IN DEFINITIVA CHE FARE PER VINCERE LA CELIACHIA?

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LETTERA

AD OGNI APPROFONDIMENTO SORGONO NUOVI QUESITI

Buongiorno dottor Vaccaro, grazie infinite per la Sua disponibilità. Ho utilizzato meglio il motore di ricerca del blog trovando così altre tesine che mi hanno dato delle risposte. Però hanno acceso in me altre domande che Le sottopongo. Tengo a precisare che la seguente lettera è stata scritta con la collaborazione di mia sorella Rossella, affetta da celiachia.

MIA SORELLA 28ENNE È CELIACA DA 10 ANNI

Mia sorella è celiaca da 10 anni, attualmente ha 28 anni e l’ha scoperto a 18 (proprio un bel regalo per i suoi diciottanni). Ha avuto la sentenza definitiva con la gastroscopia dalla quale si evince che i villi erano completamente distrutti/appiattiti. Ora, dopo 10 lunghi anni di dieta senza glutine sta meglio, però deve sempre prestare mille attenzioni perché la celiachia è una patologia molto subdola visto che purtroppo il glutine è dappertutto!

SIAMO COSTRETTI SEMPRE A STARE SUL CHI VA LÀ

Ad esempio, ci recavamo spesso in un negozio biologico a comprare delle passate di verdure biologiche. Erano ottime, c’era scritto sulla confezione “solo carote, solo carciofi, solo cicoria e fagioli”, ma nel retrobusta si legge a malapena per i caratteri invisibili: “contiene glutine”! Ecco che neppure un innocente passato di verdure si può mangiare!

“UN CELIACO PUÒ COMUNQUE VIVERE IN CONDIZIONI DI FORMA INVIDIABILI”

I celiaci vegani non dovrebbero in alcun modo preoccuparsi. La celiachia non è catalogabile come vera e propria malattia. Questo lei dice. Peccato che per lo stato italiano siamo dei malati e ogni mese ci dà 100 euro per mangiare visto il prezzo assurdo dei prodotti. Peccato che per il ministero della difesa e dell’interno siamo dei malati in quanto non possiamo partecipare a nessun concorso, essendo noi inabili a vita di comunità, e loro incapaci di garantirci pasti senza glutine. Peccato che per la chiesa siamo dei malati perché non possiamo prendere i sacri ordini in quanto nella vita di comunità non ci sarebbero assicurati pasti senza glutine.

IN REALTÀ VENIAMO SPESSO PARAGONATI A DEGLI ALCOLISTI

Lo sapeva che alcolisti e celiaci non possono diventare preti o suore? I cattolici non mi piacciono perché non rispettano il 7° comandamento “non rubare”. Loro rubano da sempre le uova alle galline e il latte ai vitellini! Quale coerenza? Vedo molto più seri i musulmani nel rispetto dei loro precetti religiosi.

UNA CONDIZIONE PER MOLTI ASPETTI INVALIDANTE

“La celiachia non è vera e propria malattia ma piuttosto tendenza a non sopportare qualcosa che si chiama glutine concentrato. Un celiaco può stare in forma splendida e divertirsi a tavola quanto vuole, evitando il ristretto gruppo di sostanze vietate”, è un’altra sua frase che contesto. La celiachia comporta sempre ferro molto basso e anche diabete. Posso apparire forte all’esterno però sul piano psicologico ti devasta, specialmente nella realtà del sud-Italia dove si mangia tantissimo pane, dolci e pizza!

NON MI POSSO PERMETTERE NEMMENO IL SUO PANE COI POMODORI

Sono seduta a tavola e vedo gli altri mangiare e io non posso toccare niente che contenga glutine, e nemmeno il gusto del proibito, o meglio il gusto che mi ha accompagnata fino a 18 anni. Lei parla spesso delle Sue scorpacciate di pane integrale e pomodori, io posso solo ricordarle lontane nella memoria.

ANDREI PIANO COI VANTAGGI

Altro punto critico. Ci sono tutte le patate a disposizione e tutti i tuberi, oltre che la frutta fresca o secca, i semini ed anche i cereali integrali senza glutine. Essere celiaco può essere spesso vantaggioso, visto che si finisce per diventare accurati selezionatori privilegiando scelte dietologiche più attente ed accurate, ed usufruendo pure di maggiori spazi digestivi a vantaggio della frutta e delle verdure crude.

SE MI CONCEDO UNO SVARIONE FINISCO PER STAR MALE

Sul lato dietologico sono sì molto attenta, però cosa dovrei dire? Che bello essere celiaca, visto che si guarisce mangiando bene?? Caro dr Valdo, mi collego anche a quanto scritto da Lei di seguito, una cosa è non volere, un’altra è non potere. Quanti vegani chiudono gli occhi o non sentono i gemiti dei cadaveri quando consumano al bar/hotel/ristoranti dei dolci, delle sfogliatelle o babà ,con dentro strutto, burro o latte? Non sentono le grida dei poveri vitellini che chiedono il loro latte? Quante persone mentre mangiano la piadina di rucola, pomodoro e verdure grigliate, fanno finta di niente pur sapendo che contiene liquido di maiale morto, e poi quando glielo dico, rispondono, vabbé per una volta? Io non posso dire per una volta! Poi mi sento male.

INDIVIDUATI I PRODOTTI CRITICI SI EVITANO E CHIUSO IL PROBLEMA

“Dopotutto si tratta di rinunciare a quel tipo di glutine che si trova in 5 tipi di prodotti bene individuati, come il frumento, il farro, l’orzo, la segale, il kamut). L’avena, soprattutto se consumata correttamente a crudo o quasi-crudo come nella crema di avena che spesso propongo, viene agevolmente tollerata. Il riso integrale, il mais, il pop-corn, il grano saraceno, il miglio, l’amaranto o psillo e la quinoa non presentano controindicazioni. Idem per i semini vari tipo sesamo, girasole e lino.

SAI CHE BELLO ESSERE CIRCONDATI DA BOCCALI DI BIRRA E NON POTERLI NEMMENO SFIORARE

Si tratterà di evitare il germe di grano. Il frumento, volendo, si potrà germogliare e in quel caso diventerebbe accettabile, Bisognerà stare attenti con farinacei, torte, merendine, paste e pizze (le pizze alla soia vanno invece bene). E si dovranno evitare le bevande all’orzo e le birre”. Anche qui ho qualcosa da ridire. Alle feste tutti che bevono birra, specialmente in queste giornate così calde, e io li guardo! Acqua o coca-cola? Ormai si è creato un fortissimo business tra aziende produttrici e i farmacisti per venderci questi dannati prodotti.

CON ADEGUATA DEPURAZIONE SI OTTIENE QUELLO CHE VAI CERCANDO

“Negli altri articoli, metto in evidenza che la celiachia viene causata da errori alimentari soprattutto a base di latticini e di caseina, per cui una bella depurazione a livello di intestino tenue porta sicuramente al recupero progressivo del celiaco”. Come può essere così sicuro tanto da usare l’avverbio “sicuramente”? Dovrei sempre effettuare di nuovo la gastroscopia ed osservare se i villi a contatto con il glutine si appiattiscono oppure no. Adesso la mia mucosa intestinale è perfetta e non vorrei rischiare di bucarla.

PUÒ BASTARE UN DIGIUNO E UN ANNO DI VEGANCRUDISMO PER RIDIVENTARE NORMALI?

In definitiva, dr Vaccaro, cosa devo fare per guarire dalla celiachia? Può bastare un digiuno di una settimana, seguito da un’alimentazione fruttariana per un anno e poi provare a reintrodurre il glutine?
Silvio e Rossella

*****

RISPOSTA

NON DIMENTICHIAMO I LUPINI E LE VARIE FARINE PRIVE DI GLUTINE

Ciao Rossella e Silvio, per essere completi, oltre alle frasi sopra contestate, ho anche scritto, spero senza aggravare la mia situazione di imputato, che “Viene anche incontro il solito lupino, un legume davvero straordinario che dovrà necessariamente essere rivalutato. Utile non solo per i diabetici ma anche ai celiaci. La farina ottenuta dal lupino dà luogo a prodotti gluten-free, capaci di sostituire al meglio le farine vietate. Anche le farine di ceci, di castagne, di tapioca, di pistacchio e di carruba, possono essere usate liberamente, al posto delle farine al glutine”.

CRITICHE SOVRAPPOSTE

In una tesina precedente mi difendevo dall’accusa di non dare sufficienti speranze, e quindi di accodarmi ai medici che vedono la celiachia come una patologia permanente a vita, intrattabile ed inguaribile. Oggi la situazione è rovesciata e mi criticate per aver preso troppo alla leggera il problema e per aver usato l’avverbio “sicuramente”, a proposito delle possibilità di recupero e di rinormalizzazione.

LE PAROLE E LE VALUTAZIONI VANNO SEMPRE INSERITE IN UN DETERMINATO CONTESTO

Vediamo un attimo di rivedere il tutto usando il buon senso. Nessuno meglio di un celiaco è in grado di spiegare cosa si prova ad essere celiaci. Pertanto esprimo massima comprensione per quanto dice la Rossella. Forse il termine “sicuramente” è esagerato, ma va visto nel contesto di quello scambio e riflette la mia voglia di spingere la lettrice di turno ad essere più ottimista. Nessuna intenzione di regalare facili illusioni alla gente, ma sincera convinzione che un corpo trattato al meglio sia davvero in grado di rimettersi in carreggiata, secondo i dettami di madre natura.

PER CAPIRCI MEGLIO NON BASTANO LE TESINE SPECIFICHE SULLA CELIACHIA

In questo senso non basta nemmeno leggere i diversi scritti sulla celiachia, dispersi tra le 3000 e oltre tesine del blog. La scienza igienistica non procede per distinti e specifici capitoli, ma affronta sempre il corpo umano nell’assieme, e lo fa con spirito positivo ed ottimista.

DEFINIZIONE DI CELIACHIA

La celiachia, secondo la descrizione medica, è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che si verifica in individui di tutte le età, geneticamente predisposti. I sintomi includono diarree cronica, ritardo della crescita nei bambini e stanchezza. Si ritiene che la malattia possa interessare da 1 su 1750 a 1 su 105 persone negli Stati Uniti. In Italia si parla di 1 celiaco ogni 150 abitanti, con netta prevalenza femminile. La celiachia è causata da una reazione alla gliadina, una prolammina alcol-solubile (proteina del glutine) presente nel grano e da proteine ​​simili che si trovano nelle Triticeae, che comprendono altri cereali comuni, quali orzo e segale.

ATROFIA DEI VILLI ED ENORMI DANNI ASSIMILATIVI

L’esposizione alla gliadina causa una reazione infiammatoria e quindi a un danneggiamento dei villi che rivestono l’intestino tenue, chiamata atrofia dei villi. Ciò interferisce con l’assorbimento delle sostanze nutritive. Il danno è considerevole in quanto si compromette l’assimilazione del ferro e non vengono assorbiti nemmeno i minerali di traccia.

STOP TOTALE AL GLUTINE MA ANCHE ALLA CASEINA

L’unico trattamento efficace conosciuto dai medici è una permanente dieta priva di glutine. Per la scienza igienistica invece tutto è legato alla forza autoguarente e all’energia immunitaria del singolo individuo. In pratica l’igiene naturale va nella direzione diametralmente opposta. Troppa forza immunitaria per la medicina, troppo poca per l’igienismo. D’accordo sullo stop al glutine, ma ancor di più serve uno stop alla caseina, colla micidiale quanto il glutine se non di più.

GIÀ ARETEO DI CAPPADOCIA NE PARLAVA 2000 ANNI FA

Il termine “celiaco” deriva dalle parole greche koiliakòs, che sta per addominale, e koilìa, che sta per diarrea e mal di pancia, entrambe derivanti da una delle prime descrizioni in greco antico della malattia da parte di Areteo di Cappadocia, nel II secolo dopo Cristo. Areteo parlava già allora di cibo non digerito e di conseguente diarrea.

NESSUNO SI PERMETTA DI CONTESTARE IL DOTTOR IMMUNITARIO

Rimettere in funzione l’intestino tenue e una superficie assimilativa di 600 mq con quasi 6 milioni di villi appiattiti e a volte lacerati non è lavoro di giorni o settimane, ma paziente ricostruzione che prende mesi. Esiste un solo medico al mondo capace di compiere il miracolo, e si chiama Dr Immunitario. Il miglior medico della storia in questo settore fu il medico zurighese Max Bircher-Benner, che curava le sorti della famiglia reale russa.

IL SANGUE FLUIDO E DISINFIAMMANTE SI PRODUCE MEDIANTE DIGESTIONI REGOLARMENTE VIRTUOSE E RAPIDE

Mi si chiede modalità e tempi per risolvere il problema. Ovvio che non ho la sfera di cristallo. Qui si parla di infiammazione delle mucose del piccolo intestino, con appiattimenti e microlesioni alla mucosa intestinale. Occorre dar modo alla mucosa di rifarsi e di riprendersi, stando al riparo di ulteriori aggravamenti. Questo significa digestioni leggere e rapide, digestioni virtuose, sangue fluido, niente proteinomanie e niente acidificazioni, magari accampando la scusa che i celiaci tollerano meglio il grasso piuttosto che i carboidrati.

RITROVARE PAZIENTEMENTE L’EQUILIBRIO INTESTINALE

Qui servono pazienti cure a base di succo di carota pura, o di carota con sedano e mele, o di carota-patata-bietola, con pizzico di peperoncino piccante per rimarginare le lesioni. Nella fase iniziale occorre trovare il giusto equilibrio tra stitichezza e diarrea, provando e riprovando. Consiglio tesine tipo “Bolo, chimo, chilo e digestione sicura“. Consiglio motori di ricerca con i termini stomaco, colon, intestino tenue, digestione.

I BENEFICIATI SI FACCIANO SENTIRE

Non tengo conteggi ordinati sulle persone che autoguariscono dalle diverse patologie. So però che i miglioramenti e le guarigioni da celiachia esistono, e spero che chi ha sperimentato effetti decisamente benefici si faccia vivo e offra la sua testimonianza e i suoi consigli.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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