LE CONFESSIONI DI UN MEDICO DELLA MUTUA

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Caro Valdo, trasmetti per favore questa mia al sig. Alessandro Zanoni
(oppure mandami la sua e-mail che gli scrivo direttamente).

Gentile Sig. Alessandro
Ho letto la lettera che ha mandato a Valdo Vaccaro ed ho sentito il bisogno di dire qualcosa sulla B12, qualcosa che non troverà scritta in giro perché la sanno veramente in pochi.
L’amico Valdo non e’ medico ed e’ vegetariano o vegano.
Io invece sono medico dal 1975 e non sono vegetariano (se questo può darmi un’aura di imparzialità).
Ho fatto per 33 anni il “medico della mutua” e ho visto nascere e finire le truffe più assurde, ho dovuto assistere a “corsi di aggiornamento” in cui si sosteneva con forza una certa cosa (per esempio che i betabloccanti sono controindicati nello scompenso cardiaco) e dopo 5 o 6 anni altri “corsi” che sostenevano categoricamente l’opposto: i betabloccanti sono il farmaco di primo impiego nello scompenso, non usarli nello scompenso È DA CRIMINALI [testuale].

Lei dice che i medici raramente prescrivono la B12.
Io le assicuro che quando alle ditte farmaceutiche interessava sbarazzarsi di grosse ed ingombranti quantità di B12, i medici la prescrivevano a fiumi, ho vissuto quel periodo personalmente.
Poi è praticamente cessata la produzione di streptomicina e le ditte farmaceutiche sono passate a “pompare” altri farmaci.
Lei si chiederà “Che c’entra streptomicina con la B12 ?”

La tubercolosi ed anche altre infezioni, sono state curate per 30 o 40 anni con la streptomicina, che, come suggerisce il nome, veniva prodotta coltivando un tipo di streptomyces, il “griseum”.
Era ottima contro la tbc, ma aveva dei seri effetti collaterali per cui negli anni ’70 si e’ cominciato a sostituirla con altri antibiotici.

Io mi sono laureato nel 1975, quindi ho assistito al rapido declino della streptomicina. Ora la cosa interessante e’ che nelle coltivazioni di qualsiasi streptomyces, si ottiene come materiale di scarto (sembra incredibile, nessuno lo ha mai segnalato in TV ne’ sui giornali, ma è così) si ottiene dicevo, la vitamina B12.
Anche attualmente, quella poca B12 prodotta, viene prodotta coltivando streptomyces di vari tipi.
Quindi, all’epoca, le ditte che producevano la streptomicina si ritrovavano con grosse quantità di B12 che il mercato “allo stato naturale” non poteva assolutamente assorbire.
E’ un po’ come la chiusura delle solfatare: raffinando benzina (e l’Italia e’ piena di raffinerie) si ottiene lo zolfo come prodotto di scarto, tanto che non si sa dove metterlo. Vogliamo pure continuare a pagare i minatori che lo scavano nelle solfatare?
Certo l’ideale sarebbe convincere il popolo che fa bene alla salute condire minestra e spaghetti con lo zolfo, così lo smaltiscono, ma purtroppo ha un pessimo sapore.
Però si può fare qualcosa di simile con la B12.

Quindi nei primi miei anni di professione ho ricevuto enormi pressioni a prescrivere vitamina B12 da parte delle ditte farmaceutiche e da parte di “corsi di aggiornamento”. Secondo il parere dei soliti luminari clinici (ben remunerati) e delle tante riviste che non si vergognano a definirsi “scientifiche”, sembrava che tutti fossimo a rischio di carenza di B12.
Giornali e TV collusi, mandavano lo stesso messaggio pubblicitario per cui guai al medico che prescriveva un antibiotico senza associarci “le vitamine” (che poi erano la B12 o comunque il gruppo B), passava per un incompetente. Il paziente stesso prima di prendere la ricetta mi chiedeva “Ce le hai messe le vitamine?” perché non voleva correre rischi.
Per le ditte farmaceutiche era una pacchia, era come se qualcuno fosse disposto a pagare per portare via la loro immondizia.

Ma la grossa produzione di streptomicina era già finita, i grandi allevamenti di streptomyces erano stati distrutti. Ancora qualche anno per smaltire le scorte di B12, e questa telenovela in 4 o 5 anni e’ finita. I grossi luminari hanno smesso di parlarne (perché venivano pagati per parlare di altri farmaci), i vari programmi televisivi dedicati alla salute (!) idem.
La B12 in pillole o in iniezioni sembrava che prima fosse indispensabile, invece ora non lo era affatto.
Ciò che veramente era stato indispensabile prima, e’ che il popolo finisse di ingoiare gli scarti di produzione delle ditte farmaceutiche, che all’epoca erano bidoni di B12 stoccati nei vari magazzini.
E naturalmente a pagamento. All’epoca c’erano varie mutue, la B12 era “mutuabile” solo per alcune, comunque o la pagava la mutua o il paziente, per cui la ditta farmaceutica si liberava dei prodotti di scarto guadagnandoci pure un sacco di soldi. Questo sì che e’ fare affari !

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Ma ti sei mai chiesto che sì è vero …..la Tv,le aziende farmaceutiche,gli informatori,i clinici ecc.ecc.,in fondo in fondo i veri responsabili siete stati voi medici e la rimborsabilita'!Alla fine chi riempiva e firmava le ricette eravate voi medici,specialisti e della mutua e non i sopracitati!Non eravate venditori e comunque venivate pagati come medici della mutua(e bene pure ! )o specialisti !E' bello riversare sugli altri le colpe che erano e rimangono solo ed esclusivamente vostre !Non è detto che un tizio vi metta in mano una pistola e voi incominciate ad ammazzare la gente.Se firmavate coscientemente le ricette,allora non potevate e dovevate o dovete prescrivere farmaci non senso o inadatti.Eravate e siete voi che fate i medici e che vi occupate dellaq salute dei pazienti ,che si fidano di voi (medici di fiducia )!