ISTINTO, TRASGRESSIONE E COMPENSAZIONE CIBARIA

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LETTERA

TROVO STRANO CHE LEI INCORAGGI L’USO DI CEREALI CHE DEVONO POI ESSERE COTTI

Salve, innanzitutto vorrei smuoverle una critica. Come può incoraggiare l’uso dell’avena o dei cereali!? Basta ragionare un po’. I cereali in natura sono duri e non di certo assimilabili dal corpo umano! Non ci dobbiamo basare su quello che l’uomo rende digeribile e assimilabile con la cottura, ma su quello che la natura ci offre senza interventi trasformativi!

LA NATURA NON POTEVA PREVEDERE L’USO DEL FORNELLO, DELLE PENTOLE E DELLE PADELLE

Mica la natura poteva prevedere che avessimo avuto l’intelligenza di usare pentole per cuocere e bollire! Accetto volendo i cereali germogliati, ma non di certo i cereali cotti! Non sono fatti per la digestione umana!

COME SI SPIEGA CHE L’UOMO SIA L’UNICO ANIMALE TRASGRESSORE?

Ora passiamo alla vera domanda. Una curiosità personale che mi sono sempre posto senza trovare risposta. Perché mai in natura tutte le specie animali hanno un istinto verso i cibi con cui si devono alimentare secondo il rispettivo progetto creativo? I leoni tendono verso la carne viva, la mucca verso l’erba e le api verso i fiori, mentre invece l’animale uomo non ha un istinto ben definito verso nulla e si sente spesso confuso e disorientato?

L’INCOMPRENSIBILE PERDITA DELLA VIS ISTINTUALE

Come mai abbiamo perso l’istinto verso l’alimentazione che ci spetta, mentre tutte le altre specie l’hanno mantenuta nei secoli e nei millenni? Il leone non ha bisogno di un dietologo che gli dica di andare verso la carne. Non gli verrebbe mai voglia di frutta e verdura.

SE TANTA GENTE È ATTRATTA DAL SAPORE DELLA CARNE, QUALCHE RAGIONE CI DEVE PURE ESSERE

Lei dice che l’alimentazione ideale, compatibile ed elettiva per l’uomo sarebbe frutta e verdura. Perché allora certa gente è attratta dal sapore della carne? So che questa potrà sembrare una domanda strana o sciocca, ma la inviterei a prenderla sul serio e a ragionarci su! Mi illumini d’immenso!
Alberto

*****

RISPOSTA

LA GENTE DEVE VIVERE E DEVE ALIMENTARSI AL MEGLIO

Ciao Alberto. Non incoraggio solo i cereali, ma anche i legumi, anche le patate normali, o nelle forme di purea e di gnocchi, e le patate dolci, le panificazioni, i passati di verdura, le pizze e la pasta. Al limite, per chi non è ancora maturo per l’esperienza vegan-crudista tendenziale, o per chi a tratti si sente indebolito, insicuro e voglioso di riprendere, anche a livello temporaneo e casuale, la piatta normalità nutritiva della maggioranza, posso giustificare persino il montasio, il tomino di Saluzzo, l’ovetto da gallina o anatra ruspante, l’alice col cappero e la polenta e baccalà, il bicchiere di birra e il mezzo bicchiere di vino.

NON PRATICO FUNZIONI RELIGIOSE O SETTARIE PER POCHI ADEPTI, MA MI RIVOLGO IN CONCRETO ALLA GENTE NORMALE

Ti ricordo che il mio non è crudismo violento ed utopistico, ma veganismo crudista-tendenziale, rivolto non a una setta di gente eroica e votata all’esperimento e al fachirismo, ma alla gente normale, al popolo che studia, lavora, e che pecca pesantemente sul piatto e sul panino carichi di sangue altrui. Portare questa gente da una situazione disperante a un ragionevole compromesso, a uno status di quasi-vegetarianismo e di quasi-crudismo, mi pare già un obiettivo degno di essere perseguito. Sempre sperando che questo non deluda il tuo spirito ungarettiano.

LA SOCIETÀ UMANA DEVE PUNTARE A OBIETTIVI RAGIONEVOLI E RAGGIUNGIBILI

A livello personale ognuno ha il diritto di fare le sue scelte, secondo le sue possibilità, secondo il paese e il clima, secondo gli appetiti e i fabbisogni calorici e gustativi che lo attraversano di giorno in giorno, di stagione in stagione. Abbiamo tutti i nostri alti e bassi. Provare e riprovare non fa del resto male. Obbedire a qualcuno in modo ideologico e schematico non è la strada migliore, nemmeno se quel qualcuno sta nel giusto percorso. Ognuno deve fare le sue scelte in modo libero, personalizzando e mettendoci del suo. L’importante è che la gente vada verso il meglio e punti a un crudismo del 70%.

IL FRUTTARISMO È PER POCHI PRIVILEGIATI

Non sono contrario a chi sceglie il fruttarismo 100%. Lo pratico tutte le volte che ci riesco e so che mi fa stare divinamente. Ma devo sentirmi in ottima forma psico-fisica, devo potermi muovere di più e devo avere a mia disposizione non solo la ciliegina e la fragoletta, la pesca e il ribes, l’anguria e il melone, l’uva precoce dagli acini giganti, ma anche manghi, durian, leichi, longan, mangustin, cocco, jackfruit, dragon fruit, avocadi, ananas, papaia, rambutan, e magari delle polentine di manioca.

IL COTTO INTELLIGENTE AIUTA LA GENTE A SOPRAVVIVERE CON PIÙ SCELTE

D’altra parte le tabelle vibrazionali Simoneton mi danno ragione. La patata cotta in modo conservativo, con tanto di buccia addosso e a basse temperature, diventa addirittura più vibrante e bio-disponibile della patata cruda. I vegetali amidacei e fibrosi si prestano a cotture leggere senza perdere troppo valore nutritivo, protetti come sono dalla consistenza amidacea, e questo vale per fagiolini, sfarinate di ceci, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, zucche, melanzane, cereali leggeri tipo miglio e saraceno, messi in ammollo preventivo, pop-corn fatto in casa, caldarroste ed altre cose ancora.

LA COERENZA E IL RIGORE DIVENTANO A VOLTE FONDAMENTALI

Per chi ha dei problemi da risolvere, digiuno, semidigiuno, dieta totalmente vegan-crudista si impongono come le migliori soluzioni, e non esito a raccomandarle.

ABITIAMO OGNI LEMBO DI TERRA, DALL’EQUATORE AI POLI

Del resto le tue stesse domande giustificano alla fin fine le mie considerazioni e le mie scelte. Ti chiedi ad esempio come mai l’uomo sia il solo trasgressore della forza istintuale tipica dei vari animali. La motivazione sta nella mobilità dell’uomo e nella sua adattabilità ai vari climi e alle varie stagioni. Non trovi elefanti, rinoceronti e giraffe nella tundra finlandese o nella steppa russa, ma uomini sì. Ovviamente sono costretti a risolvere il problema calorico. Non vorrai costringere il Lappone degli igloo ad alimentarsi col radicchio e le arance.

CI MANCA LA PELLICCIA PROTETTIVA

La Natura non ha previsto le pentole, ma nemmeno i maglioni, le giacche e i cappotti. Avere una base ideologica è sicuramente importante. Ma occorre anche fare i conti con la realtà di ogni giorno, usando tutto il buon senso possibile. L’uomo è ricoperto di pelle nuda più che di pelo, ed è pertanto particolarmente vulnerabile alle intemperie.

TRASGRESSIONI CONTINUE ED INEVITABILI CONSEGUENZE

Che l’uomo poi sia anche un trasgressore nato, poco disposto a rispettare criteri, principi e regole, è cosa risaputa. Mangia carne oggi e mangiala domani, ti rovini il colon, ti comprometti la formula del sangue che da fluido diventa melmoso e lipotossico, ti restringi i fori utili di arterie e capillari, ti riduci a vivere in regime di insufficienza epatica-renale-urinaria-intestinale, con un metabolismo non più da scattante Ferrari, ma da una berlina diesel sbuffante e lenta, con tanto di freno a mano tirato.

ABERRANTE ABITUDINE ALLA VIOLENZA E AL SANGUE

Mangia carne oggi e mangiala domani ti fai il gusto del cadavere e del feretro in bocca, sapori abominevoli di morte ma mascherati dal sale e dalle spezie. Ti sintonizzi su ritmi metabolici da tartaruga. Ti abitui a convivere con la putrefazione, l’acidosi, e la ritenzione idrica. Non sopporti il potere ripulente e grattante degli agrumi e della frutta acquosa. Ti ottenebri la coscienza, la spiritualità, i sentimenti, sormontati dal cinismo e dall’indifferenza verso la sofferenza altrui. Trovi fantastico e stimolante l’oleoso brodo di gallina e il tenero hamburger del McDonalds, idrolizzato dalla Pepsi, dalla Cola e dalla Fanta.

LEONI E TIGRI NON SEMPRE RIVOLTI ALLA CARNE-MUSCOLO

Il leone segue l’istinto. Ricordiamoci però che la prima cosa inseguita nella gazzella e nella zebra non è il muscolo, ma il sangue da leccare e le interiora cariche di verdura fermentata e predigerita. La tigre della Malaysia ama aprirsi con le sue unghie il coriaceo frutto del durian, dimostrandosi buongustaia ai massimi livelli. Come tutti i felini, anche il leone ricorre a certe erbe della savana per purificarsi di tanto in tanto.

UNA CONGIURA VERSO LA MOLTIPLICAZIONE DEI MACELLI E VERSO L’AMMALAMENTO DI MASSA

Il fatto che molta gente trova interesse nella carne dipende dall’enorme pressione che la massa riceve in continuazione, dai media, dalla medicina, dalla famiglia, dalla scuola, dalle istituzioni, dai negozianti. Una vera e propria congiura contro il naturale e il sano. Una spinta micidiale verso l’alto-proteico, l’innaturale, il crudele, il concentrato, il cotto, l’integrativo e il supplementante. Anche perché occorre dar lavoro e respiro alle voraci multinazionali del farmaco.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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