LA DEBOLEZZA È UN SEGNALE DA REGISTRARE E DA SCONFIGGERE

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

AFFLITTA DA UNA SENSAZIONE DI DEBOLEZZA

Caro Valdo, Sono felice di essere vegan da 3 anni e mezzo, ma la sensazione di debolezza mi affligge. Sono una persona forte, ma non riesco a superare questa questione, che mi sconforta molto. Ho 34 anni e peso 54 kg, amo tutto ciò che sono diventata dopo la mia trasformazione vegan-crudista. Ma non capisco proprio come risolvere questa questione della debolezza.

STRESS E TRAUMI EMOTIVI

In primis ho accumulato tantissimo stress questo anno e tanti shock emotivi. Tanti cambiamenti di vita, mia madre che si è ammalata e poi dopo due mesi l’ho persa, grosse difficoltà nel rapporto con mio padre e infine il mio compagno che mi ha tradito.

RITROVARSI SENZA FORZE È QUALCOSA CHE DEPRIME

Ma prima di essere vegan anche se soffrivo tanto non mi sentivo mai così tanto senza forze. Questo mi deprime. Certo avevo altri vari problemi che ora non ho, e sono felice di averli superati, ma non mi sta bene comunque vivere la vita con questa debolezza.

RICORSO ALLE UOVA CON DIFFICOLTÀ DIGESTIVE

Sono da poco tornata dal Cammino di Santiago, difficile ma meraviglioso. E anche lì ho avuto cali energetici forti. Allora ho preso delle uova, più volte, dopo anni che non le mangiavo. Magari mi tiravano un po’ su, ma poi mi appesantivano terribilmente e il mio corpo faceva una fatica enorme per digerirle. Che senso ha tutto questo? Io non so che fare.

HO DEI CALI ENERGETICI

Oggi che sto pure traslocando, mi sento a pezzi, mi brucia in petto e mi sento debolissima. Capisco che lo stress fa male. Ma anche se cerco un’attività fisica più intensa ho dei cali. Io voglio di più, le mie gambe ce la fanno, vorrebbero fare un sacco, ma la mia testa e il mio petto non ce la fanno, se spingo di più. E mi sento i polsi deboli come se il sangue non circolasse bene.

NON RIESCO A DARMI UNA RAGIONE

A volte faccio fatica a concentrarmi in questi momenti. Che cos’è? Calo di vitamina D, B 12 o cosa? Non faccio analisi da tre anni. Pensi che sia meglio che le faccia? Dovrei fare un digiuno? Che posso fare? Ti ringrazio per il tempo che vorrai dedicarmi. Un caro saluto

Margherita

*****

RISPOSTA

BASSA ENERGIA E BATTERIE DA RICARICARE

Ciao Margherita. Quando si attraversa un momento difficile il corpo ci dà dei segnali e ci dice che l’energia è al minimo, che la nostra batteria è andata sotto il livello di guardia, complice magari anche il cambio stagionale. Oltre a questo avvertimento, il corpo si auto-protegge conservando gelosamente le già scarse energie a disposizione, per cui tu vai ad aprire il rubinetto dell’energia e quello la manda fuori sgocciolando e non a pieno regime come tu vorresti.

I TRAUMI EMOTIVI METTONO A SOQQUADRO GLI EQUILIBRI INTERNI

Dici che che non ti sai dare una ragione, ma non è così. Hai fatto cenno a un particolare accumulo di stress in questi ultimi mesi. La perdita di un genitore è sempre traumatica e può rappresentare una mazzata tremenda per l’equilibrio psico-somatico di una persona. Se poi ci sono pure altre disavventure sul piano dell’armonia in famiglia, si può proprio dire che piove sul bagnato.

PER ALIMENTARSI AL MEGLIO SERVE UN BUON APPETITO

Ovvio che il cibo è fondamentale, ma occorre assumerlo in presenza di buon appetito e occorre digerirlo bene. È risaputo che preoccupazioni, stress, depressione, ansia, insonnia non aiutano certo l’apparato digestivo. Sono stati di alterazione che vengono somatizzati in zona stomaco e in zona fegato. Occorre pertanto prendere nota di tutte queste cose e comportarsi di conseguenza, riservando al proprio organismo il rispetto e la pazienza necessari a fargli tirare il fiato in attesa di tempi migliori.

GLI ALTI E BASSI SONO UNA REGOLA

La vita non procede mai secondo una direttrice lineare e retta, ma va per tutti ad andamento ondeggiante, vale a dire ad alti e bassi determinati da condizioni organiche interne intrecciate a condizioni ambientali, climatiche, familiari e sociali. In questo momento tu stai vivendo nella parte bassa di questa linea sinusoide.

ALIMENTAZIONE NATURALE E VIBRANTE AI MASSIMI LIVELLI

La raccomandazione è di assumere:

  • Alimenti vivi, freschi e vibranti oltre i 6500 Angstrom sulla scala Simoneton, e pertanto frutta acquosa a stomaco vuoto e manciata di frutta da guscio stagionale a fine pasto,
  • Cibi ad alta digeribilità, inclusivi di patate, carote, cavoli, riso integrale, zucca, zucchine,
  • Cibi ad alto potere calorico-proteico ed energetico, come verdure crude ben masticate e assunte come primo piatto a pranzo e cena, avocado, avena, riso integrale, miglio, orzo, spinaci, ortiche, zucca, semi di zucca, patate non irradiate, patate dolci, legumi freschi e digeribili come ad esempio fagiolini e lupini, datteri e fichi secchi,
  • Cibi ad alto potere ossidante rispettosi delle esigenze ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) e pertanto flavoni e flavonoidi,
  • Cibi ricchi di magnesio al naturale, visto che il magnesio organico regolarizza gli impulsi elettrici, previene  fibrillazioni e tachicardie logoranti per il cuore, riduce l’ansia e l’irritabilità.

PANEM ET CIRCENSES

Alimentarsi bene è fondamentale ma sempre ricordando che la vita, equilibrata ed appagante, non è fatta i solo cibo. È fatta di sole, di aria, di respirazione lunga e non corta, di movimento proporzionato alle nostre potenzialità del momento. È fatta di motivazioni e di buoni pensieri, è fatta di valori ed anche di divertimento. Panem et circenses, insegnava Giovenale e con lui gli antichi romani. Studiare di più, impegnarsi di più alla ricerca ed alla comprensione di se stessi e del mondo che ci circonda, raschiare più a fondo nei nostri valori interiori.

L’AMBIENTE INTERIORE VA DECISAMENTE BONIFICATO

Trovare ragioni semplici e genuine per vivere meglio, per riflettere e per rilassarsi. Operare cambiamenti netti e coraggiosi nel proprio stile di vita, se necessario e se possibile. Modificare radicalmente il proprio Milieu Interieur non soltanto sul piano fisico, ma anche su quello emozionale e spirituale, se vogliamo davvero uscire dal tunnel patologico provvisorio a cui ci costringono le presenti circostanze.

FARE GLI ESAMI DEL SANGUE, MA CON LO SPIRITO GIUSTO

Si possono sempre scomodare ipotesi di diverso tipo, come malfunzionamento della tiroide, sotto-funzione di fegato e reni, vitalità interna compromessa da ostruzioni virali da scarso smaltimento giornaliero delle proprie scorie e delle proprie cellule morte, e compromessa da infiammazioni e da microbiota alterato e compromesso con eccesso di batteri putrefattivi. Certo che se uno vive col chiodo fisso di dover fare degli esami del sangue, meglio togliersi il cruccio e farli, a patto di non entrare in un vortice di test inutili e ansiogeni, buoni solo a giustificare delle prescrizioni e dei tentativi sanitari che il più delle volte complicano anziché risolvere.

ABBIAMO GLI STRUMENTI PER VENIRNE FUORI

Se impariamo a seguire i buoni consigli e il pacchetto salute igienistico che va molto al di là del semplice veganismo tendenziale, guadagneremo molto in serenità e armonia interna, diventeremo autonomi, sorrideremo più spesso del nostro fato e delle nostre apparenti o reali debolezze, comprenderemo pure che siamo pur sempre dotati di formidabili strumenti di auto-equilibrio e di auto-guarigione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui per passare alla navigazione premium.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
7 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
7
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x