L’OLIMPO DEI DIVINI, DEI CITRULLI E DELLA SODOMIZZAZIONE GARANTITA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Una lettera dai contenuti allucinanti, proveniente da Montreal-Canada

Gentile Valdo Vaccaro, da tempo ricevo la sua corrispondenza e leggo le sue idee in merito agli argomenti che tratta.
In questi giorni mi è giunta la lettera che allego e che ha scatenato in me delle perplessità notevoli che vengo a comunicare a lei.
La lettera è inclusa perché la possa leggere e rispondermi, se vuole, sia alla stessa che alla mia interpretazione.
Purtroppo non è citata la mail dell’autore e non posso rispondere a lui direttamente.

I citrulli che vanno a lavorare da mattino a sera fanno troppo comodo

Letto tale scritto mi chiedo alcune cose.
Mi sembra strano che i quattro o cinque che controllano il mondo siano tanto stupidi da sterminare i popoli di questo pianeta. Per un solo e semplice motivo.
Siamo noi e non loro i citrulli che andiamo in fabbrica dalla mattina a sera tardi a guadagnare pochi spiccioli per mantenerli poi coi nostri soldi, comprando le loro merci e le loro medicine.

Troppo stupido ed autolesionistico far fuori le galline dalle uova d’oro

Se perdono noi perdono parte significativa del pianeta.
Se perdono noi, chi li mantiene a farsi le loro giornaliere masturbazioni cerebrali, magari coi piedi in ammollo nelle acque dei loro privati isolotti tropicali?
È assai improbabile che, visti gli allievi di sì preparati maestri, i nostri dirigenti politico-economici o politico-religiosi o politico-medici o politico-militari, qualcuno cerchi di fare fuori le galline dalle uova d’oro, ovvero gli schiavi che sgobbano e mantengono in piedi l’intera baracca.

Il mondo come laboratorio-cavia di razze dominatrici

È altresì vero che questo pianeta serve da tempo immemorabile quale laboratorio-cavia di altre razze dominatrici, ed è meglio non dire nemmeno quali, che qualcuno perderebbe poi la poesia nei confronti nei confronti di tutte le stelle.
Ma laboratorio biologico vuol dire provare gli uomini nei loro stati d’animo.
Vuol dire testarli mentre vengono sottoposti a schiavitù morali e coscienziali.
Vuol dire tormentarli spudoratamente con false favole tipo Gesù Bambino, Babbo Natale e la Befana, oppure con favole tipo Ti racconto che la storia è andata così, o tipo Metto in giro la notizia di una influenza terribile per vedere chi se la fa sotto sul piano psichico e poi procedo con l’eliminazione dei più deboli e dei più scemi.

L’arbeit è prezioso, ed in più paghiamo non tasse statali ma tasse padronali

La cosa non quadra per niente.
I robot che lavorano sodo non li distruggono davvero.
Non lo faceva nemmeno la Gestapo nei campi di concentramento, dove stavano scritti su ogni muro degli slogan sperticati a favore dell’Arbeit.
Chi è quel demente che spara sui suoi maggiordomi, camerieri, giardinieri, autisti, leccapiedi, e rimane solo ad accudire tutta la sua villa?
Siamo sette miliardi di robot che lavorano come asini per pagare non tasse statali, ma tasse padronali a favore di quel manipolo di gentaglia che dirige questo laboratorio vivente chiamato Terra.

Il laboratorio della cronicizzazione delle malattie e della stabilizzazione del panico

Il nostro è il laboratorio degli stati d’animo e degli stati fisici che ne derivano.
È il laboratorio dei medicinali che stabilizzano e cronicizzano la malattia.
Il vero scopo dei medicinali è quello di giustificare l’esistenza della classe politico-medica, ed anche l’esistenza di ondate più o meno regolari di pandemie ben contenute e ben controllate e mai globali, con pochi morti etichettati, e con tonnellate di panico ingenerato tra le folle.

Non è che dietro queste campagne di super-paura ci stanno dietro gli stessi iniqui mattatori?

Chi è che sta fantasticando su ipotetici pazzi scatenati che vogliono fare fuori il pianeta coi vaccini?
Non è che anche lì c’è qualcuno che vuole vendere nuovi super-psicofarmaci a tamponare la super-angoscia che si va a provocare?
Anche se tali pazzi scatenati esistessero davvero, è pensabile che i cinici dominatori del pianeta si lascerebbero soffiare sotto il naso le loro pietre preziose, che sono gli schiavi, i lustrascarpe e i camerieri?
Io non ci credo.
Giuseppe Guidi da Milano, biologo

*****
RISPOSTA

Condivido in pieno la tua magnifica lettera

Caro Giuseppe,
Come si fa a non condividere il tuo messaggio?
Il tuo scetticismo, la tua incredulità, le tue perplessità, la tua logica stringente sono un po’ quelle di tutti, anche se tu le hai espressse in modo magnifico.

I servi della gleba sono più che mai indispensabili

Questa nuova razza padrona, che si trova improvvisamente, dall’oggi al domani, con le leve del potere mondiale tra le mani, con le leve del potere politico-economico-culturale-medico-militare, in modo del tutto nuovo e inaspettato, vuoi che sia così scema di sterminare le proprie vittime, restando priva di materia umana doc, di schiavi e spazzini, di servi della gleba e mezzadri, di meccanici e netturbini, di coloni e burattini, di facchini e taxisti, di cuoche e cameriere, di badanti e puttanelle popolari pronte a scaldarle gli arti rattrappiti?

Cui prodest?

Siamo 7 miliardi e gli andiamo perfettamente bene così, spaventati ed ammalati sì, ma non al punto di scomparire in modo repentino dalla scena e dal mercato, altrimenti chi li antiene e li onora? Chi li riverisce e li teme? Chi li accarezza, li massaggia e li celebra?
Dici insomma A chi serve mai una politica di sterminio?
Ho letto in dettaglio l’allegato che ha scatenato la tua mirabile reazione.
Chiaro che c’è molta fantasia, molta ufologia, molta fantascienza e molto catastrofismo che gira.
Chiaro che dobbiamo metterci qualche freno e qualche iniezione di buon senso, come stai giustamente facendo tu.

L’assurgere alla vetta politica di una nuova razza padrona

Non sono dunque per niente lontano da te e dalle tue considerazioni.
Devo però aggiungere che, quando parliamo di un manipolo di filibustieri alla direzione del mondo non ci riferiamo a 4-5 persone ma piuttosto a una vera e propria razza dominante, non più basata sui valori di tempi andati, che potevano essere il sangue blu, il rango familiare, la pura e semplice bravura artistica o sportiva, l’eccelsa imprenditorialità, la fortuna familiare, la semplice e casuale soperchieria.
Ci riferiamo piuttosto a una categoria basata su pericolosi disvalori, sul cinismo, sulla venalità, sulla generosità pecuniaria e finanziaria nei riguardi di chi si allinea con loro.
Una categoria accompagnata chiaramente dallo strapotere economico-finanziario, perché il povero e lo squattrinato, anche se fossero cattivi ai massimi gradi, non sarebbero ammessi al club del Dominio.

Il potere attrae, corrompe ed aggrega

Non dimenticarti che le aggregazioni e i solidarismi fanno presto a crearsi e a proliferare.
Stabilitasi una razza chiaramente padrona e cosmopolita, in ogni paese ci sono gli opportunisti e gli avvantaggiati, col loro indotto di prostitute e mendicanti, pronte e pronti a buttarsi nelle braccia dei boss e dei padrini, a diventare loro parassiti e supporter.
Se quelli che chiami 4-5 padroni sono oggi invece un paio di milioni, nel giro di pochi mesi diventeranno 20 o magari 200 milioni e un miliardo.

Il fattore economico è sempre preponderante

Non penso che i 50 mila propagandisti medici e i 100 mila piazzisti di prodotti chimici e di OGM per l’agricoltura, e lacerchia delle loro famiglie italiane amino schierarsi contro il Codex Alimentarius, la Glaxo e la Monsanto. E questo è soltanto un esempio.
Karl Marx, ha detto più cose sbagliate che giuste, ma non ha affatto toppato insegnando che il fattore economico è sempre preponderante su tutti gli altri valori, su tutte le sovrastrutture.

I nuovi padroni si sono resi conto dell’inconsistenza e della porosità dei confini

La nuova razza dominante si trova sparpagliata un po’ dovunque, e sta rendendosi conto di una situazione nuova e mai vista prima, che è quella dell’inconsistenza e della porosità estrema dei confini, delle barriere linguistiche e culturali.
Ha preso atto che il mondo intero gli è stato consegnato su una guantiera d’argento, senza colpo ferire.
Ognuno pensa al proprio orticello, e mai a quello degli altri.

Occorre ragionare in termini globali

Va a pezzi la centrale atomica di Chernobyl? È costruita male come quelle russe anche la centrale slovena, e può perdere pericolose radiazioni nel prossimo futuro? E chi se ne frega. Sarà un problema dei russi e degli sloveni, o magari dei friulani che gli stanno a un tiro di schioppo.
L’importante è che noi compriamo quella energia e restiamo rigidamente ecologisti ed antiatomici.
Questo tipo di ragionamenti puzza di irresponsabilità, fa acqua da tutte le parti, non solo a livello etico, ma anche a livello di concretezza.
Il mondo è interrelato. Ragionando in senso egoistico, individualistico, nazionalistico, non basta più.
Le nubi tossiche colpiscono dovunque. Le crisi economiche causano flagelli da Singapore a Berlino.
Sesiamo veri ecologisti dobbiamo esserlo a 360 gradi. Produrre energia solare ed eolica va ovviamente benissimo, purché non si importi energia dalle centrali nucleari altrui.

Gli ideali pacifici e libertari di un Mondo Unito, l’inettitudine delle Nazioni Unite e il potere alla ganga petrol-chimico-farmaceutica

L’umanità ha sofferto le peggiori guerre ed è diventata pacifica e pacifista, comprendendo la necessità di superare tutte le barriere e tutti i confini, di globalizzarsi e muoversi verso un nuovo mondo unito, privo di ingiustizie, privo di razzismo, privo di discriminazioni, privo di crudeltà e di violenza, privo di fanatismi religiosi, privo di arretratezza e di stupidità, privo di sprechi.
Ha fatto sì che si creassero le Comunità Europee e le Nazioni Unite.
Ma il diavolo anche stavolta ci ha messo la coda.
Le Nazioni Unite sono diventate il Parlatorio inutile e costosissimo del Bla-Bla-Bla, il paravento e il carnevale della pace, mentre il vero potere globalizzante è passato in toto alla ganga petrol-chimico-medico-farmaceutica.

I nuovi dittatori non sono più rozzi e ridicoli come un tempo, ma gente educata e sofisticata

I nuovi dittatori non sono personaggi sinistri, folli e spesso ridicoli, come quelli dei tempi andati.
I nuovi Hitler si sono reincarnati al meglio, hanno imparato le lezioni del passato.
Sono diventati gente educata e sofisticata.
Vanno ai concerti e trattengono il fiato di fonte alla Gioconda.

I nuovi dittatori scoprono che la bicicletta, l’auto, la televisione ed il telefono, vengono tutti stranamente da altrove

Scoprono che incredibilmente la bicicletta e l’automobile non li ha ideati Henry Ford a Dearborn in Michigan (1863-1947), ma uno strano genialoide proveniente da una borgata toscana di nome Vinci.
Scoprono che le onde elettromagnetiche e le radio-tele-trasmissioni, anziché essere una prerogativa del MIT di Boston o dei tecnici di Cape Canaveral, sono farina del sacco di un certo Guglielmo Marconi (1874-1937), elaborata in un paesino emiliano chiamato Sasso Marconi.
Scoprono che persino il telefono, che usano in continuazione per diramare i loro ordini e i loro comandi, non è opera di Alexander Graham Bell (1847-1922) ma di un immigrato italiano dal nome scomodo e impronunciabile in lingua inglese, come Antonio Meucci (1808-1889). Al limite, si accorgono che persino l’atomica, e non ce ne vantiamo troppo, gliela ha confezionata un tizio laziale chiamato Enrico Fermi (1901-1954).

Washington e Atlanta l’Olimpo degli Dei, Roma e Milano i bassifondi della mafia

Eppure catalogano l’Italia paese colonizzato e soggiogato, terra di inguaribili guelfi e ghibellini, di comunisti mangiapreti e nonzoli, di dongiovanni rodolfo-valentini e chierichetti, paesucolo di tifosi calcistici e di mafiosi, tenuto in pugno da un nuovo Mussolini lombardo assetato e carico di danaro, stra-aperto a tutte le sponsorizzazioni.
Italia paradiso della Mafia e dell’Andrangheta, e America centro della Nuova Civiltà Padrona.
Napoli e Palermo capitali dell’immondizia e dei covi criminali, Washington ed Atlanta simboli del potere democratico e della civiltà moderna, del cibo e della salute.
La Grande Mela simbolo di Wall Street e del business mondiale, Milano e Arcore simbolo di una imprenditorialità secondaria e provinciale, sfocata ed obsoleta, messa in mortale ed irreversibile crisi da George Soros, Bill Clinton e la Banca Mondiale a partire dal luglio 1997, con la folle speculazione sul Baht e la decapitazione delle Tigri Asiatiche, e caratterizzata oggi da Grandi Fratelli ed erotiche veline.

Non più azioni sconclusionate e prive di logica

I nuovi dittatori non sono degli avventurieri e degli invasati. Non si buttano in disperate ed improduttive battaglie di Stalingrado. Napoleone e Hitler gli hanno insegnato che il sottozero non taglia solo le gambe alla truppa, ma blocca pure cingoli e benzine.
Non più dispersione di risorse in massacranti e autolesionistiche invasioni russe, in conquiste militarizzate di deserti e steppe, nel tentativo assurdo e impossibile di circoscrivere regioni e continenti con steccati e filo spinato, con muri separatori e campi di concentramento, con garitte e guardie armate.
I tempi sono cambiati.

Armi-dinosauro buone per scuole e musei della storia

Le armi, gli aerei, i missili sono tutte del materiale propagandistico e pro-forma.
Dinosauri metallici che nessuno userà mai, se non per spodestare qualche dittatore di regioni impervie e desertiche tipo Saddam.
Cacciabombardieri e fregate lanciamissili, sommergibili e portaerei, per non dire autoblindo e carrarmati, sono da decenni oggetti da museo, buoni per dei rally stile auto d’epoca, o per tenere allenati dei militari che si divertono a giocare alla guerra, guidati da generali affetti da irresistibili ed inconfessate nostalgie per battaglie campali e marine, per invasioni e colline strategiche da difendere, per trincee e bunker, per caserme e rifugi, per blitz notturni e intrusioni eroiche in territorio nemico.

Non più Pianeta dell’Amore, dell’Arte e delle Canzoni, ma Pianeta della Sodomizzazione Garantita e Legalizzata

Come nei tempi andati si diceva che la musica è il massimo veicolo planetario delle sensazioni e dei sentimenti, oggi le note musicali sono ben altre.
Oggi è la puzza di farmaco e di vaccino, associate al sinistro olezzo di eparina e di cadaverina, a trasmettersi in un baleno da un polo all’altro.
Se fossimo degli extraterrestri potremmo già ridenominare il sistema solare, e chiamare il nostro pianeta non più col suo nome ma con quello di Pianeta Viro-Medicale, Pianeta della Paura, Pianeta della Chimica Diabolica, Pianeta della Frode e dell’Imbroglio, Pianeta non più dell’Amore, dell’Arte e delle Canzoni, ma della Sodomizzazione Garantita e Legalizzata.

Le deduzioni catastrofistiche ed anche intonate al cognome di Jean Jacques Crèvecoeur

Hai ragione tu, Giuseppe.
Il Jean Jacques Crèvecoeur, che ti ha inviato il suo messaggio da Montreal, cita una serie di domande inquietanti e intravede un disegno globale fatto di programmi disinfestanti e sterminanti, opera di intelletti bacati che puntano a desertificare il mondo per ricostruirlo secondo i loro nuovi schemi.
E fa le sue deduzioni e le sue conclusioni, sicuramente in senso pessimistico e catastrofista.

Gli uomini di paglia e i burattini politici nelle mani della mafia farmaceutica

Dice però anche cose giuste. Sostenere infatti che le industrie farmaceutiche stanno imponendo le loro inique e liberticide leggi a dei politici che sono diventati burattini e marionette, uomini di paglia nelle loro mani, non mi pare fantascienza ma semmai argomento reale ed evidente.
Sostenere che l’OMS sta cercando di dettare i suoi diktat vaccinatori al mondo intero, sfruttando una precisa legge firmata da duecento ministri della salute dei vari paesi, non è fantascienza.
Dire che i governi stanno facendo il gioco dei vaccinatori, gettando a parole e sul davanti acqua sul fuoco, ma tenendo nell’altra mano, opportunamente nascosta, una tanica di petrolio e degli attrezzi per attizzare il fuoco e la paura, non è fantascienza, ma fatto concreto e verificabile.

Le domande che dobbiamo assolutamente porre a noi stessi

Chiedersi perché il 60% dei medici inglesi, e circa la metà di quelli europei, rifiutano categoricamente la vaccinazione, è argomento reale e non da storielle di fotoromanzi.
D’accordo che pure i medici-buoni-padri-di-famiglia del passato non facevano diventare cavie e vittime i loro bambini, sacrificandole ai rischi della vaccinazione.
Ma il fenomeno odierno ha aspetti eclatanti e paradossali.

Che senso ha trasformare donne incinte e bambini in cavie e vittime, se non il proposito farma-jackilliano di devitalizzare ed indebolire fin dagli esordi la futura umanità?

Chiedersi come mai la gente sia disposta a farsi inoculare la micidiale triade squalene-mercurio-alluminio, sostanze che non sono dei placebi acquosi adatti ad essere accettati per fare un piacere ai sopraffatori, come tante gallinelle che come vedono il gallo aggressivo ed arrapato si accovacciano in anticipo e gli dicono sono tua e sono pronta, è d’obbligo per ognuno di noi.
Chiedersi come mai siano stati presi di mira da un lato i malati gravi, non in grado di sopportare simile  batosta chimica, e dall’altro lato donne incinte e bambini, è pure sensato.

Le svergognate ed inique operazioni aritmetiche dei telegiornali

Perché mai le televisioni continuano a parlare della donna obesa e diabetica morta a Napoli, del vecchietto con Alzheimer e paralisi spirato a Siracusa, e della bambina carica di farmaci, morta ad Abbiategrasso per influenza H1N1, quando i morti per N3N2, cioè da influenza ordinaria, muoiono nel mondo a ritmo di migliaia al giorno, ed in Italia a decine e centinaia, secondo le stesse stime dell’OMS, e non vengono ovviamente nemmeno citati, in quanto non sono morti preziosi-doc ed etichettati, ma vili morti di comune e stupida influenza che non porta soldi, spavento e potere alla nostra lugubre ed infame cornucopia?

Tutti al muro. Con la siringa al posto del moschetto.

Più la gente è stupida ed ignorante e più la tartassano.
Hai ragione tu.
Non serve eliminarla e gassificarla.
Molto più opportuno invece spaventarla a morte e tenerla in pugno militarmente, con la siringa al posto del moschetto.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.