IL VEGAN-CRUDISMO È SOLO PER I RICCHI?

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LETTERA

I SOLDI NON CI SONO QUI DA NOI E TANTO MENO NEL TERZO MONDO

Ciao Valdo, non potrei dire che le tue indicazioni di cibi di origine non animale non siano utili alla salute ma i soldi non ci sono. Tu ne consigli a decine e decine e, mangiandoli tutti, forse, per la famosa teoria del variare, saremmo immuni dai rischi accampati dai carnivori, compreso il controverso capitolo sulla B12 ma al di là di tutto questo, ammesso che tu abbia ragione, (e noi indecisi, a cavalla del confine Vegan/Non Vegan, ci speriamo veramente), come facciamo a comprarli? E come fanno a comprarli gli amici del Terzo Mondo, verso il quale si sta dirigendo anche la nostra Italia?

RAGGIUNGERE CAMPI E BOSCHI PER CHI STA NELLE METROPOLI NON È UNO SCHERZO

Suggerisco quindi, di aggiungere in fondo alle tue pagine, anche qualche riga per noi poveri, sulle quali scrivere il minimo indispensabile necessario da ingerire, magari trovandolo in campi incolti o boschi come faccio io, a parte il fatto che in mezzo a Roma o Rio de Janeiro o Città del Messico questi campi o boschi non ci sono. Chissà che qualcuno ai vertici dei Trasporti Pubblici, leggendo qualche tuo articolo, non conceda loro di raggiungerli senza pagare il biglietto, perché se no, credimi, arrivarci a piedi o in bicicletta non è cosa facile. Grazie e cordiali saluti.
Mario Barcherini
Castiglione del lago (PG)

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RISPOSTA

VASTI ELENCHI PER AVERE PIÙ CHANCE SELETTIVE A DISPOSIZIONE

Ciao Mario. Consiglio decine e decine di risorse vegetali? Lo faccio esattamente per dare diverse alternative possibili a tutti, ricchi e poveri, campagnoli e cittadini. Non si deve mica comprare e mangiare tutto quello che segnalo in un colpo solo! Non dimenticare che sono da sempre per una dieta semplice, sobria e digeribile.

I FAST FOOD COSTANO POCO MA VALGONO ANCHE POCO

Posso anche capire che i fast-food attuino offerte convenienti, per cui la fame se ne va con una spesa ridotta al minimo. Solo che qui sfugge un particolare. Noi non ci interessiamo allo sfamare quanto piuttosto al dare reale nutrimento, che è cosa totalmente diversa. Se uno punta a rimpinzarsi di patatine fritte e materiale putrefattivo di maiale o di bue, più gelato al latte e coca-cola, niente di meglio al mondo che il McDonald’s, piazzato nei punti strategici e raggiungibili della città, e pertanto doppiamente conveniente.

CIBO DI QUALITÀ PER TUTTI

Puntiamo ad una alimentazione di alta qualità sia per i ricchi che per i soggetti privi di risorse. Una alimentazione non sofisticata ma all’insegna della sostenibilità per tutti gli abitanti del pianeta. Le cose buone non si prendono soltanto nei negozi bio, ma spesso anche al mercato, e persino al supermarket.

UN MENU SEMPLICE, SOBRIO, DIGERIBILE, DIVERTENTE E SAZIANTE

Il minimo indispensabile da ingerire, in termini di cibo sano, consiste nel piazzare:

  • Frutta agra e acquosa al risveglio.
  • Frutta dolce e da guscio o succo fresco ottenuto con estrattore a metà mattina e a tardo pomeriggio.
  • Primo piatto di verdura cruda a pranzo, seguito da patate e legumi, o da peperonata, o da verdure saltate in padella, o da pasta, o da pizza, o da gnocchi di patate, o da cereali, o da minestrone, o da tofu e seitan, o anche da uova-formaggio-frittata alle erbe o da pesciolino azzurro per chi insegue tuttora le proteine animali, ignaro del fatto che nessuno al mondo va mai in carenza proteica.

Consultare lo schema nutrizionale vegano per avere più dettagli sulla mia proposta di dieta.

L’ORTOFRUTTA NON È PROIBITIVO E COSTA MENO RISPETTO AL SALUMIERE

Non credo comunque che costi meno l’andare dal macellaio e dal salumiere, rispetto a una mirata visita all’ortofrutta. Un paio di uscite settimanali in auto in zona campagnola non inquinata, permetterà poi una raccolta di erbe di campo tipo tarassaco e valeriana che, soprattutto col clima invernale, durano e resistono messe nei sacchetti tenuti al riparo dalle intemperie sul terrazzo. Anche andando al ristorante, un menu di abbondante crudità iniziale e pane integrale, seguito da secondo di patate e legumi o pasta, o fagioli, o pizza, non costa un occhio della testa, e non costa certo di più della bistecca, del vino e del dolce.

CON UN MINIMO DI CRITERIO ORGANIZZATIVO OGNUNO SE LA PUÒ CAVARE

Radicchio, valeriana, cavolo, patate, carote, finocchi, carciofi si comprano tuttora a prezzi accessibili.
Uno può anche farsi degli ottimi panini vegani, imbottiti con insalata cruda e noci e pomodoro secco sottolio o carciofini e crema di olive. Non vedo dunque dove stia il problema economico.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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