LA NEUROFIBROMATOSI, O MORBO DI RECKLINGHAUSEN

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TELEFONATA

Una malattia definita ereditaria ed inguaribile

Ciao Valdo, sono priva di computer al momento ma mi sono giunti per vie traverse alcuni tuoi scritti.
Ho 53 anni e ti chiamo da Napoli.
Da quando avevo 14 anni sono stata colpita dalla neurofibromatosi o morbo di Recklinghausen.
La medicina si dichiara impotente di fronte alla mia patologia, definendola come malattia ereditaria.
Avevo provato negli anni scorsi a curarla con una dieta di tipo naturalistico orientale, basata su cibi naturali e sui cereali, ottenendo qualche miglioramento.
Poi la dottoressa che mi assisteva è deceduta e tutto si è interrotto.

Alla ricerca di un buon consiglio

Tieni pure presente che ho dei problemi di sovrappeso e che devo pure superare delle tensioni in ambito familiare. Per il resto la mia dieta non è caratterizzata da stravizi, anche se so che ci sono buoni margini di miglioramento. Ho una sorella che è praticamente nelle mie stesse condizioni.
Hai qualche buon consiglio da darmi?
Eugenia

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RISPOSTA

Il dr Von Reclinghausen e la neurofibromatosi

Friedrich Daniel Von Recklinghausen (1833-1910), è l’anatomopatologo tedesco, professore a Strasburgo, che descrisse per primo la neurofibromatosi, l’osteite fibrosa cistica (infiammazione del tessuto osseo) e l’emocromatosi, inventando pure il metodo di osservazione della camera umida.
La neurofibromatosi è una patologia congenita dove dei tumori benigni di tipo soffice si formano lungo i nervi e sotto la pelle, causando delle tumefazioni.
Spesso ci sono altre anomalie accessorie, tipo fibrosi polmonare e decalcificazione ossea, nonché formazioni di calcoli renali.

La capacità interpretativa dell’igienismo naturale

Non è che noi igienisti naturali possediamo bacchette magiche, e che possiamo togliere le castagne dal fuoco alla medicina impotente e disorientata di fronte a queste malattie poco conosciute, ma non di certo rare.
Abbiamo però dalla nostra parte uno strumento importante che si chiama capacità interpretativa.
Capacità interpretativa che discende dal semplice fatto che rispettiamo rigorosamente i chiari principi e le precise leggi della salute e dell’autoguarigione.
Gli squilibri e le patologie prendono mille vie e mille forme, ma partono sempre dalle stesse motivazioni.

Nessuna ipotesi microbica, nessuna ipotesi ereditaria, nessuna inguaribilità

Non ci facciamo distrarre dalle false motivazioni e dagli insostenibili alibi accampati spesso dalle strutture sanitarie ufficiali.
Non perdiamo nemmeno un istante nelle ipotesi microbiche, e nemmeno in quelle ereditarie.
Men che meno accettiamo il discorso dell’inguaribilità.
Il corpo umano non funziona a settori.
Non è concepibile che una parte lavori al meglio e un’altra no.
Tu sei intossicata

Abitudini familiari e non difetti genetici

Il fatto che tu abbia una sorella con gli stessi problemi, e che non vive con te, non significa niente, se non che nella fase delicatissima della prima infanzia, avete condiviso gli stessi trattamenti, gli stessi cibi, le stesse vaccinazioni, gli stessi errori dietetico-comportamentali.
Malattia derivante da abitudini familiari dunque, e non da difetti genetici.
Al massimo si può parlare di predisposizione e di tallone d’Achille nei riguardi di certe patologie piuttosto che di altre.

Necessità di ripristinare l’equilibrio termico e l’equilibrio-bilancia

Le condizioni di sovrappeso indicano emoviscosità e lipotoxemia, e comportano uno stato costante di surriscaldamento gastrointestinale.
Serve di sicuro ripristinare l’equilibrio termico generale e perdere diversi chili senza cadere nella trappola dei sistemi dimagranti, che raggiungono il medesimo scopo lasciandoti però carica di tossine scompagnate e non più protette dal grasso.
Tossine che poi si vendicano ingenerando sete incontrollata e riportando acqua e grasso come prima e più di prima.

Serve un minimo di cultura igienistica

Servirà darsi immediatamente una cultura igienistica, per poter capire al meglio quanto stiamo facendo, per condividerlo, per convincerci, per fare ogni passo nella direzione giusta con l’indispensabile grinta e determinazione.
Leggere dunque le tesine sul mio blog e possibilmente il mio libro Alimentazione Naturale, che troverai probabilmente presso le librerie Feltrinelli di Napoli.

Un piano di digiuni per i fine settimana

Fatto questo, ti preparerai per alcuni digiuni nei prossimi week-end, visto che il tuo impiego non ti permette altre scelte.
Ti rifornirai di diverse bottiglie di acqua minerale naturale, leggera e non gassata, e starai a letto indisturbata, priva di alimenti e di qualsiasi bevanda, cibo, farmaco, integratore, o altro.
Niente altro che acqua a volontà, da venerdì sera a domenica sera.
Il sovrappeso odierno si ridurrà progressivamente. La medesima cosa succederà alle formazioni tumorali che scompariranno per autolisi.

In un mese dovresti già cominciare a raccogliere qualche risultato

Romperai il digiuno con 2 giorni di dieta fruttariana, giungendo al venerdì pomeriggio successivo con altri 2 giorni di dieta vegana-crudista.
Un lavoro purificatore e riducente di questo tipo, da farsi in 3 week-end successivi, dovrebbe già portare a dei risultati.
Chiaro che potrai soffrire di alcuni sintomi di eliminazione durante il digiuno, tipo espulsioni massicce di muco, tipo qualche giramento di testa, tipo qualche dolorino nelle varie parti del corpo.
Stare a letto in stanza arieggiata, curare la respirazione, e svuotare la testa da ogni preoccupazione.
Pensare che siamo in cantiere a ricostruire faticosamente la nostra salute.

Il tecnico digiunista serve fino a un certo punto

Se c’è qualcuno che ti può prestare assistenza, meglio.
Ma ricordati che un eventuale tecnico digiunista non ha grandi cose da fare standoti accanto.
Può al massimo commentare cosa ti sta succedendo, e ti può consolare e dare supporto psicologico.
Niente di più.
Potresti sentirti debole il lunedì mattina, e magari in quella fase ti servirebbe più assistenza da parte di uno che ti accompagni sul posto di lavoro e nel tragitto di ritorno.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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