L’HOMOIDE CHE C’È E L’UOMO CHE VERRÀ

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

CINQUE ANNI IN LINEA ARMONICA COL MONDO

Ciao grande, è un po’ che non ti sento e quindi scrivo al mio maestro. Qualche giorno indietro ho compiuto 58 anni e, quest’anno, festeggio il terzo anno vegano. Ho superato i due anni di vegetariano quindi, in totale, 2 da vegetariano e 3 da vegano. Totale 5 anni senza deturpare nessun essere vivente, grande cosa essere in linea armonica e non conflittuale con il mondo che ci circonda.

IL MIO NUOVO CD DEDICATO A ROTA E UNA SCUOLA CHIAMATA OSPEDALE

Finalmente è uscito il mio ultimo CD dedicato a Nino Rota, il musicista di Fellini. Ti ho spedito tutto, e mi scuso per il ritardo. Ma veramente in questo periodo mi è capitato di tutto. Non ultimo dover assister mio padre di 88 anni, fumatore incallito, ed assisterlo all’ospedale. Veramente una grande lezione di vita. Ci abituiamo a tutto. L’ospedale per me dovrebbe essere la scuola. Io manderei i ragazzi lì a studiare e a rendersi conto cosa è la vita senza vita, senza un futuro. Lì si può davvero imparare ad essere concreti su noi stessi.

SE RINASCESSI, RIVORREI LA POLIO

Non ci sono alternative. Devi risolvere le cose subito per evitare sofferenze. Sono felice di aver assistito mio padre. Ho ridato a lui quello che lui aveva fatto con me quando ero piccolo all’ospedale con la poliomelite (un vero dono dal cielo).  Mi vanto di averla avuta, mi ha tolto molto, ma mi ha anche aggiunto tante cose che, se rinascessi, la rivorrei.

VIA IL BRODO E DENTRO LE FRAGOLE

Lì all’ospedale il cibo è una vera schifezza, e dover convincere mio padre a mangiare è stata un’impresa. Ma con dolcezza e pazienza certosina ho sempre provveduto a rimuovere le brodaglie e le schifosaglie che gli presentavano, rifornendolo in alternativa di frutta fresca e profumata, per dargli una chance in quel posto senza vita e senza futuro. Sai, convincere dolcemente è difficile, ma non impossibile.

LIBRO E TESINE SEMPRE CON ME, E RAMMARICO PER NON AVER COMINCIATO PRIMA

Mi sono sempre state di aiuto le tue tesine, il tuo magico libro, ormai per me come un anello segreto. Mi dava la forza. Sono felice di continuare quello che mi hai insegnato. Ho 58 anni e, l’unica cosa di cui mi vergogno, è di avere solo iniziato da 5 anni a praticare la vita.

DA QUOTA 125 A QUOTA 79, QUALCOSA CAMBIA

Mi sarebbe piaciuto averlo fatto da sempre. In ogni caso mi ritengo soddisfatto. In questi 5 anni, mi sono tirato con me parecchie persone, oltre ai soliti amici, agli allievi e ai simpatizzanti. Loro mi conoscevano 125 chili fa, e ora, a quota 79, vedono la differenza. Quale miglior pubblicità del vedere e verificare le cose in concreto? 46 chili venuti via in modo stabile e definitivo, senza sbalzi e senza ricorso a diete truffaldine togli-grasso, moltiplica-veleni e moltiplica-sete.

TOGLIERE SOFFERENZA E RIDARE SPERANZA

L’ospedale mi ha insegnato che essere Dottore è il mestiere più importante al mondo. Togliere sofferenza e ridare speranza di vita sono cosa grande. Diventi Dio. Chi ama questo mestiere e lo fa seguendo l’istinto di guarire è veramente persona eccezionale. La mia delusione è stata quella di vedere e percepire medici glaciali e distaccati dal loro ambiente di lavoro, alienati dalla loro funzione assistenziale.

CHE UOMO VERRÀ MAI FUORI?

Evitare il contatto, la carezza e il sorriso, sapere come stanno le cose, e dare poi direttive alimentari burocratiche ed abominevoli, sono cose sciagurate. Per me sono come dei musicisti cinici che stonano la nota apposta, per vedere le facce contrariate degli ascoltatori. Che uomo verrà mai fuori da queste disastrose esperienze, da questi bislacchi insegnamenti?

PORTANDO IL CIBO DA CASA HO SALVATO MIO PADRE, RISPARMIANDOGLI GROSSI RISCHI

Tu medico che sei un Dio e conosci come aiutarmi, mi consigli il modo migliore per farmi del male? Vacci a capire. Ho provato a parlare con qualcuno di loro. In linea di massima ti guardano come un esaltato, come un mentecatto o un pellegrino. Comunque, me la sono cavata egregiamente. Ho seguito il mio istinto e mio padre è tornato a casa. Non per merito mio, ma per merito di una sana alimentazione portata da casa giorno dopo giorno.

BISTECCHE MORTE PRIMA ANCORA DI NASCERE

Strano. Uno lavora, paga il libretto sanitario, poi, se va all’ospedale, non può mangiare quello che vuole, perché loro,  devono propinarti sempre la solita minestrina di pollo, i soliti lessi, il prosciutto cotto e le varie bistecche che erano morte ancora prima di nascere.

SERENITÀ ED ARMONIA INTERNA, BASILARI CONDIZIONI PER GUARIRE

L’ospedale per me dovrebbe essere un posto dove vengono messi in pratica i valori della tolleranza. Tutti soffriamo allo stesso modo. Non esiste un privilegio della sofferenza. Proprio perché ho passato 6 anni della mia via all’ospedale, so che è un luogo dove si dovrebbe essere sereni e in sintonia con il proprio essere interiore, altrimenti non ti riprendi più.

DA UN ESSERE SUPERIORE MI ASPETTO VERITÀ E NON MENZOGNA

Rispettare la sofferenza è un’arte, ma chi ha scelto di essere Dio, e di porsi un gradino sopra gli altri, mi deve dire la verità. Non mi deve nutrire con cose che io non darei al peggior nemico del mio gatto. Insomma caro Valdo anche lì mi sei venuto in mente, con le tue tesine, giorno dopo giorno. Tesine indirizzate a noi poveri esseri umani che vogliamo un futuro, che lo difendiamo anche quando, in modo lento ed inesorabile, madre natura ci sta per salutare.

IL CIBO PER ME NON È PIÙ UN PROBLEMA

Ora sono felice di aver trovato questa nuova dimensione di vita. Il cibo non è più un problema. So che la mia amica frutta è pronta a darmi quel futuro che cerchiamo giorno dopo giorno. Sono felice e il mio cuore è leggero come una farfalla. Mordere una mela, o mangiare l’anguria al mattino, mi dà un senso di futuro che nessuno mi può più togliere. Se fossi uno che lavora all’ospedale e fa il Dio di turno, saprei cosa suggerire a quelli che in un letto aspettano un sorriso e una carezza. Certamente non quelle minestrine o quelle disperanti cotolette.

MI HAI DATO LA FIDUCIA NELL’UOMO CHE VERRÀ

Io non sono uno scrittore. Mi esprimo semmai con la scienza del Murda, quella delle mani e del suono. Per la verità, nello scriverti, ho ascoltato questo brano che mi è stato molto d’aiuto. Per una perfettaesecuzione ascoltalo leggendo le mie parolacce. Oppure se credi, quando ti arrivano i CD usa Romeo e Giulietta di Rota. Grazie Valdo per avermi regalato il mio spread quotidiano, fatto di fiducia nella frutta, di fiducia in un mondo migliore, di fiducia nell’essere un uomo che verrà. Namastè, un saluto a te e alla tua famiglia.
Claudio Ferrarini

*****

RISPOSTA

NIENTE BANALITÀ E TANTA CONCRETEZZA

Ciao Claudio, i tuoi messaggi colpiscono sempre nel segno. A parte l’arte, nel caso tuo la musica e l’armonia, che nulla concedono alla banalità, o al dire le cose tanto per dirle, c’è anche contenuto pratico terra-terra, e pure in generosa abbondanza. Essere chiamato maestro da te è quasi offensivo, non verso di me certamente, che ne sono onorato e deliziato, ma verso la logica.

LA RUBRICA DELLE PERLE

Non la faccio lunga. Sul mio computer cerco di dare un ordine e una classificazione agli scritti in arrivo e alle tesine. Ho la casella delle auto-guarigioni igienistiche, quella riservata ai medici, a volte stratosferici e a volte mediocri, ed anche quella degli spunti filosofici. Sto ricevendo in questi giorni tante lettere magnifiche, e sarebbe antipatico fare discriminazioni. Per te sarò costretto a crearne una nuova chiamata “perle preziose”.

IL BARATRO TRA LE TUE ATTESE SANITARIE E LA REALTÀ

Come chiamare la descrizione accurata e puntuale delle tue giuste attese nei riguardi del medico, dell’ospedale e del cibo ivi servito, e del baratro che esiste tra quanto ti aspetti e quanto invece riscontri?

IL MEZZO QUINTALE SMALTITO SENZA FRONZOLI E SENZA TRUCCHI LOW-CARB

Come chiamare l’elegante e disinvolta descrizione di un calo ponderale da mezzo quintale, caratterizzato da stabilità e da totale assenza di effetti collaterali, dettaglio fondamentale e che non serve provare con timbri e certificati, visto che sei conosciuto e seguito da migliaia e migliaia di ammiratori pronti a testimoniarlo?

QUESTO PARAGRAFO VA FATTO CIRCOLARE DA AOSTA A RAGUSA, A SALVATAGGIO DI CHI NULLA HA ANCORA CAPITO SULL’OBESITÀ, E DA CHI È VITTIMA DELLA VARIEGATA IDIOZIA NUTRIZIONALE

Devo forse ricordare al pubblico italiano che questo tuo esempio è tale da smontare e deattivare tutta l’infame rete di diete rovina-persone che continuano ad imperversare grazie a mamma Rai e ai suoi distratti, collusi ed irresponsabili direttori, strapagati dal popolo per imbrogliare il popolo? Tappeti rossi a Pierre Dukan, alla Zona, ai Gruppi Sanguigni, ai Lemme, ai Tisanoreici e alla Mediterranea grana-prosciutto (barattata indegnamente come ancora di salvezza dei terremotati emiliani)? Esiste già il Tapiro, quale premio ai peggiori. Utile sarebbe istituire l’Oscar della Diseducazione, del Raggiro e della Idiozia Nutrizionale, e ne verrebbero fuori delle belle.

IL TUTTO CONDITO DAL TUO SPIRITO E DALLA TUA POESIA

Devo forse sottolineare il tuo desiderio di rinascere con la poliomielite, per ricevere già dall’inizio una sferzata di preparazione alla vita? Qui non siamo più nel campo della filosofia salutistica, ma nel capo della poesia pura.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

1 commento

  1. Ciao a tuttti e due, be, io credo che siate entrambi maestri di eleveta tiratura.
    Tu Claudio 6 un grande flautista,un poeta e un filosofo, ma che grazie ad una persona straordinaria come Valdo,io tu e migliaia di persone x non dire qualche milione, abbiamo riacquistato la salute e la fiducia in noi stessi.
    Grazie Valdo, grazie di esistere, rimarrai sempre un grande Maestro in tutti sensi.
    6 ormai diventato il punto di riferimento di una quantità di persone inimmaginabile che ti vogliono un sacco di bene.
    Giuliano.