LA PROSTATA, L’EIACULAZIONE E TINTO BRASS

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LETTERA

Una sessualità in armonia con le leggi della natura

Caro Valdo, grazie per il tuo impegno e i tuoi insegnamenti.
Con molta umiltà ti chiedo di leggere la mia mail scritta col solo intento di mettere la sessualità sullo stesso piano degli altri aspetti della vita, ed in armonia con le leggi della natura, che mai possono essere adattate a nostro piacimento o in asservimento alla soddisfazione delle nostre distorte voglie o bisogni innaturali.

Il sesso fa bene, e fin qui siamo tutti d’accordo

Il sesso, soprattutto se in comunione con sentimenti più o meno autentici di amore (ma anche senza i medesimi) fa bene! Ne siamo tutti certi e non potrebbe essere vero il contrario, rappresentando esso una funzione regalataci dal Creatore. Ma è anche vero che il sesso ha le sue regole naturali, quali i periodi di fertilità e di calore, la disponibilità di partner adatti, e così via.

Tinto Brass come suo solito esagera, gonfia le curve e gonfia i numeri

Più che ascoltare le indicazioni di Tinto Brass, io ascolterei la natura stessa, il buon senso e, se vogliamo, quelle di uno dei primi e geniali igienisti, come il dr John Tilden.
Di sicuro non esistono regole generali valide per tutti, ma le 10 eiaculazioni settimanali ventilate da Brass paiono essere eccessive per i comuni esseri mortali, igienisti inclusi.

Andiamo tutti in bianco, ed è giusto che sia così!

Gli animali, perfetti igienisti, ci insegnano e ci fanno scuola, interpretando il sesso come accoppiamento e prolungamento della vita, insieme a piacere e rilassamento momentaneo.
Il godimento pare poi essere stato creato proprio per stimolare la funzione creativa, e non viceversa.
Nel caso degli umani poi, subentrano altri fattori quali la libertà di movimento e di scelta, il fattore economico, la carica sessuale. Nella maggioranza dei casi si va tutti in bianco, ed è giusto che sia così.

Non reprimere ma conservare

Sia Tilden che Shelton sostengono che gli eccessi sessuali, e soprattutto la frequenza di eiaculazioni, è causa prima di invecchiamento precoce e di degenerazione dei tessuti, per cui consigliano, come precetto per una lunga e sana vita una moderazione naturale degli atti sessuali.
Non reprimere ma conservare.
Elevare l’energia sessuale senza che essa porti a sofferenza e nevrosi.

Gli esempi negativi delle pornostar

Certo che ognuno di noi vorrebbe vivere la sessualità in modo libero, sano e naturale, includendo rapporti fantasiosi, con puntate verso l’autoerotismo, verso la libertà sessuale, o verso deviazioni e perversioni.
Ma l’esempio dei casi limite, tipo le pornostar, dimostrano come gli eccessi sessuali portino a indebolimento e a problemi di immunodeficienza, per cui non vanno seguiti.

Siamo tutti più o meno pervertiti

I medici di oggi, come dicono che carni e formaggi fanno bene per la salute, con la stessa dsinvoltura asseriscono che fare sesso sempre e comunque è bene per la vita, ed anche per la salute, aggiungendo magari che è la funzione che fa l’organo e non l’opposto.
Io credo che il sesso sia molto di più, anche se noi poveretti, tutti più o meno pervertiti, lo scambiamo per una merce da utilizzare a nostro piacimento.

Il sesso va rispettato alla grande

Il sesso è la cosa più bella che il buon Dio ci ha donato, per cui occorre ascoltare il cuore, la mente, la coscienza, il buon senso e le leggi della vita.
Per concludere, nessuna confusione e nessun allarmismo, e nemmeno grosse critiche nei tuoi riguardi, ma solo una lancia spezzata a favore di un sesso rispettato alla grande, e non svalutato ad atto egoistico e fine a se stesso, come un mezzo comune e condiviso per arrivare alla salute e alla serenità, oltre che, a volte, alla procreazione. Un caro saluto
Salvatore

*****

RISPOSTA

Un valido contributo alla conoscenza sessuale

Ciao Salvatore, il testo del tuo messaggio, anche se a tratti scolastico ed idealizzante e, lasciatelo dire, pure divertente e stile Don-Abbondio-in-versione-moderna-e-disinibita, non fa una grinza.
Tutto sommato è costruttivo ed educativo.
Non è male come contributo alla conoscenza sessuale, anche se qualche puntarella di sessuofobia si fa a tratti sentire.

Non metto la mano sul fuoco per me, figurati se la metto per gli altri

Non avrei infatti nulla da aggiungere o da togliere a quanto dici.
Tilden e Shelton erano gente moderata, o almeno si sforzavano di dimostrarlo.
L’episodio del formaggio però, che Shelton mangiava a volte di nascosto perché era più forte di lui, mi rende un peletto prudente nel prendere alla lettera i santi e gli eroi, anche quelli per i quali nutro il più grosso rispetto.

Razzolare male, entro accettabili limiti, può rendere le persone addirittura più autentiche

Ai miei occhi poi, quel punto debole e quella trasgressione di Shelton, che confidava candidamente a Ralph Cinque, uno dei suoi allievi preferiti, quanto fosse imbarazzante predicare bene e razzolare male, me lo rende ancora più umano e simpatico.
Se si fosse portato a letto qualcuna delle sue ferventi ammiratrici che lo plaudevano ad ogni conferenza, non mi scandalizzerei e non griderei all’ignominia.
Molti dei primi igienisti, incluso Trall e Graham erano anche predicatori religiosi, per cui l’ambiente dei pionieri igienisti d’America non brillava certo per liberalismo sessuale o peggio per libertinismo.

Negli umani, il sesso è molto di più che andare in calore

Permettimi di dire che sono d’accordo al 100 percento sul fatto che gli animali siano i più grandi esseri igienisti, e che ci diano pure in continuazione dei grandi insegnamenti.
Ma voler applicare il concetto dell’andata in calore ad una umanità che modula notoriamente l’energia sessuale in termini di sublimazione cosciente od incosciente, e che usa da millenni il sesso come strumento di acquisizione sociale, di piacere erotico, di guadagno economico e di tante altre cose giuste, accettabili o a volte stomachevoli e perverse, mi pare un po’ naif.

Pitagora era per l’equilibrio e la conservazione, ma pare che non si conservasse poi così troppo

Lo stesso Pitagora, per il quale nutro un sentimento di venerazione, pare abbia detto a proposito del sesso qualcosa del genere. Sesso? Sì, tutte le volte che ti vuoi indebolire.
Però, quando insegnava a Crotone e aveva 60 e più anni, pare non disdegnasse di ritirarsi a lungo con la sua mogliettina ventenne, rendendosi irreperibile agli studenti.
Se ne avesse avute nessuna come i trappisti, o 5 o 20 o 50, sullo stile degli emiri, non modificherei di una virgola la sconfinata ammirazione che ho per lui.
Ho un ottimo rapporto spirituale coi miei maestri, ma non li seguo certo in fotocopia.
Ognuno di noi ha qualche margine di manovra, dovuto alla sua unicità tipologica, alla sua esperienza, ai suoi gusti, alle sue intime convinzioni.

Rispetto per tutti ed un filone di sana ironia

Mi guardo bene dunque dal dettare messaggi sbagliati ai miei lettori.
Rispetto tutti, santi e sporcaccioni, purchè nelle loro libere e consapevoli o anche casuali scelte, non esista la frode, l’imbroglio, la violenza, la sopraffazione.
Spero piuttosto che si colga anche l’aspetto scherzoso e ironico che sta in questo tipo di argomenti.
Se c’è un settore dove è impossibile stabilire criteri limitativi e precisi, all’infuori di quelli ovvi di un codice di comportamento non solo psicofisico, ma anche estetico e morale, questo settore è proprio quello dell’erotismo e della sessualità, dove la libertà di ognuno (rispettando l’altrui libertà) rimane sacra.

Non esistono perversioni nel sesso, ma solo nella violenza sessuale e nel sadismo, che poco hanno a che vedere col sesso e molto con la psico-patologia

Sul fatto che siamo tutti pervertiti avrei qualcosa da ridire.
Ho il massimo rispetto per l’asceta che si diparte dal sesso e sta a pregare in una grotta.
Ma ho il massimo rispetto anche per chi trova nel rapporto sessuale degli autentici valori che solo due amanti possono sperimentare.
Chiaro poi che, se il tutto si traduce in un rapporto schifiltoso, dove uno guarda l’altro più con sospetto e preoccupazione che con trasporto e devozione, con un preservativo nella destra e uno spray antivirale nella sinistra, le cose cambiano profondamente.
Quello non è più un rapporto sessuale, ma una disfatta relazionale.

Finire in bianco, pazienza. Ma farne un motivo di esaltazione, mi pare esagerato.

Una cosa però mi sento di contestare aspramente, ed è dove dici che andiamo tutti in bianco, e fin lì pazienza, ma poi aggiungi che è anche giusto che finisca così.
No. Questo ragionamento te lo tieni per te.
Preferisco ragionare con la mentalità attendistica della prostituta spagnola delle barzellette, che si chiamava Esperancia Descobar.

Trovo improduttivo idealizzare le sconfitte

Non per goffo materialismo, o per mentalità tipica da Dom, o da Dirty Old Man, ma perché se tiri via anche la speranza non resta che la disperazione e il grigiore della vita asettica ed asessuata.
Per me l’atto sessuale intelligente è un atto estremamente intriso di spiritualità, qualcosa di elettrizzante e vivacizzante.
Non c’è in me dualismo tra corpo e anima.

Una aureola in meno e quattro moccoli in più

Resta il fatto che per me una occasione perduta e sprecata, è un fatto negativo, un momento magico in meno.
Non c’è niente di cui vantarsi, ad andare in bianco, salvo che tu non l’abbia impostato, desiderato e pianificato, e che te ne faccia oggetto di godimento intellettuale.
Non mi si guardi adesso come un degenerato e un debosciato, come uno che ha perso l’aureola.
Chi è più santo e imbiancato di uno che sta per mesi a scrivervi tesine?
In bianco ci vado come e più degli altri, ma datemi almeno la soddisfazione di tirare giù quattro moccoli di protesta.

Non dirò mai grazie a chi mi tratta col martello

Nel mio modo di intendere, l’atto sessuale è un dare e un ricevere libero e reciproco, dentro o all’infuori di ogni schema, di ogni obbligo, di ogni condizionamento.
Insomma un evento bello e interessante, curioso e stimolante.
Privarmene perché la vita, pseudo-sterilizzata, pseudo-spiritualizzata e pseudo-familiarizzata, mi fa andare ipocritamente in bianco è un conto.
Ma aggiungerci la beffa del benedire tale privazione, giudicandola giusta, opportuna e provvidenziale, sarebbe come dire grazie a un fetente che ti ha appena affibbiato una martellata sui cosiddetti.

Esiste il sesso esautorante ed anche il sesso ricaricante

Quanto ai Tilden e agli Shelton in versione leggermente sessuofobica, mi sentirei di prendere la bacchetta. Non è infatti il caso di deificare nessuno. Erano anch’essi degli uomini con le loro debolezze.
O parlano di qualcosa che non conoscevano, e allora si sono avventurati in un settore a loro non adatto e confacente.
Oppure hanno frequentato dei bordelli per provare che eiaculando troppo spesso si perde potenza.
Nel mio piccolo, pur non avendo ahimè grandi esperienze di bordelli, postriboli e lupanari, mi sono fatto idee alquanto diverse da quelle espresse dai maestri citati.
La mia esperienza mi dice che quando nell’atto sessuale c’è reale compartecipazione, non ci sono grandi perdite e non ci sono immunodeficienze ma solo grandi acquisizioni, in termini di energia, di rilassamento e di amore per la vita.

Il discorso reale riguardava un problema specifico di prostata

Per essere chiari, la tua osservazione, si riferisce alla mia tesina Una fastidiosa e ribelle prostatite, dell’11/7, dove scrivevo quanto segue, come consiglio per la prostatite di un lettore:
Qualche eiaculazione in più potrebbe essere utile. L’eiaculazione, senza esagerare (per Tinto Brass la quota dovrebbe superare la decina di volte a settimana) può avere valore terapeutico, a patto che non sfianchi troppo.
Ho parlato di qualche eiaculazione in più, e a patto che non sfianchi troppo.
Più di così cosa dovevo fare?
Ci ho messo vicino l’opinione di Tinto Brass, più come battuta divertente e come esempio negativo o ironico, direi.

In effetti abbiamo un po’ debordato, e siamo andati fuori tema

In ogni caso non si trattava di qualcosa riguardante l’intrattenimento sessuale.
Si parlava di problema salutistico e specificamente della prostata ingrossata.
E quindi di eiaculazione tecnico-terapeutica e non erotico-godereccia.
Un discorso infermieristico e ambulatoriale, più che tempoliberistico.
Ad ogni modo ti ringrazio per l’ottimo e simpatico contributo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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