LETTERA

TRATTAMENTI MEDICI SOLO INIZIALI PER IL MIO BAMBINO

Caro Valdo, ti scrivo per avere delucidazioni in merito all’effetto grilletto. Ho, grazie a Te, scoperto l’igienismo e il digiuno. Già la mia alimentazione era prevalentemente crudista e vegana, a periodi qualche sgarro in più, mi mancava però tutta la parte relativa al digiuno terapeutico e l’approccio alla malattia-benattia. Per questo mio figlio piccolo nato prematuro ha subito i trattamenti medici nei suoi primi due mesi di vita, quando nato con distress respiratorio e successivamente quando ha sviluppato la bronchiolite.

10 GIORNI DI FEBBRE A 40 ED ESPULSIONE DI TOSSINE ESANTEMICHE IN ABBONDANZA

Per fortuna al successivo episodio avevo già incontrato te e il digiuno ha risolto da lì in poi ogni cosa. Quando aveva 8 mesi ha fatto 10 giorni di febbre a 40 e sviluppato esantemi di tutti i tipi. Ero contenta che stesse buttando fuori tanto materiale tossico. Lui ha preso il mio latte per dueanniemmezzo e cibo sempre vegan e tantissimo crudo. Gli unici sgarri sono assaggi davvero più unici che rari quando in occasioni sociali qualcuno gli dà qualcosa. Inoltre non mangia glutine perché gli causa brutte dermatiti.

TONSILLITE INTERCOMUNICANTE IN FAMIGLIA

Non ha mai più toccato un farmaco. Abitiamo in collina e lui vive nudo e scalzo ogni giorno. Corre e gioca all’aria aperta e al sole, non ha mai messo una crema solare né ha fatto alcun vaccino. Ed ora vengo al motivo per cui scrivo. Delucidazioni sull’effetto grilletto, perché quando in famiglia il padre (che è colui che mangia peggio) ha iniziato con la tonsillite, poi l’ho presa anche io (che pure sgarro qualche volta) ma infine anche il piccolo (che invece è rigoroso).

ALTRO CASO CON LA STOMATITE DI UN AMICHETTO

E in questi ultimi giorni nuovo caso. Un amichetto con la stomatite, non mi faccio problema del contagio anzi. Sono sempre in modalità di sfatare la medicina ufficiale e quindi andiamo lo stesso a trovarlo e passiamo due giorni a giocare con lui. Solo che al terzo anche il mio piccolo aveva il febbrone e le bolle in bocca.

MI SERVONO MAGGIORI CERTEZZE

Mi crollano certezze che vorrei restassero salde. Ho sempre sostenuto e creduto alla teoria del virus che non esiste e del non contagio, al punto che nei dialoghi dicevo che si può tranquillamente fare sesso con un Hiv. Però queste situazioni mi smontano un po’. Please help me! Grazie tantissime!

Alessia

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RISPOSTA

BATTERI VIVI ESISTONO E VIRUS MORTI ESISTONO

Ciao Alessia. Premettiamo che i batteri esistono, sono vivi e intelligenti, auto-moltiplicanti e auto-riducenti in rapporto al cibo a disposizione (essenzialmente virus), sono nell’assieme preziosi in quanto senza di loro non esisteremmo neppure. Premettiamo che pure i virus endogeni (scorie interne) ed esogeni (scorie esterne di altri) esistono, tuttavia non come entità viventi e riproducibili ma come detriti cellulari.

DETRITI CELLULARI O SCORIE INTERNE A VALENZA OSTRUTTIVA

I detriti cellulari sono tutto fuorché delle entità vive capaci di moltiplicarsi e di proliferare. Parliamo infatti di polvere di cellule morte accumulabili sommatoriamente e non per moltiplicazione ogni qualvolta il nostro sistema va in tilt, si enerva, si ammala, si disimmunizza, perde smalto, si costipa e si stitichizza, e non è pertanto in grado di attuare la obbligatoria e indispensabile ripulizia giornaliera della tossiemia. In tutti questi casi, l’ondata ciclica di cellule che continuano a morire per naturale e normale ricambio fisiologico, o a morire in eccesso per incongruenze dietologiche e comportamentali, o anche per problematiche ambientali e sociali, si ritrovano i condotti già intasati dall’immondizia cellulare precedente e non espulsa, creando immondezza ostruttiva e condizioni patologiche da auto-avvelenamento, da metabolismo interrotto, impigrito e rallentato.

IMPOSSIBILITÀ DI CONTAGIO BATTERICO E DI CONTAGIO VIRALE

Contagio significa trasmissione di malattia da una persona ad un’altra. Un contagio batterico non è possibile semplicemente perché ogni persona è dotata del suo personale ed incedibile stock individuale di tossine e di batteri, batteri vivi che sanno auto-moltiplicarsi ed auto-ridursi con metodo e intelligenza a seconda del cibo virale a disposizione. Un contagio virale non è possibile semplicemente perché i virus sono polvere di noi stessi, polvere innocente fin quando viene espulsa regolarmente grazie a normalissima funzionalità corporale, e polvere intasante-ostruttiva-patologica quando il meccanismo depurativo si inceppa per i nostri errori dietetici e comportamentali.

MONATTISMO E UNTORISMO DEI MEDICI AZZECCAGARBUGLI

Anche in questo caso parlare di epidemia e di contagio è fare gratuito e inutile terrorismo, poiché l’intasamento metabolico ognuno se lo tiene per sé ed ognuno se lo deve risolvere sa sé. Sarebbe come voler dire che ho una indigestione e che la potrei trasmettere al mio vicino. Sarebbe come dire che il pre-diabete, il mal di schiena e i reumatismi derivano da contagio. Solo chi ha il cervello in ferie o in disuso può parlare di contagio.

SPORCIZIA INTERNA INIMMAGINABILE E CATTIVE ABITUDINI CONDIVISE

Le cosiddette epidemie, o malattie esplodenti in contemporanea, non sono altro che espressione inevitabile di condizioni interne sporche-disastrate-ostruenti, di sangue viscoso-lipidico-catramoso, diffuse a livello sociale nell’ambito di una famiglia, di una comunità o di una nazione. Condizioni generalizzate che mantengono tutti sull’orlo del precipizio, sul filo del rasoio, ovvero vicinissimi ai margini di tolleranza massima ai veleni, tolleranza oltre la quale il sistema difensivo cede, non accetta ulteriore avvelenamento, si ribella e manda il corpo in tilt. Condizioni generalizzate che rendono l’intera comunità vulnerabile e suscettibile all’insorgenza e allo scoppio di una crisi con criteri di sincronia e simultaneità.

SENZA UNA SCIENZA LIBERA DA PASTOIE E COLLUSIONI NON SI ARRIVA MAI AL VERO

La Scienza della Salute, che per statuto è libera, aperta, vera per scopi-moralità-autonomia, assolve totalmente batteri e virus da ogni responsabilità patologica, e sposta totalmente il fattore eziologico-causativo sugli errori umani e in particolare sulla profonda e inguaribile ignoranza della professione medica, oltre che ai notissimi e pluri-dimostrati legami della stessa con le multinazionali dei cibi carnei, dei cibi e delle bevande spazzatura, del farmaco, dell’integratore e del vaccino. La stragrande maggioranza delle malattie non sono affatto batterico-virali, non sono autoimmuni, non sono casuali, non sono cripto-genetiche, non sono lantaniche, non sono idiopatiche ma sono iatrogene, vale a dire medico-causate, farmaco-causate e vaccino-causate.

PROVA DEL NOVE SULL’INNOCENZA BATTERICO-VIRALE

Pur senza l’ausilio di strumenti e di laboratori, ho offerto nel mio piccolo la prova del nove che batteri e virus sono totalmente innocenti, lanciando una sfida a chiunque la pensi diversamente e che sappia portare argomenti e prove capaci di scalfire le mie affermazioni. Prendiamo una qualsiasi persona malata e carica di influenza e di febbre, malandata e messa male quanto vogliamo ma non moribonda o pronta ad andarsene per le sue condizioni antecedenti. Questo soggetto è ovviamente carico di sporcizia interna, di scorie inespulse in progressiva accumulazione o virus endogeni intasanti, e di batteri in super-moltiplicazione attratti dalla abbondante pappa virale.

PER LA VISUALE MEDICA IL SOGGETTO NON AVREBBE SCAMPO

A questo punto sottoponiamo il soggetto in questione a digiuno igienistico totale, ad acqua (Shelton), ad acqua e succo limone (Ehret) o a secco (Sergej Filonov). Ovviamente zero farmaci, zero antibiotici, zero antivirali e zero cibo di qualsiasi genere. A questo punto, se avesse ragione la visuale medico-monatta-pestilenziale-bubbonica-vaccinatoria, questo poveretto non avrebbe scampo. Verrebbe aggredito dai batteri affamati in moltiplicazione inarrestabile e divorato. E sarebbe in contemporanea assalito da un branco di cinici ed incattiviti mostriciattoli virali in costante e inesplicabile belligeranza contro l’umanità intera. E ci vorrebbe a questo punto solo una mesta bara e un prete con l’acqua santa e il Tedeum cerimoniale.

TUTTI ZITTI SULLA PROVA DEL NOVE

Ma le cose non vanno affatto in quel modo. Nel 100% dei casi, è dimostrato e dimostrabile in qualsiasi momento (Shelton condusse in vita 100 mila digiuni di successo, e non fu il solo ovviamente), il digiunante si ritrova con 2-4 chili in meno, con tanta energia in più, con un corpo libero da ostruzioni e da eccessi batterico-virali, pronto a riprendersi e a rifiorire in progressione. Questa è la prova del nove, assolutamente chiara, senza trucchi, senza chiacchiere cervellotiche, senza faziosità, che i batteri sono nostri amici fraterni e soci, e che i virus sono parte di noi stessi che se ne va dopo aver svolto il proprio compito. Fatto è che questa sfida è stata riproposta in continuazione da 10 anni e nessuno ha avuto il coraggio di farsi vivo con prove a discarico.

LE ORIGINI STORICHE DELLA GERM THEORY

La Germ Theory viene usualmente attribuita al chimico Louis Pasteur (1822-1895), e da alcuni è fatta risalire al medico viennese M.A. Plenciz che nel 1762 pubblicò una teoria identica a quella pasteuriana.  Ma in realtà tutto parte nel 1659, quando Athanasius Kircher (1601-1680), matematico gesuita, osservò dei vermetti viventi tramite un rudimentale microscopio, attribuendoli a delle malattie infettive. Anche lui venne anticipato dal medico veronese Girolamo Fracastorio (1483-1553) che usò la parola contagio come concetto, senza il supporto ottico di un microscopio. Per questi zelanti precursori e per coloro che tuttora ci credono, le malattie sarebbero dovute all’invasione di microscopici organismi cattivi e male intenzionati chiamati batteri e virus.

DOTTRINA DEL CONTAGIO RIFUGIO DELLE MENTI DEBOLI DELLA MEDICINA

Ma già nel 1860, 17 anni prima di Pasteur, una radicale opposizione all’idea microbo-demonizzante veniva dalla celebre Florence Nightingale, una magnifica e celebre nurse inglese ma fiorentina di nascita, per la quale la dottrina della malattia specifica differenziata, stile cani e gatti, e la stessa dottrina del contagio, altro non sono che il rifugio delle menti deboli, instabili e incolte della professione medica. Menti incapaci ed immature al punto di non capire che condizioni di sporcizia interna ed esterna, condizioni di tensione e di stress nelle quali ci mettiamo testardamente tutti i giorni, sono le vere propiziatrici dei malesseri umani.

FLORENCE NIGHTINGALE BANDIERA STORICA DEL BUON SENSO E DELLA TEMPRA FEMMINILE

Le posizioni della Nightingale, cariche di esperienza, di coraggio, di saggezza, di buonsenso e di ricchezza intuitiva  ed originalità tipicamente femminili, vengono tuttora condivise dalle menti più libere, aperte ed avanzate sia all’interno che all’esterno dell’ambiente medico. Una persona di normale salute, dotata di sangue sano e scorrevole, non ha bisogno di essere preoccupata o apprensiva nei riguardi di alcuna malattia cosiddetta contagiante. Se uno si mette invece in condizioni di bassa vitalità per intensa ed insostenibile accumulazione di scarti metabolici interni, diventa invece vulnerabile a qualsiasi insidia possa capitare. Ovvio che farmaci e vaccini non fanno altro che aggiungere altro carico tossico al materiale ostruttivo pre-esistente.

TRASFORMAZIONE STRUTTURALE E BIOCHIMICA DEI MICRORGANISMI

Tra le tante incongruenze, la Germ Theory venne fondata sulla falsa assunzione che i microbi “ammalanti” siano specifici e non-modificabili nella loro struttura biochimica. Ma lo stesso Pasteur ebbe modo di scoprire che le specie batteriche subiscono molte trasformazioni. I germi della polmonite si trasformano in microbi tifoidi e viceversa, i cocchi tondi in bacilli allungati a seconda del cibo disponibile, solo per fare un esempio.

BATTERIFOBIA E VIROFOBIA DILAGANTI GRAZIE A UN MEDIOCRE PERSONAGGIO CHIAMATO PASTEUR

Pasteur era un chimico e sapeva assai poco di biologia e di processi vitali, ma era politicamente autorevole ed influente. Il suo credo nella malignità e nella belligeranza dei germi si diffuse dovunque creando quel clima di paura, di batteriofobia e di virofobia che tuttora attanagliano ed inchiodano la massa soggetta ed incline alle facili apparenze e alle campagne terroristiche cicliche lanciate dalla medicina collusa con le multinazionali farmaceutiche.

CORSA SFRENATA ALLA STERILIZZAZIONE

La popolazione mondiale venne indotta ed ammonita a bollire l’acqua e tutti i cibi in una corsa pazzoide alla pastorizzazione, alla devitalizzazione e alla sterilizzazione, con risultati aberranti e distruttivi per la salute umana, dato l’inevitabile deterioramento di vitamine, minerali ed altri micro-componenti dei cibi. Chiunque osasse cibarsi di un cavolo crudo, di una banana o di una fetta di anguria veniva classificato come un pazzo da legare. La pratica tuttora presente di temere i cibi naturali crudi e di scagliarsi contro microbi esistenti ed immaginari fuori e dentro il corpo umano, mediante l’uso indiscriminato e furibondo di farmaci e vaccini, non fa altro che moltiplicare le sventure umane e le malattie iatrogene medico-causate.

LA SCIENZA SUPERLATIVA DI CLAUDE BERNARD E DI KOCH

Fortuna volle che in mezzo a tanta schizofrenia antimicrobica, ci fosse anche degli scienziati con la S maiuscola, come Claude Bernard (1813-1878), per il quale erano le condizioni generali del corpo, il vero fattore ammalante, secondo la formula “Il microbo è niente e il terreno corporale è tutto”. Robert Koch  (1843-1910) non fu da meno e stabilì coi suoi postulati di Koch i criteri indispensabili di attribuzione responsabilità microbica, per cui 1) Il batterio deve essere sempre trovato nella malattia in questione, 2) Non deve mai trovarsi se il corpo è in stato di salute, 3) Deve essere capace di vivere fuori dei tessuti, 4) Deve potersi reintrodurre nell’organismo riproducendo lo stesso tipo di malattia. Il fatto è che nessuno di questi criteri viene rispettato dai microbi, per cui l’intera baracca batterico-virale crolla e fallisce miseramente.

NESSUN REQUISITO VIENE RISPETTATO

Il 1° requisito cade di fronte al fatto che germi specifici non vengono sempre trovati nella malattia a loro attribuita. Il 2° anche, visto che batteri specifici vengono rilevati anche in totale assenza di malattia. Il 3° idem, poiché i batteri non risultano capaci di sopravvivere fuori dai tessuti. Il 4° idem ancora, poiché l’introduzione di germi in un organismo sano non produce affatto la patologia, secondo ripetuti esperimenti effettuati su soggetti volontari. Ecco allora spuntare il concetto di suscettibilità. Ma questo cambia l’intero aspetto della questione, per cui si torna alla condizione del terreno, che è di primaria importanza per lo sviluppo della malattia.

DEMONIZZARE GLI SPAZZINI DEL NOSTRO CORPO È AUTENTICA FOLLIA

Come affermato dal medico-igienista nuovayorkese Robert Gross, i germi non causano malattia. La Natura non circonda i suoi figli di nemici. È l’uomo stesso che propizia la malattia del suo corpo tramite insalubri abitudini. Insalubri abitudini contrastate da insalubri cure mediche! Sono le zanzare a creare le acque stagnanti o non piuttosto il contrario? I batteri sono amici e spazzini del corpo, e non certo nemici causanti malattia. Lo stesso Rudolph Virchow, noto scienziato germanico, sostenne che sono le malattie a richiamare i batteri e non viceversa, per cui la presenza batterica e virale non implica responsabilità patologica, ma bensì conseguenza patologica.

SMONTIAMO PEZZO PER PEZZO LA DISINFORMAZIONE MEDICA

Per i ricercatori americani René Dubos e Maya Pines, autori di “Health and Disease”, la malattia risulta da una complessa interazione tra uomo e ambiente. Il cibo che mangia, l’aria che respira, gli stress mentali e fisici a cui si sottopone determinano se il soggetto sarà sano o malato. Per la maggior parte della sua esistenza l’uomo ha biasimato gli influssi maligni, gli spiriti dei morti, i diavoli e le streghe. Oggi i germi hanno preso il ruolo degli antichi demoni. Se la Germ Theory fosse verace e basata sui fatti, la razza umana sarebbe scomparsa da secoli, visto che i microrganismi sono ubiquitari e prevalenti. Per nostra fortuna la Germ Theory è basata solo sull’ansia e sulla disinformazione. Il compito dell’Igienismo è di  promuovere la verità e di smontare uno ad uno gli argomenti frivoli e banali, nonché mercantili, sui quali si regge malamente il monattismo mondiale. Il compito dell’Igienismo è di demolire la menzogna, anche perché la più terribile e devastante tra le malattie rimane proprio la paura.

NESSUNO AL MONDO PUÒ ESSERE RESO DISEASE-FREE

L’immunizzazione è basata sull’idea che sia possibile attraverso mezzi chimici o biologici rendere una persona disease-free. Ma questo è autentico miraggio. Se questo fosse davvero possibile significherebbe sospendere la legge di causa ed effetto, mentre le leggi naturali non concedono né sconti né eccezioni.

TOLLERANZA SIGNIFICA PERDITA DI RESISTENZA

Quando l’iniezione di un veleno nel sangue produce intolleranza a quel veleno, questo viene erroneamente etichettato come immunità. Ma in realtà tolleranza è soltanto perdita di resistenza vitale e mancanza di reattività immunitaria. Se il corpo resiste all’insulto di un vaccino, di un caffè, di un alcolico, non lo fa per bravura ed efficienza ma piuttosto per mancanza di forza, per incapacità di organizzare una crisi eliminativa. Una tolleranza ad un alto grado di tossicità è il principale fattore causativo di malattia cronica. Farmaci e vaccini costituiscono attacchi addizionali all’integrità dell’organismo. Alterano struttura e funzioni delicate del corpo e portano a degenerazione e morte precoce. Il corpo non può sopportare pratiche ingiuriose. Il corpo non conduce crisi difensive di depurazione quando non ci sia bisogno di esse. I corpi sani non richiedono e non sollecitano crisi detossificanti.

LA MALATTIA SI EVITA SOLTANTO ATTRAVERSO SCELTE SALUBRI

I tentativi di creare una immunità artificiale sono basati sull’illusione che la malattia possa essere prevenuta causando malattia. Possiamo evitare la malattia soltanto mantenendo un alto stato di salute. Un corpo sano che funziona normalmente non accumula scarti metabolici che sono la causa fondamentale di malattia.

MALATTIE ACUTE E MALATTIE CRONICHE

La tolleranza ai veleni è sempre apparente e non reale. Un organismo vivente resiste sempre e tenta in continuazione di annullare ed eliminare le tossine. Ma se tali tossine sono esagerate, o se la loro qualità è particolarmente virulenta, la resistenza viene ridotta e indebolita dalla grossa spesa energetica. E qui subentra la distinzione tra malattie acute e malattie croniche. Nelle prime c’è vigorosa resistenza e alta spesa energetica. Nelle malattie croniche c’è adattamento e scarsa resistenza, per risparmiare le precarie energie corporali. Cronicità significa infatti adattamento alla malattia, e non reazione ad essa.

SUPERAMENTO DEL LIMITE MASSIMO DI TOLLERANZA AI VELENI

Possiamo considerare che esiste  sempre un certo livello di tossine nel corpo, variabile da individuo a individuo. Diciamo per semplicità che fino al 10% di veleni il corpo tiene duro e procede la sua marcia. Ma con l’arrivo di nuove crisi acute l’enervazione persiste e il livello tossico cresce, per cui il punto di tolleranza o il margine di tolleranza oltre il quale il corpo scatena delle crisi eliminative viene superato. La situazione patologica non è fissa ma si evolve in continuazione a seconda di cosa combiniamo.

LE VACCINAZIONI DIMINUISCONO LA RESISTENZA

L’indebolimento dei poteri vitali, il sottoporsi ai limiti di resistenza fisica alle malattie, si trasforma in tolleranza. Tolleranza significa che il potere di resistenza viene consumato ed eroso. Tolleranza e resistenza perduta sono la stessa cosa. Le vaccinazioni causano enervazione e diminuiscono la resistenza, per cui si diventa facile e prediletto obiettivo per le future patologie. In Grecia e Roma antica non esistevano inoculazione e non c’era vaiolo. Entrambe queste culture sono note per le loro eccellenti abitudini di salute e di pulizia, oltre che il vigore e la forza che greci e romani seppero esprimere.

INIBIZIONE DEL SISTEMA LINFATICO E CONSEGUENTE AVVELENAMENTO

Per il dr F.P. Millard di Toronto, le malattie sono un fatto eminentemente circolatorio. Esiste una circolazione arteriosa e venosa, ed esiste una terza circolazione chiamata linfatica, associata a centinaia di ghiandolette e linfonodi che agiscono da trappole assorbenti per le scorie e i veleni interni. Quando queste ghiandole e linfonodi vengono bloccati e messi fuori uso, come succede coi vaccini, la circolazione del sangue raccoglie la sporcizia non filtrata filtri e si instaura un letale avvelenamento. L’avvelenamento del linfatico significa avvelenamento d tutti i tessuti, di tutti gli organi e di tutto il corpo. Ci sono state centinaia di morti per lymphatic poisoning dopo una vaccinazione.

L’INSIDIA DEL CANCRO E DELLA LEUCEMIA DIMOSTRATA DAI TEST BIOELETTRICI

I test bioelettronici del celebre prof L.C. Vincent rendono persino banali le discussioni sul vaccinare e non vaccinare. i tre basilari valori del sangue che sono il pH (misura acidità-alcalinità), il rH2 (opposto della pressione osmotica) e il fattore R (resistenza elettrica). Tutte le vaccinazioni, leggere o pesanti, singole o polivalenti, pulite o sporche, persino le inoculazioni di semplice acqua priva di porcherie da vaccino, portano coerentemente con diversi gradi pericolosità i valori del sangue verso le zone vietate caratteristiche del cancro e della leucemia.

EFFETTI DI LUNGO PERIODO IGNORATI E SOTTOVALUTATI

Tra le tante vicende oscure legate ai vaccini, notevole quella del dr Anthony Morris, radiato brutalmente dalla Sanità Americana per aver definito le vaccinazioni “un fiasco senza senso”. Morris sosteneva coraggiosamente che nessuno ha modo di conoscere quali sono gli effetti negativi di lungo periodo delle sostanze che vengono inoculate agli americani mediante vaccini di cui si conosce assai poco. Accusava pure il governo di non aver informato che molti vaccini causano infarti ed ictus, come dimostrato da diverse autopsie  in anziani deceduti dopo il vaccino.

INSORGENZA E DURATA DELLA MALATTIA SONO LEGATE A MECCANISMI INTELLIGENTI

Per venire alla domanda iniziale sull’effetto grilletto, quello che fa scattare l’insorgenza della malattia, non ci sono grandi misteri. Tutti i viventi sono carichi di batteri. Ne abbiamo in media 1000 trilioni, contro i cento trilioni di cellule. Tutti i viventi hanno cellule che si ricambiano a miliardi in continuazione, producendo detriti cellulari o polvere cellulare morta che non può pensare, fare, agire, attaccare, riprodursi ma che può comunque creare ostruzioni se non regolarmente rimossa dal corpo. Ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario, usava dire Herbert Shelton.

VULNERABILITÀ SPINTA AI LIMITI

Siamo dunque tutti pieni di batteri e di virus (o veleni o detriti cellulari o scorie interne), nonché di virus esogeni di altre creature morte se ci alimentiamo ad esempio di carni altrui. Siamo tutti carichi di tossine e dunque vicini ai limiti di tolleranza o di resistenza, perché sottoposti alle stesse usanze, agli stessi pensieri, alle stesse paure, alle stesse stressanti tensioni familiari e sociali, alle stesse condizioni climatiche. Siamo tutti in condizioni di vulnerabilità spinta ai limiti, ai limiti della tolleranza massima, soprattutto nel balordo ed insicuro momento storico in cui viviamo.

SPORCIZIA INTERNA INIMMAGINABILE

La sporcizia interna dell’individuo medio è inimmaginabile diceva Ehret, alla vigilia della prima guerra mondiale. Solo la pulizia interna può guarire, niente altro che quella, affermava Luis Kuhne. Nessuna meraviglia che esistano malattie concomitanti nella stessa famiglia o tra bambini che fanno tutti i giorni le stesse cose, o tra bambini che subiscono gli stessi traumi familiari o scolastici o climatici.

COS’È DUNQUE L’EFFETTO GRILLETTO

L’effetto grilletto o l’effetto scatenante non è altro che quel qualcosa che rompe l’equilibrio e instaura una crisi depurativa. Una cosa mangiata nel momento inadatto o masticata male, una indigestione, una parola sbagliata, un rifiuto, un trauma emotivo, la squadra del cuore che ha perso. Tutte cose apparentemente insignificanti ma invece capaci di creare una rottura dell’equilibrio. Ma non tutto il male viene per nuocere. Una fenditura nel sistema diventa varco di espulsione veleni e permette di ristabilire un livello di tossiemia accettabile, facendoci rientrare sotto i limiti di tolleranza.

COSTANTE TENDENZA DEL CORPO ALLA AUTODEPURAZIONE

La salute perfetta e in assenza totale di sintomi si potrebbe configurare soltanto in una situazione di un soggetto che non commetta strafalcioni di alcun tipo e che viva in un mondo ideale e privo di ogni stress, ma si tratterebbe di ipotesi alquanto teorica ed irrealistica. Nel concreto la salute dei viventi è fatta di un continuo alternarsi di condizioni tossiemiche entro e fuori i limiti di tolleranza, mentre il corpo tende a depurarsi in continuazione e lo fa mediante tanti effetti grilletto e tanti fattori insorgenti che scatenano sintomi e allarmi e dolorini, che sono in ultima analisi benefiche e indispensabili crisi depurative, oltre che indice di vitalità e di reattività immunitaria. Il fatto che tali sintomi arrivino in contemporanea a quelli di altre persone che ci vivono appresso non significa affatto contagio, ma logica condivisione di abitudini di vita, di condizioni climatiche, sociali, familiari e ambientali, e logica condivisione anche dei margini di tolleranza e della suscettibilità sincronizzata al fenomeno depurativo.

Valdo Vaccaro