TRATTAMENTO ANTITUMORALE GAMMA KNIFE

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Mi è pervenuta la testimonianza apparsa su facebook di Lucia Bianco sul trattamento antitumorale Gamma Knife e sento l’obbligo di spendere due parole al riguardo. Non certo per togliere speranze ed illusioni a Lucia Bianco, alla quale vanno in ogni caso i miei migliori auspici per un recupero totale dalla sua patologia, quanto per dare una valutazione realistica a questo metodo secondo la visuale igienistica, onde evitare che la gente pensi, senza troppo riflettere e valutare, di aver trovato la soluzione ideale.

IL MESSAGGIO DI LUCIA BIANCO

“Vi spiego perché ho deciso di parlare pubblicamente di un fatto così personale. Con una risonanza scopro di avere due meningiomi ben incastonati nel mio cervello. Dopo un attimo di smarrimento ci viene suggerito il nome di un ottimo neurochirurgo che dopo aver visto la risonanza ci dice che la soluzione è operare. Vediamo un secondo specialista e poi un terzo. Stessa sentenza: aprire, togliere e richiudere. Effetti secondari? Meglio sorvolare.

Decidiamo così di lasciare i meningiomi al loro posto, poi capita di incontrare una dottoressa del S. Lucia. Le parlo dei miei problemi e mi suggerisce di rivolgermi al San Raffaele a Milano al reparto di neurochirurgia del Prof. Mortini. Lei lo conosceva perché aveva affrontato lo stesso mio problema in famiglia, poi risolto in modo non invasivo. Il prof Mortini visita a Roma due volte al mese. Ci riceve dopo pochi giorni, vede la mia risonanza e mi rassicura spiegando che loro trattano i meningiomi con Gamma Knife: niente operazione, niente tagli, solo raggi gamma che attraversano il mio cranio andando a distruggere il mio problema.

Dopo 15 giorni dalla visita mi chiamano a Milano per il trattamento. Alle 8 del mattino mi preparano, mi fanno sdraiare sul lettino di un macchinario che assomiglia ad una TAC e dopo 2 ore è tutto finito. I meningiomi non ci sono più, tolgono il casco e mi portano in reparto. Dopo 5 ore mi rilasciano e prendo l’aereo per Roma. Fine.

Ci sono due Italie? Una che si ferma al Lazio e quella dal Lazio in giù? Neanche il mio medico curante conosce il Gamma Knife, non parliamo poi dei neurochirurghi. Voglio aggiungere ancora una cosa, la prima macchina per la radiochirurgia gamma knife, che oggi compie 50 anni, arrivò in Italia circa 30 anni fa, precisamente a Roma, un neurochirurgo molto all’avanguardia decise di andare in America per specializzarsi nell’uso di questa nuova macchina, raccolse i soldi per l’acquisto nel sud Italia e la macchina venne posizionata al CTO. di Roma. Lavorò forse uno o due mesi poi lo licenziarono e chiusero la macchina nel seminterrato, e lì ancora giace. pare desse molto fastidio a troppe persone. La radiochirurgia Gamma Knife non agisce solo sui meningiomi ma anche sui tumori. Per avere le giuste informazioni andate su internet e cercate GammaKnife – Radiochiruegia Stereotassica – Professor Mortini.

Raccontando la mia storia spero di aiutare altri che come me si trovano a dover prendere decisioni difficili avendo una possibilità di scelta. Per questo motivo vi prego di condividere questo mio messaggio perché arrivi a più persone possibile, dovessi aiutare anche una sola persona avrei raggiunto il mio scopo. Vi ringrazio.
Lucia Bianco”

COS’È IL TRATTAMENTO GAMMA KNIFE?

Trattasi di una radiochirurgia stereotassica intracranica. Per stereotassi si intende una tecnica che fa uso di 3 coordinate cartesiane ortogonali per definire un punto preciso posto nella profondità dell’organismo. È applicata in neurochirurgia per irradiare con precisione un tumore non aggredibile con altre tecniche.

Individuato il punto preciso da colpire, la terapia Gamma Knife consiste nell’indirizzare su di esso 201 fasci concentrati di raggi gamma, senza andare a compromettere le aree circostanti.

macchinario per la terapia gamma knife

Possono sottoporsi al trattamento i pazienti con metastasi cerebrali, meningiomi, adenomi ipofisari, malformazioni artero-venose (MAV), neurinomi dell’acustico, nevralgie del trigemino, melanomi uveali, angiomi cavernosi e disordini del movimento.

Sul sito Humanitas viene comunque affermato:

“I risultati della procedura non sono immediati. Il paziente viene informato sui controlli da effettuare al momento della dimissione. L’effetto delle radiazioni si manifesta a distanza di mesi o anni. Talvolta il trattamento con Gamma Knife può non essere sufficiente e potrebbero rendersi necessari ulteriori trattamenti, sia di Gamma Knife che non”.

LE 5 FASI DEL TRATTAMENTO

Il trattamento prevede 5 fasi principali:

  1. Anestesia locale nei siti di inserzione dei pins e fissaggio del telaio tramite pins avvitati al cranio
  2. Mappatura del cervello tramite procedure di imaging come Tomografia Computerizzata (TC), risonanza magnetica (MRI) o angiografia cerebrale per definire con esattezza la zona da irradiare
  3. Definizione del piano di trattamento personalizzato a seconda delle caratteristiche e delle esigenze del singolo paziente
  4. Montaggio del casco collimatore al telaio, che con 201 fori permette il passaggio dei raggi gamma
  5. Trattamento vero e proprio in unica seduta priva di dolore e di incisioni chirurgiche col paziente disteso nell’unità Gamma Knife con tempi che variano da 1 a 6 ore a seconda del bersaglio da irradiare e delle esigenze del paziente, con procedura ambulatoriale e dimissione del paziente il giorno stesso

CRITICHE IGIENISTE AL GAMMA KNIFE

Come dicevo all’inizio non è bello togliere le grandi attese che una persona può avere o può farsi intorno a questo tipo di interventi. Non è poi da escludersi che a volte ci possano essere degli autentici risultati, nota bene non tanto grazie all’intervento in sé, ma per altri motivi (effetto placebo).

L’intervento Gamma Knife è sicuramente meno invasivo, meno doloroso e meno pesante in termini di anestetici, antibiotici, eparine, antidolorifici, ovvero dei tipici farmaci da normale operazione a cielo aperto, ma rimane sempre un mero intervento sul sintomo tumorale e non sul fattore causativo, e pertanto passibile di metastasi, di riproduzione, di ricrescita ovvero di recidiva, come del resto lasciano intendere gli stessi medici protagonisti del metodo Gamma Knife, quando ammettono che “il trattamento con Gamma Knife può non essere sufficiente e potrebbero rendersi necessari ulteriori trattamenti, sia di Gamma Knife che di altro tipo”.

LA FORZA TRASCINANTE DELLA MENTE

Se si dovesse davvero realizzare la circostanza guaritiva totale che tutti siamo moralmente ed umanamente obbligati ad auspicare, indipendentemente dalle nostre ideologie, questa non sarebbe in alcun modo correlata con l’operazione radio-gamma-distruttiva in sé, che il corpo vede sempre come fumo negli occhi e come intollerabile ed impropria interferenza coi suoi processi naturali di recupero. Si tratterebbe semmai di semplice effetto placebo, ovvero di miracolo addebitabile al credere fermamente nell’operazione stessa e nei suoi effetti miracolosi.

Mente e corpo umano sono in continuo dialogo e conversazione, in continuo interscambio. Il corpo parla al cervello e il cervello registra questi segnali, li interpreta e li usa per modulare ed armonizzare con essi la situazione, li usa per sintonizzarsi con gli ormoni neurotrasmettitori e recepirne gli effetti. Le idee di speranza e di attesa, tenute ben strette nella mente, esercitano potenti conseguenze sul corpo. I pensieri positivi ti possono salvare e far star bene, mentre quelli negativi ti ammalano e ti abbattono. È risaputo che nelle tecniche vudù c’è la possibilità di annientare una persona e di farla morire col solo pensiero. I placebo sono false medicazioni, ma anche formidabili rimedi in alcune circostanze.

Ed è proprio per questo che esistono diverse tecniche che funzionano indifferentemente producendo tutte effetti benefici, a condizione che uno creda fortemente in esse. In realtà è sempre il soggetto che guarisce grazie alle sue enormi forze interne, e mai l’intervento esterno qualunque esso sia. Il protagonista e il primo-attore della guarigione rimane sempre dentro di noi. Tutto il resto va catalogato come comparse eventualmente coadiuvanti.

EFFETTI COLLATERALI

Oltre alle purtroppo probabili recidive, ci sono altri effetti negativi da mettere in conto, come la necrosi dei tessuti sani circostanti le masse tumorali, ed è risaputo nelle scienze igieniste che da ogni cicatrizzazione si formano degli indurimenti, e che ogni indurimento dei tessuti tende a ridiventare terreno fertile di riproduzione tumorale. Si possono presentare inoltre una serie di effetti collaterali come:

  • Caduta capelli
  • Stanchezza prolungata
  • Vomito
  • Nausea
  • Perdita memoria
  • Indebolimento sessuale
  • Altre incombenze che si differenziano fortemente da un paziente all’altro

CONCLUSIONI

Non posso quindi assolutamente condividere l’idea di Lucia che la cura Gamma Knife sia miracolosa e che possa essere applicata in linea generale con risultati positivi. L’errore clamoroso in cui essa cade è il medesimo che caratterizza da decenni la medicina oncologica. Errore che consiste nel fatto di considerare il tumore come una entità maligna da eliminare e non come un processo evolutivo e logico instaurato dal corpo medesimo per delle cause reali e concrete. Ben altre sono le strade che portano alla guarigione vera senza effetti avversi. Qualunque cura al mondo che non riporti l’intero corpo, l’intero milieu interieur biochimico e spirituale, in piena e vigorosa salute, è evidentemente fallimentare.

Nessuno venga a dire che il non-medico, il naturopata-filosofo-economista Valdo Vaccaro si permette di oltrepassare i confini invalicabili della medicina per proporre una sua cura del cancro, sostituendosi ai medici e commettendo abuso di medicina. È da decine di anni che ripeto questi insegnamenti di saggezza millenaria per cui la prevenzione del cancro è tutto sommato molto semplice, a condizione che si proceda a una purificazione di un organismo avvelenato e tumore-producente. Tutto sommato valgono tuttora tanto oro quanto pesano le mie decine di tesine su tumori e cancri che vi invito a leggere per approfondire l’argomento, in particolare “Zona tumore e zona cancro“.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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