MEMORABILE LEZIONE HSU CON ROBERTO CALCATERRA E CALDWELL ESSELSTYN

Pinterest LinkedIn Tumblr +

MUOVERSI COI TRENI È DIVENTATO UN INCUBO

A volte pararsi dalla negatività espressa da certe persone acidificate e cariche di cattiveria che gli fuoriesce in continuazione dai pori è una impresa impossibile. A volte il ritmo di ignoranza e di incattivimento sono tali da dover pensare a una autentica ottusità mentale, nonostante tutta la pazienza e i buoni auspici di cui possiamo disporre. Tutta questa negatività è in fase di esacerbazione ogni giorno che passa, fin tanto che le imposizioni covid non la smettono di mettere le persone l’una contro l’altra, fin quando la gente non la smette di volersi trasformare in poliziotti, in spie gratuite al servizio delle storture governative. Ci sarebbe di che scoraggiarsi e di mandare tutti all’inferno, ma non possiamo dimenticare che per nostra fortuna esistono pure molte persone eccezionali che si stanno dedicando con cuore, anima e professionalità a smontare pezzo per pezzo e a debellare i fantasmi mentali che stanno ottenebrando l’intelligenza e la coscienza di molta gente.

ALLA FINE HANNO PURE LA FACCIA TOSTA DI AUGURARTI “BUON VIAGGIO”

Era dall’ottobre scorso che non prendevo un mezzo pubblico. E il giorno di sabato 15 maggio 2021, sono partito dalla mia casa di Tricesimo-Udine per la stazione, prendendo poi il treno per Mestre-Bologna-Imola, dove mi attendeva la lezione HSU di domenica 16 maggio. Dal momento che si era sentito parlare tanto di qualche ammorbidimento della situazione, mi attendevo un viaggio tranquillo e sereno, ma mi sono sbagliato di grosso. Subito a Udine, a carrozze quasi vuote la solita bigliettaia a bordo, promossa evidentemente da capotreno a poliziotta aggiunta, con piglio da colonnello delle SS passa e mi ammonisce di indossare la mascherina. Non mi chiede nemmeno di esibire il biglietto. A lei interessa solo di svolgere il suo importante ruolo odierno che è quello di verificare che l’imposizione più stupida e demenziale del mondo venga rispettata. Non solo la mascherina, ma anche la mascherina da portarsi stretta in modo corretto, coprendosi naso e bocca, evitando di toccarsi il viso con le mani. Poi ci pensano gli annunci in italiano e in inglese, ripetuti ad ogni nuova stazione ogni 5 minuti a ripetere la tiritera. A fine viaggio ti ritrovi rintronato con un centinaio di annunci che ti rimbombano nel cervello e che si concludono con la beffa finale, dove Trenitalia augura ai propri passeggeri un felice viaggio, a happy journey!

UN AUTENTICO DIARIO DI GUERRA

È evidente che i ferrovieri sono stati trasformati in membri aggiuntivi della polizia, e hanno ricevuto pure dei bonus o dei cottimi, per cui non mancano di essere ancor più servili verso lo stato che li aizza ad agire istericamente contro i passeggeri riottosi e disobbedienti a quelle norme assurde. Fatto sta che intanto il treno si riempie via via prima dell’arrivo a Mestre, in particolare alle stazioni di Treviso e di Mogliano Veneto. E all’ultima stazione 5 km prima di Mestre si ferma del tutto. Dopo 20 minuti di silenzio totale, con immaginabile tensione dei passeggeri intasati che sudano e soffocano e brontolano e gridano, con tanti bambini che piangono, con gente che maledice le FFSS avendo perso le coincidenze da Mestre verso le varie destinazioni, arriva finalmente il messaggio del conducente. “Informo i gentili passeggeri che siamo fermi qui alla stazione di Preganziol, perché le carrozze hanno superato il numero consentito dalle disposizioni ministeriali e quindi non mi è consentito procedere”. Secondo avviso laconico dopo mezz’ora. “Chi vuole scendere è pregato di farlo. Ci sarà altro treno sul 3° binario, un locale proveniente da Sacile con stop a Mestre e poi Venezia”. Ho intanto abbassato del tutto la mia mascherina anche perché si soffre e si soffoca dal caldo nella carrozza strapiena e priva di aerazione efficiente. Ripassa la bigliettaia facendosi largo tra la gente in piedi lungo i corridoi e mi richiede di indossare la mascherina come tutti gli altri. Al che non soltanto io mi rifiuto, ma le grido in faccia “Vergognati tu e le ferrovie che ti pagano coi nostri soldi. Vergognatevi tutti”. Scene ai limiti. Alla fine, con quasi un’ora di ritardo arriviamo a Mestre. Stessa musica tra Mestre e Bologna.

Il rientro poi del lunedì mattina 17 maggio ore 7.12 da Imola verso Udine non è affatto meno problematico. Tra Imola e Bologna vengo rimproverato da una giovane passeggera auto-nominatasi poliziotta di supporto. Alla stazione di Bologna vengo di nuovo assalito da due emerite bigliettaie: “O lei indossa la maschera correttamente oppure la facciamo scendere dal treno”. Arrivo finalmente a Udine alle 12. Passo alla stazione autocorriere e prendo un bus Udine-Gemona. Una anziana passeggera mascherata mio chiede “E la tua mascherina?” “Signora pensi a se stessa. Tra l’altro la museruola che lei indossa non serve a niente se non a fare danni”. Alla 1° fermata quella scende e faccio un sospiro di sollievo. Senonché quella non scende affatto ma rientra nella parte anteriore facendo la spia al guidatore del bus. Che si alza dal posto di guida e mi avverte di indossare la mascherina altrimenti mi deve far scendere”. Complimenti al regime che ha saputo costruire una vera e propria coalizione compatta, dove la mascherina è diventata simbolo di sottomissione totale alle norme di uno stato totalitario, fanatico, liberticida e mao-comunista. Niente altro da aggiungere.

UNA GIORNATA SCIENTIFICA ECCEZIONALE

Dicevo che per nostra fortuna esistono pure le persone eccezionali che continuano a rendere la vita meritevole di essere vissuta nonostante tutto. E infatti la domenica ad Imola è stata eccezionale per importanza e contenuti, grazie al solito gruppetto di studenti coraggiosi giunti a Imola da diverse località del paese, e grazie ai tanti altri collegati via zoom, e soprattutto grazie all’intervento dal vivo tra mattina e pomeriggio del dr Roberto Calcaterra e della drssa Mara Calcaterra, e tra pomeriggio e sera del dr Caldwell Esselstyn dall’Ohio, i quali hanno saputo regalarci una giornata ricchissima di contenuto scientifico e di autentiche emozioni positive.

UN MEDICO ISPIRATO E DECISAMENTE FUORI DAL CORO

Roberto Calcaterra, come apre bocca lo ascolti e fioccano conoscenza ed esperienza a ruota libera, scienza autentica e cristallina, niente di libresco e di scontato, niente nozioni pre-confezionate, ma solo saggezza viva e vissuta a stretto contatto coi pazienti. Ufficialmente gastroenterologo, esperto in allergie e in naturopatia, pediatra, con ultimi approfondimenti in agopuntura e in medicina cinese. Tutti titoli guadagnati uno ad uno e pertanto meritati sul campo, ma assai riduttivi circa il valore reale della persona in termini di umiltà e di saggezza. Questa è la 7° conferenza che Roberto ci regala qui a Imola. Quella odierna fa il paio con l’ultima in particolare, improntata alla saggezza. Cercherò di fare una sintesi di questi suoi ultimi 2 interventi, prendendo pure in considerazione il suo magnifico testo “Malattia, cibo e destino” (Riflessioni e racconti dal cuore di un medico). In realtà nulla può sostituire una presenza reale alle sue lezioni. Essendo una persona ispirata, prima ancora che preparata. Invito tutti a fornirsi dei video che la HSU mette a disposizione del pubblico su richiesta. Ne vale davvero la pena.

SIAMO COME UN CRONOMETRO E OGNI ORGANO DEVE SVOLGERE APPIENO LE SUE FUNZIONI

Quando Calcaterra parla degli organi digestivi e degli organi emuntori lo fa ormai col linguaggio del medico cinese antico, ricco di dubbi e di simbolismi, ricco di taoismo e di wu-wei, per cui il cuore è legno, guai a mandarlo in cortocircuito. Occorre mettere amore nei pensieri che ospitiamo e nelle cose che facciamo. Il fegato è l’organo della rabbia e del coraggio, il rene l’organo della paura, milza e pancreas organi della digestione, polmone organo della vitalità e della felicità, per cui se non respiriamo bene e liberi a pieni polmoni il sentimento che ci prende è la tristezza. Obbligatorio per tutti noi ripristinare l’energia vitale, usando sempre l’amore anziché il comando. Occorre che il fegato torni a fare il fegato.

LE FALSE SICUREZZE DEI VIROLOGI

Il virus è stato usato e viene tuttora usato malamente per esacerbare la situazione. Virologi, immunologi e vaccinologi hanno creato una specie di fronte presuntuoso e perdente. Si tratta di gente virale e condizionata dalle proprie false sicurezze. In realtà nessuno sa cosa è un virus, come si comporta e come viene veicolato, da dove proviene e dove va. Esiste solo una ridda di ipotesi spesso contraddittorie. Come si fa a parlare di evidenza scientifica? Qui siamo di fronte al fallimento della medicina come materia scientifica.

UN TOCCO DI ANTICA MEDICINA CINESE AIUTA A CAPIRE MEGLIO IL NOSTRO ORGANISMO

Tutti noi viviamo inseriti in un ecosistema dove ognuno è responsabile di quanto accade nel pianeta. Nessuno è esente e nessuno è estraneo. Noi siamo quello che facciamo e anche quello che non facciamo. Quante volte nella vita giriamo la testa dall’altra parte con indifferenza, mentre dovremmo invece esprimerci con chiarezza e dire la nostra? Le polveri sottili soltanto fanno fuori 56.000 persone all’anno in Italia, specie nelle province di Milano, Bergamo e Brescia. E noi passiamo 15 ore al giorno a nutrirci e a riempirci di cibi mal scelti e male combinati, e pertanto mal-digeriti. Ed è proprio per questo che in stretta associazione con la mia compagna Mara sto cercando di educare la gente a capire cos’è l’alimento e cosa c’è dietro ad ogni alimento. Per la medicina cinese antica il medico deve avere il buon senso e le buone intenzioni che vengono dal cuore. La digestione, per la medicina cinese, non è nello stomaco ma da altre parti. C’è del puro e dell’impuro nel cibo. Ogni viscere è collegato a un determinato organo. Ad esempio l’intestino tenue è collegato al cuore. Il cibo deve promuovere amore. Per la medicina cinese non esiste il cervello ma piuttosto un midollo espanso.

MAI DARE NIENTE PER SCONTATO

Ricordo che facevo il Pronto Soccorso ed ero al mio ultimo anno di Medicina. Il medico ospedaliero responsabile se n’era andato a riposare e mi aveva affidato l’intero reparto per le ore notturne. Si era stabilita la remissione di un paziente ritenuto guarito e fuori pericolo, con tutti i parametri in regola, elettrocardiogramma in regola, valori del sangue in regola. Ma io credevo di più al contatto umano. E gli vedevo evidente il terrore negli occhi. Andando contro le regole, gli chiesi di rimanere. Chiamai pure il mio collega e amico medico con un “Vieni a vederlo tu stesso”. Dopo un’ora, a quel paziente venne un principio di infarto e riuscimmo a salvarlo.

CONOSCI TE STESSO, NON A PAROLE MA NEI FATTI CONCRETI

La paura è un sentimento che accomuna ogni essere umano. Ognuno di noi non è qui di passaggio, non è qui in parcheggio o in vacanza-premio. Ognuno ha compiti importanti e progetti basilari da svolgere. In futuro ci appoggeremo tutti alla medicina telematica, e dovremo poterci esprimere con un linguaggio comune. Diventerà in altre parole obbligatorio il conoscere se stessi e il saper descrivere se stessi in modalità comprensibili. Diventare medico di te stesso, e non qualcuno che scarica sulla classe medica le proprie incongruenze, sarà un obbligo irrinunciabile per tutti.

PRENDIAMOCI CURA MANIACALE DEL MICROBIOTA

La partita della salute in effetti si gioca sul piano della digestione e pertanto sul piano del microbiota, uno degli organi più importanti del corpo umano. Ogni organo possiede la sua lingua e il suo messaggio. Dobbiamo comprendere che dietro ogni malattia acuta c’è una motivazione. Il sintomo ce lo segnala e, se non segue un pronto cambiamento da parte nostra, subentra la malattia cronica. La matrice biochimica onnipresente in tutte le malattie è l’alimento, alimento che ci accomuna 5 volte al giorno. Apro la bocca e divento ciò che voglio essere. Il cambiamento in meglio è già di per sé un processo di guarigione. Noi siamo in continua evoluzione. Io personalmente elogio il dubbio come padre della vera conoscenza.

FATTORE DECISIVO È L’ALIMENTO

Batteri e virus colonizzano il mondo da 200.000 anni. La sterilità, la paura dei batteri, non hanno ragione d’essere. Se non esistessero questi microrganismi non saremmo nemmeno qui a parlarne, saremmo già da millenni scomparsi dal pianeta Terra. Noi siamo in realtà ospiti dei nostri batteri più che l’opposto. Dai batteri dipende il sistema immunitario, dai batteri dipendono la nostra digestione e il nostro benessere. Del resto è ampiamente dimostrato che più i bambini vengono sterilizzati ed isolati e più si danneggia e si altera il loro organismo. Tutte le malattie metaboliche dipendono da questo. Il fattore decisivo è l’alimento, quello che i nostri genitori mettono nel piatto, quello che le mense scolastiche propongono e impongono. L’alimento allena, determina e fa evolvere la flora batterica.

La vera prevenzione si fa in gravidanza. Occorrono almeno 3 anni perché l’anima entri nel corpo di un bambino, secondo Rudolf Steiner. Guarda caso il microbiota richiede 3 anni per completarsi. Il bimbo è una specie di Dio libero e felice. Fa inizialmente quello che vuole e quello che si sente di fare. Poi a 3 anni irrompe in lui l’educazione e così diventa orfano, e deve pensare a se stesso.

IMPORTANZA STRABILIANTE DEL FEGATO E DELLA CISTIFELLEA

Il microbiota ci sorregge e ci condiziona per tutta la vita, e si completa intorno ai 20 anni. A 20 anni il fegato è formato e noi eliminiamo le tossine attraverso il fegato, tossine alimentari, tossine farmacologiche, tossine ambientali e tossine emozionali. Dopo i 20 anni il fegato non riesce a eliminare regolarmente le tossine e allora usa il sistema gastrointestinale, il sistema renale e il sistema cutaneo. Tutte le malattie nascono dalla incapacità di gestire le tossine. Cos’è che ci intossica? Il fegato stesso. Occorre avviare una disintossicazione epatica. Errori ne facciamo sempre e comunque. Occorre fare dei cambiamenti. Mantenere l’equilibrio è un compito faticoso. Per i primi 20-30 anni c’è un arricchimento, una resilienza del microbiota alle informazioni che portano allo squilibrio.

PIÙ RISPETTO PER LA GENTE ANZIANA

Con l’anzianità subentrano problemi di dentizione, di monotonia alimentare, di isolamento sociale in particolare. Abbiamo visto cosa è successo lo scorso anno nelle RSA lombarde. Anziani privi di difese e finiti anzitempo in massa. Un tempo gli anziani erano valutati ed apprezzati per la loro esperienza e la loro saggezza. Oggi vivono da alienati e non sono all’altezza dei tempi. Non stanno vicini alla natura e, nel contempo, non sono tecnologici e non sono aggiornati. Sono piuttosto dei fardelli sociali a malapena sopportati, sono dei rincoglioniti. Ma tutto questo rappresenta un grave danno per la comunità. Scompaiono prima del tempo insostituibili testimonianze, scompaiono pure gli Auschswitz e i Dachau dalla memoria, col pericolo di tornare. Il Covid ne è un esempio.

TROPPA GENTE CHE CONTINUA A MASTICARE CADAVERI

Cos’è che fa più danni? I farmaci, i farmaco-protettori. Non esiste poi persona che non assuma gastro-protettori, anti-infiammatori, farmaci da banco. L’alimentazione a base di proteine animali prevale nettamente a livello di massa. Senza contare il distanziamento sociale, la perdita di fiducia, di confronto, di contatto con gli altri, la perdita di contatto con gli animali e con gli alberi, lo stare rinchiusi in casa assorbendo orribile cultura televisiva.

Servono cibi naturali ricchi di fibre. La gente crede di cavarsela a buon mercato, e continua a vivere in stato di salute apparente. A 4 mesi il 70% dei bambini perde anzitempo l’allattamento naturale e lo sostituisce con prodotti dannosi, mentre lo svezzamento dovrebbe avvenire molto più avanti con amore e coscienza.

VIVIAMO TUTTORA NEL REGNO DEGLI ANTIBIOTICI

Il prossimo problema è il super-batterio. Si stanno sviluppando batteri resistenti a tutti gli antibiotici e a tutti i batteri-statici. I batteri restano lì e non muoiono. Quello che c’è dentro di noi è determinato dalla cultura del nostro vivere in una società dove ci si chiude e non ci si confronta. Se ho un fegato grasso, quel grasso è il segnale inequivocabile di una grave anomalia e non solo un aspetto estetico. I troppi bambini con calcolosi sviluppano lipociti e sono predisposti all’obesità. C’è gente che fa lo yo-yo col suo peso usando farmaci, mentre se riesci a disintossicare il fegato con rimedi naturali ottieni un ottimale livello di rigenerazione epatica su basi stabili.

PER NOSTRA FORTUNA ESISTE IL RICAMBIO CELLULARE OGNI 7 ANNI

Fra 7 anni non esisterà nemmeno una delle cellule presenti oggi. Si riesce dunque a far regredire anche la steatosi epatica, al contrario di quanto ci viene detto dalla medicina ufficiale. Un fegato rigenerato è un obiettivo possibile. Il fegato ridiventa sano e di colore scuro, mentre l’ematologo continua a dirti che il tuo fegato non è migliorabile. Tumore al fegato ed epatite C seguono un percorso logico. Vai dal dottore e lo rassicuri. “Dottore, la rassicuro che sono astemio e che bevo soltanto latte”. Il problema è che il bicchiere di latte è identico al bicchiere di vino. Tutti siamo intolleranti al latte per cui andiamo a elaborare alimenti che non sono alcolici ma producono ugualmente alcool etilico. Per queste persone il bicchiere di vino o di latte sono esattamente la stessa cosa.

Glutine e farina 00 di semola sono pro-infiammatori dell’intestino e producono grasso. In Italia ci sono 483.000 celiaci e 35 milioni di persone intolleranti al glutine. La dieta Mediterranea moderna è un disastro, al contrario di quanto ci viene fatto credere. La vera dieta Mediterranea è basata su frutta e verdura, grano non OGM e non trattato con glifosate.

EVITIAMO LA POROSITÀ E LA PERMEABILITÀ INTESTINALE

Si instaura un ambiente acido di disbiosi, con batteri che si alimentano del muco e modificano il pH. A un intestino liscio e resistente si contrappone un intestino poroso, dove i villi si aprono e si bucano formando porosità intestinale. Arrivato a quel punto, se non cambi drasticamente alimentazione e scelte di vita, non cambi un bel niente. Puoi prendere tutti i pro-biotici che vuoi, tutti i digestivi che vuoi.

ACIDOSI METABOLICA MADRE DI TUTTE LE INFIAMMAZIONI

Tutte le malattie sono determinate dalla acidosi. Dobbiamo essere determinati a mantenere un ambiente biochimico interno alcalino, un milieu interieur alcalino, direbbe Claude Bernard. L’acidosi metabolica è madre di tutte le infiammazioni e l’infiammazione cronica è madre di tutte le malattie. Pure le cardiopatie sono legate a questa situazione. Le coronarie sono minute quanto un capello ed è proprio lì che si formano dei mini-trombi.

COLECISTI COME VALVOLA DI SICUREZZA

La colecisti riveste un ruolo fondamentale. Essa ha un substrato di rabbia, di imposizioni e di ingiustizie subite, ed è lei che riversa bile nell’intestino. Il corpo non sbaglia mai. La digestione nello stomaco è paragonabile a quanto avviene in una pentola a pressione. Ci sta di tutto, anche le cipolle mal-digerite che ti sono state imposte da bambino. Quando c’è troppa roba è lo stesso meccanismo di sicurezza, la stessa valvola che scatta e fischia. La valvola in questo caso è la colecisti. L’esofagite è la malattia di chi non vomita e nel contempo non digerisce.

LA FREGATURA DELLA CARNE BIANCA DI POLLO

L’uso di farmaci implica diffusione di cancro a stomaco e a intestino. Se non hai secrezione acida acida e ciononostante ti mangi carne di pollo, entro 3 anni ti ritrovi con una metaplasia, ed è il 1° segno di neoplasia, di tumore. E i medici, in caso di mal di stomaco, continuano a dirti di mangiare carne bianca di pollo, e magari pure il micidiale brodo di gallina. E continuano pure a prescriverti anti-infiammatori, antibiotici, inibitori di pompa e simili, ignorando che non esiste la cura da oggi a domani, la scorciatoia da oggi a domani. Occorre invece pian piano procedere per gradi e abituare il microbiota al cambiamento. Le fibre alimentari fanno da ottima scopa intestinale. Le fibre solubili alimentano i batteri, mentre quelle insolubili sono destinate alla massa fecale.

PRENDIAMOCI MAGGIORE CURA DI NOI STESSI

L’uomo ospita in sé degli archetipi che di volta in volta prevalgono. L’uomo può sentirsi eroe, innocente, orfano, guerriero, angelo custode, amante, ricercatore, distruttore, sovrano, mago, saggio, folle. La psicanalisi non tiene conto della evoluzione spirituale. Come hai speso i tuoi talenti? Dobbiamo spenderli nella vita e non tenerli chiusi in banca. Serve umiltà. Serve diventare curatori-guaritori di se stessi. Il corpo dopotutto è sacro dal momento che porta in sé la nostra anima.

SCIVOLATI NELLA BARBARIE DEL COVID, CERCHIAMO DI RIDIVENTARE RINASCIMENTALI E LEONARDESCHI

La medicina moderna è basata sul cadavere, mentre occorre studiare la vita, ciò che vibra e scorre. Il connettivo è basilare in quanto tiene assieme tutte le cellule, è uno spirito di collegamento vitale tra encefalo e altri organi. Il connettivo è l’anima. La fibromialgia ad esempio è malattia dell’anima, come lo è pure la sclerosi multipla. La connettivite è una infiammazione, è essere acidificati. Nella patologia della secchezza cronica l’alimento svolge un ruolo imprescindibile: è la spia del suo archetipo. Stiamo vivendo in mezzo a un’orda di barbari. Siamo nell’era dei barbari, mentre dovremmo tutti ridiventare Rinascimentali. E qui si conclude la lezione di Roberto Calcaterra.

GRAZIE A MARA E ROBERTO DISPONIAMO IN ITALIA DI UN CAPITALE DI ENORME VALORE SCIENTIFICO

Da rilevare che non è mancato l’intervento della dr Mara Calcaterra sua compagna e madre delle loro 3 bambine, pure essa scienziata in veterinaria vera e straordinaria. Ed è lei che spinge forte per rendere attiva la Scuola “Salute e Benessere”, una scuola itinerante che intende muoversi da Milano e girare per l’Italia, andando incontro alla gente. L’idea è quella di una Scuola Itinerante e di una scuola che ricopre le gravi lacune della scuola pubblica, offrendo una educazione salutistica con criteri rivoluzionari, come quello di assegnare dei compiti ai genitori, coinvolgendoli in questo piano educativo. Occorre insegnare loro che, non appena le persone cambiano radicalmente il modo di fare la spesa, il modo di mangiare, tutto cambia in meglio. Oggi non si è rallentati dai dubbi. Sappiamo ad esempio con certezza che le carni, tutte le carni e non soltanto quelle suine, sono cancerogene. Lo ha confermato la stessa OMS a partire dal 2015, anche se poi ci sono stati tentativi di attenuare tali affermazioni mediante il lavaggio del cervello imposto dalle industrie della macellazione e dai fast food.

VIA I SALUMI, VIA I PROSCIUTTI COTTI E CRUDI, MA VIA ANCHE LA CARNE DI POLLO

Togliere quindi i salumi innanzitutto, e poi tutte le altre carni, poi gli zuccheri bianchi visto che il saccarosio è tossico per le cellule del sistema cerebrale e per quelle del sistema immunitario. Evitare le bevande a zero calorie, basate sugli aspartami che sono ancora più micidiali del saccarosio. Limitarsi ai dolcificanti amici tipo malto di riso e malto di mais. Non sono da scartare le teorie e i concetti della macrobiotica a patto di inserire con abbondanza dei piatti iniziali di verdure crude, al fine di dare vitalità ai cibi. Alla fine, ci siamo tutti resi conto di quanto importante sia questa eccezionale coppia di insegnanti, unica davvero nel suo genere.

CALDWELL ESSELSTYN: GRANDE MAESTRO AMERICANO

La nostra lezione domenicale non si è limitata a questo. Verso le 16 è giunto il previsto contatto skype con Caldwell Esselstyn dall’Ohio. Già lo avevamo incontrato 2 anni fa. Anche stavolta il grande maestro americano non ha mancato di sorprenderci e di entusiasmarci con la sua freschezza e il suo senso dell’umorismo, con la sua generosità e il suo mettersi a umile disposizione del pubblico. Per me è stato un immenso piacere fare da tramite e da interprete, con l’aiuto degli stessi studenti presenti alla lezione. Non ci ha insegnato soltanto a gestire al meglio la nostra situazione cardiovascolare e la nostra alimentazione usando saggezza e buon senso, difendendo a spada tratta la salute delle nostre arterie, ma ci ha dato l’immagine di come si può giungere a varcare la soglia degli 80 anni in forma splendida e invidiabile. Anche qui esaltazione appassionata della Plant Based Diet, a conferma che il partito dei macelli sta perdendo quota su entrambe le sponde dell’Atlantico.

IL VERO MEDICO DOVREBBE AVERE COME MASSIMA PRIORITÀ NON LA CURA MA L’EDUCAZIONE DELLA GENTE

Per chi volesse approfondire i preziosi insegnamenti del dr Esselstyn, basterà chiedere alla HSU i video a disposizione del pubblico. Ci sono inoltre su YouTube diversi suoi video che toccano i punti salienti presentati domenica 16. L’America con tutti i suoi gravi difetti, in ogni caso si dimostra sempre in tutto e per tutto 20 anni più avanti dell’Italia. I suoi ospedali si chiamano Cliniche punto e basta, cliniche associate a determinate università. Da noi invece ogni ospedale porta il nome di qualche santo, o del Sacro Cuore, o del Bambin Gesù, o del San Raffaele, o di Maria della Misericordia, tutti simboli di patimento e di sofferenza, oltre che di paura e di rischio grave.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui per passare alla navigazione premium.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x