LA PACE DEI SENSI, LA LIBIDO, IL CULO E L’ANIMA

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SALUTE, ALIMENTAZIONE MA ANCHE QUALCOSALTRO

Parlare di salute e di alimentazione naturale senza includere il discorso della sessualità sarebbe fare una cosa incompleta e monca, sarebbe mancare clamorosamente al nostro compito educativo. Non tutti gradiscono che si parli di sesso. Lo sappiamo benissimo. Ma siamo obbligati ad esprimerci per i motivi appena accennati. Cercheremo di farlo nel modo più educato e forbito possibile, sdrammatizzando il più possibile l’argomento, e magari scherzandoci pure sopra.

C’È ORGASMO ED ECCITAZIONE SIA NEL FARLO CHE NEL NON FARLO

La nostra è la scienza del fare l’amore e del non farlo, ma sempre con trasporto e con entusiasmo. Chi lo sa fare bene, ed anche chi lo sa non-fare bene, diventa amico della natura e degli animali. L’amore di cui parlo non può che essere libero, spontaneo, simpatico, scherzoso. Alcuni paletti, forse troppi, vanno comunque rispettati, se vogliamo evitare drammi, collisioni, vendette. L’amore è valido solo se porta bene e felicità a due persone senza danneggiarne altre. Esiste comunque anche la possibilità di amarsi virtualmente, usando il tocco spirituale e l’immaginazione.

TURBOLENZA ENERGETICA PER OSHO, QUESTIONE DI CULO E DI TETTE PER TINTO BRASS

Il sesso è un vento fortissimo, una turbolenza energetica senza la quale corri il rischio di appassirti, ha scritto il grande Osho Rajneesh. Per Ehret il potere sessuale, il potere amoroso legato inestricabilmente al sesso, è la più grossa fonte naturale di energia. È addirittura il cibo invisibile che arriva dall’infinito per soddisfare l’anima ed il corpo. In un provino, capisco più dal di dietro e dalle tette che dal volto in sé. Nel culo poi c’è tutto il Dna di una donna. Da come lo dondola, vedo pudore, sensibilità, carattere, pensiero, ha dichiarato Tinto Brass. Il sedere è lo specchio dell’anima, non pornografia, ma alta spiritualità. Impara l’arte e mettila da parte, dicevano i nostri anziani. Ma con l’erotismo è un po’ come con la ginnastica. È la funzione che fa l’organo. Non bisognerebbe mai smettere.

LA DIFFERENZA DI OPINIONE È UN VALORE

Il sesso incarna possibilmente gli aspetti più vari e controversi del comportamentismo umano. Su questi argomenti delicati e difformi, la differenza di opinione può essere un valore, e non cosa da scandalo e da indignazione. Ognuno di noi ha qualche margine di manovra, dovuto alla sua unicità tipologica, alla sua esperienza, ai suoi gusti, alle sue intime convinzioni. Mi guardo bene dunque dal dettare messaggi sbagliati ai miei lettori.

MASSIMO RISPETTO PER SANTI E PECCATORI, PURCHÈ NON CI SIA L’IMBROGLIO, LA CIRCUIZIONE E LA VIOLENZA

Rispetto tutti, santi e sporcaccioni, purchè nelle loro libere e consapevoli o anche casuali scelte, non esista la frode, l’imbroglio, la violenza, la sopraffazione. Spero piuttosto che si colga anche l’aspetto scherzoso e ironico che sta in questo tipo di argomenti. Se c’è un settore dove è impossibile stabilire criteri limitativi e precisi, all’infuori di quelli ovvi di un codice di comportamento non solo psicofisico, ma anche estetico e morale, questo settore è proprio quello dell’erotismo e della sessualità, dove la libertà di ognuno (rispettando l’altrui libertà) rimane sacra.

L’ASCETISMO E LA PUREZZA VANNO RISPETTATI E TUTELATI

Non esistono perversioni nel sesso, ma solo nella violenza sessuale e nel sadismo. Ho il massimo rispetto per l’asceta che si diparte dal sesso e sta a pregare in una grotta. Ma ho il massimo rispetto anche per chi trova nel rapporto sessuale degli autentici valori che solo due amanti possono sperimentare. Chiaro poi che, se il tutto si traduce in un rapporto schifiltoso, dove uno guarda l’altro più con sospetto e preoccupazione che con trasporto e devozione, le cose cambiano profondamente.

OCCORRE APERTURA MENTALE E SOPRATTUTTO TOLLERANZA VERSO CHI LA PENSA DIVERSAMENTE

Per me l’atto sessuale intelligente è un atto estremamente intriso di spiritualità, qualcosa di elettrizzante e vivacizzante. Vale lo stare assieme fedelmente con la stessa persona, rispettando rigorosamente il codice matrimoniale? Certamente che sì. Ma può valere anche la capacità di chiudere un occhio e di tollerare le eventuali debolezze casuali e non sistematiche della controparte. Vale il matrimonio tra un uomo e una donna o tra un uomo e 4 mogli più 10 concubine, o tra una donna e 4 mariti più 10 maschi di contorno? Tutto può essere valido se accade in un ambito di condivisione, di serenità e di armonia.

VITTORIO NON SCHERZA AFFATTO

La settimana scorsa, nel mio bosco sono nati nello stesso giorno 4 magnifici capretti (2 maschietti e 2 femminucce. Due dalla moglie di Vittorio (il caprone) e due dalla figlia. Non sarà che le monta proprio tutte? Mi ha chiesto scandalizzata mia moglie. Certo che è così. Ora sta aspettando al varco pure le due nipotine. Quello mica mangia carne o roba cotta. Germogli, erbe e mais da mattina a sera! La mia compagna mi ha letteralmente bruciato con lo sguardo! Scherzi a parte, bisognerà trovargli un recinto separato.

NON TUTTE LE CIAMBELLE

Non c’è in me dualismo tra corpo e anima. Nel mio modo di intendere, l’atto sessuale è un dare e un ricevere libero e reciproco, dentro o all’infuori di ogni schema, di ogni obbligo, di ogni condizionamento. Insomma un evento bello e interessante, curioso e stimolante. Cosa è poi in concreto un rapporto sessuale, se non una forma avanzata di conoscenza? Una conoscenza più approfondita e intima di una stretta di mano, di un abbraccio o di un massaggio corporale. Uno scambio e un avvolgersi nelle rispettive radiazioni? Ovvio che capita a tutti di sbagliare, di non essere all’altezza. Non tutte le ciambelle riescono col buco.

POLARITÀ E OMOSESSUALITÀ

Ho il massimo rispetto per chi è oggettivamente diverso. Ognuno valuta e giudica la condizione etero e quella non-etero in base ai propri meccanismi percettivi oltre che in conformità ai condizionamenti culturali. Pare che la natura abbia creato gli opposti sia per fini primariamente riproduttivi che per motivazioni giocose, erotiche e relazionali, vista la natura sociale dell’uomo. Non credo ci sia nulla di stonato nell’affermare che la condizione yin-yang rappresenti la condizione ideale per soddisfare entrambe le esigenze. Situazioni yin-yin e yang-yang, per quanto accettabili e rispettabilissime, finiscono spesso per essere giudicate pregiudizialmente come seconda scelta o come anomalia.

ATTRAZIONE E REPULSIONE

Il fatto dell’attrazione bio-cimica, bio-elettrica e bio-magnetica lo vedo principalmente legato alla polarità e alla diversità, senza per questo demonizzare né discriminare nessuno. La sessualità sana e naturale non è solo un fatto materiale e psicologico, ma principalmente un fatto bio-chimico, bio-elettrico, bio-magnetico. Ogni cosa è basata sull’irresistibile principio dell’attrazione e della repulsione. Tutto quanto ci circonda, la vita, la natura, è pieno di fenomeni basati su questi valori di attrazione e repulsione, partendo dall’atomo fino ai grandi sistemi.

UN APPUNTO CORRETTIVO

Ho appena ricevuto una mail dalla Laura dove mi viene ricordato che i rapporti non-etero rientrano benissimo nell’ambito del fatto bio-chimico e bio-magnetico, per cui non ha senso classificarli come seconda scelta o peggio discriminarli e demonizzarli. La ringrazio e ha fatto bene a ricordarmelo. Sono perfettamente d’accordo con lei, senza retoriche, senza giri di parole e senza ipocrisie. Si potrebbe anche discutere amichevolmente e in tutta franchezza su quale condizione sia più vicina alla natura, se la etero o la homo-lesbo.

MASSIMO RISPETTO PER CHI È O CHI SI SENTE DIVERSO

Non avrei difficoltà comunque ad esprimere una opinione positiva e priva di preconcetti. Dire che è più normale o più naturale la condizione etero, non significa automaticamente condannare o demonizzare o sottovalutare la condizione opposta. Trovo banale polemizzare su queste cose. Valgono piuttosto il tono e le intenzioni non-malevoli. Del resto ognuno valuta e giudica l’intera questione sulla base dei propri meccanismi percettivi, oltre che su quella dei condizionamento culturali.

UNA VARIAZIONE ALL’APPIATTIMENTO E ALLA MONOTONIA

L’esistenza di eccezioni alla regola, anche in numeri consistenti, può benissimo essere vista come una variazione sul tema, come un arricchimento o un apporto di sana difformità contro la noia e la monotonia della contrapposizione yin-yang stile familiare e procreativo, specie in un mondo che richiede contenimento demografico più che ulteriore ripopolamento.

PULSIONE E PRESTAZIONE

Il termine libido significa pulsione sessuale, cioè voglia di farlo. Col passare degli anni mi sono accorto che la libido non solo non svanisce e non scompare, ma che al contrario cresce in continuazione. La prestazione invece tende a scemare, soprattutto se la disattendi, la insulti, se non le dai qualche soddisfazione. Libido significa interesse e curiosità per l’altro sesso, interesse e voglia di vivere e di incontrare, di misurarsi e sfidarsi, di accarezzare e penetrare, di essere coccolati ed esplorati, di conquistare ed essere conquistati.

LA SUBLIMAZIONE DEGLI ISTINTI

Questo non diventi mai l’invito a uscire dai propri binari. Il sesso è una cosa intima e privata, una cosa sacra. Al punto che non se ne dovrebbe nemmeno parlare troppo. L’importante è che l’energia sessuale sia utilizzata al meglio e non al peggio, in modo costruttivo e pacifico, bandendo sempre l’egoismo, la violenza, l’odio, la gelosia, il ricatto e l’ipocrisia. In una società organizzata, serve senso di responsabilità, e serve canalizzazione delle energie sessuali. Quella che si chiama, in termini freudiani, sublimazione degli istinti. E pertanto ascetismo, spiritualismo puro, impegno sociale, politico, economico.

CASTITÀ FACILI E CASTITÀ PROBLEMATICHE

In ogni mio scritto c’è ben chiaro il rispetto per chi si comporta con coerenza. Ignorare il sesso, sublimare il sesso, canalizzare il sesso, disattivarlo ed accantonarlo, non hanno nulla di negativo e sconveniente. Esistono al mondo individui e congregazioni che vivono felici e contente, operose e vivaci, che non fanno male ad una mosca e si rendono pure utilissime alla comunità. Come non dirlo? Come non lodarle e difenderle? La castità e l’ascetismo credo siano cose bellissime e da rispettarsi. Ma i santi e i profeti dei tempi passati, chiusi com’erano nell’isolamento e nel silenzio, confortati com’erano da lunghi digiuni, potevano benissimo raggiungere i loro obiettivi in scioltezza. Non è così per i preti di oggi che al digiuno preferiscono le bistecche e i polli alla diavola.

CONTROLLO DI SE STESSI E DELLE PROPRIE DISPERSIONI ENERGETICHE

Una delle attività fisiche ed aerobiche più coinvolgenti e complete, ed anche più salutari, rimane proprio l’attività sessuale, a condizione di non esagerare e di essere allenati pure lì. Il problema resta quello di farlo con indispensabile entusiasmo e partecipazione, beninteso anche della controparte. Altrimenti meglio cambiare mestiere e lasciarlo fare agli altri. I rapporti sessuali non sono per tutti, ci vuole forza, testa, voglia e autocontrollo. Trattasi di un’operazione erotica seria, implicante non solo attrazione psicofisica e partecipazione emotiva, ma anche un drammatico dispendio energetico, specie nel maschio che si ritrova ad eiaculare, a disperdere le sue migliori forze, specie se dalla controparte non arriva almeno un’adeguata contropartita di tipo bio-magnetico, capace di rendere lo scambio gradevole e bilanciatoUn amplesso in condizioni precarie può portare a forte caduta immunitaria.

DEBOLEZZA E ORGASMO NON VANNO D’ACCORDO

Il discorso vale per tutti quelli che stanno in condizioni di precario equilibrio calorico-vitaminico-ormonale-minerale, e che vanno ad avventurarsi in rapporti problematici e a senso unico. Condurre in porto un rapporto sessuale soddisfacente e privo di contraccolpi, richiede la stessa energia biochimica che un ciclista impiega per vincere una tappa alpina del Giro d’Italia, o la stessa energia psichica e nervosa, oltre che fisica, che un attaccante deve impiegare per penetrare in una difesa arroccata e mettere il pallone nel sacco. Se lo fai in condizioni precarie, sopravviene una crisi immunitaria e si auto-costruisce la blenorragia, la sifilide, l’herpes, lo sfinimento catalogato Aids, e l’odoraccio catalogato pseudomonas.

OGINO-KNAUS E OGINO-BIKINGS

Il metodo Ogino-Knaus, sviluppato nel 1924 dal medico giapponese Kyusaku Ogino, è il metodo di contraccezione più naturale, innocente e sano in assoluto, basato sul riconoscimento e l’identificazione della fertilità. Ci si astiene dai rapporti (o si usa un profilattico) nei giorni fertili che sono il giorno dell’ovulazione e i 3 giorni che precedono la medesima, qualora il ciclo sia regolare, cosa difficile al giorno d’oggi, per le condizioni di stress, emozioni, tensioni, sbalzi mestruali. Il rischio non è indifferente e si può ridurre applicando il metodo Ogino-Bikings, con rilevazione della temperatura basale e verifica del muco cervicale.

IL PROFILATTICO E LO SCAFANDRO

L’uso del profilattico è indice di sporcizia intellettuale, è un insulto alla logica e all’intimità. Come il farmaco è la negazione della salute, così la gomma è la negazione della intimità. Se hai paura dei batteri, dei microbi e delle malattie infettive, è meglio astenersi. L’astensionismo è ormai una moda. Ognuno sta con se stesso e, colmo dei colmi, si ammala di più. Che fregatura. Come dire, le disgrazie della virtù! Se poi pretendiamo davvero una barriera protettiva seria, non basta il preservativo, ma ci vuole pure lo scafandro! Le malattie umane, incluse quelle più specifiche, tipo la sifilide, la blenoraggia, la candidosi, l’epatite virale, il cosiddetto Aids, l’herpes vaginale, non derivano certamente da rapporti sessuali non-protetti, ma piuttosto da rapporti sessuali con affanno.

AMORE, FEDELTÀ E RISPETTO MA ANCHE INCOMPATIBILITÀ SOPRAVVENUTE

Nel rituale del matrimonio si parla di tante belle cose, tutte importanti, tipo amore, fedeltà, rispetto. Di sesso se ne parla poco o e niente, come se non esistesse. Diciamo pure che il tutto viene rimosso dal cerimoniale e dalla mente, ma rimuovere non significa affatto risolvere. I drammi del convivere quotidiano evidenziano l’inadeguatezza delle formule e degli schemi, la loro incapacità di risolvere i disagi e le frequenti incompatibilità sopravvenute tra coniugi, costretti a vivere loro malgrado sotto lo stesso tetto.

NON DIAMO GIUDIZI MORALI MA SOLO VALUTAZIONI DI MERITO

Non pretendo di possedere la verità e nemmeno di dare il buon esempio. Credo in ogni caso che sta a ciascuno di noi trovare delle forme accettabili di compromesso, al di là degli schemi e delle convenzioni sociali e religiose. Girando per i vari continenti ne ho viste di tutti i colori, per cui non mi sclerotizzo a dire che una formula sia giusta e l’altra sbagliata. Ho imparato pertanto a non dare giudizi morali, ma soltanto giudizi di merito. Se un rapporto funziona, se la gente sorride in modo genuino e non a denti stretti, non con la maschera e la voglia di mostrarsi diversa da quello che è veramente, mi faccio una opinione positiva.

LA FAMIGLIA TIPICA TRADIZIONALE VA GIUSTAMENTE TUTELATA, NELLA MISURA IN CUI FUNZIONA

Se vedo dissonanze, tensioni, sentimenti di odio malcelato, istinti possessivi, insane gelosie, prendo nota che qualcuno soffre terribilmente all’interno di un serraglio o di una gabbia. Non mi ritengo affatto un acerrimo critico della famiglia di tipo cristiano. Provengo dopotutto da una realtà laica ma abbastanza vicina a quel prototipo. Provengo da una famiglia felice, da una famiglia modello, priva di drammi interni, priva di tensioni celate. E riconosco che esiste una moltitudine di persone che vivono felici e contente in quel tipo di nucleo sociale. La formula uomo-donna-bambini (propri o adottati) funziona egregiamente anche in realtà diverse dalla nostra, per cui sarebbe folle teorizzarne la distruzione, senza avere in mano un’alternativa valida.

IL MATRIMONIO NON È AFFATTO UNA OPPORTUNITÀ SESSUALE

La mia critica è rivolta piuttosto a chi cerca invano all’interno della famiglia qualcosa che non esiste, e cioè la libido, l’erotismo, l’eccitazione, l’appagamento sessuale. L’eros tende ad essere qualcosa di libero, di spontaneo, di poetico, di casuale, di vagabondo, di impossibile, di vietato, di trasgressivo, di svitato, di sregolato e quasi di extra-familiare. Nella famiglia uno può solo cercare la pace dei sensi, l’armonia, la serenità, la pacificazione, ovvero la decapitazione virtuale del membro.

APPROPRIAZIONE E POSSESSO LEGALE DEL PARTNER

Vivere a stretto contatto con una persona porta a delle inevitabili trasformazioni. La moglie diventa tante cose importanti, diventa tua sorella, tua madre, tua figlia, tua socia, tuo carabiniere, tua spina nel fianco, tuo angelo custode, e diventa soprattutto la madre dei tuoi bambini. Diventa tutto fuorché la tua amante, fuorché la tua conquista, fuorchè un obiettivo erotico. Come fai a conquistare qualcuno che hai già colonizzato (o che ti ha colonizzato), conosciuto e riconosciuto troppe volte? Ovvio che lo stesso discorso può essere fatto dalla donna, visto che siamo giustamente in regime di pari diritti e di pari doveri.

IL MATRIMONIO È LA TOMBA DEL SESSO

Arriverei a dire che l’erotismo più sbagliato, più illogico ed improbabile è proprio quello all’interno del matrimonio, essendo marchiato da valori negativi quali la routine, la ripetitività, la noiosità, l’obbligatorietà, la penosità e il ridicolo delle mogli che cercano invano di fare le civette per galvanizzare le voglie sopite e sotterrate dei rispettivi mariti. Ed è proprio in questo senso che Wilhelm Reich ha coniato la celebre frase “Il matrimonio è la tomba del sesso”.

NIENTE CONSIGLI MA OGNUNO SI COMPORTI IN MODO GENEROSO, RESPONSABILE, TOLLERANTE E SCHERZOSO

Magnifici libri sull’argomento sono “Matrimonio e morale”, di Bertrand Russell, “Eros e civiltà”, di Herbert Marcuse e “L’Arte d’Amare” di Erich Fromm, oltre che tutti i testi di Osho. Non dimentichiamo però che l’istituto matrimoniale va visto anche come meccanismo sociale. Trattasi di un guscio protettivo, anche di tipo economico, soprattutto per la parte più debole che in genere è la donna. Ci sono aspetti legali. Ci sono complicazioni a non finire con l’arrivo dei figli. Ogni coppia ha la sua storia e le sue vicende da raccontare. Il miglior consiglio in questi casi è quello di non dare alcun consiglio. Trattasi di problemi strettamente privati e personali.

Valdo Vaccaro   –  Collaborazione editoriale di Alessandro Siri

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13 commenti

  1. caro valdo, noto che quando parli di omosessualità ti dilunghi assai! ho guardato altri post sull'argomento e ho notato la stessa lungaggine in tutti.
    tempo fa guardando un tuo video avevo notato che eri una persona semplice rispetto a quello che si percepisce leggendo i tuoi scritti, che seguo da un anno, essendo posso dire ormai crudista al 100%, approvando spesso ciò che dici e disapprovando chi ti critica, e difendendoti talvolta pure. però ora sull'argomento omosessualità sono rimasta proprio male alle tue parole, e forse il cerchio quadra rispetto all'impressione che mi ero fatta guardandoti in video. naturalmente rispetto il tuo pensiero, ma sento una sorta di sospetto, che ci sia cioè in te quel distillato di ignoranza subdola tipica forse della tua generazione, e questo mi dispiace molto perchè ti credevo illuminato, invece c'è qualcosa di dogmatico in te che mi allontana. forse quando uno fa una cosa con tutto se stesso come fai tu perde il senso della misura. non ci si può far niente, uno la pensa come vuole, ma anche nelle parole ci può essere violenza, e la violenza non è mai necessaria. a te che pensi spesso agli animali e a come sono trattati, ti viene mai il sospetto di come può sentirsi un omosessuale che magari ha fatto un percorso di salute seguendo i tuoi consigli, a sentire ciò che pensi di questo argomento? non è questa una violenza? è sempre necessario dire cosa si pensa? e qualche dubbio, mai?
    sono basita di fronte questa chiusura mentale, spero di riuscire a tenere alta la stima che ho di te leggendoti ancora, ma queste tue posizioni sull'omosessualità per me, pur non appartenendo alla categoria – ma non è davvero importante per giudicare – mi crea un pesante pregiudizio nei tuoi confronti. anzi, qua è proprio il caso di dire postgiudizio.
    che peccato, accidenti!

  2. Viene considerato sempre vero quello che di solito si vive in prima persona,perciò,se il proprio matrimonio ha dato segni di stanchezza ecco che si parla di affetto-e-non-più-amore,calo-della-libido,ecc…Ma noi non siamo il metro per gli altri.Ho visto coppie invece che sono andati avanti fino alla vecchiaia come fosse il primo giorno.Purtroppo,si arriva a questi livelli quando si vive di troppo materialismo(e avremmo una parte spirituale da coltivare che è infinita!)oppure si insiste a stare con una persona che fino ad un certo punto della vita andava bene,ci ha dato qualcosa,ma poi quel rapporto non poteva più dare nulla e si è andati in crisi…A parte che,se uno coltiva la sua parte spirituale non ci cade in questa crisi ma anzi,sa rapportarsi perfettamente con il/la compagno/a e tutto il resto della sua vita,ma se dovesse arrivare questa stanchezza…perchè non lasciarsi?Inutile tarparsi le ali!La libertà è quella che rende gli uomini tali(cosa che oggi praticamente non esiste più)e va sempre inseguita!Non è perchè si prova affetto l'un con l'altro che si deve restare assieme tutta la vita..!L'abitudine uccide la vitalità.Ci si lascia tranquillamente,ci si vede quando si vuole,e intanto si inizia a fare una vita nuova,a qualsiasi età.Il matrimonio non è la tomba del sesso,lo facciamo diventare noi così più che altro perchè viviamo stancamente sforzandoci di vivere una condizione che ormai non ci serve più.

  3. Ciao Laura,
    mi fa strano leggere le tue parole. Forse riflettono di più lo stato di confusione del tuo essere donna, piuttosto che una presunta chiusura mentale di un uomo di una generazione piuttosto che un di un'altra.

    Ogni qualvolta si parla di omosessualità, si rischia sempre qualche scivolone. Pertanto parliamo genericamente di orientamenti sessuali, etero o omo che siano, per dar ugual valore alle scelte ab origine senza nascondere invece le ipocrisie sotto la cosìdetta apertura mentale che è molto più offensiva, se ci pensi, dal momento che per accettare una cosa, devo fare lo sforzo di "aprire la mia mente".

    Se un uomo, una donna, hanno un orientamento sessuale ben preciso e delineato, non importa ora se per genetica o per educazione/esperienze/cultura, è chiaro che se per principio si può anzi, si deve, accettare quello dell'altro da sè, da ogni punto di vista, umano innanzitutto, sociale, culturale, etc. intimamente, a un livello più profondo, l'immagine sessuale di ciò che uno non è, come si fa a fingere di accettarla? Da qui la confusione.
    Una "non" pulsione, una "non" attrazione verso il sesso che non ti attrae, come si fa a ignorarla, a non volerla descrivere?

    Pertanto esiste un limite personale che non va escluso da una considerazione finale o iniziale, giusto per mostrarsi "politically correct" e restare con un piede in due scarpe.

    E' un sincero marcare dei limiti, che nulla hanno a che vedere con giudizi morali di sorta.

    Questo discorso può partire da qualsiasi orientamento sessuale, da cui la mia premessa. Se una donna è attratta da un'altra donna, può trovare inaccettabile per se stessa un rapporto con un uomo, o anche disgustosa immaginarne la scena.

    Trovo più "infelice" e "malpensante" colui che esprime un parere partendo da bei concetti, piuttosto che da se stesso. Che nega a se stesso e agli altri il suo sincero pensiero su ciò che è attratto o non attratto.

  4. jumpy, credo di capire il tuo pensiero. sulle prime ero portata a pensare allo stesso tuo modo per tentare di accettare le parole di valdo, che esprime un suo giudizio e ne ha il diritto, non lo biasimo per questo.
    poi però sono andata a guardarmi tutti gli altri articoli in cui parlava dell'argomento specifico omosessualità, una cosa che volevo verificare da tempo perchè qualcuno mi aveva accennato all'accanimento, e non ci avevo mai creduto, perciò procrastinavo.. quello che ho letto va ampiamente al di là del giudizio personale, è invece una questione lungamente descritta, della serie dito nella piaga. era chiaro a tutti cosa pensa a questo proposito, mi sono chiesta se servisse ribadire così tanto alcune frasi e copiarle/incollarle in diversi articoli: si capisce che le si vuole proprio dire e ridire e ribadire! e perchè? mettiti nei panni di un omosessuale che legge (io sono troppo vecchia per essere confusa sul mio essere donna, ma come vedi fa male pure a me..), la sensazione è che intenda proprio spiegarsi bene bene, eh! e lui in questo blog non è proprio il primo che passa, quello che dice fa testo, eccome, sempre se non si è di quelli che passano il tempo a criticarlo.
    io ci sono rimasta malissimo, e penso ancora alle sue perole (ma anche alle mie) come un peso da, appunto, accettare, cosa che mi sforzerò di fare, perchè valdo con questo blog mi ha davvero aiutato molto, ma mi sta bene anche prendere le distanze da quella sensazione di dogma e vagamente di sproloquio che ho sempre notato, cosa peraltro abbstanza inevitabile e, quello sì, forse necessario e accettabile pure. me ne farò una ragione, sai, ma insomma..
    prova a leggere altri articoli sull'argomento e dimmi se non ci rimani male. dopodichè è una questione di sensibilità, chi piu chi meno..

  5. Ennio Rossi on

    Leggo solo ora questo Blog , non lo conoscevo prima. Mi interessa l'omosessualità, non perchè io lo sia , ma perchè se ne parla tanto.
    Penso che sia una questione molto difficile e di altrettanto difficile soluzione. L'uomo è un baratro e un abisso di difficile interpretazione, siamo a noi stessi sconosciuti. Quindi queste pulsioni verso il medesimo sesso non sempre sono emozioni vere. La psiche spesso si deforma, e incontri sbagliati spece se infantili lasciano segni che non si cancellano più.
    Pasolini stesso lo ammetteva. Non riusciva a capire quello che gli capitava e che doveva soddisfare. Che poi sia morto in quel modo non è certo colpa della sua omosessualità, ma perchè era venuto a conoscenza di fatti che conducevano alla morte di Enrico Mattei, quindi all'Eni e alla massoneria collegata. I famosi segreti di stato. Ed essendo Pasolini una persona curiosa , intelligente ed onesta era diventato una persona pericolosa per i poteri di stato.
    Ma tornando alla omosessualità questo è un problema interessante e molto difficile che dovrebbe essere studiato e dibattuto apertamente e non lasciato solo ad una soluzione politica. Non è accettabile per l’intelligenza umana che questo problema venga discusso solo in ambito politico e sia contrapposto solo alla sfera religiosa. Perché se lasciato cosi può diventare un deterrente pericoloso e di difficile soluzione. Farlo emergere senza che venga contrapposta una profonda conoscenza sul perché di questa devianza può essere pericoloso perché i lati oscuri non verrebbero chiariti.
    Perché è la conoscenza che ci rende liberi

  6. Marialaura on

    Cari tutti, da molto tempo seguo il blog di Valdo, lo leggo con grande interesse e seguo, con famiglia e amici, i suoi consigli. Comprendo lo stato d'animo di Laura e anch'io sento che la compassione in questo pianeta non è mai abbastanza. Se l'igienismo è non-violento, a maggior ragione la non violenza verso i propri simili dovrebbe essere assoluta. E chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    Quando siamo nella mente, e nell'ego, niente e nessuno basta mai. Ogni cosa deve essere sempre nuova, sempre diversa, sempre più accattivante. Quando si è nell'Essere, tutto appare sempre come nuovo. Ogni giorno si diventa il primo uomo e la prima donna sulla Terra. Gli occhi si stupiscono di ogni cosa, si innamorano ogni giorno follemente della stessa donna e dello stesso uomo, proprio quello che ti dorme accanto da 20 anni, e anche il sesso scaturisce da tali profondità, che travolge e accende amanti vecchi di secoli. Auguro a tutti di vivere più nell'Essere e di vedere il mondo con gli occhi del Cuore. Grazie a Valdo per la sua energia e per questo spazio di confronto che offre a tutti. Marialaura

  7. Alberto Pastorino on

    Probabilmente é la descrizione di Valdo sul fatto che la Natura ha scelto l'eterosessualitá per assicurare la sopravvivenza delle varie razze
    animali.
    Valdo parla benevolmente di matrimoni stile harem, io non sono d'accordo con lui ma sicuramente non mi faró venire la depressione mentale per l'indignazione

  8. Ogni credenza si traduce in fatti concreti..siamo quello che pensiamo…la nostra vita e un riflesso dei nostri pensieri… Quindi pensa che il matrimonio e' la tomba del sesso e sara' cosi!
    Io credo che il matrimonio sia un'unione profonda estatica di due anime e due corpi che scambiano energie e vibrazioni cosi intense orgasmicge ed estatiche da fondersi con il divino in una grande esplosione di gioia..sesso elevato nella sua ottava alta solo nel matrimonio di anime

  9. Ciao Laura,
    penso davvero che tu abbia un po' involontariamente esagerato la tua reazione, ciò è probabilmente dovuto al fatto che ti sei attaccata all'immagine di Valdo facendone forse inconsapevolmente oggetto di ammirazione e devozione. Nonostante Valdo sia un personaggio molto in gamba, rimane anch'egli un uomo con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti. Ergo va accettato per il suo sacro impegno che ha dimostrato in tutti questi anni e non per qualche personalissima opinione non sempre condivisibile. Anche da omofobico, rimane un grande ugualmente, non temere. L'ignoranza della sua generazione proprio non ce la vedo, la parola ignoranza per chi va a braccetto con Ippocrate, Socrate, Pitagora pur non sposandone in toto sia le tesi che gli atti pratici, non trova in questa sede la sua giusta collocazione. E' cosa nota infatti che Socrate era omosessuale, ma bisogna pur dire che a quell'epoca l'omosessualità era considerata cosa normale. Diamine, ma chi non ha i propri difetti? Valdo è omofobico? Valdo ogni tanto le spara grosse ed qualche volta bisogno di una piccolissima ridimensionata? Ma va benissimo anche così, basta esternare le cose con un minimo di lungimiranza e sincerità e sono certo che si farà il suo esamino. Se è per questo ed visto che siamo in tema di sincerità, sono omofobico anch'io, anche se non per questo detesto quelli che stanno sull'altra sponda. Ci sono colà persone di immensa intelligenza, come Pasolini per esempio, esempio giustissimo portato da Ennio Rossi.

    Insomma Laura, per farla breve, dobbiamo smettere di idealizzare persone e situazioni ed accettare coloro che ammiriamo con tutti i loro inevitabili difetti portati appresso in questa incarnazione. C'è poco da fare…la perfezione non esiste, qui ed ora, ed anche se qualcuno sosterrebbe che tale perfezione andrebbe perseguita, esistono solo idee perfette…questo è quanto….

    Un saluto
    Marco

  10. Elena Leoni on

    Leggo abbastanza basita un commento in cui per ben due volte, mi pare, se non di più, viene citata l'omosessualità come problema, anzi, come problema molto difficile…
    Ragazzi, se l'omosessualità è un problema "molto difficile", cosa è la guerra? L'aberrazione di cui è autore l'essere umano? La voglia di fare del male, le deviazioni, le depravazioni, il desiderio di far ammalare e crepare le masse….? Per me quelli sono problemi "molto difficili"…

    Non sono omosessuale e non ho intenzione di "difendere" nessuno (un po' per lo stesso principio sono assolutamente contraria alla giornata della donna et similia): io ritengo solo che nessuno ha diritto di giudicare l'amore e i modi di esprimere amore di altri esseri umani.
    Yin? Yang? Se due persone si amano, tutto il resto è rumore