COLAZIONE FRUTTARIANA O COLAZIONE PESANTE?

LETTERA

PERCHÈ MAI PROLUNGARE IL DIGIUNO NOTTURNO?

Gentile dr Vaccaro, Lei nelle Sue tesine afferma l’importanza di non fare colazione per prolungare il digiuno notturno. Qual’è la vera necessità di prolungare un digiuno della durata di 7/8 ore? Non bastano?

RITMI FRENETICI E POCO TEMPO PER IL PRANZO

La pregherei di tener conto che i ritmi della società odierna sono profondamenti cambiati diventando molto più frenetici. Escluso ciò che si riesce a mangiare al mattino, si arriva direttamente a cena in quanto gli impegni della giornata sono tanti e diversi ed oggettivamente non c’è tempo per il pranzo.

C’È GENTE CHE LA PENSA DIVERSAMENTE

Allego due documenti che dicono l’esatto contrario. Cordiali Saluti e grazie ancora per la risposta sulla celiachia, speriamo che qualche persona si faccia sentire spiegando come ha ripristinato “il dr. Immunitario” riprendendo così a mangiare glutine.
Silvio

*****

RISPOSTA

SPREMUTA AL RISVEGLIO NON SIGNIFICA COLAZIONE ZERO

Ciao Silvio. Prima cosa, nelle mie tesine non affermo affatto l’importanza di non fare colazione. Ho da sempre suggerito una bella spremuta di agrumi o di melograno al risveglio, seguita da un paio di colazioni fruttariane o crudiste nella mattinata, in linea coi cicli circadiani. Ho sempre avversato chi punta alla sigaretta e al caffè, ed anche chi si accontenta del bicchiere d’acqua al risveglio.

LA FRUTTA HA IL VALORE PROTEICO DEL LATTE MATERNO

La frutta cruda non è cibo di secondo ordine ma cibo perfetto a tutti gli effetti, dotato nel contempo di potere nutritivo e di potere ripulente, per cui si adatta benissimo ad essere assunto nella mattinata. Se uno vuol mettere su peso farà le sue brave considerazioni, inserendo la crema di avena, il pop-corn, le banane, o magari le uova al tegame, da rispettabile vegetariano. Non siamo affatto dei teorici della fame e della sofferenza.

DI NOTTE SOPRATTUTTO SI ASSIMILA

Seconda cosa, non è vero che la notte sia fatta di 8 ore di digiuno. Le prime 6 ore a partire dalle 20 in poi o dalle 23 se uno va a dormire tardi, sono ore dedicate alla assimilazione, e quindi rimangono solo un paio d’ore per il digiuno notturno.

OGNUNO DEVE PERSONALIZZARE SCHEMI E CONSIGLI

Terza cosa, detto, ripetuto ed ora ribadito per l’ennesima volta, ognuno deve personalizzare schemi e consigli, sulla base delle proprie esigenze. La maggior parte della gente è super-intasata, super-nutrita e super-avvelenata, per cui diventa prioritario trovar modo giornalmente di mandar fuori dei veleni, anziché creare ulteriori accumuli.

SE UNO SA SCEGLIERE SE LA CAVA SEMPRE AL MEGLIO

Esistono metodi per risolvere la situazione. Chi non riesce a fare un pranzo regolare, può prepararsi il panino adatto. Può portare con sé dei pinoli, delle nocciole, dei datteri. Può farsi una bella spremuta di agrumi al bar, o mangiarsi dei mirtilli o un grappolo d’uva, seguita da un’insalatina verde. Le soluzioni non mancano. Eventuali trasgressioni ai principi del vegan-crudismo non vanno troppo demonizzate, fin quando non diventano scelte sistematiche.

NON RINUNCIAMO AL LATO COSTRUTTIVO E SALUTISTICO DELL’IGIENE NATURALE

Quarta cosa. Se uno va a cercare idee e concetti opposti a quelli che esprimo nel blog, ne trova a bizzeffe in continuazione. Ognuno si faccia le sue brave considerazioni e le sue brave scelte. Se i ritmi frenetici di questa società vanno affrontati divorando bistecche, bevendo alcol, cole, digestivi e sostanze nervine, integrando con pillole e stampelle chimiche, e vivendo in fragrante rottura del tetto proteico, in totale stato di acidificazione, non intendo adeguarmi ideologicamente a tali schemi.

Valdo Vaccaro