LE PROPRIETÀ DELLA MACA, IL TUBERO DEGLI INCAS

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In questi tempi esiste una specie di rincorsa popolare ai cibi speciali capaci di darti una marcia in più, e la Maca fa parte esattamente di questa categoria di super-cibi, conosciuti anche come superfood.

CHE COS’È LA MACA

La maca (nome scientifico Lepidium meyenii) è una pianta originaria del Perù, dove cresce sulle Ande ad altitudini molto elevate (sopra i 4000 metri) e in condizioni molto dure.

La maca appartiene alla famiglia delle Brassicaceae o crocifere, ed è quindi imparentata con i broccoli, cavolfiori e con i cavoli, altri vegetali ottimi per la nostra salute.

Nel caso della maca però, la parte edibile principale è costituita dalla radice, che è caratterizzata da un colore che può variare dal bianco-giallo al viola-nero.

Esistono 13 qualità di maca, con nomi diversi in base al colore del tubero. A seconda della qualità (varietà di maca) le proprietà possono variare (1). Le più frequentemente studiate sono però la maca gialla, rossa e nera.

È ormai diventata molto diffusa in forma essiccata e assunta come integratore alimentare naturale.

PROPRIETÀ E BENEFICI DELLA RADICE DI MACA

La maca è utilizzata da più di 3000 anni dai popoli del Perù per le sue proprietà afrodisiache oltre che come valido supporto contro le dure condizioni climatiche delle aree montagnose che caratterizzano il Perù. La maca veniva consumata anche dai guerrieri Inca durante le battaglie, come alimento energetico.

È inoltre ricca di micronutrienti e sostanze antiossidanti, migliora la salute sessuale, aumenta i livelli di energia, promuove l’equilibrio ormonale, il buon umore e la memoria. Per questi motivi viene spesso chiamata anche ginseng peruviano.

La maca è anche consigliata in casi di:

  • Anemia
  • Sindrome da fatica cronica
  • Sbilanciamento ormonale femminile
  • Problemi mestruali
  • Sintomi di menopausa
  • Scarsa fertilità
  • Disfunzioni sessuali causati da antidepressivi
  • Osteoporosi
  • Depressione
  • Cancro allo stomaco
  • Leucemia
  • Alzare le difese immunitarie

1. VALORI NUTRIZIONALI

La polvere di radice di maca è molto nutriente, con un alto contenuto di vitamine e minerali, e può essere considerato un alimento completo.

28 grammi di radice di maca essiccata contengono:

  • Calorie: 91
  • Carboidrati: 20 grammi
  • Proteine: 4 grammi
  • Fibre: 2 grammi
  • Grassi: 1 grammo
  • Vitamina C: 133% RDA
  • Rame: 85% RDA
  • Ferro: 23% RDA
  • Potassio: 16% RDA
  • Vitamina B6: 15% RDA
  • Manganese: 10% RDA

La radice di maca è quindi una buona fonte di carboidrati, fibre e proteine, mentre è povera di grassi. Contiene importanti vitamine e minerali come la vitamina C, rame e ferro, oltre a polifenoli e glucosinolati.

2. AUMENTO DI LIBIDO E FERTILITÀ

Il calo di libido è un problema piuttosto diffuso al giorno d’oggi. L’interesse in sostanze e alimenti con proprietà afrodisiache è quindi in aumento. La radice di maca viene esaltata per le sue qualità afrodisiache e ci sono studi scientifici che dimostrano che effettivamente la radice di maca ha effeti positivi sul desiderio sessuale, in seguito all’assunzione continuata per almeno sei settimane. (2)

3. AZIONE TONICA ED ENERGIZZANTE

Grazie alla sua azione tonica ed energizzante, che ricorda le proprietà comuni ad altri superfood come il ginseng, la maca è consigliata a tutte le persone sottoposte a sforzi e impegni psicofisici, a stress mentale e a chi soffre di problemi come affaticamento e stanchezza cronica e depressione. Aiuta inoltre a rafforzare il sistema linfatico e a tonificare il sistema circolatorio e le fibre muscolari.

La maca viene infatto considerato un alimento adattogeno, che cioè predispone il corpo a sopportare al meglio situazioni di stress e di affaticamento.

4. PUÒ AUMENTARE LA FERTILITÀ MASCHILE

La radice di maca si è dimostrata valida anche per aumentare numero e qualità di spermatozoi, sia in uomini con problemi di fertilità che in soggetti sani.

In uno studio condotto su nove uomini sani, dopo l’assunzione di radice di maca per quattro mesi, si è rilevato un aumento di numero, volume e motilità dello sperma. (3, 4)

5. PUÒ RIDURRE I SINTOMI DELLA MENOPAUSA

La menopausa si verifica quando i cicli mestruali terminano definitivamente. In seguito alla menopausa i livelli di estrogeni si abbassano, causando una serie di sintomi come secchezza vaginale, sbalzi di umore, irritabilità, problemi di sonno e vampate di calore.

In diversi studi la radice di maca ha dimostrato la capacità di alleviare i sintomi della menopausa, in particolare riguardo le vampate di calore e i problemi del sonno.

6. LA MACA PUÒ MIGLIORARE L’UMORE

La maca è stata associata anche a un miglioramento dell’umore. Aiuta a ridurre l’ansia e a combattere la depressione, in particolare nelle donne in menopausa.

Si pensa che queste proprietà siano dovute in parte al contenuto di flavonoidi. (5)

7. PUÒ AUMENTARE LE PRESTAZIONI SPORTIVE

Anche in campo sportivo la maca è molto utilizzata per le sue proprietà energizzanti. Si diche che aiuti anche a aumentare la massa muscolare, la forza e le performance sportive in generale. Alcuni studi indicano che può migliorare anche la resistenza.

Comunque non sono ancora stati condotti studi approfonditi per confermare i benefici nei riguardi di ipertrofia e aumento della forza muscolare.

8. PUÒ AUMENTARE LA MEMORIA

La maca è tradizionalmente usata in Perù per aumentare la memoria dei bambini e quindi migliorare i rendimenti scolastici. In questo caso la maca nera sembra sia la più indicata.

9. PUÒ AIUTARE IN CASI DI IPERPLASIA PROSTATICA

La prostata, una ghiandola maschile, può essere interessata da una iperplasia, comune con l’avanzare dell’età. Alcuni studi condotti su roditori indicano che la maca rossa può aiutare a combattere iperplasia prostatica, risolvendo quindi i problemi minzionali causati da essa.

Queste proprietà sono probabilmente dovute al contenuto di glucosinolati, sostanze associate anche a un ridotto rischio di tumore alla prostata.

COME ASSUMERE LA MACA

La maca è un alimento molto semplice da consumare. Può essere infatti aggiunta in frullati, all’avena e barrette energetiche vegane preparate in casa. Si può inserire anche nelle zuppe, o può essere usata per produrre la maca chicha (una bevanda fermentata).

Il sapore della maca varia a seconda delle qualità, con la maca nera che è un po’ più amara mentre la maca color crema è più dolce.

La dose giornaliera consigliata varia da 1 a 5 grammi al giorno. La maca è disponibile in polvere, capsule o estratto liquido.

PRECAUZIONI E EFFETTI COLLATERALI

La maca è un alimento sicuro, che non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. I nativi del Perù credono però che il consumo di radice di maca fresca non sia ideale, e consigliano di bollirla.

Inoltre la maca contiene goitrogeni, sostanze che possono interferire con la normale funzione tiroidea. Fare attenzione quindi se si hanno problemi di tiroide.

Viene consigliata una consulenza medica anche alle donne in gravidanza e allattamento.

Per quanto riguarda il dosaggio consigliato, come sempre è soggettivo e in funzione del tipo di preparazione scelta. Indicativamente le varie fonti indicano un dosaggio consigliato attorno ai 1500 mg di estratto secco suddiviso in 3 porzioni, meglio se a stomaco pieno, mentre nel caso di Maca in polvere, la dose può variare tra i 5 g e i 20 g al giorno.

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CONSIDERAZIONI FINALI

Pur essendo stato in Perù, non ho personalmente provato questo cibo. Aggiungo invece che durante i miei frequenti viaggi in Korea mi è parso di notare tra i tanti vegetali in vendita nelle bancarelle, radici molto simili alla maca. La cosa non mi sorprenderebbe affatto, visto che i koreani hanno il culto non solo del loro ginseng, ma anche di tutte le possibili super-sostanze reperibili in natura.

Pinoli e castagne e patate dolci, rape e ravanelli di diverso colore e forma, tanto per fare un esempio, sono considerati giustamente super-food naturali a Seoul e dintorni, e vengono esposti in quantità massicce nei supermercati o anche nelle bancarelle.

C’è da dire che se fossero vere e realistiche tutte le cose eccellenti che si magnificano intorno alla maca, viene da chiedersi perché mai abbiamo adottato dal Sudamerica l’ottima patata e la patata dolce e non la maca. Abbiamo tantissime zone montagnose adatte a coltivarla. C’è da aggiungere che i prodotti in vendita a base di maca hanno prezzi niente affatto popolari, per cui esiste un notevole business intorno a questo super-food, in modo non dissimile poi da quanto avviene a proposito del ginseng.

Cerco di non essere prevenuto sulle risorse che la natura ci offre, nella misura in cui esse sono innocenti in termini di impatto ambientale e di sofferenze inferte a creature particolarmente senzienti e sensibili. E non mi fa difetto la curiosità e la disponibilità a provare e sperimentare. Avere una marcia in più è umanamente comprensibile. Penso tuttavia in tutta franchezza che la maca sia un vegetale perlopiù adattato alle popolazioni montanare del Perù, bisognose di qualche stimolo in più per meglio sopravvivere agli inconvenienti delle alte quote e del clima andino. Ma ognuno può provare direttamente e farsi un’idea personale.

Pur senza sottovalutare l’uso sporadico della maca, le sostanze straordinarie e miracolose già esistono nella vasta e generosa gamma che abbiamo a pronta e quotidiana disposizione.

La ricerca ossessiva della salute perfetta e della super-forma fisica e mentale non possono prescindere o essere disgiunte dalla pulizia interna e dalla funzionalità interna del sistema, ovvero da una ottimale formula del sangue. Il cibo è importantissimo ma non deve essere né stimolante, né miracoloso, né superlativo. Deve solo cederci le sue calorie nel modo più semplice, sobrio, innocente e digeribile, senza effetti perversi come ad esempio la tachicardia e come la dipendenza fisica e psicologica. La legge del minimo di Liebig vale e prevale su tutto, sia a livello di minerali e vitamine che a livello di ormoni, per cui nulla supera in qualità e resa il normalissimo nutrimento secondo le regole.

Un’auto, soggetta a buon lavoro di manutenzione e di ingrassaggio, condotta con giudizio e competenza, può durare mezzo milione di km. Eppure la maggioranza delle vetture si rompe e si guasta molto prima per candele sporche, filtri intasati, olio sporco. Cercare dei supercarburanti e dei super-additivi solo perché non abbiamo risolto al meglio il massimo rendimento interno può essere vano end illusorio. Tante auto belle, lucenti e colorate apparentemente perfette esternamente, ma dai componenti vitali interni compromessi o rovinati da bad driving and poor maintainance. Questo e ancora di più accade nella nostra macchina corporale umana, un milione di volte più delicata, complessa ed esigente sul piano materiale, mentale e spirituale.

Valdo Vaccaro

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