I VERSI AUREI ED IMMORTALI DI PITAGORA

“Che giammai il sonno chiuda i tuoi occhi stanchi senza che ti sia chiesto: Cosa non ho fatto e cosa ho fatto oggi? Astieniti se è un male e persevera se è un bene. Medita sui miei consigli: sapranno guidarti verso le divine virtù. Invoca con fervore la forza enorme che sta dentro di te e, guidato da essa, nessun inganno ti coglierà. Conoscerai il principio e la fine di ogni cosa. Saprai che la Natura è la stessa in ogni cosa, ed è la stessa in ogni luogo. Illuminato sui tuoi veri diritti e doveri, il tuo cuore non verrà più distratto da desideri vani. E vedrai che i mali che affliggono gli uomini sono il frutto delle loro scelte”. Coi suoi Versi Aurei ed Immortali un grandissimo maestro ci ha dato precise indicazioni sulla via da percorrere.

Come magistralmente descritto da Osho Rajneesh nel suo testo Philosophia Perennis, il contributo di Pitagora alla filosofia occidentale è incalcolabile. Per la prima volta egli ha introdotto in Occidente il vegetarianismo. L’idea del vegetarianismo ha un valore immenso, si fonda su un profondo rispetto della vita. La gente di oggi si sta finalmente sensibilizzando sui temi spirituali con un atteggiamento aperto ed avanzato.

DIO VA CERCATO DENTRO DI NOI E NON FUORI

Le più antiche scritture del mondo, da cui lo stesso Gesù ha attinto le parole della sua predicazione, sono le Sacre Scritture Himalayane che hanno generato le attuali 180 religioni esistenti. Ci riferiamo ai Veda-Vedanda e all’Advaita, ovvero al credo del “Non Due”. Tra religione e spiritualità c’è infatti una differenza abissale. La religione, in tutte le sue forme e varianti, ci guida a cercare Dio fuori di noi. La spiritualità fa l’esatto contrario e ci orienta a cercarlo dentro noi stessi. Oggi persino le neuroscience e la fisica quantistica, con un ritardo di 7000 anni rispetto ai testi himalayani, si sono accorte che osservatore e osservato sono la stessa cosa, essendo fatti della stessa essenza universale.

Oggi sappiamo che tutte le forme di vita sono interrelate e interdipendenti. Sappiamo che l’uomo non è un’isola e che si muove invece in una trama infinita di milioni di forme di vita e di esistenza. Esistiamo in una grande catena e non siamo separati. Pertanto, distruggere altre forme di vita animale non è solo ripugnante, antiestetico, inumano, ma è anche anti-scientifico ed autolesionistico. Stiamo così minando le nostre stesse fondamenta.

LA MORÌA DELLE API È SOLTANTO UN ESEMPIO

L’uomo esiste solo in quanto parte di questa orchestra. Proviamo a immaginare un mondo senza uccelli, senza pesci, senza animali. La vita sarebbe noiosa e priva di complessità. Perderebbe la sua varietà, la sua ricchezza e i suoi colori. Le foreste sarebbero vuole e prive di vita. Pensiamo che con la sola scomparsa delle api resterebbero all’uomo soli 4 anni di vita. Negli anni duemila metà delle api sono scomparse e la Bayer, potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute, agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi di dollari è stata chiamata in causa. Le api stanno scomparendo e la “strage” in atto si configura come una emergenza planetaria.

DIFFERENZE TRA LE RELIGIONI NATE IN INDIA E QUELLE NATE FUORI

Non è un caso che tutte le religioni nate in India sono fondamentalmente vegetariane e rispettose della Natura, mentre quelle nate fuori sono non-vegetariane, come quella cattolica, quella ebraica e quella islamista. Il vegetarianismo agisce come fattore di leggerezza e di purificazione corporale. Chi si nutre di carni si appesantisce, non solo per cattiva digestione, ma anche perché gravita di più verso la terra. Se sei vegetariano ti elevi e sei più soggetto alla legge della grazia. Come dice lo yogi Paramahansa Yogananda, l’uomo è essenzialmente di natura incorporea, senza per questo ignorare o sottovalutare le meraviglie del guscio e della struttura fisica che ci ospita.

LA CARNE È SOSTANZA CONTAMINATA DA VELENI

Se uno mangia qualcosa che si fonda sulla crudeltà, sulla uccisione e la violenza, non può elevarsi sui piani della legge divina, e non può fare meditazione. Sarebbe come voler scalare una montagna con sulle spalle uno zaino carico di pietre. Quando sei in collera nel tuo sangue si liberano le peggiori sostanze tossiche. Quando stai per essere ucciso sei all’apice della paura e della rabbia. Tutte le ghiandole del corpo esalano ogni tipo di veleni. E l’uomo continua a vivere mangiando quella carne avvelenata. Non è strano che prevalgano al mondo la collera, la violenza e l’aggressività. Se qualcuno è nemico delle creature divine non può essere amico di Dio e non può essere amico di se stesso.

È INCONCEPIBILE PER UN UOMO SENSIBILE MANGIARE CARNE

Pitagora fu il primo a introdurre il vegetarismo in Occidente. Ed è una comprensione profondissima per l’uomo apprendere come vivere in amicizia con la Natura, in amicizia con tutte le creature. Questa diventa una pietra miliare. Il vegetarianismo nulla ha a che vedere con la religione: è qualcosa di scientifico. Ha a che fare con la moralità ma soprattutto con l’estetica. È inconcepibile che un uomo sensibile, consapevole, comprensivo ed amorevole possa mangiare carne.

Ma Pitagora non venne ascoltato, non gli credettero, venne messo in ridicolo, fu perseguitato e da Crotone dovette fuggire finendo i suoi giorni a Metaponto, sulla costa ionica. Aveva introdotto un esperimento grandioso. Se fosse stato ascoltato il mondo di oggi sarebbe completamente diverso.

NIENTE GUERRE MONDIALI E NIENTE NATURA IN ROVINA APPLICANDO LE REGOLE DI UN MAESTRO IRRIPETIBILE

Il problema di una Natura messa in ginocchio, con depositi di scorie radioattive che richiederanno 20 mila anni per disperdersi, non sarebbe mai sorto. Se Pitagora fosse diventato la pietra miliare della consapevolezza occidentale, non ci sarebbero mai state rivoluzioni sanguinose e tragiche guerre mondiali con centinaia di milioni di morti e di mutilati di guerra, con ferite laceranti che stentano a rimarginarsi. L’intero corso della storia sarebbe stato diverso. Purtroppo la gente ha rivelato grossi limiti e tanta miopia. La gente si accontenta di vivere in modo meccanico in base alle proprie comodità ed abitudini. Le persone comuni, cieche e sorde, non riescono a percepire le cose più elementari.

NIENTE MOSTRI COME HITLER, STALIN E POL POT IN UNA VISUALE CONSAPEVOLE BASATA SULLA FRATERNITÀ UNIVERSALE

Pitagora aveva portato un messaggio di saggezza e consapevolezza. In Occidente si sarebbe potuta liberare una immensa energia meditativa. Sarebbe stato impossibile generare mostri come Hitler e Stalin e Pol Pot. Se non iniziamo a mutare biologicamente e spiritualmente il corpo dell’uomo, non potremo mai promuovere e sviluppare la consapevolezza e la sensibilità umana. Il vegetarismo è in grado di produrre una mutazione alchemica. Il vegetarismo è in grado di farlo.

L’IDEA DELLA REINCARNAZIONE

La seconda cosa che Pitagora introdusse in Occidente fu l’idea della reincarnazione, strettamente legata al vegetarismo. Tutte le religioni vegetariane credono infatti nella reincarnazione, mentre quelle non-vegetariane credono solo in una vita e in un al di là fisso ed eterno. In India, brahmanesimo, giainismo e buddhismo sono le 3 maggiori religioni, diversissime tra loro. Gli hindu credono in Dio e in un’anima. I giainisti non credono in Dio ma solo nell’anima. Per i Buddhisti nessun Dio e nessuna anima individuale ma una continuazione automatica basata sul karma. Tutte e tre però d’accordo sulla reincarnazione e sulla rinascita.

LE MAGGIORI RELIGIONI BENEDICONO I MACELLI E LE ESECUZIONI

Come mai ebrei, cristiani e musulmani non credono in questo? La risposta è il vegetarianismo. Quando una persona è assolutamente vegetariana sviluppa una coscienza più attenta e sottile, per cui può ricordarsi facilmente delle sue vite passate. La sua energia interna scorre con facilità. La consapevolezza di un non-vegetariano è invece bloccata in mille modi da pesi ed ostacoli grossolani. E sono questi pesi a rendere le religioni mediorientali impregnate di potere politico e prive di reale spiritualità. I risultati stanno sotto i nostri occhi.

UN TEMPO ERO UN ELEFANTE, UN TEMPO ERO UN ALBERO, UN TEMPO ERO UN PESCE

Pitagora visse in India. Visse la vita di un vegetariano, meditò in profondità e divenne consapevole delle sue vite passate. Poté capire cosa intende il Buddha quando dice: “Un tempo ero un elefante, un tempo ero un pesce, un tempo ero un albero”. L’idea dell’evoluzione è sempre stata presente in Oriente, e in modalità molto più sottili del darwinismo. L’idea di Charles Darwin è piuttosto rozza. Egli afferma che le scimmie divennero uomini. Ma sono passati migliaia e migliaia di anni e le scimmie rimangono scimmie.

IL RICORDO DELLE VITE PASSATE

È l’anima invece che si sposta da un animale all’altro. I corpi non si evolvono, le anime sì. Hai vissuto per millenni in mille forme diverse e, se ti ricorderai che un tempo eri pesce, ti sarà difficile mangiare un pesce. Il vegetarianismo ti porta a ricordare le tue vite passate, e questo ti fa diventare sempre più vegetariano. Se vedi che ogni essere vivente è tuo fratello o tua sorella, e questo include l’intera esistenza, non potrai più uccidere o far uccidere animali.

ADESSO È IL SOLO TEMPO E QUESTO È IL SOLO SPAZIO

Pitagora fu il primo anche nell’introdurre il concetto che la vita è una ruota, una ruota di nascita e di morte. Ogni nascita porta con sé una morte, ed ogni morte porta con sé una nuova nascita. La vita è una ruota ripetitiva. Emanciparsi da questa ruota vuol dire conseguire la libertà. In questo caso non giri più, non esiste più il passato e il futuro ma solo il presente. In questo caso l’ADESSO è il solo tempo e QUESTO è il solo spazio esistente. Questo è il concetto di Nirvana, il vero regno di Dio, dove si esiste semplicemente senza agitazioni e senza tempeste interiori.

PITAGORA TI INSEGNA A VIVERE NEL MIGLIORE DEI MODI

Una delle leggi fondamentali della psicologia è che qualsiasi esperienza, se completata, non crea nessun karma, non lascia traccia alcuna. Perché non concludere ogni esperienza alla fine di ogni singolo giorno? La sera, prima di addormentarti, dà uno sguardo all’indietro, alle 12 ore che hai vissuto, e concludile. Non accumulare e rimandare, non tenere aperte situazioni di conflitto e di ansia, per poi finire nello studio di un terapista. Diventa terapista di te stesso. È facilissimo se lo fai giorno per giorno. Scegli per bene le tue azioni e portale a buon fine. Fa che ogni giornata sia vissuta degnamente e, prima di riaddormentarti, rivivila col sorriso, in stato di piacevole armonia.

Valdo Vaccaro