IL VERO MACELLAIO È IL CONSUMATORE

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LETTERA

ESPERIENZA ISTRUTTIVA DALL’OTORINO E POSITIVO INCONTRO CON IL BLOG

Buongiorno caro Valdo sono Giulia ed ho 36 anni. Mi sono imbattuta nel tuo blog ad agosto quando, dopo una visita dall’otorino a causa di un’ipertrofia dei turbinati di mia figlia dodicenne, ho capito che qualcosa non quadrava. Sentendo parlare di cortisone e di intervento chirurgico ho deciso di informarmi su internet. Ho iniziato a leggere le tue tesine e non ho più smesso.

L’IMPORTANZA DI APRIRE GLI OCCHI

Quando di colpo dopo tanti anni di torpore si aprono gli occhi poi diventa impossibile richiuderli. Di carattere sono piuttosto estrema ma non per questo mi sono lanciata in un cambio dissennato di abitudini. Cerco poco per volta di trovare l’equilibrio e sto gettando le basi per arrivare pronta alle crisi allergiche primaverili che ogni anno mi tormentano, con intensità crescente.

ALLATTAMENTO POSITIVO E CONTROCORRENTE COL MIO LATTE

Non è di me però che desidero parlarti ma di mia figlia, 13 anni appena compiuti. Ero giovane ed ignorante quando l’ho concepita e l’unica cosa buona che ho fatto è stata quella di allattarla per 13 mesi, nonostante le difficoltà perché il latte non mi è arrivato subito ed in ospedale mi hanno dimessa con l’obbligo di darle l’aggiunta artificiale. Per fortuna ho fatto di testa mia, e il latte dopo 10 gg è arrivato. Da quel punto la mia magrissima neonata ha iniziato a crescere anche 1 kg al mese in alcuni periodi, per la gioia di pediatra e parenti.

ERRORI NELLE VACCINAZIONI E NELLO SVEZZAMENTO ALTO-PROTEICO

Sfortunatamente ho sbagliato più e più volte vaccinandola, svezzandola con alimenti animali, trascurando il suo rifiuto per frutta e verdura, accontentandomi dei menù scadenti della mensa scolastica. Ho toccato il fondo vaccinandola contro il papilloma 2 anni fa, senza informarmi e solo perché tutte le altre mamme lo facevano. Non ho scusanti davvero. Per fortuna, nonostante vaccini ed alimentazione scorretta, ho creato tutto sommato una ragazzina equilibrata e normopeso.

DIVERGENZE ALIMENTARI COI NONNI PATERNI

Dal 2010 non beviamo più latte perché dopo vari episodi di placche in gola un dottore mi ha detto di eliminare i latticini. Ho iniziato a comprare bio, percorrendo strade più qualitative. Anche mia figlia non beve latte quando è con me. Solo che io e suo padre siamo separati per cui, quando è a casa dei nonni paterni, la rimpinzano senza criterio e lei, cresciuta onnivora, non dice di no.

SENSIBILIZZAZIONE  DIFFICOLTOSA

Sto cercando di sensibilizzarla. Lei del resto ama gli animali. Abbiamo due cani, frequenta un maneggio, sto cercando di far leva su questo per eliminare carne, uova e salumi dalla sua dieta. Di recente le ho mostrato anche video cruenti di macelli. Ieri però ho capito che sto sbagliando qualcosa perché mi ha detto, con la tipica ribellione degli adolescenti, che non tutti i macelli sono come le faccio vedere io e che i video che le mostro vengono fatti solo per spingere le persone a diventare vegane. Secondo lei nella maggior parte dei casi gli animali non sono maltrattati ed è tutta una montatura.

SERVE FORSE UN MACELLO VERO?

Ci sono rimasta molto male sai. Non riesco a trovare il modo di farle aprire gli occhi. Mi ha detto che la carne le piace mentre la frutta e la verdura no ed è stata lapidaria. A questo punto sto pensando di portarla in un macello vero e non di limitarmi a mostrarle delle immagini. Ma io come potrei reggere a questo orrore?

UN ESTRATTORE PER NATALE

A Natale comprerò un estrattore perché sono testarda e non voglio che mia figlia già a quest’età pretenda di sapere cos’è meglio per lei. Già da alcuni mesi ogni mattina le faccio la spremuta, le impongo di mangiare prima dei pasti la frutta che odia di meno tipo mele ed uva. Con la verdura invece l’unico compromesso sono le trombette spadellate ed il minestrone. Sono giù di morale Valdo e spero che tu abbia tempo tra i tuoi tanti impegni di indirizzarmi qualche parola e per confortarmi con qualche consiglio. Grazie. Con ammirazione.
Giulia

*****

RISPOSTA

LE IMPOSIZIONI PORTANO ALL’EFFETTO OPPOSTO

Ciao Giulia. Le difficoltà che stai sperimentando stanno a dimostrare come le imposizioni, anche le più giuste, non funzionano. Ti devi limitare pertanto al lavoro informativo. Nel lavoro informativo includo anche la visita a qualsiasi reale macello, dove la tua ragazzina abbia modo di osservare gli animali vivi e spaventati prima di passare alla trafila esecutiva. Nel mio testo Alimentazione Naturale c’è un capitolo intero dedicato a questo problema. Potresti benissimo sottolineare le pagine topiche e fargliele leggere.

DOVRÀ ESSERE LEI STESSA A CONVINCERSI SULLE COSE GIUSTE E SU QUELLE SBAGLIATE, SULLA BELLEZZA O SULLA ESTREMA BRUTTEZZA DEL MACELLO

Ovvio che la sua ribellione nei tuoi riguardi nasce dal dualismo esistente in famiglia. È probabile che questo suo rifiuto di accettare la realtà derivi da obiezioni che lei ha sentito ed assimilato presso i nonni. Dalle comunque il modo e il tempo di riflettere e non mancherà di comprendere dove sta il torto e dove la ragione.

IL VERO MACELLAIO È IL CONSUMATORE

“L’uomo è destinato a una occupazione migliore di quella di sgozzare e sventrare esseri senzienti, indifesi ed innocenti. Nulla al mondo utile e sano e conveniente se basato sulla crudeltà e sulla sofferenza”. Sono pensieri espressi dal grande Marco Tullio Cicerone. Non sono rivolti ai macellai che esistevano allora come esistono oggi, anche se in numero assai ridotto e con esecuzioni molto più diradate, quanto ai consumatori di carne che, ad ogni morso di cadavere brutalizzato, danno delega e incarico di uccidere al macellaio, danno motivo di esistere ai macelli e ai garzoni-esecutori che grondano sangue, orina ed altri liquidi organici dagli abietti e luridi guantoni da lavoro.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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