GLIFOSATE MONSANTO NEL DISERBO DELLE RISAIE

PUBBLICITÀ SUL GLIFOSATE

Girano su internet pubblicità illegittime di un prodotto come il Glifosate, vietato dalla norme europee (decisione CE 30/12/96, all. 1, norme OILB, che non prevede l’uso di disseccanti chimici totali) perché mortalmente dannoso e probabile cancerogeno. La Monsanto continua disinvoltamente a farsi gioco della salute e delle stesse regole, provocando un disastro ambientale e sanitario che va avanti da 40 anni.

Il Glifosate, essendo classificato dallo IARC di Lione “probabile cancerogeno”, dovrebbe essere automaticamente vietato dagli stati membri. Esiste pure un DM della Sanità che vieta il glifosate in tutti gli ambienti frequentati dalla popolazione. Perché, c’è da chiedersi, i campi non sono forse frequentati da esseri umani, da agricoltori, da cani, da animali, da insetti? Questo è uno scempio abominevole che va assolutamente fermato.

ROUNDUP PLATINUM

La pubblicità di questi giorni riguarda in particolare il Roundup Platinum usato per il diserbo in risaia. La stessa Monsanto si propone come istruttrice agricola nella tecnica della falsa semina che consiste nell’allagamento della risaia al tempo di nascita delle malerbe, seguita poi da un diserbo a base di Roundup Platinum sulle piante. Eliminate le infestanti è possibile organizzare la semina vera e propria usufruendo così di molteplici vantaggi:

  • Eliminazione in pre-semina della maggior parte delle infestanti
  • Semplificazione dei successivi diserbi di post-emergenza
  • Controllo più efficace di riso crodo nel tempo, anche in presenza di popolazioni resistenti agli imidazolinoni
  • Eliminazione di ogni tipologia di malerbe resistenti, anche di giavoni
  • Economicità dell’applicazione in rapporto al risultato ottenuto

La Monsanto parla di malerbe e di erbe infestanti, ignorando totalmente la necessità di rispettare le diversità e gli assortimenti equilibrati che Madre Natura stabilisce per il mantenimento di lungo periodo di un buon equilibrio e di una buona fertilità dei terreni. La Monsanto ignora del tutto i concetti di biodinamica e biodiversità, e si esprime con disprezzo nei riguardi di alcune piante, scordandosi che non esistono male-erbe ma piuttosto male-chimiche e mal-glifosati. Ora, non contenta di aver eliminato ogni pianticella estranea nei campi di soia (legume destinato ai disgraziati ed ignari animali di allevamento e ai meno ignari consumatori delle loro carni), vuole servire sul piatto degli italiani in modo diretto il riso glifosizzato.

UNA CONGIURA ANTI-SALUTISTICA

Il nome e cognome dei fuorilegge li abbiamo. Si tratta:

  • della Monsanto stessa, abituata ed allenata a questo tipo di abusi a base di Round-up
  • dello Stato Italiano che, invece di applicare le norme UE, consente l’uso indiscriminato di pesticidi
  • delle Regioni Italiane, molte delle quali finanziano tramite i pagamenti agroclimatico-ambientali l’acquisto di Glifosate chiamandolo ipocritamente “Agricoltura Conservativa”
  • della Commissione UE-DG AGRI, coordinata dal dr Gianfranco Colleluori che continua ad approvare queste oscenità chimiche da 25 anni
  • degli stessi Consorzi Agrari che, pur di guadagnarcene, stanno spesso dalla parte della Monsanto

RACCOLTA FIRME

Inviate le vostre firme alla att. del prof Giuseppe Altieri, Agroecologo, Associazione Attuare la Costituzione (altieri@agernova.it), del prof Stefano Maini, Università di Bologna, del dr Pietro Perrino, Dirigente di ricerca emerito CNR Istituto del Germoplasma di Bari, del dr Johannes Fragner-Unterpertinger, Comitato promotore per il comune di Malles libero da pesticidi.

Valdo Vaccaro