ECCESSO DI POTASSIO E INIMICIZIA RENALE SONO COSE DIVERSE

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LETTERA

RISULTATI BUONI CON CALO CREATININA E PRESSIONE NORMALIZZATA

Egregio Dr Valdo Vaccaro, ai primi di luglio scorso ho avuto modo di chiedere ed ottenere la sua opinione sulle mie condizioni di salute. Allora Lei ebbe la cortesia di rispondermi sul suo blog con la tesina “Potassiemia con rischio dialisi e rischio cardiaco” del 4 luglio 2014. Utilizzai le sue informazioni al meglio, giungendo ad eliminare quasi del tutto i farmaci per l’ipertensione ed anche la carne, il pesce, i formaggi e i salumi per la mia alimentazione. Ottenni alcuni risultati buoni. La creatinina che era di 3,65 mg/dl, scese a 3,2. La pressione si mantenne a lungo normale. Io sentivo di stare meglio.

IPERPOTASSIEMIA IRRISOLTA E CONTRADDIZIONE INFORMATIVA

Ma il mio problema di iperpotassiemia era rimasto insoluto. La mia dieta, basata quasi esclusivamente su frutta e verdura, mi manteneva esposto al pericolo delle aritmie. Pericolo confermato anche da Lei con la sua risposta. “Gli effetti clinici principali dell’iperpotassiemia sono rappresentati dalle alterazioni della conduzione cardiaca e dalle aritmie”. Su questo specifico argomento della potassiemia la sua risposta mi mise in confusione. Mi consigliava di incrementare il consumo di frutta e verdura ed anche di ridurlo. “Una restrizione del potassio si ottiene riducendo o eliminando il consumo di the, caffè, cacao, frutta, verdura, banane”. La contraddizione era evidente.

AUMENTO TROPONINE E SOVRACCARICO DI MEDICINALI

Per sintetizzare, a fine novembre ultimo scorso dovetti ricoverarmi per una tachicardia parossistica protrattasi per 5 ore, la quale fece aumentare molto i livelli di troponina, segno di danno cardiaco. In ospedale fui riempito di medicinali, molto più di quelli che avevo gradualmente abbandonato utilizzando volontariamente le sue informazioni. La creatinina è ora a 3,7, mentre la clearance della creatinina è a 10,29 ml/min.

SCELTA VEGETARIANA DEFINITA FOLLE DAI GRANDI LUMINARI

Grandi luminari della nefrologia, che operano nella mia provincia, promettono di farmi diventare invalido dializzato per il resto dei miei giorni già a partire dal prossimo mese di gennaio 2015. La mia scelta vegetariana l’hanno definita folle e dannosa perché l’organismo si è mangiato i muscoli accelerando il processo di distruzione dei reni in corso da anni. Nondimeno a me sembra folle continuare a prendere, come ora sto facendo, 15 diversi farmaci al giorno.

CREDO DI ESSERE PERDUTO E PRIVO DI PROSPETTIVE

Credo di essere perduto, ritenendo la dialisi gravemente invasiva e invalidante. Cosicché, perduto per perduto, intendo riprovare utilizzando quanto da me appreso con la tesina “Stop all’insufficienza renale“. Le chiedo se l’igiene naturale ha una risposta per il problema dell’iperpotassiemia, la quale rende pressoché impraticabile la dieta vegetariana che ritengo potenzialmente idonea per la mia salvezza. Se vorrà rispondermi le resterò grato.
Carmelo

*****

RISPOSTA

NON FACCIO IL TERAPISTA MA INSEGNO FILOSOFIA IPPOCRATICA MEDICO-SALERNITANA

Ciao Carmelo. Alcune cose vanno chiarite. Dico, scrivo e riaffermo che non è mio compito prescrivere sostanze o cure, ma soltanto dare delle informazioni il più possibile corrette su problematiche di dieta, di comportamento e di scelte salutistiche. Non faccio il terapista, non pratico cure, non guarisco e non causo malanni visto che rispetto integralmente i principi basilari di Ippocrate (punti 1 e 2) e della Scuola Medica Salernitana (2 e 3).

COERENZA ASSOLUTA COI PRINCIPI DELLA HEALTH SCIENCE

In coerenza con i principi della non-cura sul sintomo praticati nel mondo da chi segue la Health Science, sostengo i seguenti principi:

  1. Primo non nuocere.
  2. La Natura è sovrana mediatrice di tutti i mali.
  3. Ti facciano da medicamento tre cose soltanto Mente serena, Riposo e Moderazione nel mangiare.
  4. La salute consiste essenzialmente nell’uso moderato dell’aria che si respira, di ciò che si beve e si mangia, dell’attività e del riposo, del sonno e della veglia, delle passioni dell’anima.

LA SALUTE VA NORMALMENTE GESTITA IN PROPRIO, SALVO CASI DI REALE EMERGENZA

Insegno dunque alla gente ad assumersi in proprio ogni responsabilità e a non delegare la propria salute a terzi, a terapeuti e curomani di qualsiasi tipo incluso medici, omeopati, naturopati, igienisti e dietisti. Ovvio che nelle emergenze gli unici in grado di intervenire e di assumersi anche legalmente ogni onere di responsabilità sono i Pronto Soccorso degli ospedali e nessun altro.

NON ESISTONO CONTRADDIZIONI NELLA ESPOSIZIONE FEDELE E CORRETTA DI FATTI APPARENTEMENTE NCONGRUENTI E PARADOSSALI

Detto questo, andiamo al punto specifico, dove parli di confusione e di informazioni contraddittorie.
Comprendo la tua confusione, ma le informazioni non sono per niente contraddittorie. Il potassio è essenziale per la vita umana, al pari dell’acqua e dell’ossigeno. Nessuno potrà mai dirti ti vieto il potassio. Ovvio però che, quando si alterano temporaneamente i delicatissimi equilibri tra potassio e sodio, si debba trovare una strategia adatta a gestire e a risolvere la situazione di emergenza.

IL POTASSIO NON È SIGNORE E IL SODIO NON È DIAVOLO

Potassio e sodio servono entrambi. Nessuno dei due è signore o diavolo. Si integrano e si completano a vicenda. Un po’ come il magnesio e il calcio. Il magnesio aiuta a bilanciare gli effetti stimolanti del calcio a favore delle contrazioni muscolari cardiache. Il magnesio garantisce ritmo e rilassamento alle contrazioni stesse.

PRIORITARIO EVITARE SBALZI ED ARITMIE AL CUORE

Sodio e potassio vanno visti come le due estremità della stessa sega. Come aumentano i livelli dell’uno, diminuiscono quelli dell’altro e viceversa. In più, se aumenta il potassio si riduce la pressione del sangue, oltre che l’irritabilità delle fibre muscolari cardiache. Ovvio che una dieta  basso-proteica e basso-grassa, ad alto tasso di frutta e verdura si dimostra universalmente benefica nei riguardi del cuore e della pressione, oltre che nella salute del sistema renale e di tutti gli altri organi. Tra i frutti più ricchi di potassio troviamo la banana e l’arancia. È prioritario in ogni caso evitare affaticamenti, sbalzi ed aritmie al muscolo cardiaco. Nel caso di sbalzi la migliore pianta è il biancospino.

UN CASO DI QUESTI GIORNI

Ho un amico che lamentava problemi ai reni e al cuore. Il suo medico di fiducia lo ha bombardato per settimane criticando le mie posizioni vegetariane e inducendolo a ridurre il potassio in tutti i modi e in tutte le forme, dicendo esattamente le stesse cose di quei medicastri che tu chiami “grandi luminari della nefrologia”.  Non li conosco di persona. Saranno anche persone magnifiche. Non mi voglio creare gratuite inimicizie a distanza. Resta il fatto che sono illustri luminari di una scuola sbagliata secondo i criteri selettivi della Health Science. Non mi sorprende che dicano cose diametralmente opposte alle mie. Parliamo semplicemente linguaggi diversi. È anche per questo che sostengo la necessità di una netta scelta di campo, e non un ballonzolare improduttivo tra medicina e igienismo.

VIETATO DEMONIZZARE IL POTASSIO

Amico mio sì dicevo, ma non al punto di darmi più credito rispetto al suo espertissimo e blasonato medico. Risultato? Ha cominciato a non mangiare banane, a non mangiare i cachi che gli piacevano da matti, a non prendere il succo d’arancia giornaliero che lo soddisfatta in pieno, a non assumere melograni che erano la sua consolazione. Un vero disastro. Ridotto in pochi giorni pelle ed ossa. L’altro ieri ha dovuto farsi ricoverare per una cura intensiva a base di potassio! Strategia di emergenza e non facile, perché le integrazioni di potassio portano troppo facilmente al ribaltamento della situazione, mentre quello che serve al cuore è l’equilibrio e non gli sbalzi continuati.

DEFINIZIONE DI IPER-POTASSIEMIA

Si parla di iperpotassiemia o iperkaliemia quando vi è un presenza eccessiva di potassio nel sangue a causa o di un apporto maggiore rispetto a quello normale attraverso il cibo. Non solo le banane e le arance sono un cibo iper-potassico, ma anche il the, il caffè, prezzemolo e basilico essiccati e tanti altri prodotti di uso quotidiano. La iperpotassiemia può essere dovuta anche a:

  • Malfunzionamento dei reni.
  • Disidratazione.
  • Assunzione di farmaci.
  • Assunzione di prodotti omeopatici.

IL POTASSIO ECCEDENTE DI VERDURE E FRUTTA SI ESPELLE FACILMENTE

Parlarne così può sembrare una cosa di poco conto perché si tratta semplicemente di un elemento nutritivo che è presente in forma anormale, però tale patologia può causare danni carico del muscolo cardiaco e del sistema nervoso, inoltre, dei livelli troppo alti possono anche portare l’infarto, ma di sicuro questa è un’ipotesi non facilmente verificabile perché il nostro organismo ha vari modi di espellere il potassio naturale, a patto che non si tratti di potassio inorganico da integratori.

SINTOMI DA NON SOTTOVALUTARE

Deve essere sottolineato che spesso i sintomi vengono sottovalutati perchè si tratta di brachicardia e senso di stanchezza generale accompagnata da formicolii alle estremità, ciò porta a sentire un malessere diffuso e sottovalutato. Ma, se non si rimuovono le cause, i danni al sistema cardiaco possono diventare importanti. Se la causa è a carico dei reni è importante scoprire subito il problema per poter intervenire ed evitare troppi danni. Vai a leggere la tesina “Equilibrio sodio-potassio, osmosi cellulare e limiti della clorella” dove spiego come tenere sotto controllo i livelli di potassio, poi puoi continuare la lettura di questa.

INSUFFICIENZA RENALE E PERICOLO DIALISI

Tornando all’insufficienza renale, fatto che ti preoccupa giustamente e forse anche troppo, visto che i grandi luminari ti hanno promesso la dialisi a vita e uno status assai poco rassicurante da invalido dializzato, dopo averti imposto una quindicina di farmaci scassa-paziente, accavallati uno sull’altro. Anche in questa circostanza i medici hanno usato il solito spauracchio. Evidentemente trovano una forma di sottile divertimento nello spaventare i pazienti.

CHE TIPO DI LAVORO SVOLGE IL SISTEMA RENALE

La funzione del rene consiste nel filtrare costantemente il sangue, sottraendogli tutte le sostanze estranee prodotte dalla digestione e dal ricambio organico interno, ossia dalle tossine chiamate urea, acido urico, cloruri, creatinina, sali minerali inorganici, farmaci e veleni vari. Se il corpo gode di piena salute, con normalità digestiva, non c’è in esso accumulazione alcuna di sostanze estranee, e il rene può svolgere al meglio il suo lavoro. Se invece le cose vanno peggio, i reni sono obbligati a un maggiore lavoro che ne minano e ne debilitano le capacità. Respirando aria viziata aumenta il lavoro dei reni. Ingerendo prodotti animali, prodotti tossici, cibi stracotti, zuccheri industriali, farmaci e integratori, forziamo e stressiamo l’attività renale. Ostacolando la ventilazione della pelle usando indumenti intimi troppo aderenti, o antitraspiranti, o non cambiando  frequentemente il vestiario, obblighiamo i reni a superlavoro. Favorendo putrefazioni intestinali e stitichezza andiamo ad esaurire la capacità funzionale del sistema renale.

QUALI I RIMEDI ALL’INSUFFICIENZA FUNZIONALE DEL RENE

Conosciuta la causa dell’insufficienza renale, si può procedere ai rimedi che stanno nel respirare aria pura di giorno e di notte, nel consumare alimenti crudi e di origine vegetale, nell’attivare al massimo la funzione escretoria ed eliminatoria della pelle mediante intensa attività fisica ed esposizione al sole compatibilmente col clima, nell’evitare trattamenti assurdi come vaccini, farmaci, integratori, interventi chirurgici.

UNA DIETA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE RAPPRESENTA IL NON PLUS ULTRA

Come detto e ridetto altre volte, ribadisco che la dieta vitale e crudista diventa il segreto strategico più efficace per il ripristino della salute renale. Anguria e semi di anguria, melone, aglio, alghe, succhi di frutta e succhi verdi carichi di clorofilla. peperoncino, camomilla, ortica, uva, piantaggine lanceolata, radici di fitolacca, the di equiseto, bardana, betulla, uva e bevande alla malva sono risorse a sostegno dei reni. In particolare la malva, migliore erba renale in assoluto, per cui si può pensare anche a una cura di un litro di the di malva al giorno per una settimana.

LA LEGGE DEL FRATICELLO BAVARESE DI WIESENT

Non so da che scuola escano i tuoi nefrologi, caro Carmelo, ma il minimo che posso fare è smentire in modo assoluto le loro tesi. La causa principale di cronico fallimento renale rimane la malattia vascolare, quella stessa che causa gli infarti, gli ictus, gli attacchi cardiaci. Un infarto renale non è diverso da un attacco cardiaco e le cause sono le stesse. Torna in gioco sempre la legge del frate Taddeo, per cui “Nessuno muore di cardiopatia o di blocco renale, ma tutti muoiono di sangue guasto, ossia di sangue grasso, denso, viscoso e lipotossico”. Questo è un linguaggio che i medici non conoscono, una via che non percorrono, essendo legata strettamente alla alimentazione corretta, altro tabù che li mette al tappeto come pugili suonati.

I NEMICI MORTALI DELLA SALUTE RENALE SI CONOSCONO UNO AD UNO

I mali ai reni prevalgono nei paesi ad alto consumo di proteine, di grassi e di farmaci analgesici, antidolorifici e contro il mal di testa. La carne cotta rimsne in assoluto la peggiore sostanza cibaria, e le sue implicazioni nelle patologie renali sono note da centinaia di anni. La costipazione o stipsi o stitichezza, che è la norma nelle diete occidentali, causa ulteriori sovraccarichi ai reni in quanto le tossine assorbite dal colon devono essere filtrate pure per via renale.

TOGLIERE LE PROTEINE E RIMPIAZZARLE CON L’UVA E COI MIRTILLI

Nei suoi studi sulla viscosità del sangue, il dr Dintenfas confermò più volte che l’elevazione di globuli rossi e di proteine porta a fallimento renale. Uno dei più reputati nefrologi al mondo, il professor Mackenzie Walser della Johns Hopkins Clinic ha sviluppato una terapia formidabile in grado di eliminare ogni tossina e di salvaguardare i reni. Praticamente ha tolto tutte le proteine dalla prima all’ultima e le ha rimpiazzate con vegetali e frutta. In questo modo ha ripristinato la funzionalità renale anche in casi critici di riduzione della stessa al solo 2%.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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