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ADENOCARCINOMA OPERATO, CROLLO EPATICO E STRATEGIE ALIMENTARI DI RECUPERO

da 27 Apr 2015Tumori dell'apparato digerente

LETTERA

ADENOCARCINOMA INTESTINALE OPERATO E CROLLO EPATICO

Buongiorno dr Vaccaro, le scrivo perché da gennaio mio papà ha scoperto di avere un adenocarcinoma dell’intestino crasso con metastasi epatiche. Il tumore primario è stato tolto con un’operazione a febbraio, ma le condizioni del fegato e anche quelle generali sono letteralmente crollate in ospedale, essendoci stata di mezzo pure una polmonite. Questo ha fatto escludere agli oncologi la possibilità di chemioterapia. Da un mese circa, quando gli oncologi ci hanno detto che non c’era più niente da fare, ho iniziato ad informarmi e ho contattato il dottor Rege-Gianas, che, dopo avergli fatto effettuare una serie di esami, ci ha dato l’ok per iniziare la dieta a base di succhi di frutta e verdura.

RICORSO INCERTO A SUCCHI E A STRATEGIE ALIMENTARI

Ora, da una parte so di fare del bene a mio papà, togliendo tutto ciò che è nutrimento per la cellula cancerogena, dall’altra però penso mi manchi conoscenza e informazione riguardo a ciò che va inserito e su come vadano composti i succhi. Purtroppo la consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione spesso arriva quando ci sono malattie che mettono a soqquadro tutto, la vita e lo stile alimentare. Gli errori poi si pagano molto cari. Per questo ho bisogno di aiuto, perché non ne so ancora abbastanza.

DA DUE SETTIMANE PROCEDIAMO PER TENTATIVI E CON MESCOLE APPROSSIMATIVE

Le prime due settimane sono state di transizione, poi da 15 giorni circa si nutre di soli succhi, per due litri e mezzo, che sorseggia in tutto l’arco della giornata. Nei succhi mettiamo metà verdura e metà frutta, di cui metà dolce e metà no, la varietà è tanta in ogni succo e c’è sempre una base di carote e mele. E qui sorge il primo dubbio. Sarebbe meglio differenziare di più i succhi e berne con meno ingredienti, combinando alcuni tipi particolari di frutta e verdura? E c’è qualcosa che va meglio al mattino o durante le diverse parti del giorno? O va bene mischiare molta frutta e verdura indistinatamente?

DUBBI SULLE QUANTITÀ E SULL’EMOGLOBINA BASSA

Poi, nei succhi mettiamo anche frutta secca macinata e anche semi di lino, chia, girasole e zucca sempre macinati, ma il mio dubbio è sulle quantità. Ad esempio, in un litro di succo quanto è bene metterne? Infine, l’emoglobina, già bassa dopo l’operazione (9.8) si è ancora abbassata dopo circa 20 giorni a 9.2, mettendo a rischio, anche secondo il dottor Rege-Gianas, la possibilità di continuare questa dieta. Io sono sicura invece che migliorando la dieta, possiamo alzare pure i livelli di emoglobina.

MEDICI CHE REMANO CONTRO E CI SCORAGGIANO

Ovviamente, tutti i medici che abbiamo intorno, per quanto animati dalle migliori intenzioni, sono assolutamente contrari al cammino che abbiamo intrapreso. Ci scoraggiano dicendoci che rischiamo di anticipare la fine dei giorni di mio papà, anche perché lo vedono molto dimagrito e molto debole, tanto che non riesce quasi più ad alzarsi e sta tutto il giorno in poltrona.

PRESCRIZIONI DI CORTISONE ALLE QUALI ABBIAMO CEDUTO

I medici delle cure palliative inoltre gli hanno prescritto il cortisone, e noi siamo molto in dubbio, perché ha come effetto collaterale quello di aumentare la glicemia. Ma nonostante questo glielo abbiamo dato, controllando che non salga troppo. So che è molto impegnato, ma se potesse rispondermi e aiutarmi fornendomi uno schema su come proseguire, le sarei infinitamente grata. Grazie.

Chiara

*****

RISPOSTA

LA PRIORITÀ MEDICA NON È LA SALUTE MA IL MANTENERSI ENTRO I CONFINI DEL PROTOCOLLO

Ciao Chiara. L’unica cosa che non mi sorprende è quella dei pareri contrari della medicina. Medicina che si è resa autrice dell’intervento accampando ovviamente tutte le motivazioni del caso, dicendo di sicuro che era inevitabile farlo e che con questo gli hanno pure salvato o prolungato la vita, poco importa il crollo successivo del fegato e delle condizioni globali al punto da rendere impossibili altre cure, e poco importa la loro categorica sentenza di inguaribilità. Facile scagliarsi sulle cure naturali ed innocenti a base di frutta e verdura. Facile poi prescrivere impunemente del cortisone. L’importante per i medici è non allontanarsi dai loro protocolli, che li proteggono da critiche, da rischi e da responsabilità legali.

ASTENERSI DALLE DIETE ALTO-PROTEICHE E DALLE MICIDIALI IDEOLOGIE ZONISTE

Per il resto trovo che ci sono diverse cose da rivedere, non escluso il credere che un determinato succo e una determinata dieta abbiano valenza risolutrice a seconda di determinate mescole e di determinate percentuali di questo o quel componente. Importante in ogni caso astenersi dalle diete alto-proteiche e dalle micidiali diete a zona ideate da Barry Sears e di recente modificate, con intollerabili percentuali di materiale grasso-proteico.

NULLA ABBIAMO DA IMPARARE DAL BECERO NUTRIZIONISMO COMMERCIALE AMERICANO

Nulla di buono e nulla di scientifico hanno questi dietologi da strapazzo che si arricchiscono a scapito della salute umana e mai a vantaggio della stessa. Ovvio che, al pari della Coca-Cola, hanno a disposizione risorse finanziarie per sovvenzionare i loro piani di espansione, spacciandosi e contrabbandandosi come menu amato dalle star e dai campioni. Dai campioni più a corto di preparazione igienista e di autentica scienza della nutrizione. Gli Omega3 di Barry Serarts vanno cercati nelle mandorle e nei pinoli. I flavonoidi di cui oggi si riempie sorprendentemente la bocca, no sono certamente compatibili con le folli percentuali di grassi e di proteine animali previste nella sua dieta balorda e disastrante per sani e per malati.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DEGLI STRUMENTI INTERNI DI AUTOGUARIGIONE

Niente e nessuno al mondo ha la capacità di guarire se non i meccanismi interni della persona, ed in particolare, per ordine di importanza, 1) La voglia ferma e profonda di sopravvivere e la fiducia nelle proprie risorse interiori, 2) Il mantenimento e il rafforzamento della funzionalità epatica primariamente e, di conseguenza, dei vari organi basilari di contorno, incluso sistema biliare, milza, reni ed intestino, 3) Il ripristino su buoni livelli della immuno-competenza, o delle capacità operative del medico interno che ognuno possiede in termini di asse ipotalamo-ipofisi-sistema immunitario, 4) Le modifiche indispensabili della chimica corporale e del milieu interieur, cioè del terreno corporale, dell’ambiente biochimico interno, della formula del sangue che deve essere necessariamente sgrassato e scorrevole, conseguenza sia ben chiaro di digestioni semplici, rapide e sobrie.

FARE ATTENZIONE A NON ESAGERARE CON LE MESCOLE

Fare domande su quanto di questo e quanto di quello non porta alla risoluzione dei problemi. Tutti siamo diversi nei singoli dettagli e tutti proveniamo da percorsi diversi. Tutti abbiamo degli stock tossici da scrostare, da demolire e da smaltire in base alle nostre capacità energetiche ed immunitarie.
Tutti veniamo condizionati pesantemente dagli interventi subiti in precedenza, per cui nelle maggiori patologie c’è sempre una forte componente iatrogena, scambiata spesso in contesto e ambito medico per batterico-virale, auto-immune, genetica o casuale-idiopatica.

LA FRUTTA FA RISPARMIARE ENERGIA ENZIMATICA E FAVORISCE L’AZIONE RECUPERATIVA DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Le cure fruttariane, tipo quelle del dr Max Gerson, hanno dimostrato potere risolutivo nei riguardi di molti malati terminali sottoposti a operazioni e chemio. Ovvio che queste esperienze siano preziose e vadano tenute in debita considerazione. Ma ancor più deve valere a parer mio il rispetto delle leggi naturali e l’applicazione coerente e determinata del nostro pacchetto-salute che tocca tutti gli aspetti fondamentali dello star bene, mettendo in risalto la straordinaria importanza della leggerezza e della vitalità del cibo assunto.

CIBI SEMPLICI E CARICHI DI VITALITÀ SULLA SCALA VIBRAZIONALE SIMONETON

Togliere caffè, the, carne d ogni tipo, pesce di ogni tipo, zucchero, tabacco e latticini è fondamentale, e già questo costituisce uno smacco all’ideologia medica dominante. Serve il ricorso sistematico a estratti semplici, digeribili e carichi di vitalità sulla scala radiante Simoneton, con ricca presenza di acqua biologica naturalmente distillata e mista a succo zuccherino e a bilanciate quantità di componente minerale-vitaminica organizzata e naturale, con abbondanza di succo verde di clorofilla naturale.

NORMALIZZARE LA DIGESTIONE E INCLUDERE PIANTE AMICHE

Piante amiche? Di sicuro tutta la frutta fresca di stagione e tutte le verdure tenere, verdi e croccanti, incluso bietole, carote, rape, sedani, ravanelli, finocchi, carciofi crudi, tarassaco, asparagi, ortiche, piantaggine, fitolacca, patate e patate dolci. Ottima la salvia negli alimenti e nelle tisane. Non scordarsi di peperoncino, zenzero e aglio inseriti negli estratti. Quello che serve è semplice e sicuro. Occorre normalizzare la digestione con un regime vegan-crudista di insalata cruda, di frutta e di semi d’albero, e aria buona a tutte le ore

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. I colloqui hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

2 Commenti

2 Commenti

  1. Francesco

    E' chiaro che con una dieta siffatta (succhi di frutta e di verdura), la detox (crisi eliminative) è accelerata al massimo; e ciò tanto più che probabilmente è pure una dieta ipocalorica, come dimostra il vistoso calo di peso. Nella terapia Gerson citata da Valdo questi inconvenienti sono fronteggiati da un lato coi clisteri di caffè (per accelerare la spazzatura delle tossine dal sangue, tossine in uscita a loro volta suscitate da questo tipo di dieta) e dall'altro col ricorso alla verdura cotta (in funzione di recupero calorico, in particolare carciofi e patate, ma anche zuppe di verdura). Ottimo il succo di carote, anche da sole, come previsto dalla terapia Gerson. Secondo me andrebbe benissimo anche la banana, sia cruda che cotta.
    Immagino che con una dieta simile sia necessaria l'assistenza costante di un famigliare, questo infatti è anche tassativamente previsto dalla terapia Gerson.

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  2. Francesco

    più che di crollo epatico, si tratta probabilmente dell'effetto altamente detossificante di questa dieta, che obbliga il fegato ad un lavoro mostruoso per processare il flusso delle tossine messe in circolo dalla detox. Dunque si tratta di un qualcosa di positivo, almeno nelle "intenzioni" curative messe in atto dal corpo; anche se in questi casi resta da vedere se il fegato sia in grado di continuare a reggere un carico simile (per questo la terapia Gerson prevede lo specifico sussidio dei clisteri di caffè, per aiutare appunto il fegato nello smaltimento del carico tossico).

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