ANGIOMATOSI EPATICA DA RISTAGNO SANGUIGNO

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LETTERA

IN PERFETTA FORMA MA CON DEGLIO ANGIOMI EPATICI DA CONTROLLARE

Sono Giuliana vivo a Milano da 5anni e poco più. Ho aderito al progetto Athena del San Paolo. Mi hanno fatto ecografia a quasi tutti gli organi dove sono risultata perfetta. Unica sorpresa ahimè é uscita al fegato dove hanno riscontrato tre angiomi per i quali mi hanno prescritto una risonanza magnetica che farò non prima di giugno.

PREOCCUPAZIONE E STRATEGIE NATURALI PER USCIRNE

Sono molto preoccupata e non vedo l’ ora di sapere di più dalla risonanza. Ero vegetariana ed ho seguito sempre un alimentazione sana dai miei 18 anni. Da un anno sono Vegana tendente al crudo più che posso. Le scrivo perché ho letto di un nostro contatto su FB che con dieta ad hoc e alcuni giorni di digiuno é guarita da un fibroma all’utero. Riguardo i miei angiomi epatici mi dice cosa posso fare ?
La ringrazio in anticipo.
Giuliana

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI ANGIOMA

Ciao Giuliana. Angèion in greco significa vaso. Gli angiomi superficiali sono delle in genere delle malformazioni vascolari o degli inesttismi vascolari benigni, tipo lesioni, voglie, nei, macchie rosse.
L’angioma è classificabile come tumore benigno costituito da vasi sanguiferi venosi e arteriosi (emangioma) o linfatici (linfangioma), o biliari, o cutanei (nei o nevi vascolari). Si forma per una crescita eccessiva, a una proliferazione displasica, delle cellule che costituiscono il rivestimento interno dei vasi, cioè l’endotelio.

ANGIOMA EPATICO E ANGIOMATOSI

L’angioma epatico è un tumore di natura benigna che interessa il fegato. È anzi il tumore epatico più diffuso tra le donne. Più che tumore si tratta di una malformazione dei vasi sanguigni, al cui interno il sangue tende a ristagnare. Una formazione che origina dalle cellule dei vasi intra-epatici e può essere capillare o cavernoso. Capillare quando riguarda il fegato nei suoi tratti più esterni e periferici, cavernosa quando invece riguarda il fegato nella sua centralità e profondità. Se ci sono più angiomi si parla di angiomatosi.

VALUTAZIONI MEDICHE

In genere si parla di presenze asintomatiche fin quando l’angioma o gli o angiomi stanno sotto i 5 cm. Qualora superino tale quota si prova pesantezza e tensione nella parte destra del corpo, nausea e vomito a stomaco pieno, dispepsie, perdita peso, febbre. Salvo grosse dimensioni, l’angioma o gli angiomi vanno monitorati, anche se in genere non necessitano di alcuna terapia. La medicina prevede nei casi più seri, ed anche rari (nota bene), interventi tipo resezione ed enucleazione, e al limite persino trapianto-organo se l’angioma è esteso al punto da compromettere la funzionalità del fegato. Il decorso in genere è stabile ed innocuo, ma esiste anche la solita eventualità delle complicazioni tipo l’incremento dimensioni, la necrosi, le emorragie, la rottura interna dell’angioma per forti traumi da incidente, con presenza di evenienze tragiche e mortali.

ESTROGENI E PILLOLE ANTICONCEZIONALI

Le origini del problema sono sconosciute. Il fatto che riguardino nella maggioranza il sesso femminile, porta a ipotizzare un coinvolgimento di estrogeni, di pillole e di trattamenti anticoncezionali.Una delle peggiori complicazioni è comunque il prenderla male, lo sconvolgersi più del dovuto, con reazioni traumatiche tipo paura, insonnia, preoccupazione, irrequietezza. Con l’ansia e lo stress si complicano e si aggravano tutte le patologie. È un dato di fatto.

EVITARE IL PANICO E L’ANSIA COME PRIMA REGOLA

Importante dunque mantenere i nervi saldi e la mente serena, comprendendo il problema nella sua interezza e nella sua innocuità. Mantenere soprattutto una respirazione profonda e ritmata, senza andare in affanno. L’aver citato le eventualità peggiori, che è tipico del medico, non scalfisce il fatto che ci siano molte risoluzioni spontanee e una maggioranza di casi in cui si riesce a convivere con tali tumori, evitando di farli crescere.

LE EVENTUALITÀ NEGATIVE NON FANNO TESTO QUANDO SI RAGIONA IN TERMINI IGIENISTI

Pensare sempre in positivo. Le eventualità negative accadono sempre e solo quando al male accertato seguono maltrattamenti del sintomo e diete demenziali, pesanti ed alto-proteiche, quando invece servono taniche di acqua biologica fresca, dolce dalla frutta, amara dalle verdure, lattea dalle mandorle e dalle arance (che hanno lo stesso tenore proteico del latte materno)!

DECISIVO IL RISTAGNO DEL SANGUE, CONTRASTABILE CON L’ACETOSA, IL TARASSACO E IL CARCIOFO CRUDO

Strategia igienista? Sarebbe interessante poter capire le modalità e i tempi di origine e di sviluppo. Siccome questo non è facile, si deve ragionare sugli estrogeni e la pillola, chiaramente da evitare, e soprattutto sul ristagno del sangue. Perché ristagna il sangue? Soprattutto per il solito problema della sua viscosità, della sua densità, causata da veleni introdotti a partire dalla prima infanzia. Le vaccinazioni addensano il sangue, il latte formula addensa il sangue, gli omogeneizzati addensano il sangue, l’alimentazione carneo-lattea addensa il sangue, i trattamenti farmacologici e gli stop alle provvidenziali crisi eliminative, chiamate scioccamente malattie, addensano il sangue.

NIENTE FARMACI, NIENTE INTERVENTI E TANTI GERMOGLI AMARI DI  PUNGITOPO

Chiaro che l’igiene non approva alcun intervento, visto che gli angiomi sono sintomi e i sintomi non si toccano, per cui si va direttamente ai fattori causanti, che stanno negli errori del paziente e negli orrori iatrogeni dei trattamenti medici. Quando mai un medico ha citato nella sua carriera le parole magiche tarassaco, equiseto, farinaccio, ortiche, germoglio di pungitopo?

SUCCO DI MIRTILLO FRESCO PER RIPRISTINARE LA VITALITÀ DEL FEGATO

Quando mai un medico ha prescritto ai suoi pazienti un assalto all’albero delle ciliegie? Quando mai ha suggerito un miracoloso succo di mirtillo? Eppure qui si parla di ristagno sanguigno ovvero di ritenzione idrica, dove servono piante depurative. E serve soprattutto stare lontano dal sale, dallo zucchero saccarosio, dai dolcificanti sintetici, dagli integratori, dai cibi stracotti, dai cibi sintetizzati e concentrati. Servono diete iposodiche e iposaline, usando al posto del sale erbe aromatiche e spezie.

FLUIDIFICARE IL SANGUE E DISGREGARE LE NEO-FORMAZIONI

Ecco allora che si comprende la natura benigna degli angiomi, disgregabili ed esperibili al pari di tutti i tumori mediante autolisi progressiva (cambio rigoroso dieta con passaggio a menu semi-digiunistico tipo spremute al risveglio, più centrifugati giornalieri ed eventuale cenetta serale con terrina di insalata cruda e secondo piatto tradizionale vegetariano a scelta, da mantenersi per diverse settimane fino a sentirsi più leggeri e a perdere del peso). O mediante autolisi accelerata, con digiuno totale rigoroso e sheltoniano (a sola acqua leggera), o aggressivo digiuno ehretiano (ad acqua e limone), o attenuato digiuno a succhi di limone e mela più acqua e qualche assunzione di fragole e mirtilli.

ESISTONO PIANTE PARTICOLARMENTE AMICHE DEL FEGATO

Dopo i semidigiuni o i digiuni, si passa progressivamente allo “Schema vegano tendenziale crudista” che segnalo tra le tesine, da personalizzarsi secondo gusti e necessità. Tra le piante più amiche del fegato cito gli agrumi, arancia, asparago, avocado, ananas, carciofo, aloe, carota, cavolo, cicorie o radicchi, cardo, ciliegia, crescione, fagiolini, finocchio, fragole, lattuga, mela, meloni, melanzana, melograno, mirtillo, oliva, orzo, patata, pompelmo, pungitopo, prezzemolo, prugna, rabarbaro, rafano, ravanello, ribes, sedano, soffione (tarassaco), uva. Non scordando malva, acetosa, e varie erbe selvatiche. Riposare e risparmiare energia durante le cure. A normalità alimentare e fisica ripristinata, inserire camminata giornaliera, programma respiratorio, assorbimento solare.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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