IMBRATTATORI DI PESTE CHE RISPUNTANO DALLE FOGNE

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LETTERA

ENNESIMO DISASTRO SALUTISTICO IN PUGLIA

Se hai tempo e voglia caro Valdo, fai un breve commento a questo ennesimo disastro salutistico a solo vantaggio della solita casa farmaceutica di turno. Grazie e saluti.
Paolo

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NOTIZIA DELL’AGENZIA ANSA

VACCINO CONTRO IL MENINGOCOCCO B GRATUITO PER TUTTI I NEONATI

La Puglia sarà la prima regione italiana dopo la Basilicata a offrire il nuovo vaccino contro il meningococco B gratuitamente e in modo attivo a tutti i neonati. Lo ha annunciato l’Assessorato alle Politiche della Salute regionale, che sottolinea come con quest’ultimo passo i bambini saranno coperti contro tutti i ceppi della meningite.

SCUSO POTENTE CONTRO MALATTIA INSIDIOSA

Il meningococco B è responsabile di oltre 6 casi su 10 in Italia. La Regione Puglia, spiega Elena Gentile, Assessore Politiche della Salute e Welfare, è all’avanguardia oggi in Italia per la copertura vaccinale. Il nuovo Calendario è il frutto dell’intenso lavoro svolto in questi anni in collaborazione con gli specialisti. Il vaccino anti-meningococco B ci dota di uno scudo potente contro una malattia terribilmente insidiosa, che vogliamo debellare.

PUGLIA ALL’AVANGUARDIA NEI LIVELLI DI COPERTURA

Il vaccino sarà offerto a tutti i lattanti con 3 dosi nel primo anno di vita e una al compimento del dodicesimo mese. La Puglia ha sempre investito molto nella prevenzione vaccinale tanto da essere al primo posto tra le regioni italiane come offerta e tra le prime per livelli di copertura, dichiara Michele Conversano, Presidente Nazionale Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.

OBIETTIVO ZERO CASI MENINGITE

Secondo il Sistema Informativo delle Malattie Infettive in Italia nel 2012 si sono verificati 132 casi di infezioni da meningococco, di cui circa 10 in Puglia. Siamo certi che con l’arrivo del nuovo vaccino sarà possibile raggiungere il grande obiettivo “Zero Casi Meningite”, commenta Amelia Vitiello, Presidente Comitato Nazionale contro la Meningite. È fondamentale che le Istituzioni si impegnino per rendere il vaccino disponibile a tutti.

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RISPOSTA

UNO SCANDALO IGNOBILE E RIPROVEVOLE DA DENUNCIARE

Ciao Paolo. Questa è una vergogna per l’Italia intera e per la bellissima regione pugliese. Collusione evidente con le farmaceutiche di turno, associata a spocchia vaccinatoria e a grande incompetenza. Si trova di tutto in questa notizia dell’Ansa. Vanto di essere la prima regione d’Italia per coperture vaccinatorie? Vanto per essere la regione che rovina più bambini, fin da primi vagiti? Questo è uno scandalo da denunciare con grande enfasi al mondo intero. Il ritorno degli ignobili e sconci azzeccagarbugli di manzoniana memoria. Il rispuntare dalle fogne dei novelli monatti e untori, degli odiosi imbrattatoti di pestilenze inventate ed ingegnerizzate. Medici e pediatri pieni di spocchia pasteuriana. Imbattibili nel facile scaricabarile contro batteri e virus privi di voce per difendersi.

UNA MAGNIFICA REGIONE VITTIMA DEI PREDONI DELLA VACCINAZIONE

La regione Puglia si dimostra essere in questo caso, mi dispiace dirlo, una regione arretrata e non avanzata come lo è per tanti altri aspetti. Mi fa ricordare un paese flagellato e devastato come le Filippine, col record di nazione più vaccinata al mondo e nel contempo più vulnerabile ed esposta alle epidemie che si volevano azzerare mediante. Puglia similmente vittima inattiva e ipnotizzata dei predoni del vaccino, nel caso presente. Vaccino che verrà imposto ai suoi ignari ed indifesi bambini, con gravi effetti collaterali nel loro futuro. La popolazione e i genitori non si lascino infinocchiare e si informino per filo e per segno presso Comilva e altre fonti responsabili, prima di sottoporre i loro piccoli a questi inutili, pericolosissimi e strazianti interventi.

TERRORISMO PEDIATRICO NEI RIGUARDI DELLE MAMME CHE NON VACCINANO

Sono mamma di un bambino di 3 mesi e mezzo, sono iscritta al Comilva e abbiamo deciso di non vaccinare nostro figlio sia per le vaccinazioni obbligatorie che facoltative. C’è una cosa che però ci spaventa molto, ed è la meningite. La pediatra, quando siamo andati al controllo, ci ha considerato dei genitori irresponsabili se non vacciniamo nostro figlio, soprattutto se non facciamo il vaccino haemophilus influenzae B e la vaccinazione antipneumococcica (da una lettera di un forum).

AUMENTANO I CASI DI MENINGITE MA SOLO DOVE SI VACCINA DI PIÙ

Crescono i casi di meningite da pneumococco in Italia, ma stranamente ciò avviene nel Nord, dove si vaccina di più. Risultano infatti 309 casi denunciati nel 1999 contro i 109 del 1994, principalmente bambini fra i 13 e i 18 mesi. L’incidenza della malattia nel Nord è di 7.4 per milioni di abitanti, nel Centro di 5.8 e nel Sud di 2 per milione. In Africa, dove il vaccino per la meningite è largamente utilizzato, si sono registrati ben 8000 casi, e l’85% di essi hanno coinvolto bambini sotto i 12 anni con 1700 decessi.

SCALTREZZE E FURBIZIE DELLA MEDICINA MONATTA CONTRO IL VENETO

Si è voluto far apparire il Veneto come la regione più colpita dalla meningite. In realtà, se andiamo a vedere le statistiche, scopriamo che in Veneto vi sono stati 59 casi di meningite da pneumococco e 14 da meningococco. In Lombardia, nello stesso anno, vi sono stati rispettivamente 258 e 40 casi, circa quattro volte di più. Questo dimostra che l’accanimento contro il Veneto, è stato orchestrato ad arte perché il Veneto ha posto la non obbligatorietà dei vaccini.

IN SPAGNA E IN SCOZIA ULTRAVACCINATE E MENINGITE IN AUMENTO

Un’altra delle cose che è apparsa piuttosto evidente è il fatto che i vaccini non proteggono, di fatto, da patologie, al contrario sembrerebbe proprio che siano responsabili della diffusione di diverse malattie.
Secondo il dr Gava il vaccino contro la meningite sarebbe inutilite. Infatti, l’infezione da meningococco tipo C, l’unico per il quale esista un vaccino, è molto rara. Il tipo B, il più grave, è diffuso per il 60-70% dei casi. Nelle zone dove questa vaccinazione è stata fatta vi è stato un aumento dei casi, soprattutto relativamente al tipo B. Il dato è stato rilevato in Scozia ed in Spagna, dove vi era stata una massiccia vaccinazione di questo tipo.

VACCINI APPORTATORI DI FORME PIÙ GRAVI DI MENINGITE, AL PARI DI TUTTI GLI ALTRI VACCINI

Inoltre in molti casi la vaccinazione ha anche portato all’insorgenza di forme più gravi di quelle che si volevano evitare. In conclusione, il vaccino anti-meningite ha aumentato i casi della patologia dimostrandone non soltanto l’inutilità, ma addirittura risultati opposti a quanto si voleva ottenere,  vale a dire, aumenti e recrudescenze della malattia. Inoltre, se sommiamo a questo gli effetti collaterali che colpiscono 1 persona su 7000, e che includono cefalee, febbre, orticaria, piastrinopenia, autismi, danni futuri imprevisti, non esclusi danni mortali, ci rendiamo conto di quanta malasanità si celi nel business vaccinatorio.

GIÀ NEL VENTENNIO 1930-1950 UN MILIONE DI BAMBINI RIMASERO FULMINATI DAI VACCINI

Non a caso, negli anni ’50, Herbert Shelton dichiarava che “Da quando le vaccinazioni di massa vennero rese obbligatorie in Inghilterra e Galles nel 1930, un milione di bambini erano morti di convulsioni, tetano, encefalite, meningite e altre malattie del sistema nervoso.

Valdo Vaccaro

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