COME AFFRONTARE LA MALARIA E LE MALATTIE TROPICALI

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LETTERA

UNA TESINA PER CHI VIAGGIA

Ciao Valdo, come va? Finalmente è esplosa la primavera. Che meraviglia!
Ti scrivo per una curiosità. Ad agosto andrò a Hongkong e poi in Malesia.
Oltre alle vacanze al mare, farò qualche giorno nella giungla del Borneo.
Premesso che non ho nessuna intenzione di prendere farmaci antimalarici, avendo fatto questo errore anni fa rimanendo devastata, che posizione ha l’igienismo al riguardo?
Ti sarei molto grata se facessi una tesina al riguardo.
Potrebbe essere utile a molti altri viaggiatori. Grazie di cuore. Valentina


RISPOSTA

ESPERIENZE PERSONALI CONTRASTANTI E ANTITETICHE

Ciao Valentina, rispondendo a te risolvo anche altre mail che mi hanno proposto le stesse problematiche per il Messico, per il Vietnam e per altre destinazioni subtropicali.
Non mi voglio sostituire in questo alle agenzie di viaggio e nemmeno alle istituzioni sanitarie, anche se, le mie esperienze personali portano, manco a dirlo, a conclusioni molto contrastanti e spesso antitetiche a quelle indicate dalle disposizioni ministeriali per i connazionali che si recano all’estero.

LA MALARIA E LE ALTRE PATOLOGIE TROPICALI

La malaria, lo dice la parola stessa, è aria insalubre di luoghi paludosi. Tanto legata alle paludi che molti la chiamano paludismo.
Nella voce malaria, e nelle stesse misure preventive, spesso vengono incluse altre patologie tropicali, come la febbre tifoide, la febbre paratiroidea, la febbre gialla, la malattia di Hodkin, la tubercolosi, l’anemia tropicale, la dissenteria, l’Aids e la peste bubbonica.

IL CAMPIONISSIMO PERSE PROPRIO LA GARA CONTRO LA MALARIA

Non intendo sottovalutare il problema malarico. Ricordiamo tutti come, tanto per fare un esempio, il leggendario Fausto Coppi (1919-1960) lasciò le penne dopo una breve parentesi in Alto Volta.
Del resto, la malaria ha costituito in passato un vero flagello per l’Italia.
L’infezione malarica è causata da protozoi del genere Plasmodium malariae, scoperto nel 1880 dal medico francese Charles Laveran (1845-1922), che ricevette il Nobel nel 1907 sia per le ricerche sulla malaria che per quelle sulla malattia del sonno.

LE MICIDIALI PLASMODIUM VIVAX E FALCIDARUM

La malaria è una parassitosi, una malattia causata dai parassiti, generalmente inoculati per punture di zanzare Anofèle. Fra le varie specie di parassiti, quattro sono le più diffuse e sono la Plasmodium vivax, la Plasmodium falcidarum, la Plasmodium malariae e la Plasmodium ovale.
Le specie più pericolose e con esito a volte mortale sono la vivax e la falcidarum, tipica della regione sub-sahariana.

I plasmodi sono diventati fortemente resistenti a tutti i farmaci.
Le zone di diffusione non si limitano a Sudamerica, Africa ed Asia, ma riguardano pure gli USA ed altri paesi industrializzati.

SINTOMI

I sintomi delle malattie malariche sono uno stato di diffuso malessere, il pallore, la pelle giallastra, le palpitazioni, l’ingrossamento della milza (tipico di chi ha un sangue viscoso ed avvelenato), fasi di brivido e di freddo (1-2 ore) alternate a vampate di calore sul viso e sete insaziabile, a sudore intenso per 4 ore e temperatura che poi si abbassa. Con l’infiammazione della milza si ha un contemporaneo stato di disidratazione ed anche una condizione di stitichezza pressocchè totale.
La minzione non avviene e, se avviene, l’urina ha colore molto scuro.

FATTORI DI RISCHIO

Il rischio di contrarre la malaria aumenta col numero di punture ricevute dalle zanzare della zona. Le donne incinte sono una categoria a particolare rischio, potendo contrarre forme di grave anemia, con crescite fetali compromesse. I bambini piccoli devono per forza essere dotati di culle e passeggini con adeguata zanzariera.

Detto questo per obiettività e per prudenza, non è affatto il caso di spaventarsi. Non di più che andare in Francia, in Germania, o persino da me in Friuli che, ironia della sorte, sto in una via San Giuseppe che si chiama anche via Paludarie, con zanzare tigre che ti perseguitano senza darti tregua.

SANE E ABBONDANTI SUDORAZIONI

Il calore tropicale obbliga l’organismo ad una permanente difesa che si manifesta con una sana traspirazione, sia diurna che notturna (evitando il più possibile l’aria condizionata). Il sudore dovrebbe essere rimosso ed asciugato in continuazione. Se il sudore si raffredda sulla pelle, passando magari dal caldo-umido esterno ad ambienti con aria fredda condizionata, magari privi di adeguata protezione vestiaria, si corrono davvero grossi rischi.

Se le persone sapessero alimentarsi e comportarsi virtuosamente, mantenendo il tratto gastrointestinale pulito ed efficiente, alimentandosi con tanta frutta, principalmente acquosa (cocco, mango, papaia, pomelo, arancia, litchi, mangostano, rambutano, meloni, angurie, banane, durian, jackfruit, ecc) che mantiene il tratto gastrointestinale temperato e mai surriscaldato, lo stato immunitario sarebbe ottimale e i rischi inesistenti. La frutta, senza compresenza di proteine animali, nutre e ripulisce nel contempo, mantenendo il tratto intestinale ricettivo, temperato, mai surriscaldato e febbricitante.

ESPERIENZE PERSONALI

La mia esperienza personale, fatta di migliaia di viaggi in zone fortemente a rischio, con permanenze anche di qualche mese, con partite di calcio giocate in campi e stadi di Singapore e Malaysia, con stanze di albergo a finestra aperta (l’aria condizionata la ritengo più dannosa e pericolosa delle stesse zanzare), smentisce in modo clamoroso tutti gli opuscoli ministeriali, soprattutto quelli relativi all’alimentazione, dove si sconsiglia drasticamente il cibo crudo e le verdure.

CRUDO IN CONTINUAZIONE A TUTTI I LIVELLI

Mi sono sempre e dovunque rimpinzato di verdure crude, con qualche spruzzata di limoncini locali (calamansì) e di frutti tropicali, evitando cibi cotti, bibite e altri alimenti, bevendo regolarmente noce di cocco, e ricorrendo giornalmente a succhi di frutta preparati all’istante, centrifughe di carote, canna da zucchero spremuta, ananas e carote.
Mi sono alimentato spesso di sola frutta, concedendomi qualche pannocchia dolce, qualche patata dolce, delle arachidi, del pop-corn, del riso col mango o col durian, delle creme di avena a crudo con semini pestellati di lino, sesamo e girasole.

NESSUN FARMACO, NESSUN VACCINO, NESSUNA LOZIONE

Praticamente ho fatto l’esatto contrario delle disposizioni mediche e nutrizionistiche, senza mai prendere pasticche, aspirine, creme, farmaci e integratori, senza mai fare vaccinazioni al di fuori dell’anticolera quando era obbligatorio. Tutto ciò senza mai ammalarmi. Ho evitato ovviamente gelati e prodotti a rischio.
Sugli aerei ho sempre ordinato pasti vegetariani e vegani.

NON INTENDO ESSERE PRESO A MODELLO. OGNUNO USI LA SUA TESTA E LA SUA COSCIENZA.

E ho anche potuto osservare, in alcuni viaggi di gruppo, che chi seguiva in modo meticoloso i consigli medici di partenza (cibi cotti, pasticche, ecc), si ritrovava spesso con gravi problemi gastrici, con drammi digestivi, con febbri tropicali e altre patologie. Dico tutto questo in tutta sincerità, anche se non pretendo che i miei lettori facciano altrettanto.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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