IL NEUROBLASTOMA INFANTILE

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LETTERA

NEUROBLASTOMA AL CERVELLO

Caro Valdo, Ti scrivo per chiederti due cose in particolare. Il figlio di mio cugino di soli 8 anni è svenuto mentre era in vacanza. Dopo una Tac gli hanno diagnosticato un neuroblastoma al cervello. Operato d’urgenza, al momento sembra in via di recupero, con risonanza negativa per metastasi.

COME MAI PUÒ SUCCEDERE IN UN BAMBINO?

A tal proposito, volevo chiederti come mai in un bambino di soli 8 anni si forma un tumore così evidente? In soli 8 anni di vita ha potuto intossicarsi di metalli pesanti, cibi spazzatura o vaccini? Quale è secondo te la causa della formazione di questo tumore in un bambino?

TERAPIA GERSON FINITA MALE E RELATIVE SPECULAZIONI

Secondo quesito. Cosa ne pensi dell’insegnante sarda che ha rinunciato alla chemio per curarsi con la terapia Gerson e, nonostante tutti i suoi tentativi, è deceduta? Come mai non ha funzionato su di lei? Poi lasciamo stare tutto il tam-tam mediatico che attraverso i TG nazionali sparano queste notizie per impaurire le persone e costringerle a sottoporsi alla chemio, senza informarle di tutti i decessi che avvengono giornalmente tra i pazienti sottoposti a tali micidiali terapie. Ovvio che siamo di fronte a degli avvoltoi interessati solo a speculare sul singolo caso sporadico. Ringraziandoti per la tua disponibilità e cortesia ti saluto con immensa stima.
Gerardo Del Ninno

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RISPOSTA

SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON ENCEFALO E MIDOLLO SPINALE

Ciao Gerardo. Partiamo pure dalle classiche descrizioni mediche al fine di inquadrare anatomicamente il primo problema. Il sistema nervoso centrale è costituito da due parti che sono l’encefalo e il midollo spinale. Insieme controllano tanto i movimenti e le azioni volontarie come camminare e parlare, vedere, annusare, ascoltare, gustare, ricordare, memorizzare, apprendere, quanto le funzioni involontarie, quali il respirare e digerire.

EMISFERO DESTRO ED EMISFERO SINISTRO

L’encefalo è un organo spugnoso e soffice, suddiviso in tre parti: il cervello, il cervelletto e il midollo allungato. Il cervello è la parte più voluminosa, divisa in due porzioni simmetriche chiamate emisferi destro e sinistro, che controllano ciascuna le funzioni della metà opposta del corpo. Ogni emisfero è organizzato in quattro lobi: il frontale, il parietale, l’occipitale e il temporale, adibiti a compiti specifici. Vi sono, poi, delle strutture profonde come l’ipofisi, l’ipotalamo, l’ippocampo e l’amigdala che controllano diverse funzioni, tra cui quelle emotive. Il cervelletto è più piccolo dell’encefalo ed è situato sotto di esso posteriormente. È responsabile dell’equilibrio, della coordinazione, e controlla attività complesse come parlare e camminare.

IL MIDOLLO ALLUNGATO

La terza parte del cervello, detta midollo allungato, collega l’encefalo al midollo spinale e regola molte delle funzioni fondamentali del corpo come la respirazione, il mantenimento della temperatura e della pressione sanguigna. Il midollo spinale è composto da un insieme di nervi, cellule e fibre nervose che corrono dalla testa fino alla zona lombare all’interno delle vertebre e da lì nelle altre parti del corpo. Il suo compito è quello di trasferire gli stimoli al cervello e, in senso inverso, i messaggi del cervello ai vari organi.

MENINGI, MEMBRANE PROTETTIVE E LIQUOR

Il sistema nervoso è la parte più delicata e importante di tutto l’organismo umano e, per questo, è protetto da una serie di barriere. Tra queste vi sono le meningi, membrane che lo avvolgono per tutta la sua lunghezza e che attutiscono gli urti, insieme a un liquido chiamato liquor, prodotto in una zona cava dell’encefalo suddivisa in quattro ventricoli. Il liquor deve anche rifornire il cervello con le sostanze nutritive provenienti dal sangue e portare via le sostanze di rifiuto. Un’ulteriore protezione è assicurata dalle strutture ossee presenti lungo tutto il sistema nervoso, dalla scatola cranica alle vertebre.

DATI PREOCCUPANTI SULLA DIFFUSIONE DEL FENOMENO

Forme tumorali possono colpire qualsiasi parte del cervello, del cervelletto o del sistema nervoso e anche le meningi che lo rivestono. Ogni anno 21 persone ogni 100.000 sono colpite da un tumore cerebrale, un dato che si riferisce a paesi con economia avanzata. Ogni anno in Italia si diagnosticano circa 5.700 casi di tumori del sistema nervoso centrale (dati 2012).

GLIOMI

I più frequenti sono i gliomi, che rappresentano circa il 40% di tutti i tumori cerebrali primitivi. Essi si sviluppano dalle cellule di supporto per il sistema nervoso centrale (cellule gliali) deputate a svolgere importanti funzioni, come per esempio produrre la mielina, la sostanza bianca che riveste i nervi permettendo che l’impulso nervoso si trasmetta.

MOLTI SOTTOTIPI DI GLIOMA

I gliomi comprendono molti sottotipi che spesso prendono il nome dal tipo di cellula colpita.

  • Astrocitomi diffusi, derivano dagli astrociti, chiamati così perché le cellule sono a forma di stella. Rappresentano circa il 15% di tutti i gliomi. L’età media dei soggetti colpiti è di 30-40 anni.
  • Astrocitomi pilocitici, tumori molto rari, rappresentano circa il 5% dei gliomi. Sono però i più comuni nei bambini, a questa età in più della metà dei casi il tumore è localizzato nel cervelletto.
  • Astrocitomi anaplastici, costituiti principalmente da cellule immature. Colpiscono principalmente persone tra i 30 e i 50. Nel tempo tendono a trasformarsi in gliomi più aggressivi.
  • Glioblastomi multiformi, rappresentano circa il 15% di tutti i tumori cerebrali, e sono composti da cellule scarsamente differenziate. Sono la forma più maligna dei gliomi e colpiscono prevalentemente persone tra i 45 e i 75 anni di età.
  • Oligodendrogliomi: derivano da un secondo tipo di cellule gliali, gli oligodedrociti. Rappresentano circa il il 5% dei tumori cerebrali. Comprendono tumori di diverso grado ed aggressività.
  • Gliomi misti, sono costituiti da una popolazione mista di cellule gliali (astrociti e oligodendrociti). Sono anche definiti oligoastrocitomi. Sono tumori di grado di II o III grado lenta con una evoluzione molto variabile. Si riscontrano più frequentemente in pazienti di età media.
  • Ependimomi, si originano nelle cellule ependimali che svolgono funzione di rivestimento dei canali cerebrali dove è conservato il liquor che protegge cervello e midollo spinale. Sono tumori poco comuni, e rappresentano infatti solo il 2,3% dei tumori intracranici. Di solito si presentano nei bambini.
  • Medulloblastomi, tumori maligni tra i più frequenti in età infantile o nell’adolescenza, possono colpire anche giovani adulti.
  • Meningiomi, originano nelle meningi, ovvero nelle membrane che avvolgono e proteggono il cervello. Rappresentano circa il 30% delle neoplasie del sistema nervoso centrale.
  • Emangioblastomi, tumori rari di solito che si originano nelle cellule dei vasi sanguigni. 11) Germinomi, originano dalle cellule germinali.
  • Neurinomi, colpiscono soprattutto il nervo acustico e il trigemino. Originano dalle cellule di Schwann (da cui deriva il nome di schwannoma) che ricoprono le fibre nervose e hanno il compito di sintetizzare la mielina (la guaina protettiva che avvolge ogni cellula nervosa).
  • Craniofaringiomi, tumori benigni che derivano da residui embrionali.
  • Linfomi primitivi, comuni nei soggetti immunodepressi.

I DATI SULLA TUMOROSITÀ CEREBRALE RIMANGONO ESTREMAMENTE LACUNOSI

Tanti nomi, tante descrizioni e tante classificazioni, ma zero dati sul come, dove e il perché, zero dati sul percorso eziologico. E solita difesa dell’intervento chirurgico e della chemio, da parte della medicina convenzionale, la quale, non avendo carte migliori da giocare, difende penosamente i suoi miseri ed inconcludenti risultati, i suoi metodi asportativi con tanto di benda sugli occhi.

DOMINA UNIVERSALE LA LEGGE DI CAUSA ED EFFETTO

Rispondere poi alla domanda sul perché, rimane spesso un rebus per tutti. Non solo nei casi relativi all’infanzia. Possiamo però dire che in linea generale vale la legge draconiana di Madre Natura, ossia il principio universale di causa-effetto. Niente al mondo è casuale e privo di ragione logica.

TUTTI I TUMORI SONO MALATTIE DEL CORPO INTERO

Si sa bene che il cervello è un organo delicatissimo ed ipersensibile oltre che compatto, facile a guastarsi ed alterarsi nei suoi dettagli interni di pressione, di calore, di funzionalità. Si sa altrettanto bene che l’intervento sul sintomo chiamato tumore, glioma, o sotto-glioma, o blastoma rappresenta una soluzione priva di reale efficacia e carica invece di effetti pesantemente imprevisti, indesiderati, tipici comunque dell’accanimento terapeutico. Si sa in modo incontestabile che i tumori sono una malattia del corpo intero e non di una singola zona colpita. Si sa che i tumori si sviluppano per difettosa biochimica interna, per quello che si chiama Milieu Interieur Sfavorevole o Canceroso.

IL CASO GERSON FINITO MALE IN SARDEGNA

Quanto al secondo quesito, è imperativo che nelle persone colpite da patologie tumorali, si ricorra sempre e solo a cibi, semplici, puri, leggeri, vitali, acquosi e digeribili. Simili in altre parole a quelli adottati dalle diete anticancro tipo la celebre dieta di Max Gerson. Non ho poi i dettagli su quali altri trattamenti abbia subito la vittima di questo caso specifico.

GLI AVVOLTOI MEDIATICI SONO SEMPRE IN AGGUATO

Ma, come ho spesso detto e ridetto, anche il metodo Gerson può non bastare, dal momento che nemmeno la migliore frutta al mondo è dotata di proprietà intelligentemente risolutive, essendo essa in grado, al massimo, di favorire la capacità autoguaritive interiori del corpo umano, solo autentico protagonista di qualsiasi percorso rimediale. Quanto poi agli avvoltoi mediatici e alle speculazioni che essi sviluppano sui singoli casi sporadici, non c’è che esprimere il proprio sdegno.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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