LA DONNA NON È MUCCA E IL BIMBO NON È VITELLO

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LETTERA

PREOCCUPAZIONI E DUBBI DI UN PADRE

Buonasera Valdo, Ti riassumo brevemente la storia di mia figlia per poi esporti i miei dubbi. Premetto che mangio carne, fumo, seguo un’alimentazione che sento non salutare. Ma al momento riesco limitatamente a fare delle migliorie. La mia compagna, invece, ti segue da due anni, durante i quali ha smesso di mangiare proteine animali (carne, pesce, latte, uova) e sta procedendo verso un cammino al momento 60/70% crudista, con attività fisica giornaliera all’aria aperta, bagni di sole (quando possibile) e così via. Ha smesso di prendere l’unico farmaco al quale era legata da una vita (a causa di una cistite cronica che si presentava svariate volte all’anno, disturbo che non si è più ripresentato dopo il cambio di alimentazione).

BAMBINA SANISSIMA DI 7 MESI

A maggio 2012 è nata la nostra prima bimba. Parto tutto naturale, senza intoppi, bimba sanissima, con peso e lunghezza sopra la norma. Non è stata vaccinata. La sua alimentazione è latte di mamma e, dal 5° mese succo di arancia al mattino e dal 6° mela al pomeriggio. Per i primi 6 mesi l’unico problema che abbiamo riscontrato era costipazione (riusciva praticamente solo una volta alla settimana!). La mia compagna, leggendo manuale igienista per bambini di Shelton, ha risolto la stipsi togliendo alcune poppate e allungando i tempi tra un pasto e l’altro (era circa 3 ore e ora invece è circa 4/5 ore). Ora la nostra bimba va regolarmente ogni giorno. Il nostro pediatra invece ci aveva consigliato acqua di prugna e in casi estremi (quindi dopo almeno 3 giorni di stipsi) eventualmente procedere con supposte, ma limitarne l’uso. Avevamo provato con la prugna ma non era di suo gradimento e inoltre non risolveva il problema se non solo durante la giornata in cui l’assumeva (con parecchio fastidio nel momento dell’evacuazione).

PERCORSO LINEARE E SVILUPPO SECONDO LE LINEE DI CRESCITA

La sua crescita durante questi mesi era sempre sulla linea maggiore dello schema. Ci sono tre linee di crescita (minima, media, massima) per cranio-peso-lunghezza. Lei è sempre stata sulla linea massima per tutti e tre i parametri. In questi 6 mesi ha presentato febbre a 40° una notte (per la mia compagna era un’ovvia conseguenza della sovralimentazione) con un raffreddore superato nel giro di qualche giorno senza farmaci. Dopo circa un mese, ci sono state altre 3 giornate di raffreddore lieve, superato senza uso di farmaci. La bimba sta avendo uno sviluppo psico-fisico da manuale.

CONSIDERAZIONI TABELLARI E INEVITABILI PRESSIONI PSICOLOGICHE

Durante l’ultima visita pediatrica però, il medico ha riscontrato che: A) La crescita del cranio è ancora sulla linea maggiore dello schema, B) La crescita della lunghezza è scesa sulla linea mediana dello schema, C) La crescita del peso si è fermata e ora risulta appena sotto la linea mediana dello schema, D) Ha aumentato solo 100 gr negli ultimi 2 mesi. Il pediatra ci ha allarmato dicendo che dobbiamo introdurre subito proteine (meglio se animali, altrimenti vanno bene quelle vegetali anche se povere di ferro in confronto a quelle animali). Nel nostro caso ci ha detto di introdurre pranzo e cena fagioli, lenticchie e almeno dello yogurt. Ci ha detto che il latte materno risulta povero in confronto a quella che è l’esigenza di nostra figlia per crescere.

LA MIA COMPAGNA È ILLUMINATA DA HERBERT SHELTON

La mia compagna non ha dubbi sul percorso da seguire (ha trovato nel suo blog e nel manuale di Shelton tutte le indicazioni per proseguire con uno svezzamento lento, ti allego lo schema che si è fatta ti chiedo gentilmente di confermarmi se va bene). Io invece ho paura che si riscontri una diminuzione di peso eccessiva che possa compromettere la crescita di nostra figlia. Come dovremmo eventualmente comportarci nel caso in cui iniziasse a perdere peso? Cosa possiamo fare per essere sicuri che la nostra bimba stia ricevendo tutto il nutrimento necessario? Possiamo introdurre fagioli e altri legumi come prescritto dal medico? Ti ringrazio per l’attenzione. Saluti.
Luca

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RISPOSTA

DATE PIÙ CREDITO ALLA FORZA ENORME CHE STA RACCHIUSA NELLA VOSTRA STESSA CREATURA

Ciao Luca, molto apprezzabile e civile il modo che avete di affrontare i problemi di coppia, esplicitando con ordine le vostre rispettive posizioni. Al sistema tabellare in uso presso i pediatri rispondo senza alcun timore che è un sistema sbagliato già in partenza, soprattutto se viene usato male, ovvero come strumento di allarme e di pressione. Nel caso specifico si dà più importanza e credito a una tabella teorica (basata su statistiche prese tra bimbi sbagliati e iper-cresciuti d’America ovviamente) che alla naturale forza evolutiva della vostra bambina.

IL LATTE DI DONNA È FISIOLOGICAMENTE BASSO-PROTEICO

Debole il latte di mamma? Ma è normale e fisiologico che sia così. Non difetto ma dotazione naturale e saggia di Madre Natura, un Ente Superiore che i medici, troppo spesso, non stimano e non apprezzano. La parola debole è fuorviante. Il latte di donna non è debole ma giusto, cioè basso-proteico al 5,9% di caloria/proteine (American Standard) come deve essere per tutte le mamme del mondo, che sono madri umane e non mucche, e che allattano bambini umani e non vitelli! La frutta matura al naturale ha un contenuto proteico del 6,7%, superiore di un punto percentuale al latte materno. Non è la natura ad essere fuori posto, ma la testa della pediatria mondiale.

CASEINA NEMICA MORTALE DELL’UMANITÀ, AL PARI DELLA CADAVERINA

Questa gente, anziché imparare dalla natura, pretende che la natura impari da loro. Anziché imparare dalle preziose indicazioni del latte umano, pretende di stravolgere la realtà correggendo in termini iper-grassi ed iper-proteici il cibo dei bimbi. Nessuno ha ancora insegnato loro che la caseina è utile solo per i vitelli, e che negli umani diventa causa evidente e provata di diabete, di tiroiditi, di nefriti e di tumori.

I PEDIATRI SEMBRANO USCITI DAI CASEIFICI PIÙ CHE DALLE UNIVERSITÀ

E’ incredibile quanto forte sia l’impregnazione carneo-lattea della cultura pediatrica mondiale. Gli allevatori e i casari sono meno fanatici dei pediatri nella difesa del latte. Se non c’è latte di mucca, se non c’è omogeneizzato, se non c’è integrazione B12, questa gente si annebbia, sta male di stomaco e di cervello! Dovrebbe essere mandata in massa a dei corsi di rieducazione forzata. Non certo in Siberia, ma dal grande John Robbins, figlio auto-diseredato dell’imperatore mondiale del gelato John Robbins senior, oppure da mr Hyman, il maggior produttore lattiero-caseario del Montana, diventato vegan e grande sostenitore di Colin Campbell, il docente universitario che sta facendo tremare ed incrinare tutte le stalle del pianeta.

OGNI BAMBINO HA I SUOI MODI E I SUOI TEMPI PER SVILUPPARSI AL MEGLIO

Tra le leggi della crescita ce n’e’ una che vale 10 volte più delle tabelle pediatriche ed è che ogni bambino è diverso e che ognuno ha i suoi tempi e modi di sviluppo, salvo che non ci si trovi di fronte a patologie, malattie rare e cose del genere. Ma la vostra bimba è in ottima forma e quindi non ha questo tipo di problematiche. Cerchiamo dunque di essere più sereni e autonomi nei giudizi, senza subire i diktat e le indebite pressioni della pediatria, una specialità che va particolarmente presa con le pinzette, per usare un termine eufemistico.

MEGLIO AVERE SPAZI E MARGINI PER CRESCERE, VISTO CHE DECRESCERE NON È FACILE

Non vorrete mica una bambina col reggiseno a 8 anni, come capita spesso alle bimbe cinesi di Hongkong e dintorni, allevate col pollo agli ormoni? Non farete mica la gara a vedere chi parte prima e parte dopo? Chi ha mai detto che allungarsi in anticipo sia il massimo? E’ facile crescere a dismisura in peso ed in altezza. Difficile ed impossibile invece decrescere. Mio figlio Francesco 23 anni, fino a 16 era costantemente il più piccolo di tutte le classi materne, elementari, medie e superiori. Oggi mi supera in altezza. La stessa cosa sta succedendo con William di 16 anni.

IL PRINCIPIO SANO È QUELLO DI CRESCERE SENZA FRETTA

Chi assume una dieta vegana ed igienistica, non gravata da droghe, da doping, da caseina-cadaverina, o da cibi e bevande-spazzatura, conosce una crescita corretta, cioè posticipata rispetto alla media. Posticipata non significa ritardata o minore, ma semplicemente normale-corretta-ideale. Sangue fluido e pulito non creano ritenzione idrica e non producono fenomeni tipo gigantismo. E’ la media tabellare e scolastica, ancorché considerata normale e punto di confronto e di riferimento, ad essere sbagliata e forzata. Questo succede poiché la massa segue istruzioni disorientanti e sballate, formulate secondo i principi del grana, del prosciutto e della mortadella, dio-padre-spiritosanto, santa trinità della cultura alimentare italiana e mondiale.

TESINE DA LEGGERE

NESSUNO DIMENTICHI MENDELSOHN, GIGANTE DELLA PEDIATRIA MONDIALE

Mi capita spesso di citare Robert Mendelsohn. Per chi non lo sapesse è tuttora considerato il più grande pediatra di tutti i tempi. Di sicuro il più letto a livello mondiale, in tutte le lingue. Qualcosa c’è anche in lingua italiana nelle librerie. Ve lo raccomando. “Il tuo bimbo sta bene? Non portarlo dal pediatra (te lo ammalerebbe)! Sta male? Non portarlo dal pediatra (te lo aggraverebbe)! Lo hai già portato? Prendi allora nota di ogni suo consiglio, di ogni sua osservazione e di ogni suo suggerimento, e fa l’esatto contrario, e ogni cosa andrà a buon fine”. Curava i bambini e i nipotini dei presidenti d’America.

QUALCUNO HA UN CAPITALE IN CASA E NON SA NEMMENO DI AVERLO

Eppoi, caro Luca, hai in casa una compagna favolosa che si è rifornita dei testi di Shelton, sovra-medico e sovra-pediatra irripetibile che ha dedicato l’intera vita alla cura dei bambini d’America, insegnando ai pediatri più che imparando da loro. Cosa vuoi di più dalla vita? Non avere dubbi può essere arma a doppio taglio. Può a volte significare chiusura mentale e dogmatismo. Non è il caso della tua compagna, che si è scomodata a studiare dei testi e ad allargare i propri orizzonti culturali, anziché accettare pigramente le sentenze mediche del momento.

L’INSEGNAMENTO DI JOHN TILDEN

Il dr John Tilden è stato poi per mezzo secolo il medico più rispettato e seguito d’America. Concedeva alle mamme, per i loro bambini, il massimo di 4 pasti al giorno. Aveva sempre in testa il pericolo della ipernutrizione e con quello della carenza. “No other food except milk and fruit juices should be given the child for the first two years of his life. At about eighteen months of age soft fruits may be added to the diet” (Nessun altro cibo, all’infuori del latte materno e dei succhi di frutta freschi, dovrebbe essere dato ai piccoli nei primi due anni di vita, mentre, a partire dal 18° mese, frutta tenera e matura può essere aggiunta nella dieta).

IN OGNI AMBULATORIO DOVREBBERO PIAZZARE UNA GIGANTOGRAFIA CON SCRITTO 11 GRAMMI/GIORNO

Ho citato Tilden, Mendelsohn e Shelton, gente che conosceva già ai propri tempi la questione del tetto proteico, che per l’infanzia non doveva superare gli 11 grammi al giorno, pena la peggiore delle evenienze che è l’acidosi, di cui nessun medico e nessun pediatra parlano. Oggi il problema è ridiventato di grande attualità. E persino le più importanti organizzazioni sanitarie internazionali (FAO, WHO, CDC) si stanno allineando coi dati che gli scienziati più affidabili hanno confermato, vale a dire 24 grammi/giorno per gli adulti e 12 per gli infanti. Tutte cose che non si masticano ancora negli ambulatori, rimasti ai tempi di Marco Caco, che nulla aveva a che fare con Marco Aurelio, illuminato ed avanzato quanto e più di noi tutti.

CHI NON HA TEMPO E VOGLIA DI LEGGERE THE CHINA STUDY, SI CONSIDERI CULTURALMENTE PIGRO, MIOPE E RETROGADO

Tra gli studiosi di alimentazione infantile, va annoverato anche Colin Campbell, docente di medicina alla Cornell University e primario ricercatore del MIT Massachusetts Institute of Technology, con alle spalle anni di verifiche sul campo in Filippine, a Taiwan e in Cina. Un professionista serio ed incorruttibile, cresciuto in mezzo al latte e ai bovini di famiglia. Se i nostri pediatri avessero voglia di imparar qualcosa, il suo maggiore testo The China Study, in lingua italiana, darebbe loro un po’ di luce. Fin quando essi restano legati alle tabelle ufficiali e alle fallimentari piramidi alimentari della FDA (Food and Drug Admininstration), c’è ben poco da aspettarsi.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Mariano Galassetti on

    Carissimo Maestro,
    se ti avessi conosciuto 8 anni fa avrei risparmiato alle mie figlie atroci sofferenze e seri problemi di salute; se ti avessi conosciuto otto anni fa non mi sarei "ammalato" di diabetetdm1; se ti avessi conosciuto otto anni fa mia moglie non avrebbe mai preso le statine. Ma forse otto anni fa non avrei apprezzato la grandezza dei tuoi insegnamenti e non sarei guarito dal "diabete tdm1", mia moglie non avrebbe smesso di prendere le statine e le mie figlie non avrebbero capito l'immenso valore culturale, spirituale, pacifista e vitale di essere vegancrudisti (e nel mio caso aggiungo fruttarianvegancrudisti).
    In ogni caso: Grazie di esistere Valdo!
    Mamobel