LE GHIANDOLE DELLA VITALITÀ

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LETTERA

Ciao Valdo. Ti propongo un nuovo lavoro che ho realizzato sempre in base alle tue tesine. Ho impiegato meno tempo rispetto a quelli precedenti per completarlo ma penso che l’argomento (“Le ghiandole della vitalità”) sia comunque davvero interessante. Un saluto.
Alessandro Siri


LE GHIANDOLE DELLE VITALITÀ

PINEALE, TIMO E GONADI

Dire se sia più importante il cuore, il fegato o il rene è un esercizio inconcludente. Tutte le componenti del corpo sono importanti ed intoccabili. Anche tutte le ghiandole del sistema endocrino sono parimenti insostituibili, giocando ruoli-chiave e svolgendo mansioni interrelate.

Se vogliamo dare tuttavia un riconoscimento particolare alla magia di qualcune di esse, punterei decisamente alla pineale, al timo e alle gonadi.

LA PARTE PIÙ IMPORTANTE DEL CORPO È QUELLA SPIRITUALE

Ogni parte del corpo umano è basilare, e funziona a sostanza più o meno fluida, sottile ed impalpabile. Volessimo andare nel profondo delle cose, dovremmo dire che la parte più importante è quella spirituale.

Il corpo umano non è solo questione di chimica, come pretenderebbero e vorrebbero i materialisti dell’ortomolecolare e delle vitamine sintetiche, gli allievi di Louis Pasteur, di Linus Pauling, di Barry Sears e di Nico Valerio.

QUELLO CHE CI MUOVE È L’ANDAR FUORI DAGLI SCHEMI

Lo comprese ben presto Giordano Bruno (1548-1600), per il quale il semplicistico pensare che siamo mossi solo dalle cose visibili e toccabili è manifesta stupidità. Quello che ci muove di più in realtà è la forza telepatica, la forza impercettibile dell’intuizione, la “silver cord”, o antenna d’argento, che ci lega agli astri e alla creazione attribuendoci caratteristiche speciali e potenzialmente divine.

Quello che ci muove è l’ispirazione, la spinta innovativa, lo spirito ribelle, la voglia di andare fuori dagli schemi e di remare controcorrente. Lo comprese pure il transalpino René Descartes, detto Cartesio (1596-1650), fondatore della geometria analitica (vedi sistema cartesiano di ordinate e ascisse) e iniziatore della filosofia moderna, basata sull’intuizione e sulla razionalità.

TUTTO PORTA AL TERZO OCCHIO

Cartesio, nel tentativo di superare i concetti della scolastica ovvero della filosofia cristiana medievale, cercava un punto di interazione tra corpo e anima, un anello di connessione tra materia e spirito.

Lo identificò nella ghiandola pineale, ovvero in quel Terzo Occhio che già la cultura egizia aveva esaltato come mezzo di collegamento spirituale, di extra-sensorialità, di illuminazione e di coscienza cosmica.

Nella tradizione induista poi, dove i chakra sono tappe di sviluppo spirituale, il punto più elevato è chiamato corona e corrisponde al conarium, ovvero alla ghiandola pineale.

UNA INCREDIBILE FORZA RACCHIUSA IN UN GRANO DI PISELLO

Le più avanzate ricerche odierne in fatto di endocrinologia e di psichiatria confermano che la ghiandola pineale, una specie di pisello grigio-rossastro incastonato nella parte posteriore dell’epitalamo, è il vero orologio biologico del corpo.

Vicinissima strategicamente ai centri emozionali e sensoriali del cervello, la pineale ha una stratosferica importanza per l’equilibrio e la salute dell’essere umano, nonché di tutti gli animali, visto che pure il più piccolo ed insignificante pesciolino, il granchio ed il cavalluccio marino sono dotati è della loro brava ghiandola illuminante.

UNA GHIANDOLA FUORI DAL NORMALE

La pineale si avvale dei raggi luminosi solari catturati dalla retina e convogliati sui suoi cristalli di apatite, vera e propria cassa di risonanza della medianità. Durante la notte, soprattutto tra le 2 e le 4 del mattino, produce l’ormone melatonina, regolatore del ritmo sonno-veglia e modulatore dei cicli circadiani.

La melatonina, o N-acetil-5-metossitriptamina, scoperta nel 1958 da Aaron Lerner della Yale University, ha caratteristiche a dir poco magiche:

  • è antiossidante (per cui combatte la formazione di radicali liberi)
  • è l’ormone antagonista del cortisolo (ormone dello stress)
  • è legata alla capacità di mantenersi sereni, di vedere le cose con chiarezza e di adattarsi ai ritmi naturali della vita.

LA MELATONINA E LA TRIPTAMINA, OVVERO LE MOLECOLE SPIRITUALI

Nella pineale sono state isolate la norepinefrina, la serotonina, l’istamina e la melatonina (che è sintetizzabile pure partendo dall’aminoacido triptofano).

La pineale trasforma la serotonina in triptamina, precursore chimico del DMT o dimetiltriptamina, triptamina endogena ed allucinogena presente nel fluido cerebrospinale.

Il DMT è considerato una specie di molecola spirituale capace di portare l’individuo a viaggi extrasensoriali, a stati di trance e di possessione spirituale, e si trova pure in piante come l’acacia e la mimosa, oltre che in diverse sostanze allucinogene di origine vegetale.

È sempre intorno alle 3-4 del mattino, in occasione del sonno profondo REM (rapid eye movement), e con prevalenza di onde delta), che la pineale produce blande quantità di DMT.

LA VITA È FATTA DI AL-DI-QUA E DI AL-DI-LÀ

Il terzo occhio è insomma quello che vede tutto, nella vita presente e nell’aldilà. Con la vita stressante e disordinata del mondo di oggi, la pineale non viene considerata e tanto meno coltivata ed esercitata, come avveniva nelle grandi civiltà del passato, nei circoli occultistici, nello steinerismo e nei circoli esoterici yoga.

Pertanto si ha un processo di atrofizzazione e di calcarizzazione della ghiandola, favorito soprattutto dalle bevande assurde tipo le bibite gassate, le cole e gli zuccheri raffinati, che alterano la composizione chimica del liquido che staziona nella pineale lubrificandola.

Per contrastare questo processo degenerativo che ci rende automi robotizzati, autolimitati, scarsamente portati alla spiritualità, all’amore per la conoscenza, per noi stessi, per il prossimo e per la natura, serve recuperare urgentemente il ritmo sonno-veglia e ricorrere giornalmente alla meditazione, oltre che al vegan-crudismo tendenziale.

LA TELEPATIA E L’ENTUSIASMO PASSANO PER LA PINEALE E IL TIMO

Se la pineale (epifisi) è la ghiandola della ricezione telepatica e della conoscenza intuitiva, attenta e ricettiva verso la sofferenza altrui, verso quanto succede nei macelli vicini e lontani, verso le grida di dolore di ogni animale sottoposto a tortura o ad esecuzione, il timo è invece la ghiandola dell’entusiasmo giovanile, del gioco e dello scherzo, della poesia e della fantasia, e tende purtroppo ad atrofizzarsi dopo la pubertà, quando ogni ragazzo viene inesorabilmente spinto verso le cose materiali, l’eccessiva disciplina scolastica e lavorativa, verso le responsabilità familiari e sociali, verso il dovere, la noia e le costrizioni.

L’ENTUSIASTA È UN ESSERE ISPIRATO DA DIO

La parola entusiasmo deriva dal greco entheos, che significa letteralmente in-Dio, ovvero sorretto da ispirazione divina, ed è l’esatto contrario di cinismo, apatia, prostrazione, demotivazione.

Essere entusiasti significa essere in stato di grazia, avere dentro di noi stessi la magica componente e la fregola che ci fa muovere verso il meglio, che ci fa fare delle scelte apparentemente incomprensibili, tipo quelle di John Robbins che manda a quel paese il padre, imperatore mondiale del gelato e grande allevatore di bestiame, solo perché ha preso a cuore la sorte dei vitellini ai quali vengono bruciati i testicoli (tra l’altro senza alcuna anestesia), o tipo quella di Mr Hyman, produttore leader di latte e carne del Montana, diventato vegano e supporter numero uno del professor Colin Campbell.

L’inattivazione e l’esautorazione del timo vengono scansate ed esorcizzate a fatica nel mondo dello sport e nel mondo dell’arte. Atleti e artisti riescono a rimanere più a lungo bambini, finchè riescono a stare fuori dagli schemi comuni, e sempre a patto di non cadere nelle trappole delle sostanze stimolanti che portano ad alti e bassi, a picchi performanti e a cadute depressive.

FRESCHEZZA E GIOIA ADOLESCENZIALE IN TUTTI I CAMPI

Tutti caratterizzati ed accomunati nella fede e nell’aspettativa sul domani. Se uno è ciclista sognerà di sfrecciare vincente tra due ali di folla, e di ricevere baci, abbracci e qualcos’altro dalle miss-tappa. Se è calciatore, si vedrà collocare nel sacco, di punta, di collo e di tacco, decine di palloni. Se è filatelico ambirà a trovarsi prima o poi in una vecchia soffitta con casse di antichi documenti, cartoline e lettere, da rovistare con calma.

Se è un tipo erotomane ambirà a conoscere donne di ogni forma-tipo-colore, sia nella vita presente che in quelle future. Se è un incallito e disincantato peccatore, riuscirà a vedere l’inferno non solo come un posto di fiamme e di punizioni, ma piuttosto come un luogo abitato da belle diavolesse scatenate che lo ripagheranno finalmente di tutte le forzate astinenze patite sulla terra per colpa dei preti e della morale sessuofobica.

CHI HA IL TIMO FUNZIONANTE SPRIZZA GIOIA DA OGNI PORO

Una persona normale e sana, non sottoposta ai citati processi demolitori del timo, resta spumeggiante a vita, sprizza gioia da ogni poro, canta e fischia motivetti, è contentissima di stare al mondo, è sempre in attesa di qualcosa di positivo, ha energia in sovrabbondanza e la trasmette a chi gli è appresso, comunica freschezza ed ottimismo.

È una persona radiosa e radiante, capace di portare ottimismo e luce nella vita altrui super-ombreggiata da dolori, dispiaceri e disperazione. Tipici i casi di Pitagora da Crotone e di Leonardo da Vinci, gente che ha saputo illuminare il mondo, non solo quello dei propri tempi, ma anche quello dei secoli e dei millenni a seguire.

RIMUOVONO PERSINO IL TIMO, COSE DA CHIODI

Timo dunque come ghiandola fisica e spirituale, come ghiandola prettamente psicosomatica. Colmo dei colmi, i medici non solo procedono alla rimozione disinvolta di tessuti ed organi e tiroidi, ma rimuovono pure il timo, la ghiandola dell’entusiasmo e della voglia di vivere, la valvolina di Dio. Cose da chiodi, è l’unico commento che ci viene in testa.

PINEALE, TIMO E GONADI, GHIANDOLE DELLA GIOVINEZZA

La percezione telepatica sta nella pineale e nella sua melatonina. L’entusiasmo e la giocosità stanno nel timo, la passione, l’emotività e la religione (sia il cosiddetto peccato che la cosiddetta santità) stanno nelle ghiandole sessuali. Se trascuriamo queste tre ghiandole deperiamo ed invecchiamo indecorosamente.

L’ENERGIA SPECIALE PER PRODURRE CAPOLAVORI

L’energia speciale che bacia alcune persone fortunate, a volte senza che esse se ne rendano nemmeno conto, si chiama vitalità, ed è una favorevole congiunzione del gioco ormonale tra pineale, timo e organi sessuali, adeguatamente mediata da ipofisi, tiroide e adrenali. Parliamo dell’energia speciale che fa muovere il mondo.

PERFORMANCE MUSICALI E PERFORMANCE SPORTIVE

Parliamo di quell’energia che fa produrre brani poetici come “Vedrai, vedrai”, a Luigi Tenco, o come “Il nostro concerto”, a Umberto Bindi, o come “Riderà” a Little Tony, o come “Sei rimasta sola” ad Adriano Celentano, o come “La fisarmonica” a Gianni Morandi, o come “Il cielo è sempre più blu” a Rino Gaetano, o come “L’immensità” a Don Backy, o come “My friend the wind”, e tutto il resto della gamma, al magnifico Demis Roussos.

Parliamo dell’energia che serve per fare dei goal o per parare dei rigori a calcio, o per vincere una gara ciclistica, o comunque per qualsiasi altra performance sportiva, artistica, scientifica, politica, lavorativa, intellettuale e sessuale senza uso di doping.

DA DOVE PROVENGONO I VALORI

Da dove provengono mai i valori più alti che mantengono l’uomo su livelli elevati, sottraendolo dalla piccolezza e dalla mediocrità della pura materia e della venalità?

Da dove arrivano lo spirito artistico, lo spirito etico, lo spirito scientifico-puro, lo spirito dell’innocenza, lo spirito dell’amore per una creatura diversa solo nel pelo e nelle piume, ma dotata come noi di un cuore che batte e di una grande voglia di vivere e non di essere malmenata da un satrapo bipede sordo-muto-cieco, dall’intelligenza bacata e bloccata, dal cuore impietrito e sterilizzato, dalla mano ruvida portata non a creare, a disegnare, a modellare, a scrivere, ad accarezzare, ma a colpire e ad accoltellare? Da dove arrivano l’entusiasmo e la giovinezza non-anagrafica?

COMPORTARSI AL MEGLIO NELLA NUTRIZIONE, NEI COMPORTAMENTI E NEI PENSIERI, E IL RESTO VIENE DA SÉ

Respiriamo meglio, in modo profondo e regolare, facciamo esercizi ginnici adeguati alla situazione ed alle possibilità, sfruttiamo al meglio il sole, mangiamo tanta frutta e verdure il più a crudo possibile.

La salute non è fatta di valori esatti rientranti nella norma, ma è molto di più. Poi, per il resto, ci pensa la natura, ci pensa il medico interno, ci pensa il sistema ghiandolare-nervoso-neurovegetativo, cioè ci pensa il sistema immunitario.

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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