TIROIDITE HASHIMOTO, AUTOIMMUNITÀ, MAMMOGRAFIE E PERSECUZIONI

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LETTERA

Buongiorno Valdo! Dall’ecografia del 2016, sembra che sia evidenziata un’autoimmunità tiroidea. Non ho mai avuto alcun sintomo, ma ho fatto il test solo perché avevo qualche analisi del sangue e su consiglio del miopatico. Poi con gli strumenti mi dice di lasciare tutto perché è tutto a posto.

I PROBLEMI SI TENGONO

Ora, con il fatto che ho sempre un prurito anale, sono stata da un altro omeopata che mi ha guardato e mi ha detto di togliere prima questa cosa dall’autoimmunità. Cosa ne pensi della tiroide autoimmune? Sono vegana, mangio tanta frutta e verdure crude. Farò di nuovo i test per vedere se gli anticorpi sono giù.
Mariangela

*****

RISPOSTA

SISTEMA ENDOCRINO

Ciao Mariangela. Il sistema endocrino, insieme al sistema esocrino e al sistema nervoso, integra e coordina l’attività fisica e mentale del corpo attraverso una vasta gamma di ormoni o neurotrasmettitori. Le ghiandole della secrezione interna comprendono ipofisi o pituitaria, pineale, tiroide, paratiroide, surrenale, pancreas, ghiandole sessuali (ovaie femminili e testicoli maschili).

IPOFISI GHIANDOLA DOMINANTE

L’ipofisi è un prezioso pezzo di tessuto attaccato alla base del cervello. Ha solo un centimetro di diametro e mezzo grammo di peso, ma produce 9 ormoni indispensabili per tutti i tipi di attività corporea, tra cui l’ormone dell’equilibrio della pressione sanguigna e la pressione cerebrospinale, la chiave per un buon sonno. È considerata una ghiandola dominante per la sua grande influenza sulle altre ghiandole e quindi su tutto il corpo.

CENTRO DI INFORMAZIONI LAMPEGGIANTE DA VARI DISTRETTI CORPOREI

Ipotalamo ed ipofisi costituiscono un circuito cerebrale strettamente interrelato in grado di realizzare la biosintesi di ormoni regolatori e neurotrasmettitori che presiedono ai nostri eventi biologici interni. L’asse ipotalamo-ipofisario collega il sistema nervoso al sistema endocrino garantendo l’attuazione di processi regolatori a carico degli ormoni secreti. All’ipotalamo affluiscono informazioni provenienti da diversi distretti anatomici corporei. Esso è formato da cellule della sostanza grigia raggruppate in nuclei, divisi in tre gruppi: anteriore, intermedio e posteriore. La superficie inferiore dell’ipotalamo si espande leggermente verso il basso formando il tuber cinereum, dal cui centro sporge l’infundibolo, riccamente vascolarizzato, che a sua volta si prolunga nell’ipofisi.

GESTIONE DEL SISTEMA SIMPATICO E DEL SISTEMA PARASIMPATICO

L’ipotalamo controlla e gestisce il sistema nervoso autonomo. Esso, infatti, è in grado di modificare la motilità viscerale, il ciclo sonno-veglia, il bilancio idrosalino, la temperatura corporea, l’appetito, l’espressione degli stati emotivi, e il sistema endocrino. Attraverso il nucleo anteriore e il nucleo preottico, riesce a stimolare il sistema nervoso involontario, il parasimpatico, generando manifestazioni automatiche come bradicardia o diminuzione delle pulsazioni al di sotto dei 60 battiti/minuto, incremento salivazione e sudorazione e ipotensione arteriosa, nel momento in cui si verifica un incremento di attività parasimpatica. Inoltre, quando si registra uno stato di allarme, i segnali inviati dalla corteccia dai nuclei posteriori dell’ipotalamo stimolano il simpatico determinando tachicardia, aumento del battito cardiaco, tachipnea, aumento frequenza respiratoria, midriasi o dilatazione pupille, aumento flusso sanguigno ai muscoli. In altre parole, si registra una reazione di attacco o fuga, risposta automatica derivante dalla percezione di un pericolo.

TERMOREGOLAZIONE ED ALTRE FUNZIONI

L’ipotalamo svolge anche funzione di termoregolazione. I nuclei anteriore e preottico sono detti centri del raffreddamento, mentre il nucleo posteriore è detto centro del riscaldamento, e sono formati da cellule sensibili alle variazioni di temperatura. Quando si rileva una temperatura al di sotto dei 36 °C, l’ipotalamo anteriore induce il rilascio di serotonina, si attiva il nucleo posteriore, che stimola il simpatico e di conseguenza si genera un aumento della temperatura. Al contrario, se la temperatura è alta, il nucleo posteriore dell’ipotalamo stimola la produzione di noradrenalina o di dopamina, che, a loro volta, stimolano i nuclei situati nella zona anteriore dell’ipotalamo, i quali agiscono favorendo la sudorazione e la vasodilatazione periferica. Le Funzioni dell’ipotalamo in sintesi?

  • Gestisce 8 ormoni importanti dell’ipofisi,
  • Gestisce la temperatura corporea,
  • Controlla fame e sete,
  • Controlla comportamento e riproduzione sessuale,
  • Controlla i ritmi circadiani,
  • Media le risposte emozionali.

SISTEMA LIMBICO PER AVERE UN SANGUE CALDO E PER PROVARE TANTE EMOZIONI

L’ipotalamo agisce dunque da direttore d’orchestra del sistema ormonale. Produce effetti neurogeni. Invia i suoi messaggi anche al sistema limbico, e così controlla molte funzioni basilari dell’organismo, specie quelle vegetative o involontarie appena citate, che sono indispensabili per la vita. Senza il sistema limbico perderemmo il nostro cervello emotivo. Senza il limbico saremmo pure creature a sangue freddo come i rettili, in quanto non potremmo regolare la nostra temperatura interna.

AMIGDALA SENTINELLA DELLE EMOZIONI E DELLA PAURA

L’amigdala è il centro del sistema limbico del cervello o, se vogliamo, la centralina elettronica del cervello. È questa struttura a forma di mandorla che gestisce le emozioni, ed in particolare la paura. Non a caso viene definita sentinella delle emozioni umane, o sistema di allarme delle emozioni. Le varie reazioni dell’organismo alle iniziative ipotalamiche possono avvenire tramite percorso diretto talamo-amigdala, con un’elaborazione veloce ma imprecisa, che consente di rispondere a stimoli potenzialmente pericolosi, prima di sapere esattamente che cosa siano. Oppure tramite percorso indiretto talamo-precorteccia-amigdala, dove si ha invece, una risposta emotiva mediata e ponderata dalla razionalità. Quindi, se l’intervento immediato dell’amigdala è utile nelle situazioni di rischio improvviso, l’intervento della precorteccia impedisce all’amigdala stessa di scatenare emozioni dannose, come la rabbia o l’aggressività spropositate.

ORA PARLIAMO FINALMENTE DELLA TIROIDE

Solo adesso, dopo questa sommaria analisi dei fatti che la precedono, si può parlare della tiroide, ghiandola endocrina situata nel collo in posizione mediana davanti alla laringe e alla trachea, formata da due lobi laterali collegati da un sottile istmo. Essa produce gli ormoni tiroidei composti di iodio secondo una secrezione regolata dall’ormone tireotropo TSH, prodotto dall’ipofisi, e produce un altro ormone, la calcitonina che prende parte al metabolismo del calcio. La tiroide è polivalente. Regola il metabolismo, regola i processi di crescita e la differenziazione dei tessuti, controlla l’attività del cuore, influisce sull’eccitabilità nervosa, stimola l’accrescimento scheletrico, la maturazione sessuale e lo sviluppo psichico.

DIETE ALTO-PROTEICHE, INCIDENZA GOZZO E INCIDENZA CANCRO

La tiroide è una importante componente del sistema immunitario. I farmaci soppressivi usati contro gli sbalzi tiroidei hanno dimostrato di incrementare la crescita di tutti i tipi di cancro, secondo il celebre endocrinologo americano dr Broda Otto Barnes (1906-1988). L’ipotiroidismo non arriva a caso, ma è particolarmente diffuso non solo tra le cosiddette “goiter belts” (paesi ad alto indice di gozzo), ma soprattutto tra le popolazioni che marciano a diete alto-grasse ed alto-proteiche. Un esempio è quello della vicina Austria che ha nel contempo la più alta incidenza di gozzo e la più alta incidenza di cancri di vario genere tra i paesi europei, seguita pare dal confinante Friuli. È una questione di dieta, diceva Barnes. Ho messo sotto terapia naturale diverse migliaia di pazienti ipotiroidei, registrando soltanto 6 decessi in 10 anni di intensa attività.

IPERTIROIDISMO E MORBO DI BASEDOW-GRAVES-FLAIANI

Il tiroidismo è un’alterazione della quantità di ormoni presenti nel sangue. Si parla di ipertiroidismo se tale attività è superiore alla norma, ipotiroidismo se è inferiore. Si parla di tiroidite invece nel caso in cui c’è un infiammazione della ghiandola tiroidea. Con una tiroide iperattiva (morbo di Basedow o di Graves o di Flaiani) si ha una condizione di ipertiroidismo, con un metabolismo incrementato, e pertanto battito cardiaco rapido, alta pressione, grande appetito, perdita peso, occhi sporgenti, gozzo e ingrossamento ghiandola da iper-secrezione. In questo caso il paziente sente caldo e suda profusamente. È instabile dal punto di vista emotivo. Va dallo stato di sovra-eccitazione alle allucinazioni e presenta un sistema nervoso irritabile.

IPOTIROIDISMO E ABBASSAMENTO DEL RITMO METABOLICO

Una tiroide sottoattiva e deficitaria con ipo-secrezione ormoni tiroidei finisce per causare abbassamento del ritmo metabolico, aumento di peso, gozzo da ipo-secrezione, abbassamento vigore fisico e mentale, abbassamento battito, occhi addormentati, sonnolenza, pallore, anemia, stitichezza, udito alterato, unghie fragili, capelli secchi, palpebre gonfie con accumulo fluidi nei tessuti, mixedema (edema del sotto-cute dovuto ad accumulo di muco-polisaccaridi tipico dell’ipotiroidismo) con gonfiori al viso e alle labbra.

TIROIDITE DI HASHIMOTO

La tiroidite di Hashimoto è una forma di infiammazione cronica che può danneggiare la tiroide, inibendo così la sua capacità di produrre ormoni. Circa il 90% diipotiroidismo è causato da questa malattia che causa stanchezza, aumento di peso, capelli secchi e diradati, costipazione, dolori articolari e muscolari, depressione e cattivi pensieri. La tiroidite di Hshimoto colpisce un’alta percentuale di persone in Italia, in maggioranza donne. Compare in età adulta e i sintomi si sviluppano gradualmente nel tempo.

STRUMA LINFOMATOSO O GOZZO LINFOADENOIDE

Prende il nome dal medico giapponese Hakaru Hashimoto che per primo nel 1912 l’ha scoperta. Conosciuta anche come struma linfomatoso o gozzo linfoadenoide, la Tiroidite di Hashimoto viene definita come patologia autoimmune caratterizzata da un intenso infiltrato linfoplasmacellulare che virtualmente si sostituisce completamente al tessuto tiroideo. Questo è il quadro classico, a cui si aggiungono varianti come quella atrofica, in cui l’aspetto preminente è la fibrosi del tessuto, accompagnata solo da uno scarso infiltrato linfoide.

PROTOTIPO DELLE MALATTIE COSIDDETTE AUTOIMMUNI

Qualunque sia la variante morfologica, la tiroidite di Hashimoto ha una notevole importanza clinica per i seguenti motivi:

  • È la causa più comune di ipotiroidismo gozzigeno nelle regioni con sufficiente apporto di iodio,
  • È la causa principale di gozzo non endemico nei bambini,
  • Tra le malattie cosiddette autoimmuni è stata la prima ad essere conosciuta come tale e ne costituisce quindi il prototipo.

Colpisce soprattutto il sesso femminile (rapporto femmine/maschi 5/1) e la sua incidenza aumenta con l’età, anche se l’età di insorgenza della manifestazione clinica sta subendo una notevole anticipazione.

INTENSO INFILTRATO LINFOCITARIO E IMMUNOGLOBULINE, PROVE CHE NON PROVANO

È una patologia infiammatoria cronica, in cui la componente auto-immune sarebbe dimostrata da un intenso infiltrato linfocitario e dalla presenza nel siero di immunoglobuline e di anticorpi diretti contro numerosi costituenti del tessuto tiroideo, che sono:

  • La tireoglobulina (TG): glicoproteina iodata, principale costituente della colloide follicolare, nel cui contesto sono sintetizzati ed immagazzinati la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3),
  • La perossidasi tiroidea (TPO): enzima fondamentale nella sintesi degli ormoni tiroidei in quanto catalizza l’ossidazione e la successiva organificazione dello iodio nella TG,
  • Il recettore del TSH.

NON ESISTONO NEL CORPO UMANO STRUTTURE SOGGETTE A PAZZIA FUNZIONALE

Dire che la tiroidite Hashimoto ha una base autoimmune significa affermare che il sistema immunitario, nel suo compito statutario di difendere il self e attaccare il non-self, sbaglia i suoi calcoli e impazzisce, per cui finisce per non riconoscere i suoi tessuti e per attaccarli come fossero dei nemici. Già la cosa di per sé stona fortemente e non convince. La medicina cita come esempio probante quello della crisi di rigetto nei trapianti, dove le parti trapiantate non sono accettate dal sistema immunitario, mentre in realtà l’immuno-competenza svolge sempre il suo lavoro, per cui la pazzia sta probabilmente negli ideatori del concetto autoimmune e non certo nel sistema immunitario, funzione creata da Madre Natura con estrema competenza. L’intera questione degli anticorpi, degli antigeni, degli autoanticorpi appare infatti cervellotica e complicata. Nulla di certo e di dimostrato, ma solo scadenti ipotesi tutte da provare e tuttavia promosse frettolosamente a realtà scientifiche.

MALATTIE TENUTE A BADA MEDIANTE CORTISONE E ANTICORPI

Cito in questo sottotitolo, o in questo paragrafo, le istruzioni mediche sul come curare una qualsiasi malattia autoimmune. Questo per far capire l’incongruenza e l’insensatezza delle soluzioni proposte, dove si parla di tenere a bada la malattia tramite azioni immuno-soppressive a base di cortisone o di anticorpi monoclonali.

COME SI CURA UNA MALATTIA AUTOIMMUNE SECONDO LA DISTORTA VISUALE MEDICA

“Si tratta purtroppo di patologie ad andamento cronico e quindi, per definizione, progressive. L’obiettivo del medico dev’essere quello di tenerle sotto controllo. Si caratterizzano per l’alternarsi spontaneo di momenti di riaccensione e di remissione. La terapia si basa sempre sull’utilizzo di farmaci ad azione immunosopressiva, capaci cioè di inibire l’azione del sistema immunitario, che in questo caso è dannosa. Durante le fasi di quiescenza, si seguono regimi terapeutici a basso dosaggio. È importante controllare sempre il paziente perché, al momento del riavvio della malattia, bisogna esser pronti ad intervenire con terapie più robuste. Il farmaco capostipite è il cortisone. Una novità terapeutica è rappresentata dall’uso di anticorpi monoclonali sintetici da laboratorio, in grado di colpire con la massima precisione. Rappresentano una delle nuove frontiere della terapia a tutto campo. Nel caso delle malattie in questione, vengono utilizzati per neutralizzare l’azione di alcuni mediatori chimici, le citochine, che a livello dei tessuti promuovono l’insorgenza dei processi infiammatori. Sono proprio i meccanismi dell’infiammazione a provocare le conseguenze più dannose: controllandoli, riusciamo a tenere a bada la malattia”.

LE ULTIME RICERCHE IN USA DIMOSTRANO CHE IL SISTEMA IMMUNITARIO SVOLGE SEMPRE IL SUO LAVORO POSITIVO, PIÙ O MENO INTENSAMENTE

La teoria dell’Autoimmunità sostiene dunque che il sistema immunitario non riconosca più il proprio self ed aggredisca le sue stesse cellule. Si utilizzano perciò farmaci immunosoppressori. Se invece si pensa ai linfociti T killer, affluiti (per chemiotassi) nel tessuto a causa di antigeni intracellulari (veleni) che hanno alterato la cellula, come a degli operai che normalmente aggrediscono l’agente patogeno distruggendo la cellula malata, la teoria dell’Autoimmunità ne risulterebbe annientata e la terapia consisterebbe, al contrario dell’odierna prassi, nell’Immunostimulazione. Nell’articolo Antibodies and Autoimmunity: A Three-Decade Perspective di Eng. M. Tan dell’Istituto di Ricerca La Jolla (California), si afferma: “Concettualmente, questa ipotesi dice che il sistema immunitario sta producendo una risposta ad una proteina self che è diventata anormale perché la proteina è stata alterata da una mutazione, per associazione atipica con altre proteine, per cambiamenti nel suo metabolismo o per localizzazione ectopica. In altre parole, il sistema immunitario funziona normalmente e sta producendo una risposta a un evento cellulare anormale”. Dunque, l’articolo in questione avalla la tesi secondo la quale il sistema immunitario non impazzisce, ma si comporta normalmente nei confronti di un agente patogeno.

LA PROVA È CHE SI GUARISCE DA HASHIMOTO E DALLE TIROIDITI PER REMISSIONE NATURALE

Tant’è vero che è possibile convivere con la tiroidite di Hashimoto e indurla in remissione naturale senza farmaci. Basta alimentare il corpo correttamente, fare movimento quotidiano e mantenere un ambiente interno ed esterno positivo per rimediare alla condizione Hashimoto. Un buon stile di vita a sostegno del sistema immunitario ed di quello endocrino aiuterà a diminuire l’infiammazione e a migliorare la salute in generale.

ALCUNI SUGGERIMENTI ALIMENTARI

Zucchero bianco, carne, latticini e glutine, cibi e bevande spazzatura devono essere eliminati dalla dieta. Si dovrà invece aumentare il ricorso a cibi vitali e vibranti, tipici della plant-based diet. Si consiglia di inserire nella propria alimentazione soprattutto carote, peperone rosso, patate dolci, verdure a foglia, sedano, ananas, crescione, avocado, alghe, Sono molto utili anche i semi di girasole, di sesamo, di zucca, di lino, di canapa e di papavero. Estratti e centrifugati lontano dai pasti vanno bene. Ottimi il succo di carota, o di 4 carote-1 costa sedano-1 fetta ananas, oppure 1 mela verde-3 coste sedano-mezzo cetriolo-1 limone-pizzico di zenzero o curcuma o peperoncino. Il selenio può influire sul benessere della tiroide, e si trova nei fagioli, fagiolini, germogli, mais, lenticchie, pistacchi, pinoli.

PRURITO ANALE DA IPERTIROIDISMO

Il prurito anale è una fastidiosa irritazione della pelle alla fine dell’intestino retto, che provoca il desiderio di grattarsi. Le cause che provocano il prurito anale sono le più disparate: ipertiroidismo, diabete, insufficienza renale, emorroidi, ragadi, fistole, ascessi, tumori, incontinenza fecale, malattie infiammatorie, candidosi, gonorrea, parassiti, cause psicologiche (ansia, depressione, psicosi, stress o nevrosi). Cause meno probabili di prurito anale possono derivare da gravidanza, allergie, psoriasi o dermatite. Evitare alcol, caffè, latte, cioccolato. Limitare la frutta da guscio se non è fresca di stagione. Assumere frutta acquosa, verdure fresche, cetrioli, meloni, uve, melegrane, pompelmi, mandarini in stagione, aglio, cipolla, miele, semi di zucca, ravanelli, rucola. Camminare e sudare con doccia finale e accurata asciugatura, frequenti bagni al bidet (acqua e bicarbonato, o decotti di tiglio, camomilla, menta, foglie di rovo).

DUBITARE IN MODO RADICALE È D’OBBLIGO

Dubitare è una delle cose più preziose che esistano al mondo. Solo dubitando si può scoprire qualcosa. Dubita e dubita radicalmente, perché il dubbio è un processo di purificazione. Esso sottrae dalla mente il pattume che la intasa e la ottunde. Ti rende di nuovo innocente. Torni ad essere il bambino sveglio e geniale che genitori, preti, politici, falsi profeti e falsi educatori hanno rovinato e distrutto. Questa è una delle tante perle di Osho Rajneesh, luce intelligente più viva che mai. Nel caso poi delle affermazioni mediche cariche di dogmatismo e di false sicurezze, il dubbio non è consigliato ma è assolutamente obbligatorio.

CAMPAGNE PERSECUTORIE E DISEDUCATIVE TUTTORA IN ATTO

Perché dunque vivere male nella paura di questo e di quello? Perché immergersi nello stress dell’auto-immunità e della incapacità del corpo di badare intelligentemente a se stesso? Perché ricorrere alle verifiche, ai test, alle ecografie ed alle mammografie? Perché non reagire cestinando con sdegno le ignobili e diseducative missive ripetute che arrivano nell’ambito delle cosiddette Campagne per la Prevenzione e la Diagnosi del Tumore alla Mammella, e che servono o solo a perseguitare la gente e a dissipare gravemente e indecentemente il bilancio dello stato e delle regioni. Sistema appreso a memoria ed importato dagli Stati Uniti, dove gli inviti per raccomandata vengono inviati prima al soggetto, poi se non si presenta ai famigliari, poi se non si presenta ancora allo sceriffo ovvero ai carabinieri della contea, che finisce per bussare alla porta e chiederti motivazioni firmate del tuo rifiuto allo screening e all’operazione eventuale.

LA MACCHINA OPPRESSIVA DEI FABBRICANTI DI CANCRO NON SI FERMA MAI

“Gentile Signora, Nei mesi scorsi le avevamo spedito una lettera di invito a fare una mammografia di screening, ma ci risulta che non abbia aderito. Le offriamo un nuovo appuntamento per il giorno 10 Ottobre 2017 alle ore 9.15 in via Gervasutta 48 a Udine”. Firmato dr Mauro Delendi, Direttore Generale dell’Azienda ASUI di Udine, e dr Giorgio Brianti, Responsabile del programma”. Mi chiedo se il dr Giorgio Brianti sia un clone o se sia lo stesso dr Brianti che 20 anni fa mi ha perseguitato con modalità farneticanti costringendomi a ricevere per 2 anni raccomandate RR a ripetizione, cariche di ingiunzioni, pressioni, offese intollerabili e pagamenti di multe salatissime, per la non vaccinazione dei miei 2 ragazzi dalla antiepatite B resa obbligatoria dalle notissime corruzioni del Ministro De Lorenzo (600 milioni ricevuti dalla Glaxo) e di altri personaggi loschi e fraudolenti.

MUTILARE ED AVVELENARE L’ORGANISMO SENZA AVER CAPITO NULLA

Concludo con due righe prese dal mio grande amico e collega dr Pietro Bisanti, che è diventato un punto di riferimento per chiunque voglia capire cosa significa la parola salute. “Io ritengo che nella maggior parte dei casi anche la più brutta sintomatologia rimanga una strenua difesa dell’organismo, volta a evitare problemi ancora più gravi. Quando ci troviamo un tumore, significa che il sistema immunitario ha intelligentemente inglobato sostanze che in realtà, se lasciate in circolo, farebbero danni ancora peggiori. Asportare o chemio-terapizzare il tumore significa semplicemente mutilare e avvelenare ulteriormente l’organismo senza aver capito nulla. Lo screening mammografico fa solo male e a nulla serve. Serve a spaventare e a rendere schiave, insicure ed infelici le donne, col subdolo fine di indurle all’intervento e ai trattamenti.

MALATTIE CENTRALI E SPORT INTERNI COME SOLO CAUSA

Quando lo riempiamo di psoriasi o prurito, significa che il corpo sta usando la pelle come difesa estrema per inviare ciò che è dentro che non deve essere. Riempire con cortisone significa che né noi né il nostro dermatologo capiamo di cosa si tratta. Tutto accade per una ragione precisa e dettagliata che si chiama tosmia interna fisica e spirituale. La spazzatura deve essere fuori e, quando il corpo è saturo, può succedere di tutto. Centinaia di malattie e una causa: tossicologia interna.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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