MICROMOSTRI ACARIDI E FUNGINI INESORABILMENTE VINCENTI SUI MANIACI DEL VACCINO E DELL’AMUCHINA

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LETTERA

ALLERGIA AGLI ACARI

Salve, mi chiamo Mirko e ho 25 anni. Soffro per un grosso problema di allergie agli acari. La mia storia inizia nel 2013 appena trasferito di casa. Trascorse poche settimane sento di non respirare bene e l’orecchio destro comincia a intasarsi e produrre muco in grande quantità. Dopo una serie di spray nasali decido di fare una visita per capire quali sono i problemi. Mi dicono che ho il setto deviato, turbinati ingrossati e terza classe scheletrica che mi causa un respiro molto debole.

DISASTROSO ED INUTILE INTERVENTO CHIRURGICO AI TURBINATI

Decido di operarmi solo ai turbinati, ma le conseguenze sono disastrose. Un intervento totalmente inutile di cui mi pento amaramente. Subentra prurito alle gambe e piedi e successivamente alle mani.
L’allergologa dice che è un problema di acari della polvere dal risultato del prick test. Non mi è difficile crederlo visto che sono sempre stato allergico agli acari fin da piccolo, quando soffrivo d’asma.

CONGIUNTIVITE ALLERGICA

Comincio a sospettare che sia partito tutto dalla allergia e non da cause respiratorie e da questioni di setto nasale o di mala-occlusione facciale. A Settembre 2014 sono vittima di una congiuntivite allergica molto invadente. Dopo aver provato molti colliri e metodi naturali non risolvo nulla. Tutt’ora ne soffro tantissimo e non riesco nemmeno ad andare al lavoro.

PRIMI PASSI VERSO IL VEGETARISMO, TRA ANSIA, PERDITA DI PERSO E SBALZI DI UMORE

Da quasi un anno ho iniziato a informarmi sull’alimentazione e decido di diventare vegetariano. Ho fatto anche un mese di sola verdura, ma forse non mi alimentavo a sufficienza e sono calato 2 kg dai 55 kg che avevo. Sono dunque sottopeso per la mia altezza (1,88) e ho sempre paura di mangiare poco. Cerco di riempirmi abbastanza ma non è facilissimo quando la famiglia non ti viene incontro.
Come non bastasse, da 3-4 mesi sto soffrendo d’ansia e di sbalzi d’umore, nonché di una forfora mai vista prima.

QUASI QUASI MI FACCIO UN VACCINO

Insomma sembra andare sempre peggio. Stavo pensando a un nuovo approccio con l’allergologo per fare un vaccino, perché non ne posso più, ma vorrei prima un suo parere. Tramite il suo blog sto capendo sempre più cose e da adesso voglio provare ad eliminare latte e biscotti al mattino, diminuire la pasta e incrementare cereali e legumi. La ringrazio per ogni eventuale consiglio. Un saluto.
Mirko

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE DI ACARO

Ciao Mirko. Definiamo intanto cos’è l’acaro. Il termine deriva dal greco àkari-akarès che significa piccolo. Parliamo infatti di parassiti microscopici ed invisibili ad occhio nudo. Animaletti vivi che formano la parte più rilevante della polvere. Eliminarli sarebbe una cosa impossibile. Dobbiamo infatti abituarci a vedere, o meglio a pensare le cose come stanno e non come vorremmo. Vogliamo forse una situazione netta, pulita, priva di soggetti strani ed invisibili che proliferano e brulicano, che si insediano e si annidano dappertutto? Scordiamocelo.

VIVIAMO IN SIMBIOSI NECESSARIA E NON IN LOTTA COI MICRORGANISMI

Un conto è la realtà vera che ci vede immersi nel brulichio e nel brusio della vita, che ci vede anche come esseri fatti non solo di 100 trilioni di cellule e di 150000 km di capillari per alimentarle e ripulirle costantemente, ma di 1000 trilioni di batteri e di pressappoco 1000 quadrilioni di virus endogeni o di polvere morta delle nostre cellule in disgregazione, prezioso cibo per i batteri e per gli stessi acari. Che ci piaccia o no viviamo in simbiosi e non in lotta coi microrganismi. Che ci piaccia o no sono tutti innocenti sulle malattie e sui malesseri che ci riguardano, determinati da disfunzioni ai meccanismi interni e dal nostro terreno colturale conseguentemente alterato. Che ci piaccia o no dobbiamo imparare una buona volta a convivere armoniosamente con tutti gli abitanti piccoli e grandi delle terra, con tutti gli animaletti e tutte le muffe visibili ed invisibili, senza timori e senza paure. Ricerca di equilibrio e di armonia con le cose del creato, e non ansiogeno stato di continua ed improduttiva belligeranza.

RAGIONIAMO UNA BUONA VOLTA COL CERVELLO E COL BUONSENSO

Un conto è mettersi in questo corretto e realistico ordine di idee e un conto è ragionare coi piedi e non col cervello, come ci insegnano a fare i produttori di detersivi biodistruttivi, come ci insegnano a fare gli ideologi sanitari del monattismo, delle amuchine, delle sterilizzazioni, delle disinfezioni, del contagismo, delle vaccinazioni, delle immunosoppressioni, degli antibiotici, dei cortisonici, del napalm, del bianco più bianco, dell’antisporco, dei detersivi, del bicarbonato Solvay, della lotta più strenua ad ogni forma di vita.

ANIMALETTI INVISIBILI ALL’OCCHIO NUDO

Gli animaletti in questione sono lunghi dai 150 ai 400 μ, dove il mu equivale a un millesimo di millimetro. Le due specie più diffuse al mondo costituiscono oltre il 90% della popolazione di acari e sono Dermatophagoides Pteronyssius, scoperto nel 1897, e il Dermatophagoides Farinae, scoperto nel 1961. Molto probabilmente ogni essere umano ha sul viso qualche animale che vive la sua intera esistenza proprio lì. Ricordiamo che i batteri misurano dagli 0,2 ai 30 micron o μg, è unità di misura della lunghezza corrispondente a un milionesimo di metro o un millesimo di millimetro, mentre le cellule vanno da 1 a 20 μg, e i virus vanno da 20 a 200 nanometri nm, unità equivalente a 1/1000 di micron.

ACARI PREZIOSI COME INDISPENSABILI SPAZZINI CELLULARI

Detto così potrebbe sembrare allarmante, pericoloso o semplicemente disgustoso, ma, secondo una ricerca della North Carolina State University di Raleigh, non corriamo alcun rischio e anzi lo studio degli acari che stabilmente risiedono sul volto umano potrebbe rivelare particolari inediti della nostra storia evolutiva. Dopotutto gli acari si nutrono essenzialmente di detriti cellulari, e in particolare delle scaglie morte che si staccano dalla pelle umana, animale ed anche vegetale. Per  fortuna che esistono!

DEMODEX FOLLICOLORUM, DEMODEX BREVIS E FUNGHI ASPERGILLI

Le due specie di acari che vivono sul volto degli umani sono il Demodex Follicolorum e il Demodex Brevis. I primi sono reperibili all’interno dei pori e dei follicoli piliferi mentre la seconda specie si trova maggiormente in profondità all’interno delle ghiandole sebacee. Il viso umano e ricco di pori più larghi e di ghiandole sebacee e questo spiegherebbe il perché della scelta residenziale degli acari che però sono stati individuati in tutto il corpo, genitali e seno compresi. Da rilevare anche la forte presenza di Aspergillus o aspergilli, genere di funghi asessuati e sessuati della famiglia Trichocomaceae che comprende almeno 200 muffe diverse, categoria scoperta nel 1729 dal biologo italiano Pier Antonio Micheli.

GLI ACARI DEMODEX STRETTI PARENTI DI RAGNI E ZECCHE

Questi acari sono artropodi e come tali i loro parenti più stretti sono i ragni e le zecche. I Demodex hanno otto zampe corte e pelose e il loro corpo è allungato e simile a quello di un verme. La ricerca statunitense ha dimostrato, come avevano già fatto precedenti studi, che circa il 14 per cento delle persone ha acari visibili sul volto, aggiungendo però a questo dato il reperimento di Dna di Demodex su ogni viso esaminato. Questo significherebbe che nessuno ne è immune con una popolazione che può variare da alcune centinaia a migliaia. La popolazione può infatti variare da persona a persona o nel tempo o si può addirittura arrivare ad averne di più su un lato della faccia, rispetto all’altro lato. Gli over 18, ad esempio, hanno più acari degli adolescenti.

PURE GLI ACARI HANNO AL LORO INTERNO DEI MICRORGANISMI

Non è del tutto noto e compreso perché questi animali abbiano scelto di vivere in una così stretta vicinanza con gli esseri umani. C’è chi ritiene che si nutrano dei batteri collegati alla pelle, chi crede che mangino le cellule epiteliali morte e chi pensa che il loro cibo siano i grassi contenuti nel sebo prodotto dalle ghiandole. I ricercatori della North Carolina State University stanno studiando i microorganismi che vivono nell’apparato digerente di questi acari per cercare di fare luce sulle loro abitudini alimentari.

I DEMODEX SONO ESSERI ROMANTICI AMANTI DEL CHIARO DI LUNA

Inoltre non si sa molto nemmeno del modo in cui si riproducono, mentre è noto che altre specie di acari hanno comportamenti riproduttivi che vanno dall’incesto e al cannibalismo sessuale fino al matricidio e al fratricidio. I Demodex invece hanno abitudini meno estreme e, a quel che sembra, escano dai pori la notte per accoppiarsi e fare poi ritorno al punto di partenza.

RIPRODUZIONE OVIPORA E FUNZIONAMENTO INTESTINALE

Secondo Megan Thoemmes, a capo della ricerca, l’unica cosa certa riguarda le uova che depongono. Abbiamo filmato una femmina di Demodex che deponeva un uovo (video disponibile su Youtube) sul bordo del poro nel quale viveva. Le loro uova sono molto grandi, da un terzo a metà delle dimensioni del loro corpo e per questa ragione è presumibile che ne depongano una alla volta. Inoltre questi artropodi sono privi di ano, ma ciò non vuol dire che accumulino scorie inutilizzabili all’interno del loro corpo. Pare infatti che per questi animali la morte giunga con una sorta di esplosione con il rilascio sul nostro viso di tutto ciò che non è mai stato digerito. Il concetto può apparire disgustoso, ma a detta degli studiosi americani non rappresenta un pericolo per la nostra salute.

PROLIFERAZIONE DEMODEX E ALTERAZIONI DELLA CUTE TIPO ACNE ROSACEA

In realtà esiste un’alterazione patologica della cute che chiama in causa i Demodex è l’acne rosacea (nota anche come couperose). Si tratta di una dermatosi che generalmente colpisce la parte centrale del viso e che si manifesta con eritema, teleangectasie e lesioni infiammatorie simili a quelle prodotte dall’acne volgare. Numerosi studi hanno evidenziato che sul volto di chi è affetto da questa patologia la popolazione di Demodex passa dagli 1 o 2 per centimetro quadrato di pelle normalmente reperibili a 10 o 20.

GLI ACARI, COME I BATTERI E I VIRUS, NON CAUSANO MALATTIE MA SONO CONSEGUIENZA DELLE PATOLOGIE PRE-ESISTENTI

Ma secondo una ricerca del 2012 dell’irlandese Maynooth University, gli acari sono coinvolti nell’acne rosacea senza esserne la causa. Causa che invece va ricercata nei cambiamenti che la nostra pelle subisce con il passare del tempo e con l’esposizione agli agenti atmosferici. Per esempio un aumento della produzione di sebo potrebbe portare a una crescita della popolazione di acari con inevitabili effetti infiammatori. Anche la loro morte esplosiva con rilascio di tossine e batteri potrebbe rappresentare un focolaio infiammatorio. Infine, potrebbe esistere un collegamento con il sistema immunitario poiché in pazienti affetti da malattie da deficit protettivo e da stato degenerante, tipo immunodeficienze e cancro, è stata rilevata un’abbondante popolazione di acari.

I MANIACI DELLA STERILIZZAZIONE AD OLTRANZA SI METTANO IL CUORE IN PACE

Insomma non è del tutto chiara la relazione che gli esseri umani hanno con questi animali ma quel che è certo è che non hanno un comportamento di tipo parassitario, piuttosto li si potrebbe definire come simbiotici poiché oltre a nutrirsi con sostanze prodotte dal nostro organismo, alcuni ritengono che ci ricambino eliminando cellule morte e batteri dal nostro viso. In ogni caso, i maniaci della pulizia e della sterilizzazione, i maniaci dell’antibiotico a tutti i costi si mettano il cuore in pace. Liberarsene è praticamente impossibile. Sebbene esistano farmaci in grado di sterminarli, a sole sei settimane di distanza dalla terapia ricompaiono inesorabilmente.

TIFIAMO CHIARAMENTE PER LA PULIZIA INTERNA ED ESTERNA DEL CORPO

Una bella sudata e una bella doccia rinfrescante è quanto di meglio si possa fare. Una depurazione interna mediante digiuno o mediante dieta fruttariana, vale ancora di più. Nessun dubbio su questo. Non siamo in alcun modo portabandiera dello sporco. Lo sanno persino i cammelli, le tigri e gli elefanti che un bagno apporta impagabile soddisfazione.

LE BALORDE IDEOLOGIE DEL DETERSIVO, DELL’ACQUA DI COLONIA E DELL’AMUCHINA

Seguendo però l’ideologia della purezza dai micromostri di ogni specie, seguendo la filosofia storpia e bacata dell’Aids, dell’Ebola, delle epidemie stronze chiamate meningite, seguendo la pretesa di essere tutti belli lavati, inamidati, sterilizzati e protetti da un irresistibile fragranza di Colonia o dall’Acqua di Giò, si potrebbe mai parlare di vera attrazione e di amore per la vita? Si potrebbe mai affrontare il prossimo superficialmente o intimamente, visto che ognuno di noi estende la sua aura e i suoi sottili effluvi salubri e rossi e ricaricanti, o patologici e grigio da buco-nero assorbente, per un diametro che va dai 20 ai 100 metri? Si potrebbe mai avvicinare, accarezzare e baciare non dico una facile prostituta, non dico una persona estranea, non dico un cane e un gatto, ma persino la propria amata compagna e i propri adorati figli?

NIENTE EROTISMI E NIENTE FILIAZIONI

Profilattici e cremine antibatteriche? Quando mai! Guanti sterili, mascherine triple e scafandri! Erotismo e richiamo irresistibile? Quando mai! Repulsione ed estremo sacrificio nel concederci, ben supportati da una superdose di Viagra! Corteggiamento? Quando mai! Nulla di meglio che immettersi in un barile carico di super-detersivo sgrassante e disgregante! Libera respirazione in ambiente d’aria viziata? Quando mai! Spruzzatore antiparassitario ed antimicotico sempre pronto nella tasca destra! Libero approccio con qualsiasi vivente? Quando mai! Doppia scorta di fazzoletti sterili ed impregnati di sostanza chimica implacabilmente corrosiva! Fare un bambino? Quando mai! Roba da turba psichica e da ricovero al primo ospedale per demenza schizofrenica.

UN MONDO STERILE È UN MONDO PRIVO DI VITA

Chi avrebbe poi il coraggio di avventurarsi in un autobus, in un treno, in un aereo, in un teatro, in una chiesa, in una moschea, in un’aula, in un municipio, o peggio ancora in un ospedale ridondante di micromostri? Già facciamo fatica a sopportarci, a scambiarci un segno tangibile di amore e di solidarietà. Figurarsi poi se andassimo a percorrere la strada di una inarrivabile sterilizzazione globalizzata sua base planetaria!

UN RAPPORTO SIMBIOTICO DATATO 20 MILA ANNI

Secondo quella che è una semplice speculazione dei ricercatori statunitensi gli acari Demodex vivono sull’uomo da quando si è evoluto dagli ominidi, a partire da 20.000 anni fa. L’ipotesi è quella di averli ricevuti da altri animali. In particolare, il Demodex Brevis è molto simile a una specie che vive sui cani che al tempo dei nostri antenati vivevano a stretto contatto con gli umani. Ma oltre a raccontarci dei nostri rapporti con gli animali i Demodex potrebbero rivelare dettagli inediti anche di quelli tra gli esseri umani. Lo studio del Dna di questa particolare specie di acari ha mostrato differenze genetiche tra quelli reperiti sui volti dei cinesi rispetto a quelli individuati sulle facce di abitanti dell’America. Queste differenze potrebbero chiarirci i flussi migratori e rivelarci quali tra le popolazioni moderne siano maggiormente imparentate.

DEMODEX ALLEATI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Inoltre studi approfonditi sui Demodex potrebbero consentire di investigare sulla nostra evoluzione. Infatti si pensa che il nostro sistema immunitario sia mutato nel tempo anche a causa di questa lunga relazione acari/umani e che forse questi animaletti potrebbero avere contribuito al modo in cui il nostro organismo risponde alle malattie. La loro presenza infatti potrebbe avere causato una risposta immunitaria con potenziali effetti migliorativi della salute e della capacità di reazione del sistema immunitario.

SINTOMI DI ALLERGIA A FUNGHI ED ACARI

I sintomi dell’allergia agli acari variano in base alla gravità della reazione allergica. Si possono manifestare contemporaneamente oppure venire fuori in fasi graduali. I segnali più evidenti sono costituiti dalla rinite e dall’asma. A volte gli occhi si arrossano e si gonfiano, diventando oggetto di una eccessiva lacrimazione e di congiuntivite. L’istamina rilasciata a causa dell’azione gli allergeni provoca congestione nasale e irritazione delle vie respiratorie. Si può avere un senso d’oppressione toracica, una respirazione sibilante, la tosse e tutto ciò porta anche a disturbi del sonno, oltre che a un’evidente dispnea. Il naso che cola e il prurito, spesso esteso anche al palato e alla gola, sono altre manifestazioni sintomatologiche caratteristiche. Da non dimenticare i sintomi cutanei. La pelle può essere interessata dalla comparsa di dermatiti, di eczemi ed eruzioni. Il viso e il cuoio capelluto possono arrossarsi.

I RIMEDI DEI MEDICI

Quando si dice medico si dice ricorso ai farmaci. In questo caso si utilizzano gli antistaminici che contrastano il processo di produzione di istamina, determinato nell’organismo dalla presenza di allergeni. Si usano pure i decongestionanti che alleviano la congestione nasale, nonché i corticosteroidi locali, specialmente gli spray ad uso topico, nasale, tesi a ridurre i fastidi provocati dall’infiammazione, nonché i repellenti anti-acaro. Pulizia personale e contemporanea sterilizzazione dell’ambiente domestico, con lenzuola lavate ogni settimana a secco, oppure a oltre 60°C, con ricopertura materassi e cuscini mediante federe impermeabili agli allergeni, eliminando i peluche, i tendaggi e le moquette, scatenandosi con gli aspirapolvere e i panni bagnati nell’alcol denaturato in ogni angolo, riponendo i vestiti negli armadi o nei cassetti con lavanda, menta, profumi, sostanze antimicrobiche e rewpellenti a base di eucalipto, riducendo del 50% l’umidità della casa, applicando deumidificatori e condizionatori, ricorrendo al vapore acqueo, ai pulitori elettrici al vapore, stando attenti alle lumache, ai crostacei, alle formiche, ai millepiedi, alle falene, ai kiwi e alla frutta secca.

Risultato finale? Zero soprazero.

VENIAMO DUNQUE ALLE ASSILLANTI PROBLEMATICHE DEL MIRKO, CHE SONO POI QUELLE DEL 95% DELLA GENTE

Fatte queste lunghe considerazioni e queste elaborate premesse, veniamo ai problemi e alle ansie di Mirko. Rispettabili in senso statistico, visto che riflettono una situazione generalizzata, una diseducazione pilotata ed incrostata da anni, una diseducazione alimentata tutti i giorni dalle idiozie sistemiche dei telegiornali, degli spot a pagamento evidente e delle notizie manipolate e mascherate ad arte.

LA COSA PIÙ INSANA E PIÙ VERGOGNOSA DELLA RAZZA BIPEDE RIMANE LA VACCINAZIONE

La prima cosa da non fare è vaccinarsi, e questo mi pare ovvio, visto che la vaccinazione, in linea generale, è la cosa più stupida, assurda, macchinosa e dannosa mai ideata e congegnata dal genere umano.

SMETTIAMOLA DI DEMONIZZARE I SINTOMI

La seconda cosa è che, per saltar fuori dai suoi problemi serve ben altro. Non è possibile che un microrganismo venga demonizzato per il fatto di danneggiare una persona sì e 20 no. La demonizzazione va spostata sui veri motivi causanti che sono l’impregnazione tossica interna, le ostruzioni vascolari, le perdite di vitalità, il sangue guasto e viscoso, il ristagno idrico, la pigrizia linfatica. Tutte cose che si risolvono solo e sempre mediante depurazione. Tutte cose che si risolvono rivolgendoci a Madre Natura ed applicando il nostro protocollo salute.

TUTTO VERTE SULLA DEPURAZIONE E SULLA FUNZIONALITÀ

Inutile che si vengano a predicare antistamine, antimicrobici, antifungini, statine ed anti-infiammatori. Inutile che si parli, ad esempio, di integrazioni B9 e B12 quando l’omocisteina è alta, visto che essa nasce da eccesso di zolfo e che il suo abbattimento passa attraverso un processo di desulfurazione, che nota bene è sempre un processo di depurazione assistito da adeguata potenza immunitaria e da marcata presenza di vitamina C naturale.

UN LURIDO FORAGGIAMENTO A FAVORE DELLA INFINITA VORACITÀ SANITARIA

Se non depuriamo il corpo, la mente e lo spirito nulla otteniamo. Non recuperiamo la salute e non recuperiamo il peso forma. Non ci sono allergie e allergologhi che tengano. Non esistono 10 o 100 o 10 mila patologie diverse come vorrebbero i signori della cosiddetta arte medica, patologie abbondanti e diversificate in funzione dello sporco e lurido foraggiamento di voracissime multinazionali, medicastri collusi, promotori scientifici privi di scienza e di coscienza, lobbisti, galoppini, vassalli e servitori del farmaco e del vaccino, cliniche, ambulatori ed ospedali.

UNA MALATTIA SOLTANTO E NON DIECIMILA

C’è sempre e solo una singola malattia che si dirama e si diversifica apparentemente in molte altre. Una malattia che si chiama sporcizia interna inimmaginabile, come definita nel 1910 da Arnold Ehret. Sporcizia moltiplicatasi a dismisura in 82000 sostanze inquinanti misurate dal dr Dietrich Klinghardt, grazie al fumo di sigaretta, grazie all’inquinamento cittadino da PM10 e Pm2,5 a base di zolfo, piombo, monossido CO2, ozono O3 e polveri sottili oltre i limite consentito di 40 μg per metrocubo, grazie al carnivorismo imperante, grazie ai vaccini carichi  di alluminio e mercurio, di nichel, cobalto, bismuto, manganese e cadmio, oltre che di altre porcherie ancora, grazie infine agli spruzzi giornalieri di micidiale alluminio che le scie chimiche stanno riversando sulle nostre teste, sui nostri campi e sulle nostre falde acquifere.

ASSOLUTA UNANIMITÀ TRA LE MENTI PIÙ RADIOSE DELLA VERA STORIA MEDICA

Esiste sempre e solo una causa di malattia che si manifesta sotto diverse forme. Solo la pulizia interna del corpo per vie naturali può guarire. Niente altro che quella! Firmato Florence Nightingale. Firmato Claude Bernard. Firmato Louis Kuhne. Firmato Max Pettenkofer. Firmato Arnold Ehret. Firmato John Tilden. Firmato Padre Taddeo da Wiesent. Firmato Herbert Shelton.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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