IRSUTISMO FEMMINILE E RIMEDI NATURALI

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LETTERA

Ciao caro Valdo. Sei l’unico a cui possa e voglia rivolgermi. Dopo essere stata distrutta fisicamente da più e più medici, non penso di essere una persona da biasimare se ora non ho alcuna voglia di farmi curare da loro.

Vorrei che mi dicessi qualcosa per quel che riguarda l’eccessiva peluria nelle donne. Purtroppo è un discorso, questo, che mi tormenta.

A volte mi metto a pensare possa dipendere dall’alimentazione sbagliatissima condotta fino a qualche anno fa. Pensi siano collegate in qualche modo le due cose? Come posso eliminare tutti questi peli? C’è qualche alimento-amico che possa essere utile?

Ti ringrazio in anticipo. E non solo per la risposta che vorrei ricevere, ma per tutto ciò che fai. Dici di non essere un medico ed hai ragione, sei molto di più. Un abbraccio.
Clementine

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RISPOSTA

CHE COS’È L’IRSUTISMO

Ciao Clementine, l’irsutismo è una condizione caratterizzata da una crescita anormale di peli nella donna, in particolare in aree come il viso, il petto, i capezzoli, la schiena, l’inguine, le cosce e le braccia.

La crescita di peli è dovuta alla produzione di androgeni, ormoni sessuali maschili che normalmente la donna produce in piccolissime quantità. Tuttavia, quando la produzione di androgeni supera i livelli standard, ecco che nella donna cominciano a comparire troppi peli che, oltre al danno estetico, causano spesso danni di carattere psicologico e relazionale.

Si differenzia dall’ipertricosi, condizione nella quale si ha un aumento generalizzato della crescita dei peli, solitamente non causata da squilibri ormonali.

Si parla invece di virilismo quando oltre all’irsutismo si ha un cambio del tono della voce, un aumento della massa muscolare e segni di stempiamento e calvizie.

SINTOMI

I sintomi di irsutismo femminile includono:

  • Crescita di peli scuri, spessi e ruvidi sul viso, sul petto, schiena, addome, gambe e braccia, e zone generalmente non interessate da crescita di peli.
  • Acne sul viso o sul corpo.
  • Calvizie.
  • Abbassamento del tono della voce.
  • Riduzione di volume del seno.
  • Aumento di massa muscolare.
  • Aumento delle dimensioni del clitoride.
  • Livelli di androgeni elevati (fattore presente in circa la metà dei casi di irsutismo femminile).

CAUSE  DI IRSUTISMO

Le cause di irsutismo femminile partono quasi sempre da uno scompenso di tipo ormonale. Allora cerchiamo di capire quali siano le più frequenti cause di irsutismo femminile oltre a quelle che vedono imputati gli ormoni androgeni.

Le cause principali di irsutismo sono l’iperplasia del surrene, l’ovaio policistico e lo stress fisico e mentale. Le prime due cause di irsutismo femminile sono di tipo ormonale, mentre l’ultima è più che altro legata ad uno stile di vita scorretto.

1. IPERPLASIA DEL SURRENE

L’iperplasia del surrene è un ingrossamento dei surreni (ghiandole poste sopra i reni) che producono in maniera eccessiva gli ormoni androgeni. A volte, l’iperplasia del surrene è frutto di un tumore benigno dell’ipofisi, altre volte invece la malattia può essere legata a un tumore benigno che interessa direttamente i surreni.

2. OVAIO POLICISTICO

Nella maggior parte degli irsutismi, l’eccesso di produzione di androgeni è di origine ovarica. Per ovaio policistico si intende la presenza nell’ovaio di piccole cisti che determinano un netto squilibrio della normale produzione ormonale. Spesso, oltre alla comparsa di troppi peli, l’ovaio policistico è causa di altre condizioni della pelle come acne e oleosità cutanea, e patologie importanti come la calvizie e la ridotta fertilità.

3. STRESS

Per stress, invece, si intende una condizione di affaticamento mentale e corporeo, in molti casi dovuto ad un evento spiacevole, un lutto, un ritmo lavorativo ferreo o la gestione di troppe responsabilità. Molti non sanno che lo stress è in grado di stimolare la produzione di alcune sostanze negative che incidono sulla corretta funzione dell’ipotalamo, la parte del cervello che controlla numerose ghiandole, ovaio compreso, riducendo la produzione di estrogeni. Nel muovere i sottili squilibri ormonali ci possono essere anche ragioni psichiche.

ALTRE CAUSE

L’irsutismo può essere causato anche dall’assunzione di farmaci come la fenitoina (anticovulsivante), diazossido, ciclosporina, corticosteroidi e progestinici.

Un altra causa di irsutismo è individuabile nell’ipertecosi, una condizione del follicolo ovarico caratterizzata dall’iperplasia della teca interna dell’ovaio.

La pelle e alcune cellule grasse possono trasformare forme deboli di ormoni maschili (androgeni), in forme più forti. L’Alterazione del Metabolismo degli Androgeni provoca una crescita abnorme di peli quando alcune cellule della pelle convertono il testosterone in diidrotestosterone (DHT).

Il corpo, per mantenere in equilibrio i vari livelli ormonali si avvale di un meccanismo nel quale il fegato, stimolato dagli estrogeni, produce la Globulina Legante (SHBG), una sostanza che riduce i livelli di testosterone attivo in circolo. Se i livelli di estrogeni calano, il fegato non è più stimolato a sufficienza per la produzione di SHBG, causando un aumento di androgeni e un conseguente aumento della crescita dei peli.

Sovrappeso e diete improprie determinano incremento nei livelli di insulina e sono alla base sia della iperproduzione di androgeni che dell’ovaio policistico (PCOS, da PolyCystic Ovary Syndrome) o anche Policistosi ovarica.

Infine ci sono casi di irsutismo nei quali le pazienti hanno livelli ormonali nella norma, hanno un ciclo regolare, non presentano cisti e formazioni tumorali. In queste circostanze si parla di irsutismo idiopatico, cioè di cui non si conoscono le cause.

DIAGNOSI

La diagnosi di irsutismo può essere fatta con il punteggio Ferriman-Gallway (Ferriman-Gallway score), col quale si valuta e si quantifica la presenza di peli nelle diverse zone del corpo. Vengono considerate 9 zone, e a ognuna viene assegnato un punteggio che va da 0 (assenza di peli) a 4 (crescita intensa di peli). Il punteggio finale quindi può variare da 0 a 36.

Ogni gruppo etnico ha una soglia diversa, oltre la quale si considera la paziente affetta da irsutismo. Nel caso di donna caucasica, un punteggio dall’8 in su indica un eccesso di ormoni androgeni.

Oltre al metodo Ferriman-Gallway per la diagnosi di irsutismo possono venir considerati:

  • Ovulazione
  • Sindrome dell’ovaio policistico
  • Valori ormonali di testosterone e androstenedione
  • Funzione tiroidea
  • Prolattina

TRATTAMENTI CONVENZIONALI

Le cure e i trattamenti medici si basano sull’assunzione di antiandrogeni, farmaci che hanno l’obiettivo di bloccare gli effetti di ormoni come testosterone e diidrotesterone. Essi includono:

  • Spironolattone
  • Ciproterone acetato
  • Flutamide
  • Bicalutamide
  • Pillole anticoncezionali
  • Finasteride
  • Analoghi del GnRH
  • Metformina
  • Glucocorticoidi, usati nel caso di iperplasia surrenale

Chiaramente tutti questi trattamenti farmacologici hanno i loro effetti collaterali più o meno gravi, e non risolvono il problema ma ne bloccano solo il sintomo.

La rimozione dei peli in eccesso viene anche effettuata tramite epilazione, con rasoio, cerette e con trattamenti laser.

VISIONE IGIENISTA E RIMEDI NATURALI

Tutte le disfunzioni cui vanno soggetti gli organi genitali femminili hanno origine nelle cattive digestioni e nella stitichezza in particolare, nella vita sedentaria, negli stessi farmaci assunti. Le perdite di fluidi, le perdite di sangue, le stesse mestruazioni, sono quanto di più benefico ci possa essere. Grave errore sopprimere tali fenomeni come fa spesso la medicina. In quel modo si costringe il corpo a ritenere i veleni all’interno, con effetti disastranti.

Quando vi sia sovrappeso o comunque un quadro di ovaio micropolicistico è opportuno aumentare l’attività fisica e seguire un’alimentazione povera di grassi animali e, soprattutto, di zuccheri a rapido assorbimento. Vale a dire dieta sobria ed ipocalorica. È necessario ridurre quindi le calorie e i carboidrati semplici, favorendo un’alimentazione ricca di fibre vegetali e di carboidrati complessi. Consumare dunque alimenti ricchi di antiossidanti, come mirtilli, ciliegie e pomodori, oltre che verdure tipo zucca e peperoni, melanzane. Bere acqua naturale leggera secondo le esigenze del proprio corpo e non secondo schemi prefissati.

ALIMENTI RICCHI DI ESTROGENI

Gli alimenti contenenti estrogeni, e quindi femminizzanti, sono i semi di lino, di girasole e di zucca, di anice e di finocchio, i cereali integrali, il pop-corn, la crema di avena, gli alimenti piccanti tipo zenzero, timo, crescione, peperoncino, origano, le ortiche, gli asparagi, i finocchi e le punte di luppolo, i bioflavonoidi, l’acqua biologica e la clorofilla, ovvero le spremute e i succhi freschi derivati da frutta e verdure di stagione. Ovvio che la donna deve accettare il suo ruolo di donna senza riserve, sia nel corpo, che nella mente e nello spirito.

ALIMENTI DA EVITARE

Gli alimenti da evitare sono quelli soliti quindi si parla di carni, latticini, zuccheri e farine raffinate, alcol, caffè,  sale, dolcificanti naturali, grassi trans, fritti, integratori alimentari e in generale ogni cosa confezionata e pastorizzata.

Per uno schema dietetico approfondito è sufficiente seguire e personalizzare il Vitto Valdiano.

ESERCIZIO FISICO

L’attività fisica ha sempre un ruolo centrale nel nostro benessere psicofisico. È fondamentale quindi praticarla in modo costante, ogni giorno. Respirando meglio e praticando sport, si ottiene uno smaltimento dello stress.

Con un’alimentazione leggera e crudista è provato un rallentamento della produzione di testosterone nelle donne che soffrono di irsutismo, mentre il ragionamento non vale invece per i maschi, che non perdono affatto in termini di virilità.

Valdo Vaccaro

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