LUCI E OMBRE SULLA SONDA RIVELA-TUMORI DEL PROF VEDRUCCIO

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LETTERA

Ciao Valdo! Ti segnalo la storia del prof Vedruccio, laureato in Fisica e Ingegneria Elettronica negli Stati Uniti e diventato poi Ufficiale di Marina. Mentre stava fornendo tecnologia militare avanzata ad alcuni reparti delle nostre Forze Armate arriva per puro caso ad inventare un bioscanner, scoprendo che è in grado di interagire con il suo corpo. In altre parole, sperimentando la possibilità di rintracciare le mine antiuomo sepolte nel terreno attraverso l’elettromagnetismo, riesce a provare in vivo ciò che gli scienziati Hugo Frike e Sterne Morse descrissero nel 1926 su Cancer Research e cioè che i tessuti sani hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più alta, quelli oncologici ancora maggiore.

UNA SONDA RIVELA-TUMORI CAPACE DI FAR RISPARMIARE ENORMI SPESE DIAGNOSTICHE

In pratica il suo bioscanner, un tubo lungo 30 cm, permette di scoprire i tumori non appena si formano, in pochi minuti e senza nessuna invasività o dolore per i pazienti. Una sorta di biopsia elettromagnetica dei tessuti biologici grazie a determinate frequenze nella banda Hhf.
Se questo strumento, che fra l’altro ha ricevuto l’omologazione dall’Istituto Superiore della Sanità per la non nocività, fosse in dotazione ai medici di base si rispiarmierebbero miliardi di euro spesi per accertamenti diagnostici spesso inutili e dolorosi. Purtroppo è presente solo in 50 ospedali.

INVENZIONE INGEGNOSA MA STRANAMENTE BOICOTTATA

La realtà è che questa invenzione è stata boicottata e durante un vertice dell’istituto Superiore di sanità, al quale era stato accreditato dall’Ieo del professor Veronesi, uno dei presenti l’ha accusato di stregoneria. Al che Vedruccio gli ha obiettato che difficilmente un’industria che produce cacciabombardieri spreca tempo in riti vudù.

VORREI IL TUO PARERE IGIENISTICO SULL’INTERA VICENDA

Pur sapendo che tutto l’armamentario della diagnostica non va tanto d’accordo con l’igienismo, ti segnalo, Valdo, questo articolo perché mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi tu.
Grazie
Elena Fasulo

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COMMENTO

UN GENIO ITALIANO DELL’ELETTROMAGNETISMO, CIVILE O MILITARE CHE SIA, VA TUTELATO

Ciao Elena. Dal punto di vista fisico e scientifico sto decisamente dalla parte del prof Vedruccio. Si tratta dopotutto di un genio dell’elettromagnetismo che merita tutela ed ammirazione per le ricerche e le tecniche avanzate che sta portando avanti, continuando le grandi tradizioni che l’Italia vanta da secoli su questi temi.

VALUTAZIONI SOPRATTUTTO POSITIVE

Dal punto di vista salutistico la vicenda fa sorgere in me valutazioni positive e valutazioni negative nel contempo. Positive nel senso che risparmiare milioni di euro in spese diagnostiche, sui vecchi sistemi tuttora in auge non è cosa da sottovalutare. Da rilevare però che il Trimprob non sostituisce ma si affianca soltanto alla pratica delle radiografie. Di buono c’è che manda finalmente in pensione la pratica delle mammografie e riduce di molto la pratica delle biopsie in urologia.

NOTEVOLI PERPLESSITÀ SULLE MODALITÀ D’USO

Le valutazioni negative o se vuoi le mie perplessità rimangono sulle modalità d’uso dello strumento. Il suo inventore obietterà magari che il suo bioscanner è la macchina del futuro e che parlarne in senso critico equivale a valutare nel 1700 un telefonino odierno di ultima generazione.

TUTTO VIENE VALUTATO IN VISTA DI UN VANO ANNIENTAMENTO DEL SINTOMO

Quello che in realtà mi causa sconcerto è l’inguaribile tendenza della diagnostica medica, arretrata o super-avanzata che sia, a interessarsi esclusivamente ed intensamente del sintomo tumorale o cancerogeno, ovvero della sovra-crescita cellulare, in vista di un evidente intervento asportativo, amputativo, recisionale, annientativo, che lascia in pratica le cose nella medesima situazione critica, con tanto di recidive, di cure chemio e radioterapia di contorno, nonché di accanimento terapeutico terminale. Nemmeno una parola sulla necessità di contrastare la tumorosità del paziente, la sua tendenza a produrre tumori in crescita, piuttosto che a togliergli semplicisticamente la formazione tumorale.

SOVRANA MEDICATRICE DI TUTTI I MALI RIMANE SEMPRE LEI E SOLTANTO LEI

Intendo dire che la cura vera e autentica di tutte le malattie, incluso il tumore, non verte necessariamente su strumentistica più avanzata in grado di segnalare in anticipo una determinata infiammazione, quanto su metodologia corretta e saggezza operativa rispondenti alle leggi naturali ed eterne di Madre Natura, visto che rimane sempre Madre Natura la vera e sola Sovrana Medicatrice di tutti i mali, non l’oncologo del quadrante dr Umberto Veronesi, non le varie sostanze miracolose anticancro snocciolate dai vari guaritori di ieri, di oggi e di domani, e nemmeno la strumentazione elettronica più sofisticata ed avanzata proposta da geni come il prof Vedruccio.

SI CONTINUANO AD ALIMENTARE FALSI MITI E FALSI DOGMI

L’idea che scoprire il tumore agli albori rappresenti un significativo e decisivo vantaggio è alla base di tutti i ragionamenti. Nessun dubbio sul fatto che tale modo di pensare rappresenti un falso mito e un falso dogma. La salvezza dal tumore e dalle altre malattie sta nella pulizia del corpo. In quello e niente altro che quello, come sentenziava Louis Kuhne.

LA MALATTIA È NOSTRA AMICA NONCHÉ NOSTRA STRADA MAESTRA VERSO LA GUARIGIONE

In questo senso trovo tuttora più avanzate, rivoluzionarie e convenienti le teorie di fine ‘800, come quelle di Claude Bernard, rivolte a cambiare radicalmente il Milieu Interieur avvelenato e compromesso del corpo. A dominare su tutto rimane sempre la mente umana e non la sostanza, e non lo strumento. La malattia non è un mostro e non è un nemico da sradicare, ma un importante segnale d’allarme nonché uno scarico di veleni indispensabile per guarire. Qualsiasi ideologia terapeutica che voglia prescindere da queste considerazioni di base è destinata a fallire, poco importa la strumentazione di cui si avvale.

GRANDE RISPETTO PER IL NOSTRO MEDICO INTERNO

L’attore protagonista della guarigione rimane l’asse ipototalamico-ghiandolare-immunitario, ovvero il medico interno che, quando lasciato lavorare al meglio e senza troppe interferenze, non ci lascia in balia degli eventi ma provvede ai ritocchi, alle rettifiche e ai rimedi che ritiene più urgenti e decisivi per il ripristino della funzionalità corporale.

Valdo Vaccaro

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