LA HEALTH SCIENCE È FABBRICA DI CAMPIONI E NON DI GENTE SCHELETRICA

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LETTERA

DIMAGRIMENTO DELL’INTERA FAMIGLIA IN 4 MESI DI IGIENE

Caro Valdo, Da Dicembre sto seguendo i suoi consigli alimentari, usando lo schema nutrizionale che ho proposto anche a tutta la famiglia, a marito, sorella e mamma. All’inizio è andato tutto bene, con acquisto energie specie dalle innumerevoli centrifughe. Purtroppo c’è anche che siamo tutti dimagriti in eccesso, per cui ci si possono contare le ossa, le vertebre e le costole.

PERDITA MUSCOLARE E IMPRATICABILITÀ DI INCREMENTI ALIMENTARI

A me personalmente fanno male le protuberanze ossee che appoggio, anche il coccige. Ciò che mi preoccupa in particolare è la grande e repentina perdita di massa muscolare. Ho provato ad aumentare la quantità di cibo ed anche più germe di grano, più germogli e semi ma, così facendo, mi sento troppo sazia, appesantisco la digestione e sento che non sto bene.

TIROIDITE DA CURARE E RICERCA DI SOLUZIONI ADATTE

Solo mio marito ha digiunato 3 giorni all’inizio di questo percorso alimentare, perché ha scoperto di avere colesterolo, trigliceridi e pressioni elevate. Io ho una tiroidite autoimmune con ormoni tiroidei nella norma ma, così sottopeso, ho davvero timore di intraprendere il digiuno. Ho letto bene i suoi libri e non riesco a trovare una soluzione. Può darmi dei consigli? Grazie.
Lea

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RISPOSTA

PIÙ PAZIENZA E PERSEVERANZA

Ciao Lea, Intanto occorre rilevare che siete da poco entrati da poco tempo nel mondo dell’igiene naturale per cui ci vuole pazienza e perseveranza. Non so se questa vostra perdita di perso abbia realmente aspetti esagerati. Sia col digiuno totale che con un passaggio al crudismo c’è di sicuro un impatto ed anche un calo di peso quando serve. Se il calo è andato oltre i limiti riacquisterete presto i chili perduti, a patto di ritrovare prontamente i giusti ritmi e i giusti equilibri. Fare pertanto attenzione a trovare un bilancio tra entrate e uscite caloriche. Per la tiroidite evitare ogni ricorso ai farmaci e consultare le varie tesine sull’argomento.

IL RIEQUILIBRIO PONDERALE SI RIOTTIENE TRAMITE LA SAGGEZZA DEGLI AUTOMATISMI INTERNI

Il sistema nutrizionale vegan-crudista non è una dieta dimagrante e nemmeno una dieta ingrassante. Non puntiamo mai a modificare il peso, il grasso o la magrezza, considerati sintomi e segnali utili soltanto. Siamo interessati a ridare salute ed equilibrio e a lasciare che i meccanismi interni, incluso le ghiandole endocrine come ipofisi e tiroide, associate a un buon sistema immunitario, facciano il loro dovere e offrano le giuste soluzioni per ciascuno di noi sulla strada del peso-forma. La scienza igienista non è una fabbrica di gente scheletrica o di gente che perde i muscoli. Sarebbe davvero un grosso guaio se le cose andassero davvero in tale direzione.

NIENTE PERSONE SCHELETRICHE MA FIOR DI CAMPIONI

Una alimentazione sana e naturale con digestioni leggere, semplici e sobrie ha l’effetto strabiliante di sgrassare e trasformare la formula del sangue, apportando sempre e dovunque migliorie consistenti ed evidenti all’intero sistema, incluso forza muscolare ed equilibrio ponderale chiamato peso-forma. La Health Science non fabbrica persone scheletriche e sofferenti ma fior di atleti come i campioni di triathlon, di scalata e di immersione, di tiro alla fune, di vittoriosità e  longevità nel tennis, nonché recordman memorabili tipo il cecoslovacco Emil Zàtopek, primo a scendere sotto la barriera dei 29 minuti nei 10 mila metri piani, o l’americano Edwin Moses, recordman USA imbattuto per dieci anni nei 400 ostacoli, nonché medaglia d’oro olimpica del 1976 e nel 1984.

CI SONO DEGLI EVIDENTI ERRORI DI PERCORSO

Inserire nel vostro menu giornaliero avocado, patate non irradiate, meloni, lasciando fuori mele stanche (le mele vanno consumate nel periodo agosto-gennaio soltanto). Al limite accontentatevi per il momento di restare su posizioni più vegetariane e meno vegane, con assunzione di qualche uovo di galline ruspanti e qualche formaggio di malga. Non basta leggere i libri ma vanno seguite anche le tesine sulle diete e sul pacchetto-salute. Andate sul blog e digitate nel motore di ricerca le parole dieta, muscoli, peso. Nulla abbiamo a che vedere con lo scheletricismo della gente. Ci sono degli evidenti errori di percorso.

DIALOGARE MAGGIORMENTE COL PROPRIO CORPO

Occorrer usare  logica e buon senso, e continuo dialogo con se stessi e coi propri sensori di fame e sete, mantenendo una vita attiva e un adeguato esercizio fisico, con camminate e respirazioni ritmate e sbuffanti, con adeguata esposizione solare, con rispetto dei cicli circadiani ed in particolare con i requisiti del sonno prima di mezzanotte.

COL LA BUONA STAGIONE POTRETE RIFARVI VELOCEMENTE MUSCOLI AUTENTICI E NON GONFIATI E ACIDIFICATI DA ECCEDENZE PROTEICHE

Da rilevare anche che il periodo tardo-invernale non è il migliore dell’anno in termini di sole e di alimenti freschi e carichi di energia. Tener pure presente che il corpo si deve abituare gradualmente al crudo e che ci possono essere tuttora effetti depurativi in atto, con veleni in uscita che in via temporanea impediscono una corretta assimilazione e un riacquisto del peso. Spesso occorre anche più gradualità nel mettersi su questo percorso, evitando di rinunciare a una certa percentuale di cibi cotti e concentrati, ma tutto sommato indispensabili, quali minestroni, riso e miglio, pasta e pane integrale, patate in tutte le forme possibili, onde evitare vuoti calorici e cadute energetiche prive di utilità.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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13 commenti

  1. Nel tuo caso, Lea, il digiuno è da evitare, devi recuperare peso, mangiando di più. Non so quale sia la tua dieta attuale, ma se è, poniamo, a base di frutta, è chiaro che devi incrementare il consumo in particolare di frutta zuccherina (banane). Con un fabbisogno medio di 2000 calorie, non si può consumare meno di 2 chili e più di frutta, di cui una buona quota (anche di 7 etti o più) di banane. Poi puoi integrare le calorie mancanti ricorrendo alla verdura cotta (in particolare amidacea, cioè patate ecc), consigliabile nel pasto serale, dopo un'entrata di insalata mista cruda. Gli squilibri ormonali richiedono tempi di guarigione anche piuttosto lunghi, tu mettiti a frutta e verdura (in quantità adeguata, la frutta soprattutto, che ti dà le calorie oltre a tutto il resto), e lascia che sia il tuo corpo a fare il suo paziente lavoro di guarigione, senza preoccuparti troppo di eventuali acciacchi vari, che altro non sono che sintomi di disintossicazione (detox) del tutto salutari e necessari per il recupero della salute. Coraggio e in bocca al lupo.

  2. ottimi come integrazione calorica oltre che per tutte le altre importanti proprietà, sono il succo di carote (da bere ad esempio a mezza mattina) e i carciofi (che si possono ad esempio cucinare nel pasto serale con una bella patata).

  3. Caro Francesco, mi chiamo Marco da Cagliari. Ho letto molti dei tuoi interessanti consigli. Vorrei chiederti qualcosa a proposito del gonfiore addominale che mi accompagna dal Dicembre scorso. Può trattarsi di detox?
    Aggiungo che ho 18 anni e mi sono sempre sentito bene tranne qualche allergia al polline. Inoltre mi trovo in sottopeso: 57 kg per 181 Cm di altezza. Occorre inserire le banane, ma ti assicuro che potrei tranquillamente mangiarne più di una ventina al giorno per sentirmi sazio. Mi sembra uno sproposito!

  4. un chilo di banane (cioè 10 banane circa) sono 900 calorie circa, e il tuo fabbisogno calorico potrebbe essere di 3000 calorie circa. Quindi fai un pò i conti di quante banane dovresti mangiare per raggiungere la sazietà. Non si tratta di esagerazioni, ma di numeri reali di cui si dovrebbe tener conto, anche se non siamo più abituati a farli, per la piega che ormai ha preso la dieta corrente. La dieta convenzionale infatti è costituita di cibi altamente concentrati: carne, formaggi, cereali, con relativi grassi aggiunti, dolci, cioccolato, bibite, vino ecc sono tutti cibi altamente calorici, ne bastano dunque poche quantità per soddisfare il nostro fabbisogno calorico. Quando dalla dieta convenzionale ci affacciamo a quella frugivora (di frutta e verdura), per la quale l'organismo umano è stato costruito per svariati milioni di anni, ci troviamo quindi spiazzati, perchè frutta e verdura hanno una densità calorica di gran lunga inferiore a quella dei cibi convenzionali (considera che un etto di cereale equivale mediamente, come calorie, ad un chilo circa di frutta; ci vuole ben mezzo chilo di banane, che sono tra i frutti più concentrati in assoluto, per totalizzare le calorie contenute in un solo etto di cereali). Ci pare uno sproposito solo perchè non siamo più abituati al nostro naturale regime dietetico, che infatti prevede frutta e verdura in quantità apparentemente spropositate ma che in realtà sono perfettamente compatibili con le dimensioni e la potenzialità del nostro apparato gastrointestinale. Uno come me, per dire, con un fabbisogno di neppure 2500 calorie, può tranquillamente mangiare quasi tre chili di frutta (di cui circa un chilo di banane) e oltre un chilo di verdura al giorno. Questo tipo di regime (naturale) avrà pure i suoi inconvenienti pratici (in termini ad esempio di movimento merci che sta dietro a un regime dietetico di questo tipo), ma è così che le cose dovrebbero funzionare se vivessimo in una società rispettosa della nostra fisiologia di frugivori: non è così invece che le cose funzionano, questa nostra civiltà, infatti, fondata sul binomio cereali/allevamento, ha ormai rivoluzionato ogni parametro naturale di riferimento in materia di alimentazione (con indubbi vantaggi dal punto di vista organizzativo e di possibilità di sussistenza e crescita della popolazione umana, ma pure con tremende implicazioni in termini di impatto ambientale e di malattie e di problemi per la nostra salute).
    Quanto al gonfiore addominale, questo è la norma quando si passa alla dieta frugivora (frutta e verdura). E' una cosa passeggera, poi tutto si sistema, quindi non ci si deve spaventare, quindi niente marcia indietro ma avanti senza paura con la nuova dieta.
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  5. In autunno trovo trovo i cachi che sono persino più calorici delle banane. Ma per un tempo molto limitato. Di estate trovo i fichi da Giugno fino a settembre. Il resto dell'anno però ci sono sopratutto banane.

  6. possiamo ingannare la natura con un piccolo stratagemma, abbinando cioè la frutta non zuccherina (mela, pesca ecc) con una limitata quantità di datteri, secondo il rapporto 1 mela/1 dattero di Medjoul (di grosso calibro): un modo semplice ed efficace per aumentare il tenore zuccherino di certa frutta senza incorrere in dannosi sbalzi glicemici.

  7. sara gigante on

    Ciao Francesco cosa pensi a proposito degli sbalzi glicemici dovuti a troppa frutta assunta in un solo pasto? Grazie mille

  8. secondo me la frutta fresca non produce sbalzi glicemici, anche se se ne mangia fino a sazietà (che vuol dire "troppa" frutta? la frutta non è mai troppa, finché si resta nei limiti della sazietà, limiti che peraltro è molto difficile varcare, contrariamente invece a quanto succede con i cibi concentrati, con cui è invece molto facile sforare, perchè con questi non scatta per tempo il segnale della raggiunta sazietà). Diverso è il discorso della frutta essiccata, e naturalmente anche dei datteri, con cui ci si deve porre dei limiti quantitativi ben precisi, altrimenti si incorre in sbalzi glicemici.

  9. Il fatto che la frutta dia sbalzi glicemici è una ingenua e pericolosa fissazione dei macrobiotici; i quali per dirla alla Valdo confondono i succhi zuccherini "vivi e vitali" con il non-alimento, o zucchero morto, detto saccarosio.
    In un altro post Sara ipotizzava di avere una intolleranza a qualche frutto, poiché dal loro massiccio consumo ne ricava degli sfoghi alla pelle. Così mi sembra di aver capito. Trattasi invece molto probabilmente della consueta espulsione di tossine, la quale va casomai modulata o rallentata nei modi opportuni. Al frutto "che a me fa male" credo poco.

  10. sara gigante on

    Immagino di si… Ma volevo sapere cosa rispondere i miei amici quando infieriscono sul fatto che la mia dieta sia diabete-free cosi dicono.. X la gran quantità di frutta..

  11. Un conto è la tranquillità personale, un conto la relazione con gli altri.Circa la prima cosa, Sara, puoi stare tranquilla perché la convinzione infondata degli amici si basa sul disconoscimento totale della differenza tra cibo morto e cibo vivo, oltre che di altre cose. Se la frutta provocasse il diabete non potrei spiegarmi come ho fatto a superare le fastidiose crisi ipoglicemiche di un tempo. Le quali, anzi, si sarebbero dovute aggravare visto che la frutta è divenuto per me l'alimento principale. E lo stesso vale per tanti altri che hanno fatto la stessa cosa. Se invece si tratta di dare risposte adeguate agli amici, essendo consapevoli del fatto che stanno dando giudizi sbagliati, allora la questione è diversa. Intanto nessun esperto si arrischia a mettere in relazione il diabete con la frutta, bensì con cattive abitudini alimentari, sedentarietà, obesità, elevato zucchero nel sangue per squilibrio dell'emissione insulinica e così via. E tra l'altro i diabetici hanno come conseguenza problemi cardio circolatori ed è evidentemente impossibile attribuirli alla frutta. E infatti non esiste un solo studio scientifico serio che possa mettere in relazione le due cose. Allora mi sa tanto che a doversi preoccupare sono loro e non tu.
    A meno che tu, piano piano non riesca a convincerne qualcuno prima che, come pastori che gridano "al lupo, al lupo!",non ne vedano arrivare davvero uno affamato.

  12. la frutta è tanta ma è scarsamente concentrata in zuccheri e calorie, se paragonata ad esempio ai cereali che hanno una concentrazione media di dieci volte tanto circa.

  13. sara gigante on

    Per quel che so poi il problema glicemia e' per l' eccesso di grassi associato ai troppi zuccheri. Purtroppo non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire..