IL VEGANISMO, LE ETICHETTATURE, LE AVVILENTI MALELINGUE E I MAGNIFICI SOSTEGNI

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LETTERA

CHE VERGOGNA, LEI NON È VEGANO

Buon giorno Valdo Vaccaro, avendo letto che lei non è vegano, le chiedo se gentilmente conferma. Spero siano solo malelingue. La ringrazio dell’attenzione.
Renata Galbiati

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RISPOSTA

SONO CONTRO TUTTI I CARTELLINI E TUTTE LE TARGHETTE

Ciao Renata. Non c’è niente da vergognarsi a non essere vegani, a non essere vegan-crudisti, a non essere crudisti, a non essere vegetariani, a non essere igienisti, a non essere buonisti, a non essere astemi, a non essere un cavolo di niente. Viviamo purtroppo in un mondo infame che pretende di appiccicare a ognuno di noi delle etichette limitanti, riduttive e restrittive. Le etichette nulla dicono e nulla garantiscono. Ho conosciuto lauree da 110 e lode sotto le quali c’era tanto nozionismo, tanto vuoto intellettuale e tanta mediocrità. Mi è successo di conoscere dei macellai assai umani e sensibili nonostante la loro criticabile professione, e nel contempo dei vegani indisponenti, presuntuosi e con la puzza al naso.

NESSUNO HA IL DIRITTO DI ETICHETTARE E DI GHETTIZZARE IL PROSSIMO

L’ho detto mille volte che non mi va assolutamente di essere confinato, condizionato e collocato nel ghetto dei cartellini e delle targhette ufficiali. Se c’è una cosa che non mi arreca fastidio è quella di sentirmi sistematicamente libero pensatore non sottoposto a ignobili giudizi di gente balorda, cinica e sadica, che purtroppo non manca nella panoramica generale, di gente con la lingua lunga e biforcuta, per usare uno dei termini più infamanti formulati dagli Indiani d’America contro i coloni bianchi che li stavano massacrando per rubar loro i bisonti, i cavalli e i territori sui quali essi vivevano.

CHI È VULNERABILE AI SOPRUSI MERITA PRIORITÀ

Dunque non sono niente e non sono vegano. Questo non significa che io rinunci ai miei principi etici, ecologici, estetici e spirituali, primo fra tutti l’amore e il rispetto per il prossimo. E nel prossimo ci metto per primi i bambini più bambini, i bambini autentici che sono quelli col pelo e le piume, oltre ovviamente ai bambini umani. Perché mai i bambini? Perché sono privi di cattiveria, perché sono innocenti, perché sono privi di protezione, perché sono troppo vulnerabili e quindi soggetti a indicibili soprusi. Stessa cosa per gli anziani, le donne e i malati, nella misura in cui subiscono violenze e ingiustizie a getto continuo.

NON PRETENDO DI ESSERE SANTO O EROE, MA SOGGETTO MOSTRUOSO E CINICO MAI

Ovvio che non mi va nemmeno l’etichetta di ipocrita, di falso e di sadico. Diploma negativo che questa gente priva di educazione e di buonsenso vorrebbe attribuirmi. Ti pare forse che potrei predicare astinenza dalla carne e boicottaggio dei macelli e dei prodotti carichi di sofferenza, di sangue e di cadaverina, e poi di nascosto addentare la bistecca, il prosciutto e il pollo? Pensarla in questo modo ha un notevole significato. Vorrebbe dire che io sarei capace di andare avanti a testa alta tra la gente, guardandola negli occhi senza timore e senza imbarazzo. Vorrebbe dire che sarei in grado di andare a dormire col cuore in pace, in piena armonia col mondo intero e con me stesso, in compresenza di tali abominevoli e vili incoerenze. Questo vuol dire dare dell’orco a chi sta lottando contro gli orchi. Grazie per la cortesia e la generosità!

CALUNNIE E MALDICENZE A TITOLO GRATUITO

Troppo facile mettere in croce la gente in modo gratuito, iniquo e indecente. Troppo comodo dare del mostro a chi ha invece un percorso pulito e la coscienza a posto, troppo semplice scaricare il proprio barile di magagne inconfessabili sugli altri.

IL GRANDE SUPPORTO DELLA MAGNIFICA GENTE CHE MI ATTORNIA RIMUOVE OGNI MESCHINA INSOLENZA

Ho la fortuna e la buona sorte di essere sostenuto e seguito da tante persone magnifiche ed integre, nonché da persone che stanno beneficiando dei vantaggi derivanti dalle lezioni filosofiche, naturalistiche e comportamentali ispirate al miglior percorso rimediale possibile, che è inequivocabilmente quello ultra-millenario della scuola pitagorico-ippocratica, rafforzato dalle formidabili esperienze di Roma Antica e della Scuola Medica Salernitana, sfociate nei grandi autori della Scuola Naturopatica Europea e in quella americana della Health Science. Ed è esattamente questo supporto che mi sostiene e mi dà la forza la forza di andare avanti nonostante le sfrontatezze e le scurrilità di una minoranza priva di scrupoli.

PERCORSI MINATI E TRABOCCHETTI

Per andare avanti su questo percorso disseminato di mine e trabocchetti è indispensabile poter usufruire di sostegni e condivisioni fuori del comune, di partecipazione entusiastica e non solo numerica e formale. Devo pertanto esprimere la mia gratitudine alla gente che mi scrive da ogni angolo del pianeta. Devo ringraziare chi ha organizzato e chi sta organizzando conferenze e colloqui, nonostante qualche cancellazione avvenuta per caso di forza maggiore.

UN GRAZIE FUORI DEL COMUNE

Un grazie speciale, cioè grande come un grattacielo da cento piani almeno a 1) Giorgio Malvezzi che dalla sua Carpi monitorata la situazione e interviene puntuale con la sua lungimiranza e la sua saggezza a suggerire quali le strade percorribili e quali le persone affidabili, 2) Fidel Natarella che dalla sua Olanda continua a tessere contatti con il resto del mondo su temi che svariano dalla fisica, alla medicina, alla filosofia, all’arte, allo sport, al puro divertimento, 3) Elena Di Bello e Lina Silvestri che da Lugano e Varese stanno lavorando intensamente all’ampliamento della collana libri-tesine mediante la Hygea Publications, 4) Stefania e Andrea, organizzatori di eventi speciali, che dalla loro Padova continuano a seguirmi con fraterne e reciprocate attenzioni, 5) Fiorenza Guarino che da Imola pianifica corsi di igienismo avanzato su basi teoriche e pratiche, 6) Lucio Landolfi che dal suo vivaio biologico ed igienistico di Torvaianica è diventato un punto di riferimento alle porte della Caput Mundi, 7) Paolo Ricci che tra Quaderni della Salute e contatti capitolini di prestigio non ha sicuramente tempo per annoiarsi, 8) Silvia Zavagno che sta incanalando i contatti del Nord Est sulla Spilimbergo capitale del mosaico, e per suo fratello Marco, architetto e chef di prestigio, che sta conquistando l’Inghilterra con le sue strabilianti ricette, 9) Loris Clocchiatti che alle sue ormai celebri case biologiche ha giustamente associato un tocco di scienza igienistica e di etica, 10) Chiara Fumagalli che a Martignacco, alle porte di Udine, manda avanti con la famiglia il Giardino Fiorito, un esteso e attivo vivaio di grande qualità, trovando pure il tempo di scrivere libri di successo su piante e viole e di fare opera di promulgazione igienista, 11) Pietro Bisanti, Maresciallo CC in zona Milano e coraggioso autore di “Assassini in pillole: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”, pronto a venirti incontro per ogni emergenza, 12) Nikola da Milano, un concentrato di verve e di simpatia.

COLLEGHI DI BATTAGLIA E NOMI ILLUSTRI DELL’ARTE E DELLO SPETTACOLO

Non cito nemmeno Franco Libero Manco, Carmelo Scaffidi e Marcello Pamio, onorati colleghi di tante battaglie. Potrei e dovrei continuare con nomi illustri della musica e del bel canto che puntellano e danno senso alla nostra attività, da Claudio Ferrarini, re del flauto, a Fabio Previati e Andrea Zaupa, affermati artisti del bel canto, a Paola Maugeri, conduttrice televisiva, cantante, scrittrice, ragazza di straordinario valore, a Rita Rondinella splendida interprete della canzone napoletana.

L’ELENCO PRIVO DI LACUNE E DI DIMENTICANZE SI PROLUNGHEREBBE OLTRE MISURA

Per non dire della nobile Dina Casarin in Milano, di Alessandra Galanello e di Siro Mugusu in Cagliari, di Massimo Ferrando in Genova, di Luigi Canino luogotenente CC in Catanzaro, di Mirella Pizzi medico di base e paladina dell’igienismo in Bologna, Mirna Visentini brillante autrice della Dieta Comica, di Annamatilde Baiano e Carol Saito, autrici di Cibo Crudo e Vegan. So benissimo che tanti altri nomi noti e meno noti rimangono ingiustamente fuori per banale questione di spazio. Chiedo venia per questo.

C’È CHI AMA FARE I BUCHI NELL’ACQUA

Tornando a me in fase conclusiva, se qualcuno spera di dequalificarmi come persona corretta per il fatto che ho assunto del formaggio di capra, delle uova e persino una manciata di alici nella circostanza di un provvisorio indebolimento, ora superato in bellezza, non mi tocca nel modo più assoluto e fa un buco nell’acqua, fa un buco nelle sue torbide acque cariche di veleni e di cattiverie inutili. Ogni mia sperimentazione, ogni mio dubbio e ogni eventuale debolezza e contraddizione sono sempre stati divulgati con la massima trasparenza.

LE COSE GIUSTE E LE COSE BELLE NON SFUGGONO E LASCIANO LA LORO TRACCIA

Ho pubblicato in data 16/7/15 “Il significato profondo di essere vegani e vegetariani“, fantastico scritto di Franco Libero Manco. “Il bambino educato a rispettare il filo d’erba non può non rispettare l’albero. Educato a rispettare la sardina, non può non rispettare la balena”. Le cose giuste e le cose belle si intuiscono e si captano a 1000 e più chilometri di distanza, a 1000 e più anni di tempo. Non serve nemmeno scomodare il ragionamento e la mente.

Valdo Vaccaro

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10 commenti

  1. Il problema è sempre quello delle ombre che proiettiamo sugli altri. Che poi qualcuno si senta intitolato a scriverti quasi schifato perché non sei vegano è veramente tra il comico e il delirante. Spero umilmente che tu ti senta sostenuto anche da persone non illustri quali la sottoscritta e tantissimi altri.
    Davvero congratulazioni a Francesco, felicissima per tutta la tua famiglia, caro Valdo:)

  2. A me sembra che "vegano, vegancrudista, igienista ecc." siano tutti modi piuttosto appropriati di definirci. Non che ci tenga particolarmente, ma visto che tutti veniamo in qualche modo etichettati, mi pare che questa sia un'etichettatura che rispecchia piuttosto bene la realtà delle cose. Almeno a grandi linee e in senso lato, senza dare cioè a queste definizioni ambiti troppo angusti precisi e ristretti. Come tende invece a fare il perfezionista, il purista, quello del più uno che vede sempre il pelo nell'uovo, che si scandalizza per qualche innocente sporadica trasgressione, che tuttavia non modifica la sostanza delle cose. A questi signori puristi, che si credono depositari della verità rivelata, vorrei ricordare che neppure le scimmie antropomorfe, creature frugivore al pari dell'uomo, sono mai vegane al 100%: gli diamo una tiratina d'orecchie anche a loro?

    • Come non condividere il tuo pensiero? Condivido in pieno – la mia perplessità sulle etichette nasce proprio dal fatto che a volte, perché troppo presi da questa definizione che costituisce di fatto l'ego, tendiamo a dimenticare che siamo in costante evoluzione. Perché attaccati si rischia quindi di precludersi un Universo in continuo divenire.
      L'esempio classico è l'onnivoro che diventa vegetariano, il vegetariano che diventa vegano, il vegano che diventa crudista..

  3. Alla lista dei ringraziamenti aggiungo di mia iniziativa Francesco che con la sua penna facile, a volte acuta e pungente chiarisce concetti, incrementa idee, apre nuove porte al dibattito.

    Ma non è il solo, ci sono tanti altri che come Francesco con i loro commenti , giusti o meno giusti che possano apparire (e non li elenco per nome per paura di dimenticare qualcuno) aiutano Valdo nella propagazione del pensiero di libertà, giustizia ed amore.
    Grazie Infinite!!!

  4. Grazie Fidel, ma preferisco fare il battitore libero piuttosto che far parte del cerchio magico. Quel che conta davvero è il rapporto con l'utente, col lettore, che sia utile, costruttivo, positivo. Tutto il resto è solo un'appendice, certo meglio se piacevole anche quella, ma pur sempre un'appendice.

  5. Carissimo,

    Siccome io scelgo le mie parole , non ho fatto nessuna classificazione od apoaetenenza ad un qualsiasi cerchio magico che non riesco a vedere dove sia. Ci sono persone che augurano il bene dell'amato e quando si fá questo augurio è bellissimo perché non si farà mai del male.

    Ciò che scrivete è spesso utile e penso debba essere sottolineato almeno per quanto mi riguarda.

    Poi con quale stato di animo o target si fà l'importante è che sia con sentimento disinteressato ed a fin di bene per tutti