CURA VINCENTE DEL LUPUS

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LETTERA

DIAGNOSI DI LUPUS

Gentile Valdo, mi chiamo Roberta, ho 32 anni e sono una sua grandissima fan. Ormai da quasi 4 anni sono diventata vegetariana, quasi del tutto vegana. Solo la Feta mi tenta ancora molto, e qualche uova dal mio nonnino. Sei anni fa mi hanno diagnosticato il Lupus Eritematoso, una bella gatta da pelare!
Mi dicevano che dovevo scappare dal sole, proprio a me che non ne posso fare a meno.

Così ho incominciato un percorso tutto mio iniziando dall’alimentazione. Prima cura, un’alimentazione il più possibile alcalina. Successivamente ho tolto la pillola e ho letto tutto il possibile in merito! Dopo il mio cambio di carreggiata ho visto moltissimi miglioramenti. Ad esempio niente più bozzi sul volto e niente spossatezza. Mi sento in forma, insomma.

Gli esami del sangue confermano pure il trend positivo. Mi riferisco in particolare al MCH (Mean Corpuscolar Hemoglobin) 31,6 pg, rispetto ai valori di riferimento 27.0-31.0, ed alla Creatinina 0,52 mg/dL, con valori di riferimento 0.60-1.20. Questa volta tutti i miei fantastici linfociti sono stranamente nella norma.

Lo so che non è niente di grave, ma è da 4 anni che cerco di essere il medico di me stessa. Avrei proprio il bisogno di un suo saggio parere per assicurarmi di essere sulla strada giusta e non in contromano a tutta velocità. Spero di non aver detto molte sciocchezze e davvero grazie della sua Grandezza. Con affetto.
Roberta

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RISPOSTA

COS’È IL LUPUS

Ciao Roberta. Stai sicuramente facendo i giusti passi. Il LES, o Lupus Eritematoso Sistemico, secondo l’attuale definizione medica, è una malattia infiammatoria sistemica, cioè diffusa a tutto il corpo, che si manifesta con dei quadri clinici estremamente vari.

Il lupus coinvolge dunque diversi organi, in primis la pelle, ma anche le articolazioni o i reni, e può manifestarsi con sintomi lievi o più invalidanti. Si tratta di una malattia che varia molto da persona a persona, in molti casi, ad esempio, i sintomi morbosi regrediscono per lunghi periodi per poi ripresentarsi, un po’ come accade per altre malattie definite autoimmuni, tipo l’artrite reumatoide. Si hanno alti e bassi in continua alternanza.

Il lupus è in altre parole una malattia altalenante che produce bagliori, fiammate e vampate peggiorative che fanno star male le vittime, e a volte con cenni di remissioni spontanee dove i sintomi migliorano e concedono loro dei brevi periodi di rilassamento, senza mai una uscita totale dal tunnel. Il che va attribuito alle cure improprie praticate contro i sintomi, anziché contro i veri motivi causanti che indubbiamente esistono e che vanno cercati tra le pieghe personali del soggetto, tra le sue abitudini alimentari e comportamentali.

Il lupus è caratterizzato dalla presenza di autoanticorpi, cioè anticorpi rivolti contro i normali costituenti dell’organismo, come alcune componenti dei tessuti, in particolare il nucleo delle cellule e gli estoni (proteine del nucleo cellulare).

Su 10 casi di lupus, 9 colpiscono le donne, con un massimo di frequenza tra i 10 e i 40 anni, con pesanti ripercussioni a livello personale, sociale e lavorativo. Ma è ancora poco conosciuta anche dai medici di famiglia e spesso viene diagnosticata in ritardo. Una volta diagnosticata, la malattia si cura medicalmente con farmaci cortisonici e immunosoppressori.

SINTOMI

La forma più comune di Lupus eritematoso sistemico interessa diversi organi, in primis la pelle, ma anche le articolazioni o i reni, e può manifestarsi con sintomi lievi o più invalidanti tra cui:

  • Eritemi ed eruzioni cutanee caratteristiche (ad esempio sul viso nella zona del naso e delle guance a formare quasi una sorta di farfallina)
  • Dolori articolari, spesso associati a rigidità e gonfiori
  • Debolezza, senso costante di spossatezza
  • Febbre inspiegabile
  • Aumento di peso e dimagrimento senza cause apparenti
  • Mal di testa
  • Fotosensibilità
  • Disturbi renali, nefriti
  • Umore irritabile, depressione
  • Deficit mnemonici
  • Anemia
  • Perdita capelli
  • Aborto spontaneo
  • Tendiniti
  • Pleuriti

CAUSE SECONDO LA MEDICINA

Non infettiva, non derivante da ereditarietà ma piuttosto da suscettibilità, non prevenibile, e con qualche sospetto causativo verso infezioni virali, stress, traumi emotivi, problemi ormonali e avvelenamento da vaccini e farmaci.
Queste le opinioni in sintesi della medicina, che non riesce a cavare un ragno dal buco.
Eppure, anche non sapendone niente in fatto di origini, ricorre ugualmente a dei rimedi, sparando nel mucchio e all’impazzata.

TRATTAMENTI E CURE

Le cause di questi malesseri e disturbi cronici vanno ricercate in una alterazione del sistema immunitario, che rivolgerebbe gli anticorpi contro i propri stessi organi e tessuti.

La medicina ricorre spesso all’aspirina, ai glucocoreticosteroidi, come il prednisone, l’azatioprina e il ciclofosfamide, che sono degli immunosoppressori, in quanto disattivano o sopprimono l’attività del sistema immunitario.
Trattasi di farmaci che, sempre nella visuale medica, vanno assunti per anni, nonostante evidenti effetti collaterali, tipo mal di stomaco e bruciori di stomaco, danni epatici e renali, irsutismo, aumento di peso, osteoporosi, indebolimenti, dolori muscolari.

Quando la medicina si trova di fronte a malattie rare, misteriose ed inspiegabili secondo i suoi criteri, tende  infatti a classificarle come autoimmuni, proponendo cure a base di immunosoppressori e cortisonici, che causano debolezza organica e abbassamento reattività immunitaria, oltre che riduzione illusoria e temporanea dei sintomi, non risolvendo ovviamente il problema alla base e aggravando al contrario la patologia, rendendola insidiosa, cronica ed inguaribile, togliendole ogni possibilità di remissione spontanea.

DEFINIZIONE IGIENISTA DI LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO

Rispetto alla descrizione medica, molto più chiare ed illuminanti le posizioni di Manuel Lezaeta, che mette nel medesimo calderone, acne, eczema, allergie, orticaria, antrace, psoriasi, erisipela, rosolia, roseola, herpes, dermatosi e lupus, classificandole come affezioni della pelle.

Il lupus, come tantissime altre patologie, incluso il tumore, non è la vera malattia ma solo una serie di sintomi fastidiosi e di spie rosse di una malattia vera che sta a monte, e che non è batterica, non è virale, non è fisiologica, non è psichiatrica, ma sempre e solo dietologica e comportamentale.
Ma a quel punto tiriamo via di brutto e sradichiamo la maledetta spia rossa! Cosa ci può mai essere di peggio e di più patologico di un lupus o di un tumore? potrà obiettare il medicastro incredulo.

L’igienismo non scivola su queste bucce di banana.
Sa che, se non esistessero queste spie rosse, questi sfoghi tremendi di superintossicazioni interne (lupus), e questi estremi capisaldi difensivi (tumori), ci sarebbe la cachessia disordinata e generale e dunque la morte tremenda per avvelenamento generalizzato.

RISORSE NATURALI PER DEPURARSI

L’organismo va sicuramente depurato e poi rafforzato con calcio e ferro organici ed anche con vitamina D naturale ricavabile dal sole, dalle mandorle, dai fiori di zucca, dalla buccia della frutta, dall’olio di oliva extravergine estratto a freddo.

La dieta vitale di frutta e di vegetali crudi favorisce digestioni ottimali, facili e rapide, con formazione di sangue puro ed eliminazione accurata delle impurità, e conseguente rigenerazione dell’organismo e della pelle. Tarassaco, equiseto, ortiche, acetosa innanzitutto. Cardamine pratensis o crescione dei prati, nasturzio o crescione d’acqua, veronica che cresce accanto al nasturzio, sono tutte piante che apportano intensive quantità di minerali.

Dal momento che serve una depurazione epatica nulla di meglio del ricorso ai carciofi crudi tra marzo e aprile, oltre che ai cardi cotti al vapore ed agli asparagi. Grazie a 2-3 settimane a carciofi crudi ci si ritrova col fegato ripulito e il sangue scorrevole.

Anche l’azione sgrassante delle ortiche sul sangue è formidabile. I finocchi crudi sono di grande supporto al sistema renale. Più avanti nella stagione ci saranno farinaccio, bardana, germogli freschi di pungitopo, meloni, fragole e ciliegie. L’uso di succhi freschi di carote, sedano, ananas, con pizzico di aglio e peperoncino, va pure messo in programma. Occorre infatti liberarsi al più presto da ogni dipendenza da farmaci, da ogni cura cortisonica e da ogni immuno-soppressore.

ALIMENTI VIVI ASSOCIATI A UN FORMIDABILE PACCHETTO-SALUTE

Altro che cortisone ed immuno-soppressori! Carote, cavoli, crescione, cetrioli, fagioli, olive, arance, asparagi, barbabietole, ciliegie, ribes, datteri, fragole, mirtilli, mandorle, noci, tarassaco, uva. Queste le nostre armi naturali, associate a un formidabile pacchetto-salute delineato nel mio Vitto Valdiano, per ripristinare la normalità.

Nessuno muore di cardiopatie e nessuno si ammala di niente, e quindi nemmeno di lupus. Tutti invece si ammalano e spesso anche muoiono di sangue guasto, alterato, lipotossico, melmoso e non fluido. Questa è la filosofia irreprensibile di Padre Taddeo di Wiesent che smentisce e demolisce tutte le ipotesi mediche sul lupus e sulle varie malattie del repertorio sanitario.

Non esistono modalità e strategie migliori di questa per ristabilire finalmente l’equilibrio interno, per ricreare il Milieu Interieur auspicato da Claude Bernard e da Padre Taddeo per migliorare il proprio terreno interno. Ma fin quando la paziente rimane ancorata alle cure cortisoniche e si spaventa per dei prevedibili effetti eliminativi o per una benefica reazione febbrile salvavita, non c’è molto spazio su cui intervenire. Noi non siamo santoni e non guariamo nessuno, ma nemmeno roviniamo nessuno. Cerchiamo semmai di rendere la gente libera e indipendente, oltre che consapevole delle proprie caratteristiche e dei propri strumenti autoguaritivi interni.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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