrita negarlo.

È IL GESTO IN SÉ CHE DÀ SIGNIFICATO ALLE COSE

Tutto poi ruota sulle diverse possibilità economiche. Per chi vive ai limiti, 30 o 50 euro possono già rappresentare un sacrificio cospicuo, mentre per chi gode di maggiore solidità le cifre con due zeri sono affrontabili con maggiore disinvoltura. Ma le cifre fanno relativamente testo. Quello che conta di più è l’atto, la dedizione alla causa, l’interesse genuino ed il lodevole coinvolgimento che stai dimostrando.

Chi vuole dar manforte alla nostra attività può andare a questa pagina.

I CONTRIBUTI SERVONO A COMPENSARE L’IMPEGNO DELLA FAMIGLIA

Resta chiaro comunque che nessuno deve sentirsi in imbarazzo o in colpa se per qualsiasi motivo non vuole o non può dare il suo personale contributo alla causa. Sia ben chiara una cosa. Sto cercando di fare il possibile per far quadrare la situazione in modo autonomo, soprattutto dal punto di vista del contante, visto che il vivere quotidiano ha costi molto salati, per me come per tutti del resto. Diciamo pure che quanto mi viene donato va a coprire la famiglia, cioè la Kathleen e i due ragazzi Francesco e William che non hanno alcuna fonte di reddito e che mi danno tuttavia un concreto aiuto diretto e indiretto nel portare avanti questa missione.

SONO SEMPRE RIUSCITO A COPRIRE LE SPESE

Essendomi concentrato sui libri e sul blog da una decina di anni, non posso più contare sulle fonti di reddito costanti e sicure che prima avevo. Ma finora me la sono cavata egregiamente, riuscendo a non andare mai sotto la linea di galleggiamento. Per il futuro penso che ci siano spazi per migliorare ulteriormente. Uno potrebbe anche ragionare in termini di mancati guadagni, se avessi scelto di mettere a disposizione le mie esperienze politico-economiche in diversi continenti. Ma ho voluto giocare questa carta e non me ne pento. Avessi fatto passi diversi mi ritroverei a rammaricarmi in termini di mancate soddisfazioni.

AL GIORNO D’OGGI OCCORRE FARE MONETA, ALTRIMENTI VAI SOTTO LA LINEA DI GALLEGGIAMENTO

Non sono certamente in condizioni di indigenza in termini di beni immobili. Ho un gruzzolo condiviso e non esagerato con mia moglie cinese a Hongkong, per cui i costi di trasferimenti e sopravvivenza in Asia riesco tuttora a coprirli agevolmente. Ho la famiglia che vive in una residenza in mezzo al verde, ed è di mia proprietà, e ho anche la casa paterna a Tavagnacco, con un orticello piuttosto incolto ma pieno di uva biologica e di fichi. Ma queste cose non fanno moneta. Anzi costano assai care viste le pesanti tassazioni governative e comunali.

LA VITA È FATTA DI PICCOLE COSE, PER DIRALA CON L’INDIMENTICATO UGO TOGNAZZI

In ogni caso, non sto sollecitando aiuti non necessari. Non ho mai creduto troppo alle attività che stanno in piedi grazie a delle sovvenzioni esterne. Trovo molto più sensato che ognuno copra al meglio le sue spese e non vada mai in rosso, sia per il bilancio personale che per quello della sua impresa piccola o grande che sia. Non ho il vizio del gioco e per principio non sono uno spendaccione. Il mio mezzo di mobilità è una Bottecchia bianca a due ruote, ottima per le piste ciclabili e i sentieri di campagna. Quando esiste una situazione di copertura delle spese, il supporto può essere il valore aggiunto che ti dà lo sprint e la carica, soprattutto dal punto di vista psicologico. La generosità nei miei riguardi significa anche condivisione ideologica e metodologica, ed anche, perché no, manifestazione di affetto. Viviamo soprattutto di queste piccole cose.

TUTTI ABBIAMO UN VALORE DI MERCATO

Per concludere, credo molto di più all’autonomia ed alla capacità di creare ricchezza e indipendenza finanziaria col sudore della fronte innanzitutto, ed anche con le consuete regole di mercato, cioè mediante la legge di domanda e offerta. Detto in termini rozzi ed anche umoristici, più la gente richiede o tifa per Valdo e più Valdo costa e vale, quasi come se fosse un vasetto di confettura di cornioli o di rosa canina senza zucchero, prezioso nei risultati e raro a trovarsi. A parte la battuta scherzosa, esiste, grazie a tutti Voi che mi seguite, la concreta possibilità che il futuro sia più roseo senza che il mio prezzo vada alle stelle.

Valdo Vaccaro

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