L’OTITE TRA L’ANTIBIOTICO E I RIMEDI DELLA NONNA

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LETTERA

L’orecchio dolorante

Buongiorno dr Vaccaro, da quando ho scoperto il suo blog seguo le sue indicazioni il più possibile.
Da circa un mese ho cambiato radicalmente la mia dieta, e adesso sto benissimo.
Vorrei fare solo una semplice domanda.
Uscendo dalla doccia mi sono torturata un orecchio con il cotton fioc, e da lunedì sto con l’orecchio dolorante e un po’ gonfio.
Ho cercato rimedi della nonna su internet, olio, cipolla, col risultato che si è un po’ sgonfiato.
Ma è sempre dolorante.

L’otite, l’antibiotico e il pentimento

Sempre navigando, ieri sera ho letto che, se si tratta di otite, il discorso può farsi pericoloso.
Contro la mia volontà, ho preso un antibiotico.
Sono pentitissima. Che devo fare? Continuo la cura con l’antibiotico?
L’orecchio è ancora leggermente gonfio, e ogni tanto ho una piccola fitta.
Aspetto un suo consiglio. Grazie.
Barbara

*****

RISPOSTA

L’otite è fastidiosa e può avere decorso non breve

Ciao Barbara, mi fa ovviamente piacere che tu stia benissimo con la dieta appresa dal mio blog.
Meno divertente saperti con l’orecchio dolorante.
Una cosa del genere mi successe lo scorso anno a Hongkong per un atterraggio mancato, e per una risalita brusca dell’aereo in cui mi trovavo.
Ho sofferto un male del diavolo per un paio di settimane, accompagnato da ronzio e sordità.
Alla fine il tutto si è normalizzato da sé.

Vari tipi di otite

Hai preso un antibiotico sbagliando? Poco male. Non lo prendi più e magari ti metti un giorno a digiuno ad acqua, ovvero a completo riposo per anticipare la guarigione.
Le malattie più comuni dell’udito sono l’otite esterna (infiammazione della parte esterna dell’orecchio), l’otite media (infiammazione dell’orecchio medio), l’otite interna (infiammazione dell’orecchio interno), e la mastoidite (formazione ossea posta dietro l’orecchio).
Oltre a queste anomalie ci può essere l’infiammazionme al timpano, i flussi o perdite dall’orecchio, i ronzii, ecc.

L’otite più pericolosa è quella interna

Nessun problema se la parte dolorante dell’orecchio è esterna.
Il caso si fa più delicato quando è compromessa la parte media, quando c’è di mezzo un processo infiammatorio del timpano, con ronzìo e sordità.
Ancor più pericoloso quando il processo infiammatorio è all’interno dell’orecchio, in quanto potrebbe estendersi al cervello, dando luogo a processi di meningite ed encefalite.

Molte otiti sono causate da precedenti trattamenti medicali

Le otiti sono spesso conseguenza di trattamenti medicali precedenti, di vaccinazioni contro tifo, difterite, morbillo e scarlattina.
Arrestando abusivamente ed invasivamente i processi naturali di difesa con un’azione medicamentosa, i veleni introdotti, sotto l’effetto delle fermentazioni originate dalla febbre intestinale, cercano uno sfogo tra i vari tessuti del corpo e, raggiungendo la testa, danno origine a manifestazioni che la medicina ufficiale definisce con nomi di nuove patologie.

Normalizzare la digestione e riattivare l’eliminazione intestinale, renale e cutanea

Croniche o acute che siano, queste malattie dell’orecchio necessitano di un trattamento generale orientato a normalizzare la digestione del malato, riattivando nel contempo l’attività eliminatrice (intestinale, renale e cutanea).
Ciò si ottiene rinfrescando le viscere e febbri citando la pelle e le estremità corporee.
Un ottimo risultato a tutte le affezioni al capo si ha con il bagno freddo ai piedi.

Il succo di cavolo per la disinfiammazione locale

Per la disinfiammazione locale, si può ricorrere all’imbuto di cartoncino per inserire nell’orecchio del succo di cavolo.
Non serve esagerare coi trattamenti.
I medici tendono a dare sempre una cura antibiotica, accampando i pericoli di complicazioni.
In realtà occorre avere pazienza, in quanto le otiti autoguariscono non in 3-4 giorni ma richiedono spesso due settimane circa. A volte il ronzio rimane per diverse settimane, prima di sparire del tutto.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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