LA SALUTE ALLA PORTATA DI TUTTI

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(Conferenza di Cittadella-Padova, del 27 Aprile 2014)

LA PIOGGIA SCROSCIANTE NON HA FRENATO L’EVENTO

Buon pomeriggio a voi amici convenuti qui a Cittadella. Siete arrivati in tanti, oltre duecento, motivati ed appassionati nonostante la pioggia intensa e questo non può che farmi piacere. Da Roma, Napoli, Modena, Ferrara, Arezzo, Ancona, Padova, Venezia Lido, Vicenza, Marostica, Tombolo, Spinea, Treviso, Castelfranco, Vittorio Veneto, Udine ed altre località ancora. Se questo non è dedizione ed entusiasmo autentico, lascio a voi giudicare. Non aspettatevi però strabilianti novità. Siamo qui più che altro a fare il punto della situazione.

RIPETERE LE SOLITE PREDICHE POTREBBE ANCHE RISULTARE NOIOSO

Le frequenti uscite per conferenze e per incontri individuali, ed anche le tesine che giornalmente pubblico, creano una sorte di filo continuo che impedisce salti logici e vuoti informativi. Fosse per me, ve lo dico con franchezza, diraderei le uscite, evitando il rischio di annoiare il pubblico e di inflazionare un po’ troppo le apparizioni esterne coi soliti predicozzi sul cibo e sul comportamenti, su quello che fa bene e quello che fa male, tutte cose che ormai dovreste conoscere a memoria. Ma c’è sempre il retro della medaglia per ogni scelta che facciamo. Dovrei in tal caso rinunciare al contatto diretto con persone speciali e selettive quali voi siete, persone di ogni ceto e di ogni età che ti arricchiscono e ti stimolano a fare meglio.

ANCHE SE FOSSI MORIBONDO LE VERITÀ DEL NOSTRO PERCORSO RIMANGONO SCOLPITE SULLA ROCCIA

Spesso non ci si accontenta del materiale informativo messo a disposizione e si cerca l’incontro diretto, quasi si volesse verificare dal vero lo stato di salute reale di uno che cerca di vivere secondo natura, seguendo i vari Pitagora, Ippocrate, Marco Aurelio, San Francesco, Leonardo da Vinci, Luigi Alvise Cornaro, Voltaire, Paracelso, Ehret e Shelton. Come se io potessi a 70 e dintorni sbandierare chissà quali bollenti spiriti, e chissà quali immagini di forma smagliante. Con tutto quello che si è fatto e con tutto quello che si sta facendo poi, è inevitabile che qualche acciacco faccia la sua comparsa. Tuttavia, anche se fossi malmesso al punto di morire domattina, quanto vi sto dicendo e scrivendo, quanto vi sto lasciando sul blog rimane ugualmente attendibile e veritiero.

RIDIVENTASSI UN MOSTRO DI EFFICIENZA FISICA NON NE FAREI UN CRUCCIO

Se poi invece le cose andassero diversamente, e mi risvegliassi dopo trentennale calvizie con una chioma fluente a 90 anni tipo il capitano Goddard Diamond di San Francisco (vedi tesina Fruttarismo rigido o vegancrudismo flessibile), o mi trovassi ancora meglio in tribunale a 140 anni per tentativo continuato di stupro alle ancelle del re, come successo al mitico giardiniere reale vegano Thomas Parr, fatto fuori da Carlo I d’Inghilterra a suon di bistecche alla tenera età di 152 anni, ben venga, non farò dei piagnistei. Chiedo venia alle gentili signore presenti, per la battuta irriverente e scherzosa. Ovvio che aggressività e stupri stanno ben lontani dalla nostra mentalità igienistica. Un conto è l’interesse erotico secondo natura, un altro è invece importunare e molestare, cosa imperdonabile ed obbrobriosa a tutte le età.

UN COSTO E UN VALORE DI MERCATO CE LO ABBIAMO TUTTI

Poi magari qualcuno tra il pubblico si lamenta perché non sono totalmente gratuito! Pur non essendo un supervalutato come Colin Campbell, ho pure io dei costi specifici e generali da coprire. Rimborsi spese e costi figurativi per mancati guadagni, dovendo rinunciare a muovermi su un Hongkong più conveniente e remunerativo, dove la gente non conosce le precarietà, la disoccupazione e gli spread che attanagliano e frenano il nostro paese. Senza contare poi che se costi poco finisci per essere pure considerato scadente e dozzinale, privo di valore.

NIENTE PIÙ AMMUCCHIATE A PIÙ ORATORI

Eviterei soprattutto le uscite collettive a più oratori, come quella recente di Sant’Omobono, che rischiano di diventare non qualcosa di utile e di rilassante, ma una ammucchiata improponibile di idee diverse, col rischio di scontrarsi in modo bambinesco ed improduttivo su argomenti banali, col rischio di bollare gli integratori nella mia esposizione e vedermi smentire il tutto nella successiva, col rischio di dovermi sorbire delle versioni tediose, soporifere ed imprecise della storia igienistica. Rispetto tutti e non soffro della sindrome individualistica da primo-della-classe. Uno vuole sentire Vanoli? Vada da lui. Vuole sentire Cocca? Vada da Cocca. Vuole Scaffidi? Vada fiducioso dal buon Carmelo dell’Abin. È interessato ad ascoltare il sottoscritto? Venga pure alla mia specifica e modesta conferenza.

L’UNIONE FA LA FORZA SOLO SE GLI INTENTI SONO DAVVERO GENUINI

Qualcuno dice che questo è un peccato e che l’unione fa la forza. Balle signori. L’esperienza dice tutto il contrario. L’unione vale solo se esiste davvero coerente e trasparente unità di intenti, cosa oltremodo difficile da raggiungersi visto che ognuno ha la sua testa, la sua preparazione e i suoi piani operativi. Ricevo tutti i giorni inviti a nuovi meeting. Ma d’ora in avanti niente più maxi-conferenze lunghe, faticose, noiose e persino controproducenti. Ne prendano nota gli amici che mi cercano.

L’ECCEZIONE VALE SICURAMENTE PER FIDEL E MAGARI PER PINO, QUANDO LO VORRÀ

Accetterò al massimo la compresenza di Fidel Natarella quando disponibile, un soggetto sempre carico di novità, di poesia, di sprint, di pepe e di bollicine tipo Dom Perignon e non certo Coca Cola. Un elemento positivo e generoso alla costante ricerca dello stato di grazia, del Sorriso e del Benessere, oltre che della samba sudamericana. Uno scienziato di alto livello che sa mettersi in discussione continuamente, come dev’essere per chi ha l’ineguagliabile dono dell’umiltà. Assai simile, per certi aspetti, a Pino Africano, comico nato, e autore di “Aprite le orecchiette” e di “Vivere mi piace da morire”. Stesso discorso per Franco Libero Manco, Marcello Pamio e Lucio Landolfi, dove l’affinità culturale prevale su tutto il resto.

VIVIAMO IN UN MONDO INFAME, LASCIATEVELO DIRE

Le nuove uscite dicevo servono certamente a mantenere i contatti, a creare nuovi contatti, a fare il punto della situazione. Seguendo le tracce di Fidel non vorrei mai esprimere pensieri negativi. Già troppe cose vanno storte intorno a noi per aggiungere di altre. Tuttavia, per quanto ottimisti e bonari cerchiamo di essere, nessuno può negare un fatto incredibile, increscioso e raggelante. Viviamo in un mondo che fa di tutto per ammalarci e per abbatterci, un mondo coalizzato contro la salute ed il benessere della gente. Homo homini lupus, dicevano i romani, uomini di grandi fatti e pochissime parole. Dobbiamo prenderne nota se vogliamo difenderci ed impostare delle contromisure.

SIAMO UOMINI E NON STRUZZI

Se esiste questo complotto anti-salute e se non ce la siamo sognata in un incubo notturno. Se siamo tutti vittime di un regime coalizzato in disegni e manovre sataniche volte a tendere trabocchetti, trappole e percorsi minati, non possiamo permetterci il lusso di mettere la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi davanti ai loro aguzzini armati di forbici e di coltellacci. Diamoci piuttosto una scossa e cerchiamo di identificare chi sta tessendo orribili trame contro di noi. I nomi del resto li sappiamo.

DIFENDIAMO STRENUAMENTE I NOSTRI DIRITTI

Non siamo animati da spirito vendicativo, ma abbiamo il sacrosanto diritto-dovere di defenderci. Lo ha detto ieri persino papa Francesco, con la sua solita franchezza. Aprite gli occhi e rimboccatevi le maniche! Questo il suo incredibile ammonimento, con stile e toni poco usuali per un pontefice. Lo ha detto rivolto agli operai di Piombino e dintorni, ma vale anche in linea generale. Vediamo dunque di non farci mettere nel sacco in continuazione.

QUELLI DELLA SPONDA AVVERSA LI CONOSCIAMO TROPPO BENE

I Mammasantissima sono noti e stranoti. Si parla A) dei soliti Rothschild e dei soliti Rockefeller, B) delle solite multinazionali stile Monsanto, C) dei presidenti onorari della Banca Mondiale stile George Soros e nel contempo maggiori speculatori mondiali col gruppo Quantum, D) delle banche farabutte e falsarie che stampano dollari svalutati ma sempre richiesti e sorretti non si sa fino a quando dai neo-capitalisti di Pekino, E) delle banche ladrone tipo Goldman Sachs che promuovono e bocciano interi paesi a loro piacimento sulla base di criteri e spread di loro comodo e convenienza, F) del gruppo Bilderberg e del Codex Alimentarius, G) di Big Pharma e dei Ministeri della Salute a lei collusi, H) dei lobbisti e dei leccapiedi che non si lasciano sfuggire la minima opportunità pecuniaria, I) dei voraci accalappiatori e succhiatori di briciole cadute dalla torta, L) dei direttori di enti pubblici e televisivi prontissimi ad azzannare chiunque osi toccare i loro beniamini, M) degli inseriti nel mondo della legge, della finanza, dei sindacati e della politica, con stipendi e pensioni da spreco e da sballo.

GENTE PACIFICA SÌ, MA ANCHE CARBONARI E RIVOLTOSI

Se  esiste questa coalizione anti-salute, e ve lo lascio a voi studiare, scoprire e valutare, allora significa che noi qui riuniti a Cittadella non siamo affatto cittadini normali e rispettosi delle leggi vigenti, ma siamo dei carbonari riuniti in una combriccola illecita e clandestina. Non è un caso che mangiare un bel grappolo d’uva, rimpinzarsi di ciliegie e rinunciare ai farmaci siano tutti considerati atti più o meno di rivolta contro il sistema.

EHRET CI HA PARLATO DI MUCO

Da Ehret in avanti è notorio che un corpo congestionato dal muco acidificante, dal calcio inorganico, dai fosfati, dal colesterolo e da altre sostanze ostruenti, non è un corpo che funziona al meglio. Il minimo che possiamo prevedere è una pressione alta che sovraccarica il cuore nello sforzo di regolare la circolazione.

DIETE BASSO-PROTEICHE DAL GRANDE PITAGORA

La più grande follia imposta dalla medicina all’umanità intera è stata, ed è tuttora, quella di spingere  verso alimenti alto-proteici e verso eccessi di cibo e di acqua, in antitesi con le raccomandazioni del grande Pitagora, che nelle sue scuole di Crotone e dintorni insegnava ad alimentarsi con diete basso-proteiche. Lo stesso Ippocrate, fondatore della vera medicina, disse con enfasi che più cibo prescrivi ai malati e più male fai loro. Per digerire ed elaborare gli alimenti ai quali non siamo biologicamente adatti spendiamo quantità sproporzionate di energia nervosa.

DIETE SOBRIE DA SOCRATE E DA CORNARO

Pure il grande Socrate (470-399) disse che “Meno l’uomo mangia e più vicino alla divinità si trova”.
Aggiunse pure che prima regola della buona nutrizione è la semplicità. Non scordiamo poi che Luigi Alvise Cornaro si fece autentica beffa dei medici che a 30 anni gli avevano pronosticato un mese di vita. Si ribellò alle loro gufate, cambiò radicalmente regime e sopravvisse a quei medici, ai loro figli, nipoti e pronipoti, scrivendo a 100 anni “Intorno alla vita sobria”, considerato il primo libro igienistico della storia.

MOLTIPLICAZIONI TUMORALI TRA LE EMIGRANTI CINESI IN CALIFORNIA

Dal 1970 in poi, esiste una caterva di studi e di ricerche a dimostrazione dei legami tra consumo di carne e insorgenza di tumori e cancri. Assai significativo l’esempio delle immigrate cinesi sulla costa occidentale degli Stati Uniti, coi tumori al seno che si moltiplicavano in modo inesplicabile, mentre ai rispettivi compagni succedeva uno sviluppo altrettanto preoccupante di prostatiti e di tumori alla prostata.

IL SIGNIFICATIVO ESEMPIO DELLA KRISTINE NOLFI

Probante l’esempio della dr danese Kristine Nolfi. Prendo qualche spunto dalla mia tesina “Crudoterapia e digiuno cure risolutive del cancro al seno“. Riuscì a guarire in soli 6 mesi con una rigorosa dieta crudista appresa anche dalle note esperienze del medico zurighese dr Max Bircher-Benner. Ma, dopo 2 anni, riprese con le vecchie abitudini del latticino e della verdura stracotta, e il suo male si manifestò nuovamente. Guarì del tutto col solito sistema e senza l’uso di alcun farmaco.

UNA FAMA CHE BEN PRESTO VARCÒ I CONFINI DELLA DANIMARCA E DELL’EUROPA

Mediante la stessa dieta che la salvò due volte di seguito, la Kristine si diede alla cura specifica di molte donne colpite da questi problemi ottenendo risultati sorprendenti. Le guarigioni si susseguivano e la sua fama varcò i confini della Danimarca.

LE MAGGIORI MALATTIE SONO RISOLVIBILI COL CRUDISMO, LO SANNO ANCHE I SASSI MA NON CERTO I MEDICI, MAGHI DELL’ANATOMIA MA NON DELLA SALUTE

Una ennesima conferma che la dieta crudista è un regime alla portata di tutti e che può condurre al rapido ripristino dello stato di grazia chiamato salute. Frutta e verdura cruda dunque come fattore reale di rigenerazione e di riequilibrio in caso di cancro, tumore, leucemia, Hodgkin e non-Hodgkin, diabete, prostata, sterilità, disturbi cardiovascolari, malattie nervose, gravidanza e maternità. Fattore di miracoloso recupero nella vita del bambino, dell’adolescente, dell’adulto, dell’anziano, del sano e del malato, senza esclusione alcuna.

CIBO NATURALE E RISPARMIO ENERGETICO

Il cibo crudo è solo parte degli elementi essenziali della vita, che includono anche aria pura, pensiero positivo, rapporti di affetto, attività e riposo alternati, e così via. Non sono in effetti gli alimenti in sé a costituire ingredienti di reale guarigione. Essi giocano però un ruolo coadiuvante e coordinato nella guarigione, sia fornendo elementi essenziali come enzimi, vitamine naturali e minerali organici, sia realizzando un forte risparmio energetico sui costi digestivi-assimilativi-evacuativi, grazie all’auto-digestione attuata dai food-enzyme. Questo fatto permette che gran parte dell’energia vitale a disposizione dell’organismo sia rivolta alla eliminazione degli scarti tossiemici, che rappresentano una pesante fatica interna.

CRUDISMO RIGOROSO CON QUALCHE CONCESSIONE AL COTTO AMIDACEO

Il crudismo viene visto dalla Health Science odierna come dieta ideale per il ripristino della salute a 360 gradi. Vi si accede preferibilmente dopo un periodo di dieta naturale meno rigorosa, dove alcune verdure di tipo amidaceo vengono semicotte brevemente in poca acqua, e si parla soprattutto di patate, tuberi, zucche, zucchine, carciofi, legumi.

CRUDOTERAPIA SUPERIORE AL DIGIUNO E ALLINEAMENTO TRA KRISTINE NOLFI E JOHANNA BRANDT

La dr Nolfi considerava la crudoterapia addirittura superiore al digiuno. La pensava allo stesso modo la dr sudafricana Johanna Brandt che rilanciò a Cape Town la cura dell’uva. Questo discorso valeva ovviamente per  tutte le malattie tra cui anche il cancro, purché esso non fosse finito nella fase irreversibile della cachessia metastasizzata. Mentre per la Brandt la cura dell’uva doveva durare solo qualche settimana, per poi tornare alla normalità, per la Nolfi il regime crudista era per sempre, soprattutto per le persone tendenti alla tumorosità, visto che il crudismo evita il risveglio della dinamica tumorale-cancerogena.

SCELTA VEGANA SIGNIFICA SCELTA ANTI-TUMORALE

Le popolazioni  che nel mondo vantano i più bassi consumi di carne hanno anche le più basse percentuali di tumore allo stomaco e al colon. I vegetariani ottengono poi più nutrienti dai loro menu frugali rispetto ai consumatori di proteine animali. Questo spiega il perché le scelte vegane aiutano a rallentare e bloccare le crescite di eventuali tumori. Non è casuale che cardiologi e oncologi indipendenti ammoniscano i loro pazienti di cambiare radicalmente le loro diete.

PROVE E CONTROPROVE VERIFICABILI IN ARIZONA E VALLE PIMEIRA

Straordinario il confronto tra gli indiani Pima dell’Arizona, divenuti in appena 50 anni la comunità più malata-obesa-diabetica-cancerosa del globo grazie ai McDonald’s, mentre la controparte Pima della adiacente Valle Pimeira messicana esibisce una comunità magra-sana-muscolare presa ad esempio, grazie alla dieta vegetariana ivi mantenuta (vedi mia tesina La formidabile controprova dei Pimas).

SPARTANI E ROMANI

Nella storia antica sono successe le stesse cose. Il vitto spartano dei soldati greci era composto soprattutto di fichi, noci, pane d’orzo e formaggio. Con quel tipo di alimenti essi potevano compiere sforzi eccezionali. Vinsero le guerre e si arricchirono fino ad imborghesirsi e a optare per diete carnivore. Vennero poi sconfitti dai Romani che a quel tempo si nutrivano di pane d’orzo, miglio, lenticchie e olio d’oliva.

LE INVASIONI BARBARICHE

Identica sorte toccò più avanti ai Romani, sottomessi dai Barbari, dagli Unni, dai Visigoti, dagli Svevi, dagli Alemanni, con 300 anni di scorrerie e di violenze dal 166 al 476. Il cibo fu costante fattore di sconfitta, per chi si allontanava colpevolmente dalle diete vegane.

ESEMPIO DAI GIAPPONESI

I contadini giapponesi all’interno del paese sono fondamentalmente vegetariani e si limitano al pesce una volta al mese, mentre non dispongono di latticini. A questa dieta corrisponde una efficienza muscolare a noi sconosciuta. I manovali giapponesi alimentati a riso-semola-patate-castagne-radici riescono a correre 40 km al giorno per 3 settimane di seguito. Evitano la carne perché li rende deboli e meno agili. Alcuni di loro percorrono 110 km in 14 ore e mezza.

ESEMPIO DAI CINESI

In Cina, i coolies o manovali cinesi passano dalla dieta invernale di grano spezzato e miglio a quella primaverile che include frutta e verdure fresche. Svolgono regolarmente lavori pesanti senza problemi. Stesso discorso per gli operai russi che si nutrono con mezzo chilo al giorno di cipolle crude e pane di segale. Idem per i mulattieri spagnoli, capaci di percorrere 60-80 km al giorno con solo pane e cipolle crude.

IL CELEBRE CASO DELLA FAMIGLIA HINDHEDE

Il professore danese Mikkel Hindhede (1862-1945), ha sperimentato su di sé e la famiglia di 6 componenti che una dieta da 25 grammi di proteine al giorno era quanto di meglio si potesse fare per la salute di ognuno. Successe tra il 1935 e il 1945, durante il blocco esercitato dalla Germania di Hitler contro la Danimarca. Ci fu un calo proteico dell’80% e un calo del 17% della mortalità per malattia e per vecchiaia! Un vero e proprio anticipo su quanto oggi scoperto dai ricercatori dell’USDA, dove il tetto proteico massimo è stato fissato a 24 grammi/giorno per gli adulti e 11 grammi/giorno per i bambini, quote oltre le quali il corpo va in acidosi.

LAUDATO SIE MI SIGNORE

Non siamo qui ad esibire titoli, ruoli ed etichettature, ma a chi non ci conoscesse dobbiamo sicuramente presentarci e darci una qualifica. Nel profondo amiamo la natura fuori e dentro di noi. Amiamo la natura ed il benessere sia per noi medesimi che per chi ci fa compagnia sul suolo terrestre. sta intorno. Laudato sie mi Signore cum tutte le tue creature, ci ricorda il poverello di Assisi, il santo più caro di casa nostra. Sono espressioni che non si dimenticano facilmente.

SMETTIAMOLA DI UCCIDERE E STAREMO MEGLIO TUTTI

Siamo per una cultura alimentare cruelty-free. Siamo per una filosofia naturalistica e per un’etica ambientalista. Per mangiare  bene non c’è bisogno di uccidere. Per nutrirsi non servono cattiveria e violenza. C’è forse posto per allevamenti per bestiame definito da macello? C’è forse posto per le doppiette che sparano non a dei piattelli ma a creature vive che volano? C’è forse posto per le baleniere? C’è posto per chi continua a fare stragi di elefanti, di rinoceronti e di trichechi in nome di un avorio schizzato a prezzi più alti dell’oro? Per farne cosa, se non statuette sacre di papi, di cristi e di buddha? C’è forse posto per gli assassini del mare, armati di reti a strascico, di bombe subacquee, di arpioni per foche e ontarie, e di raggelanti tonnare? No, no e no. Trecento volte no. Tre milioni di volte no.

LA VOCE DI PLUTARCO

Una manciata di testimonianze le vorrei citare. Plutarco, (45-120 d.C), scrittore e filosofo greco, divenuto cittadino romano con  importanti incarichi di governo, scrisse qualcosa di memorabile intitolato “Del mangiar carne”. Tu vuoi sapere secondo quale criterio Pitagora si astenesse dal mangiare la carne? Io mi domando semmai con stupore e scandalo con quale disposizione spirituale l’uomo si azzardò  a toccare per la prima volta il sangue altrui, sfiorando con le labbra un animale morto, riuscendo a sopportarne la contaminazione ed il fetore.

UN PESCATORE NATO

Qualcosa di meno datato proviene da Red Canzian, bassista e compositore dei Pooh, e autore di “Ho visto 60 volte fiorire il calicanto”. Da anni non mangiavo più carne. Ma, a differenza della caccia, non trovavo nulla di sbagliato nella pesca. Essa appariva a me come qualcosa di meno violento e di meno disonesto. Vedevo in essa una sfida quasi onorevole, equa e sportiva. Dopotutto, solo se ero più furbo del pesce riuscivo a catturarlo. Ho continuato a pensarla così per 50 anni, arrivando persino a comprare una barca per uso essenzialmente ittico. Mi svegliavo e, ancora prima del caffè buttavo le esche in mare. Stessa cosa la sera, prima di scendere in cabina a dormire. Passavo un’oretta sul molo per tentare l’ultima cattura. Era una sorta di malattia insinuatasi sotto la mia pelle.

OCCHI NEGLI OCCHI CON LA TROTA

Ma poi nel giugno 2009 successe l’imprevisto. Mi trovavo su un torrente della Val Badia, in attesa di ritrarre dall’acqua la solita preda. Mi ritrovai con in mano una bellissima trota fario, con la sua splendida livrea macchiata di puntini rossi. Tra lei e me si instaurò un rapporto. Mi guardava negli occhi come per dire “Ma io cosa ti ho mai fatto per meritarmi questo trattamento crudele?” Per la prima volta nella mia vita ho rinunciato ad ammazzare un pesce e a metterlo nel cesto. La rimisi in acqua delicatamente. Con piccoli colpi di coda riuscì a riguadagnare la corrente fino a sparire sotto un grande sasso che era probabilmente casa sua.

SUCCESSE IN ME UNA COSA INATTESA E STRAORDINARIA

Provai un forte sentimento di commozione e di autostima. Quella trota, priva di scuola, di diplomi e di filosofie, mi aveva insegnato in pochi ed intensi attimi a volermi più bene. In quel preciso istante, senza nemmeno rendermene conto, avevo smesso di pescare per sempre, come quando decisi di smetterla col fumo. Di colpo e senza esitare. L’ho fatto punto e basta. Mia moglie mi guardò stralunata ed attonita. Non era da me tornare presto e senza alcuna preda. Rimasi muto come un pesce ma mi rendevo conto che qualcosa di eccezionale stava accadendo in me.

UNA LEZIONE DI CIVILTÀ DA PARTE DI UN PESCE

Qualcosa di meraviglioso e mai provato prima. Mi sentivo trasformato. Avevo acquisito di botto una coscienza e una consapevolezza che mi erano estranee. Ho capito che l’uomo, dotato di scelta, di creatività, di sensibilità e di intelligenza, non è padrone indiscusso del mondo. Ho capito che dobbiamo rispettare tutti gli esseri che provano gioia, dolore ed emozioni al pari di noi. Ho capito che, fino a quando l’uomo torturerà e ucciderà disinvoltamente gli animali privi di tutela, esso, con altrettanta facilità e cinismo sarà in grado di maltrattare e uccidere i suoi simili.

C’È CHI ALLEVA MUCCHE PER IL PIACERE DI FARLO

Questa storia di Red Canzian fa pensare a Fabrizio, il giovane allevatore piemontese che alleva mucche senza ammazzarle, e le può finalmente guardare negli occhi senza provare vergogna, imbarazzo e sensi di colpa. Il piacere di non togliere loro la vita non è un mio regalo alle mucche, ma un regalo a me stesso. Avrei dovuto capirlo molto prima. Guadagno di meno? Senz’altro sì. Ma non si vive di solo danaro!

AMBULANZE A SIRENE SPIEGATE

Mi sia concesso anche di citare un paio di testimonianze giuntemi ultimamente. Parla Marcello Tabarrini da Bergamo ([email protected]). Qualche mese fa ho avuto dei mancamenti improvvisi, con tanto di ambulanza e di brevi ricoveri al pronto soccorso. Ad ogni ingestione di cibo subivo un inspiegabile crollo energetico seguito da blocco motorio e da stato di pre-svenimento. Analisi sangue, radiografie, ecografie ed endoscopie hanno evidenziato pareti dello stomaco infiammate a presunta causa del batterio Helicopter Pylori. In altre parole gastrite cronica.

GASTRITE CRONICA E MONTAGNE DI TRATTAMENTI

Antibiotici a raffica da parte dei medici ortodossi e bidoni di medicine omeopatiche da parte di quelli alternativi. Tutte cose che non mi convincevano. Ho indagato a fondo e mi sono imbattuto sul suo blog, trovandovi le risposte che cercavo, nonché assoluzione del microrganismo. Niente farmaci e niente rimedi, ma rigoroso stop a zuccheri raffinati, caffè, the, dolci, alcol, cole e bibite gassate.

IN UNA SOLA SETTIMANA DI ELIMINAZIONE FARMACI E DI DIETA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE E NON SO PIÙ COSA SIA LA GASTRITE

Dopo una settimana non mi ricordo di avere avuto la gastrite. Le feci sono tornate normali. Niente più stipsi e niente più debolezza, niente più brividi di freddo e disturbi correlati. Quello che lei insegna e propone è davvero straordinario. È davvero l’unica via. Non esiste altro sistema al mondo per guarire dalle malattie gastrointestinali. Grazie per il supporto ricevuto. Spero di poter essere a mia volta d’aiuto a chiunque stia male di stomaco ed intestino. Marcello Tabarrini.

INCREDIBILMENTE RINATA

Altra testimonianza in data di ieri da parte della Grazia. Carissimo Valdo, ci tenevo a renderti partecipe dei miei traguardi personali riguardanti la salute e il benessere psicofisico. Ormai è un anno che seguo il tuo tipo di alimentazione, faccio attività fisica in modo regolare e dedico almeno 7-8 ore di sonno al mio organismo. Non riesco ancora a crederci ma mi sento rinata!

INSTANCABILE E CARICA DI UMORE POSITIVO

Sono piena di energie, ho un umore quasi sempre positivo, lavoro più di prima stancandomi molto meno. Soprattutto mi rendo conto che i problemi intestinali, cutanei e respiratori di cui ho sempre sofferto da anni non so più nemmeno cosa siano!

DUE MESI DI SOFFERENZE E DI PESANTI CRISI ELIMINATIVE

Sono passata attraverso digiuni ad acqua e riposo fisiologico, crisi eliminative con addome gonfissimo, psoriasi che mi ha ricoperto tutto il corpo, herpes vaginale e raffreddori durati almeno 2 mesi. Ora sono felicissima, mi sento davvero parte di un altro corpo, un corpo nuovo e pieno di salute. E la soddisfazione per me più grande è stata quella di aver imparato ad ascoltare il mio corpo e i suoi bisogni.

COMMETTEVO L’ERRORE DI RIEMPIRMI ALL’INVEROSIMILE

Prima mi sforzavo spesso di mangiare legumi, cereali o altro semplicemente per la paura di non avere abbastanza carboidrati o proteine (essendo io magra). Presa da questa preoccupazione mi riempivo di cose che mi provocavano solo gonfiore e costipazione, per non parlare del fastidiosissimo senso di malessere generale.

HO FINALMENTE CAPITO I MECCANISMI INTERNI DEL CORPO

Ora ho un’alimentazione quasi al 100% vegan-crudista-fruttariana con frutta in abbondanza durante tutto l’arco della giornata, niente legumi, né cereali, solamente verdura cruda a volontà, datteri, frutta secca, semini vari, acqua a basso contenuto di sali minerali. Da quando pratico questa dieta mi sento come non mi sono mai sentita prima! E tutto questo grazie ai tuoi insegnamenti. Grazie di cuore Valdo. Con ammirazione.
Chiara

CHI STUDIA, CHI CAPISCE, CHI SA RESISTERE E SOFFRIRE, VIENE AMPIAMENTE RIPAGATO

Ho risposto come segue. Ciao Chiara. Bellissima questa tua mail. Te ne sono grato davvero. Non solo e non tanto per i risultati importanti e chiari che hai conseguito, ma soprattutto per le modalità e i tempi che hai impiegato, per le difficoltà che hai saputo superare stringendo i denti e non scoraggiandoti facilmente come troppa gente fa. Dirlo poi in modo semplice ed in poche scarne righe è un altro titolo di merito.

PIÙ CHE UN MESSAGGIO QUESTO È ORO COLATO

Il tuo messaggio è una vera e propria lezione pratica di igienismo e vale oro colato. Spero che siano in tantissimi a leggerlo e a farne buon uso. Da rilevare anche che sei riuscita nel tuo intento in un periodo non esattamente ideale, quale la coda finale dell’inverno, dove gli sbalzi climatici, la scarsità di sole e la precarietà qualitativa ed energetica della frutta non consentono spesso di ottenere il massimo di quanto uno si prefigge. Vuol dire che l’esplosione di vita del periodo estivo servirà a rafforzare ulteriormente le tue invidiabili realizzazioni.

LE PERPLESSITÀ DEI NEOFITI

Siete qui in tanti dicevo. Tra di voi ci sono anche dei neofiti e dei curiosi, magari anche medici e studiosi di valore, ma sempre a corto di preparazione sul tema igienistico. Tra di voi c’è sicuramente chi percepisce la necessità di innestare una diversa marcia e di cambiare al meglio, ma che è frenato da una cultura diseducativa che rema contro, da media televisivi che remano contro, da famiglie che remano contro, da scuole ed istituzioni che remano contro, da leggi e da pastoie legali che remano contro. Nessuna meraviglia se esiste il timore di restare isolati e discriminar, il timore di sbagliare e di fare un salto nel buio, di mettere a soqquadro il proprio stile di vita o di cadere dalla padella nella brace.

SCIENZA, SALUTE E BUON SENSO

Il mio personale messaggio a voi tutti, qui a Cittadella come altrove, è chiaro e preciso. Non siamo estremisti e talebani. Non facciamo esperimenti strani e bislacchi sulle spalle della gente. Siamo al contrario una scuola di comportamento di comportamento e di alimentazione basata sulla scienza, sulle buone tradizioni e sul buonsenso. Puntiamo al benessere, all’armonia e alla salute. Tutte cose impossibili, estranee ed aliene alla medicina convenzionale, avvezza com’è ad interventi invasivi e carichi di effetti collaterali.

ESISTE UN SEGRETO SALUTISTICO?

Altro che. Il segreto salutistico sta nel fare una netta e decisa scelta di campo tra 1) Alimentazione alto-proteica, grassa, stimolata, zuccherata, integrata, devitalizzata, annacquata, adicificata, come quella indicata dalla medicina, e 2) Alimentazione basso-proteica, depurativa, sobria, vitale, pitagorico-ippocratica, romana-imperiale, salernitana. Il segreto della salute e del benessere sta nel discriminare tra curomania medica e filosofia della non cura, intesa come non interferenza sulle remissione spontanea e sul sintomo. Il segreto della salute sta nel capire quanto ridicole e bambinesche siano le cure dei medici, degli omeopati, e spesso persino dei naturopati e dei terapisti alternativi. Tutta gente assillata a modificare i percorsi e le modulazioni immunitarie corporali, a stravolgere le strepitose capacità autoguaritive del corpo umano. Chi non riesce a capire il ruolo autoguaritivo del sintomo, e chi chiama il sintomo stesso malevolmente malattia da curare, anziché A) Preziosa spia di avvertimento e B) Benefico strumento rimediale o addirittura Benettia e apparato depurativo i scarico-tossine interne, non è degno di bazzicare il mondo della salute.

MEGLIO LE ISTRUZIONI CHE LE CURE

Non ho alcuna titubanza a dirvi che il valore di un buon filosofo salutista, privo di secondi scopi speculativi, vale 10 e 100 volte più di qualsiasi medico Nobel al mondo in fatto di efficacia istruttiva-guaritiva stabile e priva di effetti collaterali. Ovvio che se uno sta malissimo e non si capisce cosa fare, lo indirizzo a un Pronto Soccorso medico dove tutto è approvato pur di tenere una persona in vita. Nessuno batte il medico, sia ben chiaro, nel settore dell’anatomia e della ricostruzione chirurgica di emergenza. È anche questione di responsabilità legale. Ovvio che se uno ha urgenze dentistiche non lo indirizzo dal falegname, ma piuttosto da un dentista esperto, trattandosi anche in quel caso di vera emergenza.

LA STORIA PARLA CHIARO

Ricordo ancora i 600 anni ininterrotti e sanissimi di divieto assoluto per legge di ogni pratica medica nella Roma Caput Mundi, con esplosiva attività nella costruzione di strade, gallerie, acquedotti, stadi, terme, anfiteatri, templi, palazzi, ponti sul Danubio. Ricordo pure i 1000 anni di Scuola Medica Salernitana, importante a tal punto che nessun medico francese, tedesco, russo o scandinavo poteva permettersi il lusso di presentarsi ai pazienti senza aver fatto prima un corso di specializzazione a Salerno, dove si insegnava scuola ad impronta marcatamente naturale e pitagorico-ippocratica. Il tutto finì con l’arrivo dei francesi e del nuovo Re di Napoli Gioacchino Murat (1767-1815) che trasbordò la Scuola di Salerno a Napoli, decretandone la fine.

IN CONCRETO DOVE STA LA CHIAVE DI ACCESSO?

1) Sangue fluido e puro, non grasso e non lipo-tossico, non denso e non melmoso. Ottenibile come? Mediante serie sistematica di digestioni semplici, complete, rapide e funzionali. 2) Linfa circolante e non pigra per alimentare e ripulire regolarmente i nostri 100 trilioni di cellule. 3) Assunzione di cibo vivo e alcalinizzante a rispetto delle nostre esigenze di mantenimento pH alcalino su valori sanguigni 7.35-7.45. 4) Rispetto rigoroso della nostra flora intestinale consistente di 1000 trilioni di batteri (10 volte di più delle cellule per cui siamo fatti di batteri più che di cellule), e quindi zero ricorso ad antibiotici e ad immunosoppressori che vadano a devastare il nostro colon, visto che per rimettere in equilibrio la flora batterica può richiedere mesi e mesi, se non anni addirittura.

PACCHETTO SALUTE IGIENISTICA O PIRAMIDE MEDICA?

Non ci interessa la fallimentare politica curomane basata su bisturi, asportazioni, chemio, recidive, devastazioni e accanimenti terapeutici. Il nostro pacchetto-saliutre va in direzioni diametralmente opposte e verte sulla cattura energetica e sul risparmio calorico, sul risparmio degli sprechi inutili. Sole illimitato, sabbiature calde, aria salmastra, bagni marini rinfrescanti, camminate tra i boschi, soggiorni riposanti tra le pinete montane, alimentazione conforme al nostro disegno biochimico di esseri basilarmente fruttariani-verduriani-crudisti compatibilmente col fattore stagionalità, pensiero positivo, aiutostima, rispetto rigoroso della vita altrui a 360 gradi.

NON CERCHIAMO INESISTENTI SOLUZIONI MIRACOLISTICHE

Ognuno si metta in testa una volta per tutte che non esistono al mondo prodotti magici e risolventi provenienti dalle fosse delle Marianne o dalle vette dell’Himalaya. Non esistono guaritori capaci di fare meglio dei vostri meccanismi spontanei di auto-guarigione e di auto-modulazione immunitaria. Se il vostro reparto recuperativo è stato davvero compromesso o disattivato da strategie mediche assurde, aberranti e sconclusionate, o da vostri comportamenti scorretti mai messi in discussione, nessuno vi salva. L’accanimento terapeutico è la via più disgraziata e raggelante a cui ricorrere.

SERENITÀ ED AUTONOMIA TERAPEUTICA

Non guarisco nessuno. Il mio obiettivo sta tutto nel ridarvi serenità ed autonomia terapeutica, nel farvi ridiventare padroni e signori del vostro corpo, nel rendervi liberi, responsabili e autodidatti. Pertanto più fiducia in voi stessi. Nessuna particolare riverenza e nessun senso di inferiorità verso divinità umane inesistenti, mediche o non-mediche poco importa.

COME DISTRIBUIRE I PASTI NELLA GIORNATA

Schiaffare le spremute agre al risveglio e la frutta acquosa a sazietà nel corso della mattinata, col grappolo d’uva o i frutti di bosco nel tardo pomeriggio. A quel punto siamo già saldamente in sella per l’80%, avendo soddisfatto la nostra anima fruttariana. La parte verduriana-cruda la piazziamo nel primo piatto di esordio a pranzo e cena, o anche a solo pranzo o a sola cena per chi teme di gonfiarsi troppo. Il secondo piatto? Libero a vostra scelta purché non in contrasto coi nostri noti principi fondamentali. Pertanto avete tutti un margine del 30% su cui inserire le vostre preferenze gustative tradizionali e le vostre personali esigenze del momento.

LE RISORSE UMANE NON MANCANO AFFATTO

Ho ben presente che oggi a Cittadella bazzicano risorse umane straordinarie e superlative. Fabio ad esempio non si limita a fare il centrocampista nella locale squadra di calcio, ma realizza pure lui conferenze sulla salute riferite specificamente alle compagini sportive. Gianluca stesso, cuoco sopraffino oltre che organizzatore dell’evento odierno, è l’immagine vivente di chi vive in totale equilibrio e serenità. Assieme al giovane tassista Corrado, arrivato fresco fresco da Roma, mi ha ricordato il memorabile successo di 2 anni fa alla biblioteca romana numero uno interna al Ministero delle Finanze, dove abbiamo lasciato un segno di Zorro con la V valdiana che a volte incide quanto e di più del segno di Colin Campbell, come mi viene assicurato da Stefania ed Andrea, straordinari punti di forza patavini, che sono qui presenti e che saluto con particolare affetto. La realtà è che l’idiozia e la banalità cominciano a dare fastidio in ogni campo. La gente, alla fin dei conti, poco importa se sana o malata, è letteralmente stufa di essere presa per i fondelli.

FINIRÒ PER DIRE CHE L’ALOE È UNA PIANTA VELENOSA

Per concludere, la salute non è solo questione di cibo, di pesoforma, di longevità, di piramidi salutistiche, ma anche di altre cose più sottili ed impalpabili come i sentimenti, come l’autostima, come l’etica, come il sentirsi in pace ed armonia con se stessi e l’intero universo. Chi poi crede di trovare intelligenza guaritiva nella mela e nell’arancia, se ne scordi. Ancor di più se crede nell’epinobio e nell’aloe, ossia in piante che diventano miracolose e alla moda sotto la spinta di chi ci vive sopra. Cerchiamo di non finire nella categoria degli allocchi. Cerchiamo di essere meno sprovveduti. Ne andrebbe di mezzo la nostra reputazione di esseri razionali e pensanti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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