LINFANGIOMA CISTICO LATERO-CERVICALE E LASSATIVI IN GRAVIDANZA

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LETTERA

MALFORMAZIONE LINFATICA DELLA MIA PICCOLA

Egregio Dr Vaccaro, mi chiamo Maria, casualmente Sua omonima nel cognome, ho 34 anni e sono mamma di Marina una bambina di quasi due anni a proposito della quale Le scrivo questa mail. Ho letto il Suo articolo “Angiomatosi epatica da ristagno sanguigno”, a cui sono approdata per caso, perché, come spesso mi capita, navigo su internet cercando la risposta che nessun medico fino ad ora è riuscito a darmi. Spinta dal dubbio atroce che nella malformazione linfatica di mia figlia ci sia una mia responsabilità, per una condotta impropria tenuta nel primo trimestre gestazionale, cerco delle conferme.

PROBLEMA GENERATO NELLA TERZA SETTIMANA SUCCESSIVA AL CONCEPIMENTO

La bambina, come da referto allegato, presenta un linfoangioma cistico latero-cervicale che solo ad 11 mesi compiuti si è scoperto e che però, mi dicono, si è generato già nel corso della terza settimana successiva al concepimento, cioè quanto appunto si formano i vasi linfatici.

MIA ASSUNZIONE DEL LASSATIVO PROIBITO GUTTALAX

Prima, durante e dopo la gravidanza non ho mai fumato, né bevuto alcolici. Non sono mai stata in sovrappeso, e soprattutto non ho assunto farmaci all’infuori del Guttalax che, per problemi di stitichezza, ho impropriamente preso anche prima di accorgermi di essere incinta in dosi superiori a quelle prescritte e anche due volte a settimana. Questo perché non sempre ho avuto cura di seguire un’alimentazione adeguata che mi permettesse, più opportunamente, di ovviare il problema in modo più saggio.

A PARTE IL LINFANGIOMA, LA BAMBINA STA FISICAMENTE BENE

So che non ci sono studi adeguati sull’effetto di questo farmaco in gravidanza e che per lo stesso motivo se ne sconsiglia l’utilizzo in queste circostanze. Nel mio caso però così purtroppo non è stato e difatti ho smesso di utilizzarlo solo ad organogenesi completata. La bambina oggi in verità sta bene. È serena e molto vivace. Persino il pediatra l’ha giudicata veloce nell’acquisizione di alcune abilità come camminare e parlare. Unica preoccupazione appunto questo linfangioma latero-cervicale sinistro per cui attualmente è seguita all’Ospedale Buzzi di Milano attraverso periodiche terapie sclerosanti di dubbio effetto fino ad ora. nel senso che paradossalmente è accaduto di non notare miglioramenti dopo la sclerosante stessa.

DUBBI SUL GUTTALAX E SUL PASCOE LYMDIARAL

Le domande che Le rivolgo sono due:

  • Può il Guttalax (sodio picosolfato) durante l’organogenesi aver provocato un difetto nella formazione dei vasi linfatici? È l’unico farmaco che ho preso in quel mentre e il dubbio mi viene altresì per il fatto che tra gli effetti collaterali di farmaci simili ho spesso trovato annoverata la parola angioedema http://www.my-personaltrainer.it/farmaci/isocolan.html).
  • L’ospedale Buzzi, presso cui è seguita la bambina, solo di recente mi ha prescritto delle gocce, Pascoe Lymdiaral Gocce, da diluire in poca acqua (10 gocce la mattina e 10 la sera), spiegandomi che contengono tarassaco e hanno potere drenante, utile in questo caso, entrando nell’ottica di una terapia combinata sclerosante e drenante.

CERCO QUALCOSA DI PIÚ EFFICACE

Secondo Lei, considerando la composizione del farmaco, che contiene tarassaco ma mi pare in minime quantità, può ritenersi davvero utile? Mi suggerirebbe qualche altra cosa di più efficace? Da parte mia, considerando quanto mi hanno detto a sostegno dell’utilizzo di tal farmaco, mi chiedo se non è quindi il caso di corroborarne l’effetto facendo seguire alla bimba una dieta variegata sì ma comunque povera di sale, che trattiene i liquidi, e ricca invece di acqua (per adesso ad esempio il sale nella pasta, se la faccio solo per lei, non lo metto e la bimba la mangia comunque con appetito).

CERCHIAMO ALTRA GRAVIDANZA SENZA COMMETTERE ERRORI DI PERCORSO

Concludendo, non esitiamo a darci tutte le colpe, che forse esistono davvero. Una mamma sempre vorrebbe alleviare le pene, ingiuste, del proprio bimbo e, per il futuro, vorremmo non sbagliare mai più, visto che desideriamo un altro bambino. RingraziandoLa per l’attezione e per la risposta che sarò lieta di leggere se vorrà rispondermi. Le porgo cordialmente i miei saluti.
Maria T. Vaccaro

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RISPOSTA

UNA QUESTIONE DI VASI LINFATICI DILATATI

Ciao Maria. I linfangiomi sono malformazioni rare derivanti da un’anomalia di sviluppo dei vasi linfatici dilatati. La sede di comparsa più frequente è il collo (75% dei casi). Con frequenza del 50% sono presenti alla nascita 1,2-2,8 ogni 1000 nati, e l’80% esordisce entro il primo anno di vita. Si classificano in capillare, cavernoso e cistico in relazione alla dimensione della cavità al loro interno. Il sanguinamento spontaneo o traumatico, la sovrainfezione batterica, i problemi respiratori, i problemi estetici e la disfagia sono le principali complicanze. Talvolta possono regredire spontaneamente.

VIETATO PARLARE DI REGRESSIONE SPONTANEA

Alla medicina la regressione spontanea non piace e non fa comodo, visto che con essa nessuno ci guadagna niente se non il bambino stesso, la famiglia e i conti dello stato. L’ospedale, il team chirurgico e le multinazionali del farmaco, tutti costantemente assetati di danaro, premono invece in favore del trattamento farmacologico, e spesso pure del bisturi, visto che ogni operazione vale cifre notevoli da parte delle Assicurazioni sanitarie nazionali.

RECIDIVE POST-OPERATORIE NEL 13 PERCENTO DEI CASI

La tendenza medica dunque è quella di procedere subito agli approfondimenti diagnostici e all’eventuale avvio del trattamento. Nella maggior parte dei casi il linfangioma cistico è risolvibile.
La percentuale di successo con il trattamento sclerosante può arrivare, nelle forme con singole grosse cisti, al 75% – 80%. L’incidenza delle recidive dopo l’intervento chirurgico è stimata intorno al 13%.

CRITERIO SELETTIVO PER IL RICORSO AL BISTURI

Si interviene chirurgicamente nei linfangiomi che non rispondono al trattamento sclerosante (multiple e piccole cisti), nei casi sintomatici (non necessariamente dipendenti dalle dimensioni) e in quelli che si infiltrano in regioni critiche con evoluzione peggiorativa.

INTERVENTO CONSERVATIVO E INTERVENTO INVASIVO

Le modalità di intervento sono:

  • Quella conservativa (medica) che utilizza le sostanze sclerosanti. Si basa sul drenaggio delle cisti, seguita dall’infusione della sostanza sclerosante, che ha lo scopo di provocare una infiammazione locale. Questa ultima determina la sclerosi e l’involuzione delle cisti.
  • Quella invasiva (chirurgica) riservata a quei casi in cui la prima strategia risulta inefficace.
    Il bambino dopo l’iniezione di sostanza sclerosante presenta spesso una reazione infiammatoria con possibile aumento transitorio di volume, arrossamento della cute soprastante e possibile rialzo termico, (tutti segni di una efficace risposta locale).

DETTAGLI SUL TRATTAMENTO CHIRURGICO

In caso di intervento chirurgico l’andamento è variabile in dipendenza della sede, volume ed estensione della lesione. Alcune lesioni pongono anche problemi di assistenza intensiva. È necessario mantenere in sede un drenaggio che viene rimosso solo quando cessano le secrezioni indotte dall’atto chirurgico.
Non raramente il trattamento richiede più tempi nelle forme ad estensione sia cervicale che toracica.
La dimissione avviene di regola 2-3 giorni dopo il trattamento. Le principali complicanze post-operatorie sono la linforrea (abbondante secrezione linfatica) e un modico sanguinamento.

ESISTE OVVIAMENTE LA VIA IGIENISTICA

Vie più naturali di intervento sono quelle solite dell’igiene naturale, basate sulla non-cura del sintomo e sul miglioramento della fluidità del sangue mediante cibi leggerei acquosi, vitali ed alcalinizzanti, come indicato nella citata tesina “Angiomatosi epatica da ristagno sanguigno“.

IMPARIAMO A RACCOGLIERE QUALCHE ERBA

Quanto alle domande sugli ultimi farmaci a potere diuretico-drenante, non serve certamente prendere il tarassaco in pillole, visto che lo trovi fresco e vitale ai bordi dei campi, dei boschi e dei corsi d’acqua, oltre che negli stessi orti. Altre sorgenti dal medesimo effetto sono il mirtillo, melagrana, mele (sidro), ortica, finocchio, carciofo, cavolino Bruxelles, endivia belga, radicchio, cavolo, crescione, carota, bietola, rafano, ravanello, lattuga, anguria, melone, mango.

NIENTE LASSATIVI MA PATATA CRUDA E ALOE

Mi chiedo poi come si faccia a far ricorso al Guttalax e ai vari lassativi, tutti pesantemente dannosi e carichi di controindicazioni, quando per la stitichezza la natura ci offre una caterva di soluzioni efficaci ed innocenti. Basta incrementare l’apporto di uva, arancia, zucca, tarassaco, patata, bietola, acetosa, dolcetti, fico, fragola, melanzana topinambur, spinacio e pomodoro. Se poi uno vuole un trattamento drastico, basta inserire nel solito centrifugato di carote, sedano e mele, una patata cruda media e un pezzetto di foglia di aloe per ottenere pronto effetto.

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. Non capisco però come si possa imporre un'alimentazione sana ai nostri figli quando noi stessi siamo incapaci di modificare le nostra errate abitudini.

    Quando Maria scrive: "per adesso ad esempio il sale nella pasta, se la faccio solo per lei, non lo metto e la bimba la mangia comunque con appetito" !!!!

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