RIMEDI NATURALI ALL’ACIDO URICO ALTO

LETTERA

Buona sera dott. Vaccaro, sono Liliana, quella col marito affetto da insufficienza renale cronica. Ancora una volta ho bisogno dei suoi preziosi consigli. Dopo 4 mesi abbiamo rifatto le analisi. Da un anno pratichiamo la sua dieta. Mio marito sta molto bene, ha più forza e voglia di fare, anche se la creatinina resta inchiodata a 3.9, essendo comunque ferma da 2 anni, ma il problema è un altro.

Ho impiegato molto tempo per convincere mio marito a non assumere più farmaci, calcitriolo, ziloric, vitamine sintetiche, confidando nella sola dieta di frutta, verdura, pasta, pane, cereali e semini.
Da 6 mesi non prende più niente, ma le ultime analisi hanno rivelato ciononostante un balzo enorme dell’acido urico, da 7.0 a 9.3. Ci siamo rimasti molto male. So che l’acido urico rovina i reni e mi chiedo dove lo va mai a trovare, tanto nuovo acido urico, con il tipo di alimentazione che pratichiamo.

Guardando su internet ho visto che il latte di cereali, noi usiamo quello di riso, è molto acidificante.
Così pure i cereali integrali, pane compreso. Ma onestamente non credo sia questo.
Che debbo fare? Ho paura di ridurre troppo la dieta, che diventerebbe troppo mortificante.
Forse va bene il latte di mandorle? Il miglio ho letto che non è acidificante, e proverò a farci il pane.
Ma cosa posso dargli perché questo acido urico venga eliminato? C’è qualche rimedio naturale che aiuta?
Attualmente prende l’infuso di malva. Mi aiuti dr Valdo, tutti i miei sforzi a volte mi sembrano inutili.
Le sue parole mi danno forza e voglia di non arrendermi. Cari saluti.
Liliana

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RISPOSTA

CHE COS’È L’ACIDO URICO

Ciao Liliana. L’acido urico è un prodotto di scarto del corpo, che si forma durante la digestione di alimenti che contengono le purine. È il prodotto finale del metabolismo degli acidi nucleici (Dna e Rna) derivanti da carne, pesce, fegato, animelle (timo e pancreas di bue o di maiale), e dei corpi purinici del caffè, del the, del cacao e degli spinaci e altri alimenti.

Le purine sono sostanze che vengono trovate in alte quantità soprattutto in:

  • Carne
  • Organi interni
  • Cacciagione
  • Pesce, in particolare acciughe, sardine e tonno
  • Legumi secchi
  • Formaggi stagionati
  • Cacao
  • Caffè
  • Birra

Interessante segnalare che studi hanno concluso come le purine contenute nei vegetali come asparagi e spinaci non incidano invece sul rischio di gotta.

CHE COS’È L’IPERURICEMIA

L’acido urico viene normalmente filtrato dai reni ed espulso con l’urina. Con un consumo elevato di alimenti ricchi di purine, o nel caso problemi renali, i livelli di acido urico nel sangue possono salire. In tal caso si parla di iperuricemia o uricemia alta, condizione che può portare allo sviluppo della gotta, la forma più diffusa di artrite infiammatoria.

La gotta è una patologia nella quale l’acido urico, presente nel sangue in concentrazioni superiori al limite di subilità, precipita (si separa dal sangue assumendo forma solida) sotto forma di urati, cristalli che poi si accumulano nelle articolazioni del corpo, provocando gonfiori, forti dolori e varie patologie. L’acido urico può anche rendere il sangue e l’urina troppo acidi.

I 28 grammi di acido urico contenuti in un kg di carne, di pesce, di grana, sono quindi una bomba ad orologeria che si trasforma ben presto in dolori artritici, in arteriosclerosi, in angina pectoris, in dialisi renale, in epatiti, in pancreatiti, in uretriti, in fibromialgie, in emicranie, in reumatismi, in gotta ed in artriti.

L’acido urico è un nemico numero uno, anche perché l’uomo, essendo inequivocabilmente fruttariano e anti-carnivoro, non è dotato, come i canidi e i felini, di enzimi uricasi (urato-ossidasi) adatti a disgregare tale veleno in allantoina, per cui l’acido urico pesca il calcio, il magnesio, il boro, il sodio e il potassio, formando i suoi cristalli di urato di calcio, urato di magnesio e urato di sodio.

L’iper-uricemia è quindi una vera e propria intossicazione del sangue. Avere un sangue iper-uricemico significa avere un sangue denso, e carico di porcherie, visto che un veleno tira l’altro come le ciliegie.
Una concentrazione di 6,8mg/dl di acido urico nel sangue è oggi considerata il limite della normalità, con valori sopra i 7,0mg/dl considerati indicanti invece stato di iperuricemia. Tenere conto che questi valori sono basati su statistiche americane, fatte su persone la cui dieta (SAD, Standard American Diet) è ricca di carne, zucchero raffinato e prodotti industriali.

Dopo i 40 anni di età, oltre il 30% delle persone ne erano colpite 20 anni fa. Coi tempi attuali, caratterizzati dal caffè, dal the, dal Redbull, dalla Coca-Cola facile, dai McDonald’s e dalle vitamine sintetiche, si può benissimo pensare che una persona su due cada in queste statistiche significanti gotta e acido urico nei tessuti.

CI SONO NEFROPATIE SIA NEI VALORI ALTI CHE NEI VALORI BASSI

Uno dei manuali ultimi di diagnostica e terapia medica parla di “livello urati nelle urine delle 24 ore”, con validità predittiva media, dove una quota di urati maggiore di 600 mg/die significa gotta da iperproduzione di urati, mentre una quota inferiore significa gotta da ipoproduzione di urati, e significa pure possibili nefropatie.
Andiamoci pertanto piano nel valutare negativamente la presenza di acido urico nelle urine, che può voler dire scarsa funzionalità dei reni a mandar fuori l’acido urico accumulato.

Solitamente, il test per l’acido urico sierico (uricemia) non viene richiesto, salvo che il paziente non sia affetto da gotta evidente, o non sia sottoposto a trattamenti chemio-radioterapici durante i quali l’acido urico può alzarsi pericolosamente (per l’autodistruzione cellulare di acidi nucleici Dna e Rna).

SINTOMI

Solo un terzo delle persone colpite da iperuricemia riscontra sintomi della condizione. I sintomi più comuni sono dovuti a condizioni come gotta e calcolosi renale.

Quando l’acido urico si eleva nel sangue dà dolori ai muscoli ed alle articolazioni, nonché dolori alla nuca specie di mattina, fa vedere le mosche volanti, causa vomito, vertigini, svenimenti.

Un prolungato stato di iperuricemia di alcuni anni può portare alla formazioni dei cosiddetti tofi, dei depositi di acido urico cristallizzati, che erodono il tessuto osseo causando quindi artrite. I tofi si sviluppano principalmente nelle zone cartilaginee delle articolazioni, oltre ad altre aree come i padiglioni auricolari. La loro consistenza può essere sia dura che morbida, al tatto sia lisci che ruvidi e solidi o fluttuanti. I tofi superficiali tendono ad aprirsi, liberando un liquido lattiginoso contenente cristalli di urati.

1. GOTTA

La gotta, chiamata anche artrite gottosa, colpisce il 20% delle persone affette da iperuricemia che, oltre che da livelli alti di acido urico, può essere scatenata anche da un abbassamento repentino dell’acido urico. La gotta può presentarsi sia in attacchi isolati acuti che in forma cronica.

La gotta può interessare tutte le articolazioni del corpo, ma le più frequentemente colpite sono alluce, piedi e caviglie, ginocchia e gomiti.

I sintomi di gotta sono dolori alle articolazioni, rigidità articolare, infiammazione articolare con rossore e gonfiore, deformazioni articolari, che spesso avvengono durante la notte, in modo improvviso.

2. CALCOLI RENALI

Un eccesso di acido urico può portare alla formazione dei calcoli renali, in genere della grandezza di granelli di sabbia, che vengono chiamati anche renella. Questi calcoli molto piccoli vengono espulsi con le urine ma, a volte, le dimensioni possono essere eccessive, causando un blocco delle vie urinarie e forti dolori.

I sintomi più comuni di calcolosi renale sono:

  • Dolori addominali e inguinali
  • Nausea
  • Bisogno di minzione aumentato
  • Dolori minzionali
  • Ematuria (sangue nelle urine)
  • Urina puzzolente

CAUSE

Cause di elevati livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia) possono essere errori del metabolismo delle purine (la purina è struttura-base dell’acido urico), o diminuzione dell’escrezione di acido urico in corso di malattie renali croniche, o acidosi, o alcolismo. Ma attenzione al fatto che bassi livelli di acido urico nel siero si possono riscontrare in caso di malattie croniche renali, epatopatie gravi, anemie, neoplasie, per cui, ribadisco il concetto, ci vuole molta prudenza e circospezione nell’interpretare questi dati.

L’acido urico alto nel sangue può arrivare dalla immissione di acido urico (alimentazione), ma anche dalla emissione di vecchio acido urico chelato dagli urati accumulati nel corpo (eliminazione).

Gli alti livelli di acido urico nel sangue possono quindi essere causati da:

  • Dieta ricca di carne e alimenti carichi di purine
  • Eccesso di adipe
  • Stress
  • Eliminazione di vecchi depositi di urati

Inoltre alcune patologie possono causare uricemia alta, tra cui:

  • Insufficienza renale
  • Diabete mellito
  • Ipotiroidismo
  • Psoriasi

Alcuni farmaci e integratori sintetici possono portare ad avere l’acido urico alto. Tra questi ci sono:

  • Aspirina
  • Integratori di vitamina B3 (niacina)
  • Diuretici
  • Chemioterapici
  • Immunosoppressori

VISUALE IGIENISTA

Dal punto di vista igienista, una prima cosa che mi preme osservare è la mole di attenzione che continuate a dare ai controlli strumentali della vostra salute, trascurando cose molto più importanti, quali la pulizia della lingua e dell’alito, il battito cardiaco misurato al polso, le sensazioni di forza e di benessere che il corpo, inascoltato, vi continua suo malgrado a dare. L’ho detto e ripetuto che tali controlli e tali dati diagnostici sono bel lungi dall’essere un fai-da-te, e vanno considerati di stretta competenza medica. Presi e giudicati uno per uno non hanno comunque alcun valore, e provocano anzi ansie inutili, oltre che pericolose deviazioni di percorso.

CREATININA ALTA SIGNIFICA MATERIALE AZOTATO DA SMALTIRE

Se la creatinina sta inchiodata da 2 anni alla quota 3.9, nonostante il cambio dieta, significa che quello è il suo giusto valore costituzionale per il corpo attuale di tuo marito.
Ricordo che i valori di riferimento dell’esame sierico sono 0,6-1,2 mg/dL, con valore predittivo medio, e che i valori alti vengono determinati da insufficienza renale acuta o cronica, da ostruzione vie urinarie (prostatiti), da ipertiroidismo, da assunzione di carne, da assunzione di vitamina C sintetica.

IL GRAVISSIMO DIFETTO DI TUTTE LE MISURAZIONI

Una seconda considerazione da fare, importantissima, e da voi sempre trascurata (dico voi riferendomi non solo a te ma al pubblico in generale), è l’effetto eliminativo causato dal repentino e radicale miglioramento della dieta.

Siete bravi a fare i sacrifici e a trovare il bandolo della matassa, a livello alimentare, ma continuate a perdervi in un bicchiere d’acqua nella fase successiva. Continuate a non capire e a non considerare le espulsioni dei veleni che avete accumulato per anni.
Tutti i test del sangue, del siero e delle urine hanno un gravissimo difetto. Ti dicono il materiale rilevato, ma non ti dicono la sua provenienza, se dalla fase nutrizionale o dalla fase demolitiva-disgregativa-eliminativa.

SISTEMA IMMUNITARIO E NATURA-MEDICATRICE-DI-TUTTI-I-MALI SONO LA STESSA COSA

Il sistema immunitario lavora con grande intelligenza e delicatezza. Non va mai contro se stesso. È strumento infallibile di quella Natura-Sovrana-Medicatrice-Di-Tutti-I-Mali, che Ippocrate ci ha insegnato a rispettare e stimare, e che i suoi indegni e demenziali allievi medici vorrebbero demonizzare, trasformandola in causatrice di malattie-autoimmuni.

Il sistema immunitario viene rimesso in funzione dalla vostra virtuosità, dal fatto che non consumate più porcherie animal-proteiche, non vi intasate di caseina, di nicotina, di theina e di caffeina, e non fate più sciocche ed irresponsabili vaccinazioni.
Il sistema immunitario disgrega e chela finalmente i veleni interni, incluse le creatine, inclusi i micidiali cristalli aghiformi di acido urico, piantati negli arti e nelle giunture. Ma questo non basta. Lo deve fare piano piano per non avvelenare eccessivamente il sangue in fase di toxi-espulsione.
E deve usare il sistema linfatico prima, e il sangue poi, per mandar fuori tali tossine. E il sangue dove va a scaricarle? Nei sistemi escretivi o emuntori, che sono i reni, i polmoni, il derma e l’intestino.

ODDIO IL FERRO BASSO! ODDIO LA CREATININA ALTA!

Il processo di avvelenamento è durato 20-30-50 anni a seconda dei casi, eppure pretendereste che con pochi mesi di succhi di carota e di deliziosi piatti di insalatina, tutte le porcherie interne scomparissero all’istante, come toccate da una bacchetta magica.
La vostra patologica voglia di verificare strumentalmente i valori vi porta, in pericolosa combutta e collusione con gli stessi medici, a continue esclamazioni di spavento. Oddio il ferro basso! Oddio la creatinina alta! Oddio il colesterolo che mi frega! Oddio l’acido urico che arriva non so da dove!
Il bello è che né voi, né tantomeno i medici che vi assistono impropriamente (perché mai nessuno si è preso la briga di prepararli come si deve), state capendo un cazzo di tutta la questione! Ecco allora il ritorno all’ansia, al rimedio, al farmaco, all’integratore. Smettiamola una buona volta con queste scenette da teatro tragicomico e cominciamo a usare la materia grigia del cervello.

RIMEDI NATURALI

Come fare per abbassare l’acido urico nel corpo?

Prima cosa da fare in caso di acido urico alto è limitare o meglio eliminare gli alimenti più ricchi di purine, come carne, pesce, legumi secchi, funghi, caffè, cacao e birra.

Anche lo zucchero raffinato contenuto nella maggior parte dei prodotti confezionati e nelle bibite è stato collegato ad iperuricemia.

Evitare gli alcolici, che deitratano il corpo e rallentano l’espulsione dell’acido urico da parte dei reni attraverso le urine.

Sostanze naturali come l’estratto della radice di artiglio del diavolo hanno proprietà anti-reumatiche e antinfiammatorie, oltre a favorire l’eliminazione dell’acido urico, a cui si può affiancare il gemmoderivato di frassino, efficace nei casi di gotta e di eccesso di acido urico.

DIETA E ALIMENTAZIONE

La dieta vegan crudista tendenziale, ricca di frutta, verdura ed estratti freschi, mantiene il corpo idratato in modo ottimale e aiuta quindi il lavoro di filtraggio dei reni, abbassando i livelli di acido urico nel sangue. Anche l’acqua distillata può essere molto utile a disgregare ed eliminare i depositi di urati accumulati nelle articolazioni.

Il limone e tutti gli agrumi, meglio se presi di buon mattino, fanno abbassare l’acido urico nel sangue. Le fragole sono pure ottime e andrebbero consumate in abbondanza, al ritmo di 200-500 grammi al giorno, come del resto le ciliegie, che si dovrebbero consumare in stagione a chili e non a etti. Niente male il mirtillo, il melo e il melograno.
Quanto a infusi, estratti e vini aromatici, ottimi risultati si ottengono con i peduncoli di ciliegia, la cipolla, la bardana, l’equiseto, il sambuco e la piantaggine.

Un’alimentazione ricca di fibre promuove l’eliminazione dell’acido urico, oltre a equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e di insulina.

Perdere i chili di troppo è poi un altro modo per combattere l’iperuricemia, in quanto il grasso in eccesso causa un aumento dell’acido urico. Le cellule adipose infatti producono più acido urico rispetto alle cellule muscolari.

Importante poi tenere lo stress al minimo e massimizzate invece esercizio fisico, respirazione, meditazione, e sonno seguendo i cicli circadiani. In mancanza di questi fattori, il corpo è più soggetto ad infiammazioni che possono portare a livelli elevati di acido urico. Per un favorire il sonno evitare tè, caffè e cioccolato, evitare gli schermi di tv-smartphone-computer dopo cena, e avere orari costanti.

ESERCIZIO FISICO E RESPIRAZIONE

È fondamentale come sempre l’esercizio fisico, spirituale, mentale, sessuale.
Una persona viva non può permettersi di sclerotizzarsi e di trascurare le sue varie funzioni. Le deve al contrario vivificare, ma non certo col caffè, le carni, lo zucchero, il sale e la stimolazione chimica delle megadosi di C.
Le deve vivificare con la respirazione, l’assorbimento solare, il cibo vivo, le motivazioni e l’esercizio fisico.
Il sangue svolge un ruolo ripulente straordinariamente importante.

Si sono fatti dei test di confronto tra atleti e lavoratori di tipo sedentario, dove i primi hanno dimostrato che il sangue scorre nei loro muscoli 4 volte di più dei secondi, dunque con un flusso del 400% maggiore.
L’esercizio è indispensabile per una buona circolazione del sangue. Il sangue, nel suo fluire agisce da scopa e ripulisce i muscoli dall’acido urico e dall’acido lattico, impedendo che tali veleni penetrino nei tessuti. L’attività fisica, ed in particolare quella aerobica, permette di bruciare gli eccessi di tossiemia presenti nel sistema.

DINAMIZZARE IL SISTEMA LINFATICO

Le ghiandole linfatiche devono funzionare 24 ore al giorno per eliminare le tossine che auto-produciamo e per spostare i nuovi nutrienti da un’area all’altra del corpo.
L’esercizio fisico è il solo modo possibile per smuovere la linfa. Il sangue ha a sua esclusiva disposizione una pompa chiamata cuore, mentre il sistema linfatico no. Il sangue dà sicuramente una mano a spingere, ma non è sufficiente.
L’esercizio psicofisico è dunque imperativo per dinamizzare la linfa.
Ho scritto importanti tesine sull’argomento, come “Reuma, lupus, connettivite e sistema linfatico pulito“, e “Pigrizia linfatica, malattie autoimmuni e sovrappeso“, e penso meriterebbero una rilettura.

Valdo Vaccaro