MI SENTO A TERRA PER UNA PROSTATITE

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LETTERA

COMPLIMENTI PER IL SUO BLOG

Buongiorno Valdo Vaccaro, mi chiamo Gianpaolo e le scrivo da Catanzaro. Facendo un giro su internet sono giunto al blog. Complimenti, davvero ben fatto. Leggo diversi consigli che Lei dà sull’alimentazione e leggo anche le parole di ammirazione della gente che le scrive.

TUTTO DOVUTO AD ANSIA E STRESS

Le sto scrivendo in merito ad un problema che mi porto dietro da diverso tempo ormai (2009). Si tratta di una prostatite abatterica non diagnosticata immediatamente diversi anni fa. Dopo una serie di indagini urologiche, di raggi ed ecografie volte a cercare inesistenti calcoli ai reni, venni liquidato dall’urologo con un “Tutto è dovuto ad ansia e stress!”

IL PROBLEMA ESISTEVA NON SOLO NELLA MENTE

E lì è stato il mio errore, il convincermi di non avere nulla di fisico, ma che il tutto fosse dovuto a un periodo di forte stress e che col tempo si sarebbe messo tutto a posto. Così sono andato avanti per un po’ con la mia famiglia che mi diceva “Non hai niente, più ti arrabbi e peggio sarà, cerca di stare tranquillo”. Ma il problema c’era eccome, tanto da costringermi a rivolgermi ad un altro urologo (2010) il quale ha finalmente diagnosticato una prostatite e mi ha prescritto un antibiotico e un anti-infiammatorio.

IL MALE AVEVA FINALMENTE UN NOME

Appena ottenuta la diagnosi, ero felice anche perché finalmente sapevo almeno contro cosa avrei dovuto combattere. Il male aveva finalmente un nome.

CURE INUTILI E DEVASTANTE SENTENZA UROLOGICA

Dopo cura di diversi mesi però il problema non si era affatto risolto. L’urologo in questione mi disse che si era cronicizzata e che dovevo conviverci per il resto della vita. Più cecchino che urologo, con parole che fanno più effetto di una bomba. Può un medico sparare così distruttivamente sulle speranze di un paziente?

ALTRE VISITE ANCORA CON RISULTATI SCONFORTANTI

Non mi diedi per vinto e decisi di andare da un altro specialista a Perugia. Altri esami ed altre analisi non essendo convinto della precedente diagnosi di prostatite abatterica. Alla fine però non è emerso nulla e l’urologo perugino decideva di prescrivermi genericamente la Serenoa Repens, lasciandomi nello sconforto più totale.

IMPROVVISA ED INATTESA CRISI DUE SETTIMANE FA

C’è da dire che dopo un po’ di tempo le cose sono migliorate da sole, consentendomi di gestire il problema (minzioni diminuite e fastidi attenuati, tanto da consentirmi di viaggiare tranquillamente o di andare al cinema ad esempio senza nessun problema). Due settimane fa, non so perché, ecco ripresentarsi il mostro in modo davvero ingestibile, con minzioni anche ogni 10-15 minuti, un senso di pressione da dietro l’ano e indolenzimento della zona testicoli.

ALTRO UROLOGO E ALTRE PRESCRIZIONI

E via di corsa da un nuovo urologo che mi ha prescritto altri farmaci in attesa dell’esito dell’urinocoltura (solo il giorno 17 avrò i risultati). Da tre giorni ho iniziato la cura e non sono in grado di riferire miglioramenti. Ogni cura ha bisogno di fare il suo corso. Solo che oggi pomeriggio i sintomi si sono pressoché raddoppiati. La distanza casa lavoro 10/15 minuti circa, a metà tragitto son dovuto andare in bagno nuovamente, con urine trasparenti e più abbondanti. Nei giorni passati 15 minuti più o meno tra una minzione e l’altra con poca urina e normalmente gialla, invece oggi l’urina era più abbondante e chiara.

IL MORALE STA CHIARAMENTE SOTTO I TACCHI

Le dico anche che i sintomi si attenuano quando sono in casa o in studio forse anche per l’aspetto psicologico di avere il bagno vicino. Sono davvero col morale a terra. Dovrei rilassarmi, ma è difficile farlo mentre sto nella tempesta.

CONSUMO CARNE E PESCE

Non mangio moltissime verdure effettivamente e consumo carne e pesce in quantità non esagerate.
Spero dunque di aver dato utili riferimenti e mi piacerebbe ricevere dei consigli in merito al problema.
La ringrazio anticipatamente della disponibilità e Le auguro una buona serata.
Gianpaolo

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE E FUNZIONI

Ciao Gianpaolo. La prostata è un organo maschile in parte muscolare e in parte ghiandolare, coinvolto in funzioni sessuali ed in funzioni urinarie. Seguendo l’invecchiamento e la eventuale degenerazione generale del corpo, la prostata in particolare subisce i contraccolpi del tempo, soprattutto se l’abbiamo sottoposta a stress eccessivi. Il caldo improvviso di questi giorni può aver innescato l’ultimo micidiale attacco.

GENERALITÀ DEL PROBLEMA E SINTOMI

Fatto sta che dai 50 in avanti il 70% dei maschi presenta dei problemi. I sintomi sono la diminuzione dell’interesse sessuale, l’incremento della minzione o dei tentativi difficoltosi di minzione, il tutto accompagnato da dolori intorno all’inguine e al fondo schiena. La depressione associata a tali fenomeni è un ulteriore segno degenerativo.

SBALORDITIVI RISULTATI OTTENUTI DA SHELTON

Pochi al mondo possono eguagliare i record di guarigioni di Herbert Shelton in questo specifico settore.
Inseriva spesso come punto-base un digiuno purificante di 3-5 giorni, facendo in modo che dal paziente scomparissero radicalmente residui tossici di qualsiasi tipo e forma. Per Shelton era indispensabile l’eliminazione drastica dello stress, del superlavoro, dell’alcol, del caffè, del the, delle cole, dei farmaci e degli integratori, delle proteine animali e persino dei cereali. A quel punto diventava un giochino vincere la prostatite.

GUARIGIONI NEL GIRO DI UNA SETTIMANA

La prostata ingrossata e ipertrofica, sono parole sue, si normalizza e guarisce in dimensioni e funzionalità in tempi brevi, e spesso nel giro di una sola settimana. L’uso di bevande fresche e vitali diventa fondamentale in quanto occorre battere A) La ritenzione idrica attuando il ricambio delle acque interstiziali della matrice extracellulare, B) La densità grassosa del sangue migliorandone la formula e rendendolo più fluido, C) La pigrizia del linfatico, velocizzando il ritmo metabolico degli scambi cellulari attraverso i 150 mila km di capillari che connettono i nostri 100 trilioni di cellule al mondo esterno.

SEMI DI ZUCCA, CIPOLLE E CAVOLI

Estremamente valida l’acqua biologica della frutta di stagione, e pertanto pesche, meloni, angurie, uva, mirtilli rossi e blu, lamponi, more, pomodori. Zinco e zolfo giocano pure una buona parte, per cui una manciata di semi di zucca e di girasole al giorno e mezza cipolla cruda al giorno, cavolo crudo, crescione, germogli crudi vari, malva, ortiche, cavolini di Bruxelles e cavolfiori al vapore sono d’aiuto.

GERME DI GRANO, NOCI E LEGUMI

L’importanza della vitamina-E naturale per la prostata fa sì che i cereali integrali assunti intelligentemente non siano da scartarsi del tutto, come auspicato da Shelton. Germe di grano, noci e legumi, specie fagiolini, ceci e lupini, sono da considerare amici della prostata.

BAGNI FREQUENTI, RESPIRAZIONE E GINNASTICA VENTRALE

Frequenti bagni e semicupi in zona genitale, nonché ginnastica ventrale e stretching rilassante coinvolgente i muscoli del basso ventre, sono pure utili sulla strada del recupero. Esercizi di respirazione associati a camminate rilassanti e a nuotate in acqua marina, rappresentano ulteriori ingredienti-base per guarire. Ovviamente zero carne e zero pesce. Zero significa zero, e non si discute.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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