SCIOGLIERE I CALCOLI CON LA NATURA

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LETTERA

AMO STARE ALLA LARGA DA MEDICI E FARMACI

Carissimo Valdo, per me sei stato come un angelo, scusa il tu. Mi chiamo Enza, ho 57 anni e due figli di 30 e 33, di cui vado orgogliosissima. Un paio di settimane fa ero abbastanza disperata, avendo appuntamento dal medico, cosa che avviene ogni 2 o 3 anni se non più raramente, non essendo amante dei dottori e dei loro farmaci.

TRE CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Un’ecografia, fatta un anno e mezzo fa, ha rilevato la presenza di tre piccoli calcoli alla colecisti. Qualche anno prima avevo avuto l’helicobacter pylori e altri mille batteri, come dicono loro. Effettivamente avevo riflussi gastrici e un calore all’interno dello stomaco da sembrare l’Etna in eruzione. In seguito a uno sforzo trasportando sassi (sassi che poi amo dipingere), mi sono prodotta un abbassamento dello stomaco di 3 cm e un’ernia iatale. Da citare anche dolori alla spalla e al fianco, specie quando non digerisco.

STITICHEZZA FONTE DI TUTTI I MALI

Come vedi non mi sono fatta mancare nulla in termini di patologie, ma ho accettato soltanto un quarto delle cure prescritte, e ho sempre avvertito i medici che mi fanno malissimo i farmaci. Tendenzialmente sono stitica, e credo che questa sia stata la causa di tutti i miei mali, assieme ai traumi emotivi per la morte dei miei genitori sotto le grinfie degli ospedali, con mia povera madre per 3 mesi in rianimazione.

VIVIAMO IN UN POSTO MAGNIFICO, NEL LUNGOMARE DI TAORMINA

Solitamente sono una persona salutista, e ho trasmesso tale caratteristica ai miei due figli. Abitiamo a Giardini Naxos, 3 minuti dal mare, tra arance, limoni e agrumi profumati. Sembra di stare in paradiso. Non siamo mai stati grandi mangiatori di carne bianca o rossa, e nemmeno di latte e latticini, anche se lo yogurt è sempre abbondato. La mia fortuna è amare molto le verdure, le insalate, i legumi, la frutta, anche se mi sono resa conto che ne mangiamo molto meno di quanto serve, ed anche in modalità e combinazioni non sempre corrette.

LO STRESS MANDA A VOLTE IN TILT TUTTE LE REGOLE E TUTTI I BUONI PRINCIPI

Non amo i cibi in scatola e i cibi già pronti. Cerco sempre il pane fatto in casa. Insomma sono abbastanza brava. Solo quando sono sotto stress, o sotto carenza di affetto, non capisco più nulla e mi uccido col cibo, ingerendo di tutto agli orari più impensati, per poi stare malissimo con la testa e tutto il resto. Vedi dove sta la contraddizione? Per fortuna che sono sincera, altrimenti a poco servirebbe parlarne. Mi fanno ridere le persone che dicono “Continuo ad ingrassare ma non mangio niente”.

LA RICERCA DI UNA SOLUZIONE INTELLIGENTE

Andiamo al problema. Visita dal medico chirurgo saltata, tanto non mi opererò mai. Mio figlio, vedendomi pensierosa e preoccupata m’ha detto: “Mamma, tu sai come stanno le cose, mi hai pure insegnato che esiste l’autoguarigione, cerca di fare altre ricerche, studia e vedrai che una soluzione intelligente ai tuoi problemi salterà fuori”.

L’AUTOGUARIGIONE DUNQUE ESISTE

Tre giorni di siti e siti e poi, bingo, trovato Valdo, l’angelo del momento, proprio sul mio problema. Le lampadine mi si sono accese tutte. La consapevolezza che non è una cavolata, che non sono sola a pensare che il nostro corpo abbia una sua innata capacità di sanare, sistemare e guarire, mi ha rasserenata. Più di 20 anni fa avevo già sperimentato da sola qualche soluzione alle mie emicranie, mettendoci però troppo tempo.

TANTA SOFFERENZA SPRECATA PER BANALE IGNORANZA

Benedetto Valdo, ti avessi conosciuto prima! L’emicrania mi spezzava dal dolore. Non mangiavo e non bevevo. Vomitavo al buio e nel silenzio, a fianco del letto. Specialmente quando finivo di consegnare abiti alle mie clienti, visto che realizzavo abiti da cerimonia. Trascorrevo a letto weekend, natale, pasqua, festività varie, accompagnata dalla mia amica emicrania. Insomma, credo che, grazie ad assistenza venuta dall’alto, domenica 16 gennaio ho trovato il tuo illuminante blog.

SUCCO D’ARANCIA BEVANDA DIVINA

Ho cominciato lo stesso giorno con una spremuta di arance a digiuno, profumate e succose, a dispetto del medico che mi proibiva tutti gli agrumi. Ogni giorno leggo le tue tesine e le lettere sul blog, e ho anche richiesto la tua amicizia su FB. Per farla breve sono spariti all’istante i miei dolori, vuoi per la dieta salutare, vuoi per le mie rilassanti e quotidiane passeggiate al mare, vuoi per la mia voglia di vivere che è ritornata prepotente. Ho infatti scacciato dalla mente e dal cuore tutte quelle tristezze che rubano la gioia. Gioia che ho sempre reputato essenziale per vivere.

LA CURA DELL’UVA, PER RESTARE BELLA E STRAFIGA A 57 ANNI

Grazie Valdo, grazie davvero per le informazioni, per l’amore, la passione e le incazzature che ci metti. Una sola domanda. Non essendoci l’uva in questo periodo, che mi consigli? Sai, la cosa bella da quando mangio in salute, non ho fame, non ho desideri strambi di dolci o di altre cose. Inoltre mi sento una strafiga, nonostante i miei 57 anni, portati già bene a detta di molti, e che ora porto ancora meglio, con l’aggiunta del fattore consapevolezza. Quando capiti a Taormina, invece del caffè pagato, avrai profumata frutta di stagione a volontà.
Con affetto.
Enza

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RISPOSTA

L’IMPORTANZA ENORME DEL FATTORE MENTALE E DELLA GIOIA DI VIVERE

Ciao Enza, grinta, temperamento artistico, voglia di vivere, spiritosità, sono tutti valori importanti. Sono quelle caratteristiche positive che vengono definite in gergo psicologico meliors, in contrapposizione agli stressors, ovvero ai fattori negativi e stressanti. Leggere il tuo scritto e stappare una bottiglia di raro e pregiato spumante, fa un tutt’uno.

I CALCOLI SI DISGREGANO E SI DISSOLVONO, AL PARI DEI TUMORI

Nonostante l’Italia sia considerata nel mondo intero per quella che è, cioè per culla della scienza, della fantasia, dell’arte, della bellezza, della santità francescana ed antoniana, viviamo oggi in un paese non certo ispirato da principi igienisti, salutisti, spiritualisti, etici ed estetici. Viviamo in un paese dominato purtroppo dalle istituzioni sanitarie e dai macelli. Sai bene come le mie raccomandazioni non siano prescrizioni mediche e che quindi non abbiano valore di responsabilità legale, giuste o sbagliate che siano. Il mio consiglio personale, in coerente linea con la scienza igienistica, è dunque di non asportare la cistifellea e nessuna altra ghiandola del corpo, ma di affidarti a metodi alternativi, provati e sicuri, di disgregazione dei calcoli biliari.

L’UVA È STREPITOSA, MA CI SONO ALTRE SOLUZIONI PER IL PERIODO INVERNALE

Del resto, hai letto di sicuro la mia tesina Calcoli alla cistifellea, del 21/9/10 dove, da buon stiticologo, ho garantito che con la cura dell’uva si risolve ogni cosa. Siccome l’uva a gennaio può solo arrivare dal Cile o dal Sudafrica, costando cifre non indifferenti, esistono altri tipi di cure sciogli-calcoli, a base di pomodoro, oppure di arance, oppure di carota e mele.

ESISTONO FRUTTI E PIANTE DIURETICHE

Per prevenire i calcoli vanno bene i frutti diuretici come la ciliegia e il mirtillo, e anche le bevande diuretiche, tipo i decotti a base di equiseto e di piantaggine, o il decotto di foglie e radici di ortica, 100 grammi, e bollitura in un litro d’acqua, da bersi come bibita nel corso della giornata. Un rimedio specifico contro i calcoli biliari è rappresentato dal carciofo, dove l’interno si mangerà crudo in insalata, e le foglie esterne, incluso il gambo, serviranno per un potente decotto.

DECOTTI DI CARCIOFO, DI ORTICA, DI PARIETARIA

Contro i calcoli al fegato, ed anche contro quelli renali, è validissimo un decotto di 30 grammi di radici di prezzemolo, 20 di parietaria e 20 di radici di sedano in un litro d’acqua. Anche il succo di parietaria, pianta molto comune nei fossi, ottenuto pestando foglie fresche, viene suggerito come rimedio specifico.

DIETA VIRTUOSA COMMISURATA AL NOSTRO CORPO E RIMEDI ERBORISTICI DI PROVATA EFFICACIA

Alternando insalate di carciofi crudi, di cicorie e tarassaco, seguite come secondo piatto da zuppe primaverili crude (centrifugate) o semicotte a base di cardo, ortica, parietaria, piantaggine, malva ed equiseto, libereremo fegato, cistifellea, pancreas e reni da ogni problema. Chiaro che si tratta sempre di rimedi naturali e coadiuvanti, che aiutano a risolvere il problema nei suoi aspetti dolorosi e acuti. Il vero rimedio però rimane quello di chiudere il rubinetto veleni. Stop dunque al demenzialmente amato caseocarnivorismo e rigorosa dieta vegana tendenzialmente crudista.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Giulia Cimini on

    io ho un unico calcolo alla cistifellea, e soffro di diarrea. Ho inziato a bere kombucha e sto un po' meglio. Sono 3 giorni che raccolgo cicoria, tassaraco e bietole selvatiche e le mangio, assieme all'ortica. E' finita la diarrea. Sto mangiando anche molte cipolle rosse, quelle bianche le odio non le digerisco, le odio. Le metto ovunque e con le altre verdure. Qui è produzione di uva per il vino, che devo fare per la cura dell'uva?Fatt9i vivo ciao
    mia mamma è diabetica e ha un angioma nel fegato, da quando le do il kombucha e diventata più arzilla e non ha più le intossicazioni, si..spegneva, mi ha fatto vedere i sorci verdi, mentre stavo male anche io, una notte mi sono sono vomitata l'anima. Ah, non so se è importante, ho un 'ovaio di meno, me lo hanno tolto per le cisti ovariche scoppiate, a 18 anni, ora ne ho 46…A parte mangiare il trifoglio rosso, mo che viene la menopausa, che posso fare, a parte il cero a s.antonio?
    Ho il prediabete, ma l'ho fatto calare, credo che mi usciranno de foglioline dalle orecchie, broccoli, broccoletti, cavolo bianco, verza, peperoni, limone, zucchine…casa mia è aulentissima tra il kombucha in fermentazione e le brassicacee, mio figlio mi odia. Ah, ho imparato a fare lo yogurth casalingo, poi ho letto che la caseina del latte favorisce il tumore, fa malissimo e ci sono formaggi schifosi, perché li forzano con la caseina. Domani vado a caccia di cardo mariano, ho visto anche come si cucina o altri cardi. Ho scoperto che sono allergica alle uova, chissà che danno da mangiare a quelle povere galline, e le ho tolte, e le ho rimesse , ma ogni morte di papa. HO scoperto che ai tacchini danno meno antibiotici, perché sono più forti come bestiole. Qua è pieno di malva, alta quasi unmetro in certi punti, che bellezza, e finocchietti in collina, più almeno due tipi di menta, la mentuccia romana no, ma non si può avere tutto nella vita.vabbè scusa fammi sapere

  2. Giulia Cimini on

    ah e ci sono anche le biete selvatiche, insomma ogni passeggiata scopro un erba buona.Credo ai aver visto i broccoli selvatici, tanto per cambiare il refrain, e l'elicriso, profumatissimo.