VIVERE NON È UN BENE, VIVERE BENE È UN BENE

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ALLA RICERCA DI UN POSTO NELL’ORDINE COSMICO

La storia umana è un continuo tentativo di scalare le vette che portano alla verità e alla liberazione dall’ignoranza. Mentre nella filosofia classica dell’antica Grecia il cosmo viene inteso come aggregazione di 4 elementi-chiave, dal più denso al più sottile (terra, acqua, fuoco e aria), nella filosofia orientale dei Veda e poi del Gauthama Buddha del VI secolo a.C, si aggiunge un quinto elemento che è l’etere, dove tutte le cose si muovono e hanno vita, come del resto viene oggi confermato dalla fisica quantistica.

Quello che segue intende essere un buon insegnamento per tutti, ma senza dogmi e senza imposizioni. Ognuno se lo può adattare ai propri gusti e alle proprie convinzioni, ma i principi di base sull’AHIMSA e sulla centralità dell’aspetto spirituale non possono essere messi da parte.

UN OCCHIO DI RIGUARDO PER IL BUDDHA

Il Buddha riveste da sempre una posizione fondamentale nella materia che qui stiamo trattando, cioè nell’arte del vivere bene, in armonia con l’intera Creazione.

Il Buddha ha il grande merito di non aver fondato una vera e propria religione in competizione con le altre. Ha persino chiesto ai suoi fans di non essere creduto, ma solo di essere ascoltato e messo alla prova. Alcuni suoi concetti ne risaltano tuttavia la sua strabiliante grandiosità.

UNA FORZA TRASCINANTE

“Nessuna creatura vivente e sensibile dev’essere uccisa e maltrattata intenzionalmente, nemmeno il più piccolo animale o insetto, perché ogni vita è sacra”.

“Chi fa del male soffre in questo mondo e anche nell’altro”.

“Con la mancanza di collera si vinca la collera, con la bontà si vinca la cattiveria, con la generosità si vinca l’avarizia, con la verità si vinca la menzogna”.

“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando sono sincere e gentili possono cambiare il mondo”.

“Meglio di 1000 parole è una sola che porti pace ed armonia”.

“Per quanto buone intenzioni potrai leggere e pronunciare, quale bene ti arrecheranno se non le metterai in pratica?”

“Il tuo compito è scoprire quale è il tuo compito, e poi dedicartici con tutto il cuore”.

“Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né nel preoccuparsi del futuro. Solo qui ed ora possiamo vivere bene, amando noi stessi e il prossimo. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo”.

“L’unico vero fallimento nella vita è il non agire in coerenza con i propri valori”.

“La felicità arriva quando il tuo lavoro e le tue parole portano beneficio concreto a te e agli altri”.

Come si fa a non essere coinvolti da questa trascinante forza che proviene dal Buddha?

LA DOTTRINA DELLA REINCARNAZIONE

La dottrina della Reincarnazione, di origini antichissime, era già diffusa in India migliaia di anni prima del Buddha. Ogni azione compiuta (Karman in sanscrito) causa un effetto-domino sia nell’immediato che nelle reincarnazioni successive.

A un’esistenza virtuosa, rispettando le leggi universali, fa seguito una rinascita felice e fortunata. Le cattive azioni comportano invece rinascite problematiche e retrocessioni karmiche.

LA BONTÀ D’ANIMO E LA GIUSTIZIA VENGONO PREDICATE NELLE CHIESE COME NELLE MOSCHEE

La religione cristiana è incentrata su fratellanza e altruismo e questo va benissimo, ma essa è anche basata sul Paradiso totale e sulle pene eterne dell’Inferno, meno adatte alla più flessibile mentalità orientale.

Nel Buddhismo prevalgono infatti lo sviluppo della Compassione e della Gentilezza, l’impegno a non provocare dolore e sofferenza verso alcun essere senziente e sensibile.

Pure l’Islam parla di buone azioni e di sottomissione al divino Allah. Ma col Buddha libertà di pensiero e responsabilità individuale non si toccano.

IL PRIMO MALE DELL’UOMO FU L’INDIGESTIONE

Nelle mitiche ere cosmiche della felicità e della purezza, quando l’uomo viveva libero dalla necessità e dalla malattia, la medicina non aveva nemmeno ragione di esistere.

Ma poi, per l’avidità e l’egoismo dell’uomo, nacque la prima malattia, cioè l’indigestione. Jivaka era il medico personale del Gautama Buddha e aveva vissuto precedenti incarnazioni come terapeuta.

LA MALATTIA NEL BUDDHISMO CORRISPONDE A VELENO MENTALE

La malattia per il Buddhismo ha origine dall’ignoranza, maggiore produttrice di odio e di avidità. Tutte le 84000 malattie citate dal Buddha possono essere ricondotte a una sola causa chiamata veleno mentale ed emozione negativa.

Essere saggi significa riconoscere la vacuità e l’impertinenza della condizione umana. Solo annullando ogni forma di attaccamento egoistico, qualsiasi malattia e qualsiasi contaminazione potrà essere risolta.

POSSIBILITÀ DI COLLEGAMENTO DIRETTO CON L’ENERGIA COSMICA

La mente, come oggi ammettono anche le più recenti scoperte scientifiche nel campo della fisica quantistica, è dotata di risorse illimitate che attendono di essere stimolate ed utilizzate.

In Oriente queste verità sono acquisite da millenni. Il praticante yoga intenzionato a risvegliare il proprio sé può contare su tecniche che lo mettono in diretta comunicazione con l’Energia Cosmica.

Il corpo fisico rappresenta solo lo stato più condensato e statico dell’energia, quello che percepiamo coi nostri 5 sensi e che chiamiamo comunemente materia.

Ai canali del corpo fisico (sistema vascolare) percorso da nervi e vasi sanguigni e capillari, corrispondono nei campi sottili corporali altrettanti canali energetici (in sanscrito Nadi) delegati al trasporto del prana, l’energia sottile e intelligente circolante in tutto l’universo e nel corpo umano, sostegno indispensabile di ogni movimento del pensiero e della mente.

All’interno dei Nadi, il nutrimento sottile, che riceviamo tramite respiro e cibo, raggiunge anche le zone più periferiche del corpo.

FUNZIONE PRIMARIA DELLA RESPIRAZIONE

Non è strano che la funzione respiratoria detenga in Oriente il primato nella cura del corpo e nell’equilibrio della mente, mentre in Occidente si sta arrivando a questo concetto con fatica e ritardi millenari.

Purtroppo le tendenze umane alla urbanizzazione in grosse metropoli, con grave presenza di gas di scarico auto, di emissioni industriali e di particelle inquinanti, ha reso l’aria spesso irrespirabile.

L’autolesionista e mai abbastanza vituperata abitudine al fumo e al tabagismo sta dando una ulteriore mazzata alla prima fonte energetica umana che rimane l’aria pulita.

Una corretta respirazione facilita più di ogni altra cosa il flusso di energia cosmica all’interno del corpo, mantenendola in equilibrio, canalizzandola quando è stagnante o disperdendola quando risulta eccessiva.

IL RUOLO DEI SETTE CHAKRA

I vari corpi sottili che ci avvolgono sono strettamente collegati al corpo fisico in corrispondenza della spina dorsale, lungo la quale sono dislocati i 7 chakra dell’energia, centri di forza radiante che culmina nel Loto dai Mille Petali, il fulcro della vita, il serbatoio di potenzialità infinita, destinato ad aprirsi completamente solo in chi abbia raggiunto l’illuminazione e la quinta dimensione.

ARMONIA UNIVERSALE AL CENTRO DI OGNI NOSTRO PENSIERO

Massima cura va prestata all’essere armonizzati con l’universo. Bisogna fare in modo di non incrinare i nostri delicati sensori interni. Le mancanze e le trasgressioni nei riguardi dell’Armonia Universale hanno un peso molto rilevante nei riguardi della salute.

È per questo che i medici orientali di prestigio, specie quelli tibetani, non si occupano della malattia ma del paziente, non del sintomo ma delle cause di malattia, come del resto predica pure la Health Science Igienista e la Medicina Olistica Occidentale.

RESPIRARE SIGNIFICA APPROPRIARSI DI PRANA, ENERGIA SOTTILE OMNI-CIRCOLANTE

La respirazione, come dicevamo, è legata al concetto stesso di vitalità. Per capire se uno è vivo o morto, la prima domanda che si fa è “Respira o non respira?”. Uno può stare giorni e giorni privo di acqua e diverse settimane senza cibo, ma bastano 2-3 minuti senz’aria per stroncarlo del tutto.

L’uomo in buon stato di efficienza attua 25000 cicli respiratori al giorno, introducendo nell’organismo non solo ossigeno, azoto e vari altri gas, non solo energia elettromagnetica stellare, ma anche il Prana, l’energia sottile omni-circolante.

In Occidente, ma oggi in tutto il mondo industrializzato ed urbanizzato, si tende a respirare corto, a respirare disordinato e casuale, cioè come capita.

FRETTA E ANSIA SONO ACERRIME NEMICHE DEL BENESSERE

L’ansia e i troppi pensieri portano a respirazione affrettata, meccanica, alta, toracica e non diaframmatica-addominale, non ritmata e profonda. Tutto di fretta, nei pasti e nei respiri, persino nelle attenzioni per noi stessi e per il prossimo.

Per non dire poi delle pretese assurde di guarire subito dalle eventuali malattie, dove si va sempre per scorciatoie. Respirando male, va in sofferenza l’ossigenazione del sangue e delle cellule, prima barriera contro i tumori.

L’uso deleterio di caffè, tè, cole, bibite e alcolici non fa che aggravare la situazione. Dormire con le finestre serrate, studiare in aule scolastiche poco aerate e dall’aria viziata, lavorare in ambienti chiusi sono abitudini a dir poco rovinose.

REGOLE CIBARIE BASATE SU SOBRIETÀ, INNOCENZA E BUONSENSO

Che il cibo debba essere leggero, sobrio, vitale, digeribile, radiante e innocente lo stanno ormai comprendendo tutti. Trattasi di un concetto condiviso da tibetani, cinesi, indiani, koreani, giapponesi, macrobiotici, naturalisti, igienisti.

È opportuno mangiare lentamente, usando il triplo tempo di quello che la gente comune impiega. È buona regola mangiare sobrio e senza eccessi, senza andare oltre la sazietà, masticando ogni boccone fino a renderlo liquido. Ciò produce migliore assimilazione.

La prolungata masticazione consente di trarre da ogni sostanza la maggiore quantità possibile di energia vitale, del prana ivi contenuto. Prana radiante che si trova principalmente nella frutta acquosa, nei germogli e nella verdura cruda, come dimostrato dalla scala Simoneton.

Cereali integrali inteneriti per qualche ora nell’acqua, legumi di stagione e vegetali amidacei cotti al minimo (patate, patate dolci, topinambur, cavolfiori, verze, melanzane), semini e frutta da guscio, completano il quadro della nutrizione virtuosa e amica.

Prana accettabile nella pasta e nella pizza purché arricchite da verdure fresche e non di scatola (pomodori, funghi, rucola, melanzane, avocado al posto delle collose mozzarelle).

Prana via via in progressiva diminuzione negli alimenti morti, devitalizzati, irradiati, precotti, mal-conservati, surgelati, inscatolati, salati e dolcificati. Prana del tutto assente negli alimenti stracotti al forno e nei bolliti.

Prana addirittura negativo, sconveniente e devastante nelle carni, nei salumi, nelle cremine e nelle marmellate inondate di zucchero, nei succhi pastorizzati a lunga conservazione, negli aceti pastorizzati, nei vini pastorizzati, negli oli ricavati a caldo, nei cibi avanzati dal giorno precedente, nei fast food che sfamano caloricamente a buon prezzo ma che in realtà impoveriscono l’organismo.

TECNICHE ALIMENTARI TIBETANE

Da rilevare l’importanza di non mescolare più cibi nello stesso pasto. I Lama Tibetani sono fautori del monopasto. Le loro regole prevedono possibilmente un tipo di cibo per volta, una determinata varietà di frutta, una sola verdura accompagnata con del riso integrale o con del pane nero, o un tipo di legumi, o una densa minestra macrobiotica di cereali integrali, e godono di una salute invidiabile.

Sono vegetariani perché amano stare bene, ma soprattutto per quel rispetto e quella compassione buddhista, francescana, umanistica verso tutte le creature.

DIGIUNARE FA BENISSIMO

In Oriente si sa da lungo tempo che digiunare non solo non fa male, ma che al contrario fa benissimo. Lo si sapeva assai prima di Shelton (digiuno idrico), di Ehret (digiuno a succo di limone allungato), di Sergej Filonov (digiuno secco) e assai prima di Mark Mattson (digiuno intermittente).

Durante l’astensione dal cibo avvengono cose interessanti. La struttura del corpo si regge su due attività incessanti che sono l’anabolismo (costruzione di materia organica) e il catabolismo (distruzione di materia organica).

Il vivere quotidiano produce in continuazione scorie cellulari, ceneri e residui, ovvero materiale di scarto che viene eliminato tramite gli organi escretori-emuntori che sono intestino, polmoni, fegato, reni, vestita e pelle. Le operazioni-base sono pertanto digestione, assimilazione ed espulsione di rifiuti e di materiale escrementizio.

COSTI DIGESTIVI RISPARMIATI E TRASFERITI AGLI ORGANI EMUNTORI

La digestione, specie se lunga e difficile, specie se caratterizzata da un transito bocca-sfintere superiore alle canoniche 30 ore della comune dieta vegan-crudista tendenziale (le diete onnivore-carnivore raddoppiano i tempi con gravi conseguenze), assorbe spropositate quantità di energia. Energia che viene sottratta alle attività depurative del corpo.

Questo accade soprattutto in condizioni di dieta alto-proteica, alto-grassa, alto-dolcificata e alto-salata, o anche in condizioni di iper-alimentazione e di scarsa sobrietà, tutte cose comunissime oggigiorno a livello planetario.

Poiché il digiuno interrompe tale sottrazione energetica, il corpo la può impiegare nella disincrostazione veleni, nel rinnovo delle sacche di acqua pesante da ritenzione, nella fluidificazione del sangue, nello smaltimento delle scorie, inclusi i 200-400 miliardi di cellule morte prodotte giornalmente sotto forma di virus endogeni.

Tutta l’energia risparmiata si trasferisce così sugli organi escretori che diventano autentica impresa di lavori ripulitivi in corso, impresa che disincrosta, lava, spazza, disinfetta e ripara eventuali lesioni subite dai tessuti.

DIGIUNO COME ACCELERATA DEPURATIVA

Una cosa importante va detta. Se una persona agisce in modo corretto lungo tutto il fronte nutrizionale e comportamentale, può anche fare a meno del digiuno.

Intendo dire che il digiuno non è un obbligo e un dogma, ma una scelta determinata da autentico stato di necessità e di emergenza, o anche un modo sensato di far riposare gli organi della digestione, un modo di fare prevenzione.

Durante il digiuno prolungato l’organismo, privato dell’apporto esterno di cibo, è costretto a nutrirsi delle riserve immagazzinate in vista di penurie ed emergenze, come il glicogeno accumulato nel fegato, il grasso sottocutaneo, le riserve minerali e lipidiche depositate nel midollo osseo, le vitamine presenti nelle varie ghiandole.

Si assiste cioè a un processo di autolisi, ovvero a un processo di cannibalizzazione delle proprie escrescenze per mezzo di biocatalizzatori prodotti dai tessuti.

Si tratta di autolisi intelligente che libera il corpo via via dalle materie di ingombro, dalle acque di ritenzione, dai grassi in eccesso, dalle tossine accumulate, dai tessuti in sovra-crescita, dalle cisti, dai polipi e dai tumori, ridando al corpo le sue dimensioni vere ed essenziali.

L’operazione di pulizia coinvolge l’intero organismo, comprese le vie respiratorie e il tratto vaginale che emettono muco in abbondanza. Vista, odorato, udito, ma anche le attività intellettive e spirituali come l’attenzione, la memoria e la coscienza, tutto diviene più vigile.

Un digiuno idrico autogestito può estendersi a circa 8 giorni, un digiuno secco a 5, un digiuno intermittente a 1 o 2 giorni a settimana, ma si tratta di approssimazioni che vanno adattate alle diverse condizioni e necessità di ciascun individuo.

Quando la sensazione di fame, scomparsa dopo un giorno di digiuno, ricomincia prepotentemente a farsi sentire, significa che la purificazione si è compiuta e che l’organismo desidera riprendere la nutrizione.

COME INCREMENTARE L’ENERGIA A DISPOSIZIONE

Abbiamo avuto tra noi alla HSU relatrici e relatori di valore come la canadese Lanctot, la Giuliana Conforto, la Gabriella Mereu, la Marie Noelle Urech, Riccardo Tristano This e tanti altri ancora. Qualcosa dovremmo aver imparato.

La tua mente ha enorme influenza sugli stati emotivi e sul fisico. Con la mente filtri, valuti, percepisci, intuisci, scarti, cancelli, trasformi e personalizzi in continuazione i dati che ti provengono mediante i recettori.

La realtà è ciò che pensi che sia. La vita è ciò che pensi che sia. Il danaro è ciò che pensi che sia. La malattia è ciò che pensi che sia. Il divino è ciò che pensi che sia. Se pensi male finisci per deformare e trasfigurare le cose.

TUMORE: NULLA DI STRANO E NULLA DI MISTERIOSO

Il tumore è malattia emblematica dei nostri tempi ansiosi, caotici, ipocriti, dove prevale il volersi mostrare diversi da quello che siamo.

Il disordine cellulare riflette fedelmente il disordine sociale-politico-economico-culturale, riflette il caos e la invivibilità delle città inquinate, rispecchia il disagio della affannosa rincorsa all’arrampicata sociale, alla ricerca di danaro-potere-notorietà.

Il disordine cellulare riflette il disastro delle nazioni in sgretolamento. Il disordine cellulare riflette la crisi e il disfacimento dei valori, le parole buone che non trovano conferma e applicazione nei fatti concreti. Il disordine cellulare riflette l’angoscia e lo sgomento davanti ai grandi speculatori che posano come benefattori dell’umanità.

Il cancro è mentale e spirituale prima ancora che fisico. È un fenomeno assente negli individui e nelle popolazioni che si sanno difendere da questa serie di attacchi concentrici simultanei, restando tuttora a contatto con Madre Natura, nutrendosi in modo semplice-genuino-moderato, difendendo gli animali torturati, rispettando bambini-anziani-persone di tutte le razze, sorridendo e scherzando, prendendo la vita nel giusto modo.

ENERGIE SOTTILI NEGATIVE E INCONTRASTATE

Come spiegarci che, con tanti mezzi e tecnologie avanzate a nostra disposizione ci sono sempre più persone ipocondriache, depresse, insicure, col morale a pezzi?

Come mai i sistemi sanitari si fanno odiare per la loro arroganza e le loro false sicurezze, mentre sono quanto mai tarlati e marcescenti al loro interno?

Come mai le multinazionali del farmaco, del vaccino, dell’integratore, del caffè, delle carni, dei fast-food e del cibo spazzatura continuano a dettare legge e a prosperare?

Le tumefazioni e e malattie degenerative hanno molto a che fare con le energie sottili negative, con pensieri e atteggiamenti mentali distruttivi e degradanti che si ripetono e si ripropongono da una generazione all’altra senza che nessuno ci metta mano.

La proliferazione sfrenata di gadget elettronici e di cellulari, con relativo inquinamento elettromagnetico, ha tolto alla gente persino il tempo per gustare e osservare, per pensare e riflettere, per alimentarsi con calma. Anche questo gioca un suo ruolo distruttivo.

RELIGIOSO RISPETTO PER L’INTESTINO

L’intestino è l’organo che più risente di emozioni negative come paura, insicurezza materiale e spirituale. Gli ultimi studi di neurogastroenterologia confermano che cervello cranico e cervello generico-intestinale sono connessi direttamente tramite il nervo vago.

Il cervello enterico, situato nell’addome, ha uno stretto nesso con le emozioni e con l’inconscio. Il cervello enterico è produttore primario di neurotrasmettitori. Produce tra l’altro il 95% della serotonina, ormone del benessere e della serenità. Poter contare tutti i giorni su una buona digestione è pertanto di importanza stratosferica.

RELIGIOSO RISPETTO PER IL FEGATO

Con oltre 500 funzioni vitali il fegato rimane il grande facchino biochimico del corpo. Il fegato si ammala, si esaurisce e si ipertrofizza perché l’intestino si ammala prima di lui. Inutile disintossicare il fegato se prima non si ripulisce l’intestino.

“Solo la pulizia interna del corpo può guarire, niente altro che quella”, era il motto di Louis Kuhne. Se al fegato viene una epatite virale, il primo organo a farne le spese è il Sistema Immunitario.

La fisiologia insegna che ogni parte del corpo è funzionale a tutto il resto. L’artefice della interconnessione è il Sistema Nervoso nei suoi componenti Centrale, Periferico e Neurovegetativo, coadiuvato dalla Matrice Extracellulare, cioè di tutto il gel e i liquidi circolanti negli spazi inter-cellulari del corpo.

RELIGIOSO RISPETTO PER IL CUORE

Si assiste a cose sconcertanti e incredibili. Si continuano infatti a prescrivere con evidente cinismo statine e farmaci fluidificanti contro l’ipertensione, e si continuano ad applicare stent di ultima generazione a lento rilascio di ulteriori farmaci allarga-arterie, quando l’ipertensione, più ancora di tante altre disfunzioni, è un problema di stile di vita e niente altro che quello, un problema risolvibile togliendo il dannoso e il superfluo e lasciando lavorare la natura.

Elimina la pessima dieta carnivora-onnivora-pescivora che favorisce i colibatteri anaerobi-putrefattivi, difendi a denti stretti l’equilibrio del tuo microbiota, elimina l’eccesso di peso in modo stabile e sicuro mediante dieta vegeto-crudista tendenziale-sostenibile-personalizzata, e non con diete-tranello dukaniane-d’adamiane-zoniane-tisanoreiche-centoventiane-paleolitiche, elimina sigarette-alcol-caffè-tè-integratori-farmaci, assumi sedano, finocchio, porro, lupini, pomodoro, riso integrale, bietole, cetrioli, anguria, meloni, mandarini, fragole, kaki e la pressione va a posto da sola in breve tempo, aiutando il cuore a normalizzare i suoi battiti.

RELIGIOSO RISPETTO PER IL SISTEMA RENALE

Una delle maggiori e più frequenti insidie silenziose dietro l’angolo si chiama insufficienza renale. Troppa gente vive in queste precarie condizioni e non se ne rende conto fino all’ultimo momento, quando per altri controlli medici di routine si scopre una creatinina fuori norma o un eccesso di azotemia.

Fatto sta che le code di malati presso i reparti dialisi degli ospedali sono sempre lunghe e nutrite. Le cause? Sempre le stesse. Assunzione di proteine animali in eccesso, prevalenza di cibo cotto, scarsezza di acqua biologica da frutta acquosa, ritmi di vita tesi e insostenibili.

CARENZE ALIMENTARI SPECIFICHE DEI CANCEROSI

I pazienti con neoplasie in corso presentano specifiche carenze di:

  • Triptofano, precursore della serotonina e della Niacina B3 (legumi, sedano, asparagi, carciofi, cavoli, funghi, tartufi, zucchine, spinaci,, avena, frutta secca, banane)
  • Cisteina (peperoncini, aglio, allucini, broccoli, cavolfiori, germe grano, semini, pinoli, chia, sesamo, pistacchi, anacardi, orzo)
  • Glutatione, che serve a smaltire oltre 60.000 sostanze tossiche e a potenziare gli antiossidanti cellulari (vitamina C. vitamina E, coenzima Q10, acido alfa-lipoico), oltre che fungere da sostanza epatoprotettiva per eccellenza (il Glutatione si trova in concreto nella vitamina B6 Piridossina, cioè germe grano, cereali integrali, cavoli, bietole, arance, limoni, si trova nella vitamina B2 Riboflavina, cioè germe grano, cereali funghi, miglio, peperoncino, si trova nel selenio, si trova nella silimarina e nel cardo mariano, si trova in diversi vegetali come asparagi, broccoli, patate, patate dolci, zucchine, zucche, crescione, rucola, aglio, cipolla, ravanelli, rape piccanti, porri, tarassaco, aloe). Da rilevare inoltre che il glutatione ha per nemici acerrimi ed incompatibili il fumo, il caffè, le cole, l’alcol, lo zucchero, i farmaci, i vaccini, le vitamine e gli integratori di sintesi.

PROBLEMATICHE MENTALI DEI CANCEROSI

Cambiare modo di pensare, dare significato e motivazione alla propria esistenza, rafforzare i legami affettivi, esprimere le proprie emozioni, esteriorizzare la propria creatività, gestire lo stress e non esserne vittima, tutte queste sono cose fondamentali.

Malattia è perdita di informazione, malattia è procedere a occhi bendati, accompagnati da timori, sfiducia e incertezze. Malattia è affrontare la vita giornaliera col piede sbagliato. Malattia significa stili e e scelte sbagliate, pensieri malsani, emozioni tossiche, squilibri ormonali che inibiscono le difese immunitarie.

Tutto questo vortice negativo non rappresenta però un rebus inesplicabile e privo di soluzione. Il processo reversibile e il ritorno alla normalità è sempre possibile finché esiste un barlume di luce e di vita, purché non si proceda con le scorciatoie asportative, gli stratagemmi illusori, e le strategie hopeless dell’oncologia ufficiale.

IL DIVINO SI MANIFESTA ANCHE ATTRAVERSO LA SALUTE FISICA

Siamo forse andati fuori tema? Siamo finiti sui tumori, sugli organi brutalizzati, sui cibi e sul digiuno. Cosa c’entra tutto questo col prana e le energie sottili dalle quali siamo partiti? Tutto c’entra. Eccome se c’entra!

Il Verbo Cosmico e il Respiro Divino si manifestano anche tramite la salute fisica e mentale. Pure il corpo fisico è di origine divina. L’operazione depurativa, la liberazione dal garage che ci appesantisce e ci affonda non è mai soltanto fisica. Non siamo soltanto una entità spirituale ed eterica.

Sotto le 3 auree che ci avvolgono (aura mentale, aura vitale, aura biochimica) corrispondenti ad altrettanti involucri energetici, che raccolgono le nostre inclinazioni-attitudini-predisposizioni-talenti, esiste sì un’anima universale, ma anche una scorza fisica che la sta veicolando al meglio in questo passaggio terreno, una scorza fisica degna pertanto di rispetto e di protezione.

ENERGIA VIBRATORIA DEL PRANA

Ciò che ci muove, ci anima e ci fa vibrare è il pisana, l’energia vitale e intelligente che scorre in ognuna delle nostre cellule. Similmente al circuito vascolare e al circuito nervoso siamo dotati di un circuito energetico, di una serie di invisibili condotti distribuiti su tutto il corpo per facilitare lo scorrimento panico.

Quando l’energia scorre liberamente godiamo di ottima salute, mentre se essa ristagna insorgono disordini, disturbi, infiammazioni, congestioni e dolori. Ciò che la mente umana non sa e non può, la super-coscienza interiore lo sa e lo fa.

La mente è troppo legata ai 5 sensi, al mondo visibile e toccabili, alle cose apparenti e grossolane contro le quali si scagliava Giordano Bruno. È la nostra coscienza, il nostro sé interiore, facenti parte della Mente Universale, a disporre di risorse infinite, inclusa l’intera saggezza globale del passato, come ben spiegato da Carl Jung.

È la nostra coscienza che presiede a tutti i processi involontari del corpo, come digestione, assimilazione, eliminazione, battito cardiaco, circolazione, secrezioni ghiandolari. È lei il vero medico interno infallibile, l’unico di cui potersi fidare. È lei la parte spirituale che ci connette con creato, con la forza costruttiva ed infinita del Cosmo.

IL VERO SIGNIFICATO DEL CONOSCI TE STESSO

Prelevando dal proprio capitale interno di saggezza e di potere, ognuno di noi può compiere il proprio salto personale di qualità, il suo salto quantico. Ma se invece continuiamo ad oziare e a cullarci sugli allori, se continuiamo a vivere nell’ignoranza di questo potere che sta dentro di noi trascurato e inutilizzato, esso non solo si atrofizza ma diventa pure fonte di disgrazia e di fallimento.

Dunque la coscienza crea la realtà, questo ormai è un dato che non ha bisogno di ulteriori argomentazioni. Noi siamo quelli che creano la realtà che ci circonda e non viceversa.

La realtà si manifesta tangibile e fisica attraverso il “principio di risonanza”. È la nostra mente superiore che decide il nostro fato, la salute e tutto il resto.

Ecco il vero significato del Conosci Te Stesso. L’idea dei greci, che si ritrova poi nelle filosofie occidentali, è “Uomo conosci te stesso”. Un induista direbbe invece “Uomo conosci il suo Sé Superiore”, vale a dire cerca la Verità Immutabile chiamata Vidya, mentre tutto il resto è Avidya, materiale relativo e materiale di scarto.

CONNESSIONE DEL NOSTRO SÉ SUPERIORE CON LA MENTE COSMICA

Il fisico inglese Herbert Spencer disse che “Tra tutti i misteri che ci circondano nessuno è più certo che viviamo immersi in un infinita ed enorme energia dalla quale poi tutto procede”.

Pare che un certo predicatore chiamato Gesù abbia detto che God is the Spirit, lo Spirito Globale, il Principio Universale che tutto avvolge e intride. Questo indica la presenza divina in tutti i punti del creato, in tutte le cellule, tutti gli atomi, tutti i batteri, tutte le stringhe, tutte le galassie, in tutte le cose grandi e piccole (at all points at the same time).

ESSERE DIVINI SIGNIFICA ESSERE EMANAZIONE DELLA COSCIENZA UNIVERSALE

Non si tratta di imposizione o di prigionia. Dobbiamo semplicemente comprendere che esiste un principio ed un potere organizzatore, una presenza onnipotente e onnisciente, non vessatoria e non malvagia, necessaria e non banale.

E dobbiamo poi capire che ne facciamo parte integrante tramite il nostro Io Interiore che è conforme in qualità ed essenza con la Mente Universale, indissolubilmente legato ad essa.

Essendo noi frammenti divini è controproducente sottovalutarci o accontentarci di vivere sotto-misura. Siamo niente di meno che Spirito Universale Individualizzato e portiamo dentro noi stessi lo stesso potere che ha il raggio solare. Il raggio è emanazione del Sole e noi siamo emanazione della Mente Universale.

Se ti rendi conto della natura speciale del tuo io interiore non avrai più incertezze e cedimenti, non conoscerai più retrocessioni, non avrai più pensieri negativi su te stesso e scatterà la vera autostima. Hai il potere di cambiare la tua condizione fisica ed ambientale grazie alla tua privilegiata connessione con la Mente Universale.

L’UNICA FORZA CHE UNISCE INFINITI MONDI

Lo stanno riconoscendo sempre più autori di ogni scienza avanzata e di ogni parte del mondo. Non più soltanto occultisti e spiritualisti. Non più soltanto le pratiche e credenze antichissime, che affondano le loro radici nella cultura egizia e babilonese.

Non più soltanto le varie filosofie e religioni come lo gnosticismo, la Kabbalah, la teosofia, il paganesimo moderno, le filosofie orientali, il Tao, l’esoterismo occidentale e il misticismo cristiano, ma anche le scienze più avanzate di oggi come la fisica quantistica e l’astrofisica.

“È l’unica Forza che anima e unisce infiniti mondi intelligenti” scriveva Giordano Bruno, simbolo del libero pensiero. È la Forza che è stata poi rivelata al CERN negli anni ’80 e che i fisici chiamano Elettrodebole.

Il grande e indimenticato filosofo di Nola, arso vivo il 17 febbraio del 1600 da papa Clemente VIII e compari per aver rivendicato il diritto umano a pensare e scegliere con la propria testa.

LA FORZA ELETTRODEBOLE NELLE PAROLE DI GIULIANA CONFORTO

Ebbene, questa Forza ha un lato “oscuro” – il campo elettromagnetico – che si ripete in modo automatico, e ha anche un lato “luminoso” – il campo nucleare debole – che è, invece, imprevedibile e fulmineo.

È l’unica Forza che opera su tre generi di materia, tre di antimateria e sulle loro tante, possibili combinazioni. Lo riconosce il Modello Standard della fisica, che ha ricevuto numerose conferme sperimentali.

Ebbene, un’antica mappa medioevale mostra la centralità dell’essere umano che è in questo mondo, fatto di materia “normale”, ma non è solo di questo mondo. Questo ci sta insegnando una mente eccelsa come la prof Giuliana Conforto, che abbiamo avuto l’onore di ospitare presso la nostra libera Scuola HSU-Health Science University.

QUI STIAMO PARLANDO DI VERITÀ STRABILIANTI E STUPEFACENTI

Se controlliamo e dirigiamo i nostri pensieri, senza farci sommergere e travolgere da essi, riusciamo pure a controllare e dirigere i fatti. Ed è così che possiamo tenere sotto controllo salute, felicità, armonia, prosperità.

Quando comprendiamo queste semplici ma strabilianti regole, comprendiamo anche le grandi opportunità che ci vengono offerte dalla connessione tra il nostro Sé Interiore e l’Onnipotente, che non è uomo e non è donna, ma è Principio e Intelligenza Creativa.

ACQUISIRE SAGGEZZA E SCARTARE I MALI-PENSIERI

La mente deve riflettere, lavorare e vibrare. Dobbiamo acquisire saggezza. Dispiacere, malattia e miseria non sono necessarie e inevitabili, ma sono frutto dell’ignoranza umana. La verità è un valore assoluto e inestimabile. Ognuno la deve cercare e trovare all’interno della sua anima.

Occorre smettere di piangerci addosso, di piegarsi all’ipocondria e al vittimismo. I pensieri di fallimento vanno sostituiti con pensieri di successo e di salute. Like attracts like, ovvero simile attrae simile. Sta scritto pure nelle leggi della psiche.

Concentrati dunque su quello che vuoi veder accadere. Tutto e tutti siamo governati dalla stessa legge. Non aspettiamoci ricchezza da pensieri di miseria, felicità da pensieri tetri, salute da pensieri di epidemia e di paura, pace da pensieri di rivalsa e di rivendicazione.

INVESTIRE PIÙ TEMPO NELLA RICERCA DEL DIVINO CHE STA IN NOI

Evitiamo di identificarci col nostro corpo fisico per 16 ore al giorno. Dedichiamoci piuttosto alla ricerca del sovrannaturale in perfetta solitudine. Non è tempo sprecato. Il vivere sempre nella modesta-mediocre-scontata Terza Dimensione, tra lunghezza-larghezza-altezza-peso è limitante e ci fa vivere male.

Sforziamoci di scalare qualche gradino, acquisendo vitalità e vibrazione spirituale. Il corpo materiale è una struttura necessaria alla nostra evoluzione, ma la nostra vera dimora non è la Terza Dimensione del piano Fisico.

Dobbiamo portarci almeno alla Quarta che sta sul piano Astrale, dove si attua un discreto allineamento di corpo-cuore-mente-spirito. Lo scopo vero della nostra vita scaglionata a tappe è quello di evolverci tutti verso il Piano Causale, verso la Quinta Dimensione, basata sul senso di appartenenza alla Mente Universale.

AHIMSA OVVERO PUNTI FERMI DA RISPETTARE

C’è una parola non facile da ricordare, ma che faremmo bene a fissare nella nostra mente tale è la sua importanza. AHIMSA è un basilare precetto dell’etica Jainista e Buddhista. In sanscrito a equivale non e himsa equivale uccidere.

Ahimsa simboleggia dunque il non far male, la non-violenza, il difendere non solo il cane e il gatto ma tutte le creature. Ahimsa vuol dire seguire almeno una dieta vegetariana. Ahimsa insegna a riconoscere che sacralità e bellezza sono contenute in ogni cosa piccola e grande dell’universo.

Ahimsa sta per chiarezza nel parlare, innocenza e frugalità nel mangiare e nel bere. Ahimsa ti fa scoprire il Divino in ogni altro, in ogni creatura, in ogni foglia e in ogni fiore.

UN PIZZICO DI MISTERO FA PARTE DEL GIOCO

Tutte queste sono cose irrinunciabili nei nostri obiettivi e nel nostro percorso concreto. Persino la fatale domanda su chi e come è la Mente Universale, su quale è lo scopo di mettere in moto questo gigantesco meccanismo evolutivo della Creazione, perché lo ha concepito e lo sta portando avanti, passa in secondo piano.

Diamo a Madre Natura almeno il credito della fiducia e della capacità di fare le cose giuste. Accontentiamoci del fatto che un pizzico di mistero fa parte del gioco. Se conoscessimo già tutta l’intera faccenda, correremmo il rischio di annoiarci.

SIAMO PER LA DIMENSIONE SPIRITUALE E CREATIVA, NON CERTO PER DARWIN

Il mistero della Creazione supera persino i principi di causa ed effetto, per non dire le dogmatiche e banali asserzioni di Charles Darwin. Guardiamo dunque con benevolenza e accettazione a Colui o Colei che è senza inizio e senza fine.

A completamento di questo documento odierno, invito tutti a rileggere i punti-chiave del mio articolo “Dimensione Spirituale come fatto centrale dell’esistenza umana”. Non certo in onore di me stesso, ma piuttosto del grande Yogananda che è fonte di ispirazione per tutti, e che non si fa certo ingabbiare nei tranelli dell’ideologia coloniale, razzista ed evoluzionista della Royal Society, istituzione scientifica al servizio della corona inglese e dell’impero britannico.

Non è un andare fuori dal seminato igienista e della salute, ma un entrarci con maggiori frecce del nostro arco. Continueremo di certo a parlare preferibilmente di carote e di radicchio, di mele e di durian, e purtroppo anche di dialisi e di diabete, ma ben consci dell’enorme divario esistente tra la visuale materialista e quella spiritualista.

PRENDI IL SOLE SÌ, MA IL SOLE PIÙ GRANDE STA DENTRO DI TE

Sai prendere il sole d’estate e persino d’inverno? Ebbene, similmente ti puoi esporre tutti i giorni a dei bagni di luce, di calma, di forza, a delle vere iniezioni di energie sottili provenienti dal tuo interno.

In superficie, il tuo ego mentale gestisce la tua personalità e presiede ai pensieri e alle parole. Il tuo ego vitale presiede alle emozioni e ai desideri e il tuo ego fisico presiede agli istinti.

In superficie sei condizionato. Devi fare un passo avanti prendendo cura della tua interiorità, e non restare in balia di questi ego limitati e limitanti che ti costringono a muoverti come un burattino telecomandato.

RIVEDERE LE PROPRIE SCELTE

Rispettare se stessi significa concedersi tutti i giorni un minimo di meditazione. Evoca lo spirito che è in te, fai sorgere il tuo sole interiore, ridesta la tua anima sopita e raggrinzita, riattiva e scatena le tue forze sottili.

Cosa vai a cercare in questa vita? Cacciatore che doppietta a tracolla insegui quaglia, lepre e fagiano che niente di male ti hanno fatto, macellaio che affondi nella gola sguarnita di creature innocenti e sbalordite davanti a tanta inaspettata brutalità, bipede che sciupi il tuo potenziale e la tua genialità in pensieri ed azioni mediocri, dando spazio prioritario ai tuoi egoismi e alla tua voracità per il possesso, per il potere e il danaro, hai mai pensato che esiste un modo di vivere assai migliore?

Hai mai pensato che stai sprecando il tuo tempo prezioso nel peggiore dei modi vivendo decentrato nel grigiore, perdendo di vista la centralità e l’essenziale, vivendo alla periferia di te stesso? La domanda è rivolta anche a me stesso, ovviamente.

Non si tratta beninteso di demonizzare l’iniziativa e l’imprenditorialità, la voglia di fare meglio di prima e più degli altri, l’innata tendenza a perfezionarsi ed evolvere, la smania di competere ed emergere, che sono connaturate alla natura umana, al desiderio di misurarsi con se stessi e con gli altri. Guai se venissero a mancare queste caratteristiche che sono il sale della terra.

Sbagliato vivere condizionati e in funzione dell’al di là. Vivere nel presente e dare il meglio di sé, causando il minore impatto possibile su tutto il resto, questo è il segreto.

Una sorta di saggio e artistico equilibrio, dove c’è posto sia per la rinuncia e il ritiro spirituale che per lo spirito battagliero e conquistatore, senza mai mettere da parte il giusto cliché operativo, il rispetto delle regole, il senso della misura e il buon discernimento, oltre che una buona dose di humour, di capacità di saper ridere di se stessi.

PIÙ BELLO DELLA VITA NON C’È NIENTE

La pubblicità televisiva dei nostri tempi sta facendo scempio di ogni concetto scientifico. Sta proponendo acque minerali che rinforzano le ossa, caffè che ridestano l’acume intellettuale, carni succose che ti deliziano il gusto e ti armonizzano con l’universo, fette di salame e di prosciutto che ti aprono le porte alla socializzazione, integratori che ti risparmiano la fatica di mangiarti dell’uva o delle arance.

Di buono è che sta pure riproponendo qualche magnifica canzone come quella celebre di Shirley Bassey “Ah la vita” (Più bello della vita non c’è niente e forse tanta gente non lo sa. Ah la vita, che cosa di più bello esiste al mondo, e non ce ne accorgiamo quasi mai, quasi mai”).

MA LE COSE SONO CAMBIATE DI MOLTO, E IN PEGGIO

Era il 1968, appena 50 anni fa. Voce stupenda e motivo stupendo, ma che suonano oggi del tutto fuori posto, quasi da presa in giro. In Italia piove più che mai sul bagnato. Disoccupazione giovanile alle stelle, 28°, ultimo e unico paese d’Europa dal PIL negatiivo al -0,2%, natalità allo sfascio, videogiochi e scommesse clandestine al top con 19 miliardi di Euro nel 2019 (10,4 finiti nelle casse dello stato primo-attore del fenomeno), episodi di bullismo e di violenza in aumento, suicidi in forte aumento.

UN FRAMMENTO MICROSCOPICO DI POLVERE CHE METTE IN GINOCCHIO L’INTERA UMANITÀ

Come non bastasse, un Coronavirus che ripropone scene apocalittiche per ora principalmente cinesi, con inoculatori allucinati in tute gialle e scafandro, spacciati per scienziati, che brutalizzano cittadini inermi trattati come sacchi di patate e sequestrati dalle loro case, dettati in cassoni sterili incuranti di urla e pianti, con destinazione ospedali-lazzaretto strapieni di presunti appestati in fila per dei test di ultra-dubbia affidabilità.

Metropoli cinesi svuotate e rese invivibili, con divieti di accesso-transito-uscita per milioni di persone, con mercati privi di alimenti freschi, fabbriche prive di operai e di prodotti, linee aeree prive di passeggeri, navi da crociera cariche di turisti sbigottiti e sequestrati.

Xi Jinping leader massimo che, con tanto di maschera al viso, riceve a Pekino e si fa fotografare accanto alla potenza farisaica dell’OMS nella persona di Tedros Adhanon Ghebreyesus, direttore etiope dell’orchestra monatta mondiale.

IL VERO MANICOMIO STA FUORI E NON DENTRO LE CASE DI CURA

Psicosi collettiva e ideologia del mostro virale deformata e ingigantita in ogni testata televisiva e in ogni prima pagina, con contabilità macabra di appestati e di morti in aumento, attribuiti a qualcosa che si conosce poco e male, e che ci si illude di risolvere forse tra un paio di anni mediante fantomatici e improbabili vaccini, pur sapendo che le inoculazioni di massa sui precedenti Coronavirus e Sars non hanno mai risolto alcunché.

Episodi di pseudo-eroismo governativo, con jet militare inviato a recuperare un singolo studente gradese malcapitato in Cina per riportarlo a casa in super-barella di bio-contenimento, ed altri aerei pronti per missioni simili di recupero verso altre decine di cittadini bloccati nella Repubblica Appestata Cinese e dintorni.

Se questo non è autentico manicomio, dove tutti sembrano aver perso del tutto la bussola, mi si spieghi cos’altro può essere.

LUCIO ANNEO SENECA CI INSEGNA A VIVERE

Sta succedendo esattamente l’opposto di quanto qui sosteniamo e divulghiamo. Tutti concentrati sulla peste e sulla paura. Cioè il metodo più efficace per appestarsi davvero. Il virus della stupidità manifesta in piena azione. Mi rendo conto di averla tirata troppo a lungo.

Del resto mi sono proposto fin dall’inizio un compito arduo. Cosa ci può essere di più ostico che liberarsi dalla propria ignoranza? Voglio pertanto concludere con la voce straordinaria e profetica di Seneca (4 a.C-65 d.C).

“Vivere non è un bene! Vivere bene è un bene!”

“Preoccupati della vita che conduci, non della sua durata. Il saggio vive quanto deve, non quanto può. Il saggio vive dove e come gli conviene vivere, con le giuste idee, le giuste persone, nelle giuste condizioni e occupazioni.

Grama e ansiosa la vita di quelli che dimenticano il passato, temono il futuro e trascurano il presente, l’unico tempo che veramente conta. Giungono così all’ultima ora accorgendosi di essersi occupati per tanto tempo a non fare nulla”.

Valdo Vaccaro

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