L’AMORE DI GESÙ PER GLI ANIMALI

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L’amore di Gesù per gli animali, finora tenuto nascosto

“In verità, Io vi dico, che sono venuto nel mondo per abolire tutti i sacrifici di sangue e il cibarsi della carne degli animali e degli uccelli che vengono macellati dall’uomo”.

Guai ai cacciatori!

Mentre Gesù camminava con alcuni discepoli, incontrò un uomo che addestrava cani per cacciare altri animali; e disse all’uomo: “Perché lo fai?” E l’uomo replicò: “Perché vivo di questo. Che utilità hanno questi animali? Sono deboli, mentre i cani sono forti”. E Gesù gli disse: “Ti mancano la sapienza e l’amore. Vedi, ogni essere creato da Dio ha il suo senso e il suo scopo. E chi può dire cosa c’è di buono in esso e quale utilità ha per te o per l’umanità? E per quanto riguarda ciò che ti occorre per vivere: guarda i campi, come sono fertili e rigogliosi e gli alberi che portano frutti e le erbe! Che vuoi di più di quanto ti dà l’onesto lavoro delle tue mani? Guai ai forti che abusano della loro forza! Guai al furbo che ferisce le creature di Dio! Guai ai cacciatori! Perché essi stessi verranno cacciati”. E l’uomo fu assai sorpreso e smise di ammaestrare i cani per la caccia ed insegnò loro a salvare la vita anziché uccidere. E accettò l’insegnamento di Gesù e divenne Suo seguace.

Gesù libera gli animali

Un giorno, dopo che Gesù ebbe terminato il Suo discorso, accadde che in un luogo vicino a Tiberiade, dove vi sono sette fonti, un giovane Gli portò conigli e colombe vive, perché li consumasse con i Suoi discepoli. E Gesù guardò il giovane con amore e gli disse: “Hai un buon cuore e Dio ti illuminerà; ma non sai che in principio Dio diede all’uomo come cibo i frutti della terra, e non lo fece inferiore alla scimmia o al bue o al cavallo o alla pecora; perché dunque dovrebbe uccidere le creature che convivono con lui per consumarne la carne ed il sangue? Voi credete che Mosè abbia comandato a ragione di sacrificare e consumare tali creature e lo fate nel tempio; ma vedi, davanti a te sta Uno ancor più grande di Mosè che viene per abolire i sacrifici di sangue della Legge e i festini, per ristabilire i doni puri e il sacrificio senza macchia di sangue, come era in principio, ossia cereali e frutti della terra. Perciò lasciate in libertà le creature, affinché gioiscano in Dio e non siano motivo di colpa per gli uomini”. E il giovane le liberò e Gesù ruppe le loro gabbie e i loro lacci. Ma ecco che esse temevano di essere nuovamente imprigionate e non volevano allontanarsi da Lui. Ed Egli parlò loro dicendo di andarsene ed esse ubbidirono alle Sue parole e se ne scapparono piene di gioia.

Gesù libera gli uccelli

E un giorno il ragazzo Gesù giunse in un luogo dove era stata posta una trappola per gli uccelli e alcuni ragazzi vi stavano appresso. E Gesù disse loro: “Chi ha messo questo laccio per le creature innocenti di Dio? Ecco, costoro verranno imprigionati in un laccio nello stesso modo”. E scorse dodici passeri che sembravano morti. E passò le Sue mani su di essi, dicendo loro: “Volate via e pensate a Me fino a che vivrete”. E si levarono e volarono via con gran cinguettare. I Giudei che videro tutto questo furono molto stupiti e lo raccontarono ai sacerdoti.

Gesù guarisce un cavallo

Accadde che il Signore lasciò la città per andare sui monti con i Suoi discepoli. E giunsero a un monte con sentieri molto ripidi. Lì incontrarono un uomo con un animale da soma. Ma il cavallo si era accasciato estenuato per il troppo peso. L’uomo lo picchiò fino a che cominciò a sanguinare. E Gesù si avvicinò a lui e gli disse: “Tu figlio della crudeltà, perché frusti il tuo animale? Non vedi che è troppo debole per il peso che porta e non sai che sta soffrendo?” Ma l’uomo replicò: “Che cosa te ne importa? Posso frustare l’animale finché mi piace, perché mi appartiene ed io l’ho acquistato per una grossa somma di danaro. Chiedilo a quelli che sono con Te, sono i miei vicini e lo sanno”. E alcuni dei discepoli risposero e dissero: “Sì, Signore, è così come dice, eravamo presenti quando comprò il cavallo”. E il Signore replicò: “Non vedete come sanguina e non udite come geme e come si lamenta?” Ed essi risposero dicendo: “No, Signore, non sentiamo come geme e come si lamenta!” E il Signore si rattristò e disse: “Guai a voi che, a causa dell’insensibilità del vostro cuore, non udite come l’animale si lamenta e come implora pietà verso il suo Creatore celeste, e tre volte guai a colui contro il quale grida e si lamenta nel suo tormento!” E, si fece avanti e toccò il cavallo, e l’animale si alzò e le sue ferite erano guarite. Ma all’uomo disse: “Va’ ora per la tua strada e in futuro non picchiarlo più, se speri anche tu di trovare misericordia”. E vedendo sopraggiungere il popolo, Gesù disse ai Suoi discepoli: “Io Sono malato a causa del malato, Io patisco la fame a causa dell’affamato. Io patisco la sete a causa dell’assetato”. Ed Egli disse anche: “Io Sono venuto per abolire i sacrifici e le feste cruente. Se non smetterete di sacrificare e consumare la carne ed il sangue degli animali, l’ira di Dio non cesserà di abbattersi su di voi; così come accadde ai vostri antenati nel deserto che gioivano dei piaceri della carne e che s’imputridirono e furono consunti dalle epidemie.

Gesù aiuta un cammello

Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a trasportarlo sul monte e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza però riuscire a smuovere l’animale. Gesù, vedendolo, gli disse: “Perché colpisci tuo fratello?” E l’uomo replicò: “Non sapevo che fosse mio fratello. Non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?” E Gesù disse: “Non è forse lo stesso Dio che ha creato questo animale con la stessa sostanza dei tuoi figli che ti servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?” E l’uomo si meravigliò alquanto di questo discorso. Smise di picchiare il cammello e lo liberò da una parte del suo peso. E il cammello salì sul monte e Gesù camminava davanti a lui e non si fermò fino al termine del tragitto di quel giorno. Il cammello riconobbe Gesù, poiché aveva sentito l’amore di Dio in Lui. E l’uomo volle conoscere meglio il Suo insegnamento e Gesù lo istruì volentieri e questi divenne Suo seguace.

Parole di Gesù contro i sacrifici di sangue

Gesù istruiva i Suoi discepoli nell’atrio esterno del tempio ed uno di loro Gli disse: “Maestro, i sacerdoti dicono che non esiste il perdono dei peccati senza spargimento di sangue. I sacrifici di sangue prescritti dalla legge possono togliere i peccati?” E Gesù rispose: “Nessun sacrificio di sangue, di animali, uccelli o uomini, può togliere i peccati. Come può infatti essere cancellata una colpa versando sangue innocente? No, anzi esso ingrandirà ancor più la colpa. Certo i sacerdoti ricevono tali sacrifici come riconciliazione da parte dei credenti per le trasgressioni commesse contro la legge di Mosè, ma per i peccati contro la Legge di Dio non esiste perdono, se non attraverso il pentimento e il miglioramento.

Parole di Gesù contro il mangiare carne

Non sta forse scritto nei profeti: prendete i vostri sacrifici di sangue ed i vostri olocausti e aboliteli? Smettete di mangiar carne, poiché Io non ne parlai ai vostri padri, né lo comandai loro quando li liberai dall’Egitto. Ho comandato invece: Ubbidite alla Mia voce e percorrete le vie che vi ho comandato e diverrete il Mio popolo e starete bene. Ma essi non erano disposti a farlo e non ascoltarono. E che cosa vi comanda l’Eterno se non di esercitare giustizia e misericordia e di camminare umilmente con il vostro Dio? Non sta scritto che in principio Dio destinò a tutti gli esseri in carne ed ossa di cibarsi dei frutti degli alberi, dei semi e delle erbe? Ma della casa di preghiera hanno fatto una spelonca di ladri e anziché compiere sacrifici puri d’incenso hanno imbrattato di sangue i Miei altari ed hanno mangiato la carne degli animali macellati. Ma Io vi dico: non versate sangue innocente, né mangiate carne. Siate onesti, amate la misericordia ed agite rettamente e le vostre giornate saranno lunghe sulla terra.

Gli animali sono nostri fratelli e sorelle

Gesù giunse in un villaggio dove vide un gattino randagio che soffriva di fame e Lo implorava miagolando. Lo raccolse da terra, l’avvolse nel suo mantello e lo fece riposare sul Suo petto. E attraversando il villaggio, diede al gatto da mangiare e da bere. Ed esso mangiò e bevve e Gli dimostrò la sua gratitudine. Ed Egli lo diede ad una delle Sue discepole, una vedova di nome Lorenza che se ne prese cura. Ed alcuni del popolo dissero: “Quest’uomo si prende cura di tutti gli animali. Sono forse Suoi fratelli e sorelle da amarli così tanto?” Ed Egli disse loro: “In verità, questi sono i vostri confratelli della grande famiglia di Dio, vostri fratelli e sorelle, che hanno lo stesso soffio di vita dell’Eterno. E chiunque si prende cura del più piccino di essi e gli dà da mangiare e bere nella sua pena, lo fa a Me; e chi permette intenzionalmente che uno di essi abbia a soffrire penuria e non lo protegge quando viene maltrattato, permettendo che avvenga questa malvagità, è come se fosse stata inflitta a Me. Infatti, ciò che avete fatto in questa vita, verrà fatto a voi nella prossima.

Parole di Gesù sul modo giusto di alimentarsi

Ed alcuni Suoi discepoli vennero a Lui e Gli parlarono di un Egiziano, figlio di Belial, che insegnava che non era contrario alla Legge tormentare gli animali, se la loro sofferenza fosse di utilità agli uomini. E Gesù disse loro: “In verità, vi dico, chi trae profitto dall’ingiustizia inflitta ad una creatura di Dio, non può essere retto. E tantomeno coloro che hanno le mani macchiate di sangue oppure la bocca infettata dalla carne possono trattare cose sacre o insegnare i misteri del cielo. Dio dà come nutrimento i cereali e i frutti della terra; e per l’uomo retto questo è l’unico giusto cibo per il corpo. Il ladro che irrompe in una casa costruita da uomini si rende colpevole; ma anche i più piccoli di coloro che irrompono in una casa costruita da Dio sono i più grandi peccatori. Perciò Io dico a tutti coloro che vogliono divenire Miei discepoli: non macchiate le vostre mani spargendo sangue e fate sì che le vostre labbra non tocchino carne; infatti, Dio è retto e buono ed ha comandato che gli uomini vivano solamente dei frutti e dei semi della terra. Ma se un animale soffre molto, sicché la sua vita gli causa tormento, oppure se diviene pericoloso per voi, liberatelo dalla sua vita nel modo più rapido e con meno sofferenza possibile. Inviatelo nell’aldilà con amore e misericordia e senza tormentarlo e Dio, vostro Padre, vi mostrerà misericordia, come voi siete stati misericordiosi verso coloro che sono stati posti nelle vostre mani. E ciò che farete al più piccolo dei Miei figli, lo farete a Me, poiché Io Sono in essi ed essi sono in Me, anzi, Io Sono in tutte le creature e tutte le creature sono in Me. Anch’Io gioisco di tutte le loro gioie ed anch’Io soffro di tutti i loro dolori. Perciò vi dico: siate buoni gli uni con gli altri e con tutte le creature di Dio”.

La conversione dell’uccellaio

E mentre andava a Gerico, Gesù incontrò un uomo con alcune giovani colombe ed una gabbia piena di uccelli che aveva catturato. E vide come soffrivano, perché avevano perso la loro libertà ed avevano anche fame e sete. E disse all’uomo: “Che cosa ne fai?” E l’uomo rispose: “Vivo degli uccelli che vendo e che ho catturato”. E Gesù gli disse: “Che penseresti se un uomo più forte o più furbo di te ti catturasse e ti incatenasse, oppure se gettasse in prigione anche tua moglie o i tuoi figli insieme a te, per venderti e trarne profitto e per guadagnarsi così da vivere? Non sono forse anch’essi creature simili a te, solo più deboli? E non è lo stesso Dio, Padre e Madre, che provvede ad essi come a te? Lascia in libertà questi tuoi piccoli fratelli e sorelle e bada a non rifare più tali cose, ma a guadagnarti onestamente il tuo pane”. E l’uomo si meravigliò di queste parole e della Sua autorità e lasciò liberi gli uccelli che, usciti dalla gabbia, volarono da Gesù e si posarono sulle Sue spalle e cantarono per Lui. E l’uomo Gli chiese di spiegargli il Suo insegnamento e prese la sua strada ed imparò a intrecciare cesti. Si guadagnò il pane con il suo lavoro, distrusse le sue gabbie e le sue trappole e divenne un discepolo di Gesù. “In verità, vi dico, che Io sono venuto nel mondo per abolire tutti i sacrifici di sangue e il consumo della carne di animali ed uccelli macellati dagli uomini”.

*****

RISPOSTA

PER CRISTIANI E ATEI

Ringrazio l’amico Blasetti per questo documento che, sia per chi crede in Gesù che per chi si proclama ateo o non credente, rappresenta un testo di elevata poesia e di divina saggezza.

CERCHIAMO DI ESSERE LINEARI E TRASPARENTI

L’umanità di oggi ha recepito il messaggio, ma in modo abbastanza parziale e distorto. La gente è disposta a mobilitarsi e a raccogliere firme, ed anche a scrivere lettere di sdegno ai quotidiani a difesa di cani, gatti, papagalli e cavalli. Quando si tratta però di tonni maciullati nelle tonnare, o di quadrupedi ritenuti meno nobili e avviati al macello solo perché indifesi ed abbandonati da tutti, lo sdegno scompare. Questa è tutto fuorché coerenza. Questo è razzismo. Questo è difendere il massacro di maiali, bovini, ovini, caprini, pollame, struzzi, conigli, al fine di procurare carne per i propri cani e i propri gatti, oltre che per noi sanguinari bipedi. Questo è razzismo di bassa lega.

Valdo Vaccaro

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21 commenti

  1. Da "vita universale", una serie di libri del tutto inventati che non hanno niente a che fare col vero cristianesimo.

  2. "Il vero cristianesimo"… Che delirio! Chissà chi l'ha deciso qual'è il "vero cristianesimo". Per quel che conta anche Gesù probabilmente ha poco a che fare col "cristianesimo"…

  3. Antoine, una domanda semplice semplice:
    chi è vegetariano/vegano e si rifiuta di mangiare esseri innocenti e che possono essere sopraffatti dall'uomo e trattati come oggetti, ossia gli animali, lo fa perchè prova pena, misericordia verso queste creature.
    Ora, dire che Gesù se ne fregava degli animali e li mangiava pure significherebbe affermare che era meno misericordioso di un comune mortale che decide di scegliere di non essere corresponsabile della sofferenza e della morte degli animali e che quindi diventa vegetariano.
    Stai quindi dicendo che i vegetariani, dei comuni individui, dei comuni mortali superano Gesù in misericordia.
    Qualcosa non quadra, anzi siamo nella blasfemia vera e propria!
    Ah, il vero cristianesimo è quello delle origini, i cui membri non mangiavano animali per scelta: non a caso molti personaggi del cristianesimo originario(alcuni poi diventati anche santi) erano vegetariani o vegani.
    Poi il cristianesimo fu contaminato da politica e potere e finì per trasformarsi in qualcosa che del suo aspetto originario aveva ben poco in comune, e infatti chi continuava a vivere secondo le regole del cristianesimo originario veniva perseguitato, accusato di eresia, se non torturato e ucciso.
    http://www.mensamagazine.it/articolo.asp?id=542

    In ogni caso, aldilà di ogni religione, mangiare animali è una cosa non necessaria e di fatto non è altro che uno sfizio di gola, quindi continuare a farlo, sapendo che per farlo esseri innocenti ogni giorno vengono ammazzati, è un comportamento poco dignitoso e non degno di appartenere a chi si definisce Umano.

  4. Rispondo con molto piacere:

    Secondo la concezione cristiana gli animali sono stati creati per essere usati, uccisi e mangiati. Rifiutarsi di farlo è una scelta personale, una decisione che non dice nulla riguardo alla qualità morale dell'individuo, anche perchè ci sono animalisti vegani che odiano l'umanità e si comportano in modo decisamente anticristiano.
    Riguardo alle "contaminazioni" del cristianesimo, lascio l'argomento ai fanatici di Dan Brown e ai complottisti. Io mi fido di quello che dice il Magistero della Chiesa, non di un pessimo scrittore americano o di un blog complottista scritto da sedicenni.

    Fonti:
    4Allora Pietro raccontò per ordine come erano andate le cose, dicendo:
    5«Io mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e vidi in estasi una visione: un oggetto, simile a una grande tovaglia, scendeva come calato dal cielo per i quattro capi e giunse fino a me.
    6Fissandolo con attenzione, vidi in esso quadrupedi, fiere e rettili della terra e uccelli del cielo.
    7E sentii una voce che mi diceva: Pietro, àlzati, uccidi e mangia! 8Risposi: Non sia mai, Signore, poiché nulla di profano e di immondo è entrato mai nella mia bocca.
    9Ribattè nuovamente la voce dal cielo: Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano.

    Atti degli Apostoli 11,1-18 (questo passo indica la decadenza delle prescrizioni alimentari del Levitico che proibivano il consumo di maiale, gamberi e altri alimenti)

  5. Genesi 9:3 Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe. (Ergo, si può mangiare di tutto)

    Romani 14:2 Uno crede di poter mangiare di tutto, l'altro invece, che è debole, mangia solo legumi. 3 Colui che mangia non disprezzi chi non mangia; chi non mangia, non giudichi male chi mangia, perché Dio lo ha accolto. (Ergo, fammi mangiare l'abbacchio arrosto e non rompere, non sei migliore di me solo perchè mangi verdurine)

    1 Corinzi 10:25 25 Mangiate di tutto ciò che si vende al macello senza fare alcuna domanda per motivo di coscienza, 26 perché «la terra e tutto ciò che essa contiene è del Signore». (ergo, vai al mercato di corsa che ci sono le costolette in offerta)

    Devo continuare? Il vegetarianesimo NON è una pratica cristiana.

  6. Se mi citi passi della bibbia, Antoine, potrei fare altrettanto anch'io, ad esempio:

    Genesi (1:29), Dio dice: "Guarda, Io ti ho dato ogni erba con il suo seme, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto, che contiene il seme di ciascun albero: questo sarà il tuo cibo."
    (ergo, Dio ci ha detto che il cibo a noi destinato è quello vegetale)

    In ogni caso non si cava un ragno dal buco, dato che nella bibbia ci si trova tutto e il contrario di tutto, come vedi.
    Ma ti avevo posto una domanda molto semplice, a cui però vedo che non hai saputo dare risposta: possibile che io, che mi rifiuto di mangiare animali perchè provo compassione e misericordia verso di loro, sia più compassionevole e misericordioso di Gesù, se veramente mangiava animali fregandosene quindi della loro sofferenza?
    Non trovi che sia assurda una cosa simile?
    Ad ogni modo, i padri della Chiesa sia occidentale che orientale raccomandavano l'astensione dalla carne.
    Lo stesso S. Pietro, da te citato, nelle Omelie Clementine, XII,6 rec. VII,6. afferma: "Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura".

    "Il vegetarianesimo NON è una pratica cristiana."
    Se per pratica cristiana intendi le scarpe Prada e le ricchezze e gli addobbi dorati del papa, quando invece Gesù predicava contro i ricchi e lodava la povertà, allora sono d'accordo con te: in tal caso il vegetarismo non c'entra un bel niente col cristianesimo.

  7. Ti ho risposto, caro amico! Dato che il vegetarianesimo non fa parte delle pratiche cristiane, il praticarlo non ti rende più o meno compassionevole e misericordioso. Se vuoi essere considerato tale, dimostra compassione e misericordia verso gli umani. Se poi desideri esserlo anche verso gli animali è una tua scelta personale, ma ricorda che sarai giudicato alla pari di quello che si è ingozzato di porchetta e ciccioli tutta la vita. Nessuna assurdità.

  8. Il vegetarismo non fa parte delle pratiche cristiane,no,ma come ho detto di quelle pratiche cristiane che vedono un papa straricco e a capo di uno stato a sè stante, quando Gesù predicava la povertà condannando la ricchezza. Bel cristianesimo, il tuo!
    Mentre il vero cristianesimo era quello delle origini in cui, appunto, mangiare carne (e bere vino) era considerato aberrante.
    Ad ogni modo non hai risposto: Gesù era meno compassionevole di me? Era meno misericordioso di me?
    Possibile che io, comune mortale, provi più compassione per una creatura innocente di quanta ne provasse Gesù?
    Ah, cosa ti fa pensare che io non provi compassione vero gli umani?
    C'è chi ha detto: "La crudeltà verso gli animali è tirocinio per quella verso gli umani"… la cosa vale anche per i sentimenti positivi, se rispetto un animale come posso non rispettare un mio simile?

  9. Forse non mi sono spiegato… Gesù non era affatto meno compassionevole di te, dato che quello che stai facendo tu non è per niente compassionevole. Se vuoi coltivare quelle virtù, coltivale verso gli esseri umani, non verso gli animali. A questo punto uno potrebbe dire di essere meglio di te dato che prova compassione anche verso le pietre! Ma siamo seri, per favore!

    Per il resto, sono lusingato di poter parlare con uno che conosce il Cristianesimo meglio degli Padri della Chiesa! (Sarcasmo)Ti ricordo che Dan Brown non è uno storico, è solo un pessimo scrittore. Quei discorsi sul "vero cristianesimo" lasciali ai ragazzini e ai complottisti, per favore.

    "La crudeltà verso gli animali è tirocinio per quella verso gli umani" – Chi l'ha detta questa fesseria? Non trovo nessuna fonte, probabilmente se l'è inventata qualche tredicenne di facebook…

  10. "quello che stai facendo tu non è per niente compassionevole."
    Prego??!!?!???
    Ah,quindi decidere di non essere corresponsabile della sofferenza e morte di una creatura innocente allevata solo per i vizi di gola dell'uomo non ha nulla di compassionevole secondo te… allora spiegamelo tu cosa sia la compassione… forse consiste nello sgozzare un maiale per poi mangiarne le carni per soddisfare il palato, giusto?

    Continui con questo Dan Brown, che io non ho mai letto e nemmeno so cosa dica al riguardo.
    Cosa poi c'entrino i complottisti lo sai solo tu: che i padri della chiesa si astenessero dalla carne non è frutto di uno scrittore o di un complottista, è storia.

    "Chi l'ha detta questa fesseria?"
    Forse non la trovi perchè l'ho citata male, la frase originale è questa:

    "La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
    – Publio Ovidio Nasone ( 43 a .c.-17/18 d.c.) poeta latino
    Sì,un 13enne di facebook…

    Fai una cosa: cercati su internet Luigi Lorenzetti, teologo che scrive anche su Famiglia Cristiana.
    Ho proprio sottomano un suo articolo della rivista intitolato:
    "Vegetariani e carnivori sono già nella bibbia?"
    Cito:

    "In questa seconda fase si legge la permissione di alimentazione carnivora (Genesi 9,3-4)che, più che concessione in positivo, esprimeallontanamento dagli inizi della creazione. ma la novità, al centro della seconda fase, è la promessa della redenzione: il Messia inaugurerà una nuova epoca, un nuovo ordine religioso, umano e cosmico, che avrà il compimento oltre la storia,ma già opera nella storia. In questa visione, la condizione paradisiaca può essere interpretata come profezia del futuro ultimo che riguarda la persona, la comunità e l'intera creazione. Così la creazione, attraverso l'evento Cristo, si collega all'escatologia. Il futuro ultimo è descritto con efficace linguaggio simbolico dal profeta Isaia (11, 6-8): "Il lupo dimorerà con l'agnello;[…] il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. […] Il leone si ciberà di paglia come il bue".
    Non c'è più bisogno del comando "Non uccidere", perchè tutte le creature vivranno. Ma le realtà ultime non sono da attendere, sono da preparare, sia pure in misura imperfetta. In questa prospettiva, si può comprendere anche il significato e la differenza tra abitudine vegetariana e carnivora:una presuppone l'uccisione dell'animale, l'altra no."
    Qui puoi leggere qualcosa al riguardo:
    http://www.cattolicivegetariani.it/content/docs-scaricabili/doc_download/26-dossier-qnegli-occhi-degli-animaliq

    http://www.cattolicivegetariani.it/content/generale/nostalgia-delle-origini-la-chiesa-e-lastinenza-dalla-carne.html
    Che anche qui ci sia lo zampino di questo Dan Brown o dei complottisti?
    No, mi spiace per te, ma è storia, non fantasia o complottismi.

  11. Rispondo con piacere. La "citazione" di Ovidio è senza fonte, ergo, è stata rimpallata varie volte su Internet ma non si trova dove sia stata effettivamente scritta, in quale opera e a quale proposito. Si tratta di una delle tante "citazioni bufala" che tanti si rimpallano a vicenda su Internet senza prendersi la briga di controllarla, tipo la famosa "non condivido la tua opinione, ma farò di tutto…" di Voltaire che non è mai stata scritta da Voltaire. Le fonti, amico mio, le fonti…

    Per il resto, ammetto di non conoscere ciò di cui stai parlando. Appena avrò il tempo di darci una lettura ti risponderò.

    • Quindi antoine (già tanto sofisticato da voler dare un tono di classe francese, e magari a ben volere sei italiano e non certo da meno dei francesi; buoni quelli), tu potresti a questo punto mangiare anche il tuo cane se ne hai uno; vero? Tanto non ti farebbe alcun effetto. Ah; non ne hai! Adesso si spiega tutto. Guarda e pensa col cuore non con gli istinti bestiali (non animali).

  12. Anche se fosse una citazione bufala, coglie comunque nel segno: se uno fa l'abitudine alla crudeltà nei confronti di un animale, ossia fa l'abitudine a causare dolore e/o morte di un essere che prova dolore fisico come noi, può facilmente agire allo stesso modo verso un suo simile.
    Significa che chi causa dolore a un animale è insensibile e indifferente alla sua sofferenza e questo potrebbe portarlo ad agire con la stessa indifferenza verso gli uomini.
    Secondo te se io reputo orribile la tortura di un animale o la sua uccisione, come potrei non ritenere ancora più orribile la tortura o l'uccisione di un uomo, mio simile?
    E' questo il concetto che quella frase (chiunque l'abbia detta o scritta) vuole esprimere.

  13. Gianlo, concordo assolutamente con Te, che sei preparato e citi fonti assolutamente autorevoli.
    Chi vuole imparare , impara……comunque se può essere utile è molto interessante questo libro che ho letto, a proposito del vero cristianesimo e del vero Gesù: "La vita di Gesù in India – La sua vita sconosciuta prima e dopo la crocifissione" di Holger Kersten.

  14. Andre Hachi on

    Gianlo complimenti, hai dato delle spiegazioni esaustive, concordo pienamente con te. Anche io vorrei riuscire nel mio traguardo di non consumare più carne e spero con tutto il cuore di riuscirci, però purtroppo qualche anno fa, ho cercato drasticamente di raggiungere questo risultato, ahimè fallendo. Secondo me proprio perchè in modo drastico e netto mi ha portato al fallimento, in quanto fin da bambino ho sempre mantenuto una dieta onnivora. Son riuscito ad eliminare sia la carne, che il pesce mantenendo duro per 8 mesi, ma per delle situazioni fisiche dovute forse al taglio completo di quest'ultime, ci sono ricascato. Ora da quella prova son passati quasi due anni e in modo più graduale e lento, pian piano sto cercando di eliminare completamente dalla mia nutrizione la carne, spero vivamente di riuscirci, anche se (credo) il pesce sia impossibile. Magari per il pesce, come conforto ottimale, mi rifaccio ai passi della Bibbia, dove Gesù moltiplico i pani e i pesci per sfamare la moltitudine di gente che venne ad ascoltarlo.

  15. T.rue T.uscan on

    Anche se in ritardo, cito il quinto comandamento: NON AMMAZZARE.
    Non dice di non ammazzare altri esseri umani, non ammazzare, punto.
    Anche io trovo IMPOSSIBILE che io provi più pietà di Dio verso una creatura che, come noi, prova sentimenti di paura, terrore, angoscia, dunque senziente. Chi vuole mangiare la bistecchina sentendosi in pace con la coscienza lo può anche fare, secondo i dettami della Chiesa (i cui capi sicuramente non si faranno mancare niente a tavola!) , ma a me preoccupa molto, perchè vuol dire che dà più importanza alle "REGOLE", a trovare giustificazioni scritte o non scritte, piuttosto che al proprio sentire e al proprio cuore. Chiunque avesse visto piangere un vitello terrorizzato in un mattatoio e non provasse uno spontaneo moto di compassione e non decidesse di non essere lui stesso causa di tanta sofferenza, mi dispiace, ma non riuscirei a fidarmi neanche se fosse considerato un Santo: mi aspetto che Dio sia migliore degli uomini e mi rifiuto anche io di pensare che Gesù possa passar sopra la sofferenza degli ultimi degli ultimi e anzi, averci permesso di provocare ogni tipo di sofferenza ad esseri "inferiori" solo perché noi dovremmo esserne "i figli prediletti". Anzi, più che si evolve verso la spiritualità più mi sembra normale che si smetta, del tutto spontaneamente, di mangiare carne, pur non giudicando chi ancora non avverte dentro di sì questa necessità