METODO GUILLAN CON PROTEINE ANIMALI E REFERENZE SERVAN-SCHREIBER

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LETTERA

GLI SPUNTI NUTRIZIONALI DI FRANCE GUILLAN

Ciao Valdo, Sono un tuo grande fan e pubblico spesso i tuoi articoli nel mio blog www.dionidream.com. Ho acquistato per curiosità il libro “Il metodo France Guillain” di France Guillain dati i molti commenti positivi in cui mi ero imbattuto, ed effettivamente offre degli ottimi spunti sull’alimentazione.

INSERIMENTO PROTEINE ANIMALI E REFERENZA SERVAN-SCHREIBER

Una cosa però mi ha colpito, ed è stato il suo considerare necessarie le proteine animali. Ti cito il passo: “Qual è l’interesse di una combinazione come questa, e si riferisce al pasto a 5 elementi che consiglia a pranzo e cena ovvero cereale+verdura+legumi+proteina animale+olio crudo? Semplicemente ciascun elemento aiuta a digerire gli altri. La presenza di legumi aiuta a fissare le proteine vegetali del cereale e la presenza di proteine animali permette di passare più rapidamente alle proteine umane.

Le persone che non vogliono alcuna proteina animale sono obbligate a consumare molti più cereali e legumi per ottenere la stessa energia, il che intasa e affatica molto di più l’organismo ed è poco economico per una famiglia, in quanto bastano davvero poche proteine animali per raggiungere un’ottima assimilazione e ottenere più energia! Il dottor David Servan-Schreiber lo spiega bene, ed è così che si alimentano milioni di persone nel mondo che non conoscono le nostre malattie degenerative”.

TUA OPINIONE AL RIGUARDO

Cosa ne pensi? Io non sto più assumendo proteine animali e mangio ogni due giorni legumi e lupini. Mangio riso integrale, verdure cotte e crude, frutta, frutta secca, centrifugati. Non uso più né sale né olio, mentre per i grassi provvedo con 3 avocado a settimana e mandorle. Va bene? Un’ultima cosa. Vorrei concretizzare la mia passione per l’alimentazione con una certificazione che mi permetta di aiutare le persone. Mi puoi consigliare come fare? Grazie mille Valdo.
Riccardo

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RISPOSTA

L’ONNIVORISMO RIMANE UNA TEORIA SUPERATA E DEGRADANTE

Ciao Riccardo. Inserimento sistematico di proteine animali come metodo di equilibrio e di salute?
Assolutamente no. Un conto è fare qualche occasionale trasgressione su formaggi a crudo e uova da galline ruspanti, retrocedendo in via occasionale e possibilmente temporanea su posizioni vegetariane. Un altro conto è sostenere teorie diseducative e prive di ogni credibilità sul piano scientifico, nutrizionale, ecologico, statistico, etico. L’onnivorismo è quanto di peggio si possa immaginare. La Francia ha espresso uomini saggi tipo Jean-Jaques Rousseau e Voltaire. La France Guillan sta sostenendo corbellerie prive di senso.

DAVID SERVAN-SCHREIBER HA INSEGNATO MALE, HA SEMINATO MALE ED È FINITO PURE MALE

Quanto a David Servan-Schreiber, uno dei più brillanti e ricchi giovani di Francia, figlio di Jean-Jacques Servan-Schreiber, autore del best seller “La Sfida Americana”, docente di medicina alla Sorbona e contemporaneamente a Miami e Toronto, esponente di rilievo degli Omega3 ittici ed anche produttore eccellente oltreché leader mondiale dei medesimi, farai bene a sapere che è morto di tumore al pancreas nel 2011 a soli 49 anni, pur circondato dai migliori medici del mondo. Di sicuro non hai letto tesine come “Cancro al pancreas, Steve Jobs e Cave Ongarum“, del 31/1/13, e “David Servan-Schreiber il guru degli Omega3“, del 12/8/11.

È FINITO SULLA SCIA DI ATKINS E DI MONTIGNAC

Ha seguito le sorti di Marcel Montignac, quello delle diete alto-proteiche e dei picchi glicemici. Ha seguito le sorti di Robert Atkins, padre delle diete bisteccofile. Tutti moriamo prima o poi, sani e malati, vegetariani ed onnivori, ma ci sono modi e modi. Ricordo che i soggetti citati erano stra-ricchi e stra-assistiti. Vogliamo forse ripristinare gli obbrobri dei mattatoi e dei macelli? Vogliamo forse dare credito ai superatissimi concetti inneggianti alle proteine, dimostratisi privi di ogni validità scientifica?

MORIRE CARICHI DI RAMMARICO E A CORTO DI SERENITÀ NON È IL MODO MIGLIORE

Chi vive di carne macellata vive male e muore peggio, e non ha nemmeno la consolazione di aver risparmiato sofferenze ingiuste e gratuite nei riguardi di povere creature indifese e prive di protezione e di colpa, di creature che nulla di male gli avevano fatto. Lasciare questa esperienza terrena senza nemmeno la soddisfazione di aver migliorato il proprio karma e di aver minimizzato il proprio impatto sulla natura e sull’ecologia del pianeta, non dev’essere per niente piacevole o rasserenante.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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