ITER IGIENISTICO ANTI-GASTRITE ED ANTI-ACIDOSI

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LETTERA

STOMACO IN DISORDINE, VOMITO, NAUSEA E MAL DI TESTA

Ciao caro Valdo, sono qui ancora una volta a scriverti ma questa volta non per me. Mia madre stanotte non ha dormito per i dolori al basso ventre e stamattina i dolori si sono spostati al lato sinistro dello stomaco. Sono dolori continui che l’hanno resa debole. Infatti è rimasta praticamente a letto. A questi dolori nel corso della giornata si sono aggiunti anche fastidio allo stomaco che le ha provocato il vomito per tre o quattro volte. Inoltre le è venuto il mal di testa.

ACIDITÀ GASTRICA E COLECISTI CARICA DI CALCOLI

Lei soffre da tempo di gastrite e acidità e ha sempre rifiutato di fare la gastroscopia. Occasionalmente, quando l’acidità si fa sentire prende un gastroprotettore. Inoltre da tanti anni ha la colecisti piena di piccoli calcoli, più volte le è stato consigliato dai medici di fare l’intervento per asportarla ma non ne ha mai voluto sapere.

LE COZZE NERE ASSOLTE DAL MEDICO

La cosa che mi sta facendo preoccupare è che appena 15 giorni fa è stata male con gli stessi identici sintomi di oggi e con la stessa evoluzione. Dolori al basso ventre, spostamento del dolore al mattino e poi vomito e mal di testa nel pomeriggio. Ho chiamato il medico di base e gli ho descritto i sintomi ipotizzando ci fosse un collegamento con le cozze nere crude mangiate due giorni prima.

RICHIESTA DI GASTROSCOPIA

Il medico mi ha detto che non si tratta di intossicazione perché non ha febbre. Secondo lui è necessario indagare proprio per il fatto che a distanza di 15 giorni si sia verificato lo stesso malessere, ritiene necessaria la gastroscopia per poter escludere motivazioni più serie. Potrebbe trattarsi di gastrite transitoria, mi ha detto, ma io vi consiglio di fare altri accertamenti.

CUROMANIA MEDICA CONTRO I SINTOMI

Questo mi ha allarmata. Nel frattempo le ha consigliato di prendere il buscopan per alleviare i dolori e camomilla con limone e alloro per contrastare la nausea e il vomito. E lei così ha fatto.

COZZE CRUDE ABITUDINARIE

Perchè ti scrivo? Ho delle domande (ma forse in fondo anche per essere un po’ rassicurata). Può avere la gastrite sintomi così violenti? È davvero da escludere il collegamento con le cozze crude? Io ci ho pensato perché, anche l’altra volta, ne aveva mangiate nei giorni precedenti. Ma d’altra parte ne mangia da tanti anni.

ONNIVORA E TENDENTE ALLE VERDURE COTTE

Io sono vegana con tendenza crudista, ma lei è onnivora. Consuma in realtà poca carne, poco pesce e pochissimi formaggi. La sua alimentazione è basata soprattutto su verdure (cotte), frutta e farinacei (che ama) e con la mia influenza ha diminuito il consumo del suo amato latte. Ora lo prende occasionalmente mentre prima era d’obbligo tutte le mattine.

IDEE CONTRASTANTI IN FAMIGLIA NON AIUTANO MA CREANO TENSIONE

Oggi ha mangiato solo due forchettate di pasta in bianco con un filo d’olio e poco fa mezza banana ben matura. Le ho più volte ripetuto che dovrebbe mollare del tutto carni e latticini per risolvere la sua gastrite ma in famiglia le ripetono che un po’ ne deve mangiare e così continua a consumarne.

COME MANGIARE NEI PROSSIMI GIORNI

Potresti darmi dei suggerimenti semplici su come dovrebbe mangiare nei prossimi giorni? So già che centrifugati non ne consumerebbe, ma magari riesco a convincerla a mangiar leggero. In alcune tue tesine ho letto che in caso di gastrite possono andar bene dei passati di verdura o purè di patate o cavolfiore cotto al vapore. Ci sono altre verdure che potrebbero andar bene? tipo le carote al vapore, zucchine.

L’ITER IGIENISTICO ANTI-GASTRITE ED ANTI-ACIDOSI

E quale sarebbe l’iter igienistico per risolvere gastrite e acidità croniche? Ho provato a dirle che forse le farebbero bene uno o due giorni di digiuno e mi son ritrovata il resto della famiglia contro. Un’ultima domanda. Secondo te questi sintomi possono esser collegati ai calcoli che ha alla colecisti? Ti ringrazio per la consueta disponibilità. Un abbraccio.
Ale

*****

RISPOSTA

IL MICIDIALE AVVELENAMENTO DA MITILI E DA CROSTACEI

Ciao Ale. Una delle cose peggiori che possano accadere in sede gastrointestinale è l’avvelenamento da crostacei. Il fatto poi che ci sia stata una ripetizione due settimane dopo, non lascia a mio modesto avviso alcun dubbio. Se nel passato le cose andavano meglio, era anche perché tua madre godeva di maggiore forza enzimatica, e magari di una cistifellea non ostruita dai calcoli.

LA FEBBRE INTERNA NON SEMPRE SI RIVELA ESTERNAMENTE

Quanto alla mancanza di febbre, il discorso non sta in piedi. Nelle persone indebolite il surriscaldamento intestinale è intenso, per cui c’è febbre a livello interno, anche se non non rilevata esternamente. Altra cosa inaccettabile per l’igiene naturale è quella di contrastare vomito e nausea, che sono sintomi naturali da rispettare.

STOP AL CIBO E BERE ACQUA A PICCOLI SORSI

Il tubo gastrointestinale intestinale è un tutt’uno, per cui ogni sua disfunzione locale ha ripercussioni sul tutto. La prima regola per chi soffre di indigestione e di gastrite sta nel non toccare alcun tipo di cibo, ma di mettersi a letto, riposare e bere a piccoli sorsi dell’acqua naturale, non calda né gelata.

RICREARE FUNZIONALITÀ DIGESTIVA RICHIEDE TEMPO, PAZIENZA E NIENTE FARMACI

Quella che praticava il dr Batmanghelidj nelle prigioni di Tehran, risolvendo le crisi di stomaco dei suoi colleghi carcerati. Qualche infuso a freddo di salvia, menta e camomilla può essere di aiuto. Solo quando torna l’appetito si può ripartire con prudenza con frutta cruda tipo arancia o pompelmo al risveglio, pesca, pera, ananas, lampone, uva, o con verdure crude tenere e ben masticate tipo dolcetta o valerianella, radicchietto, ravanelli, cavolo, finocchio. I succhi meglio tollerati sono quelli di mele, di uva, di lamponi, di mirtilli, di ananas. Fantastico poi il succo di melograno.

PROVARE LE SOLUZIONI PIÙ COMPATIBILI

In caso di difficoltà col crudo si può anche partire con dei passati di verdure inclusivi di patate, pomodoro, cavolo, carote, zucca, sedano, topinambur, cotti con pentola normale a bassa temperatura e non oltre i 15 minuti e addizionati di olio extravergine a freddo. Il primo giorno ci si può limitare al brodo vegetale. Cibi leggeri tipo purea di patate, cavolfiore, cavoli Bruxelles, zucchine, fagiolini, riso in bianco, mandorle, noce di cocco, potranno seguire a ruota.

LE DISCORDIE SUI CIBI E SULLE TERAPIE CREANO SOLO STRESS

Se poi tua madre, oltre che alle sue pessime abitudini alimentari, viene indotta dalla famiglia a non fare le cose utili alla sua salute, il tutto si complica. Ovvio che sono contrario alla asportazione della cistifellea, ma è indispensabile intraprendere uno stile alimentare capace di disgregare ed espellere quei calcoli, ricreando normale flusso biliare.

SERVE COERENZA E RIGORE NELLE SCELTE ALIMENTARI

Per fare questo occorre studiare le mie tesine usando come motori di ricerca parole tipo fegato, epatite, calcoli, cistifellea, bile, bilirubina, gastrite, colon. Lo stomaco è il centro digestivo che sta sulla parte sinistra del corpo, mentre il fegato è il grosso organo chimico piazzato sulla destra. Quando questi organi funzionano normalmente, il complesso fenomeno chiamato digestione, e consistente nella disgregazione dei cibi e nella loro assimilazione, si completa in piena armonia. Perché questo accada è essenziale che che si scelgano i carburanti adatti al nostro motore. Vale a dire cibi e bevande:

  • Digeribili dallo stomaco,
  • Chemicalizzabili dal fegato,
  • Assorbibili dall’intestino,
  • Eliminabili dal colon.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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