PAPILLA DI CITTADELLA, DELIZIOSO FORTINO VEGANO

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LETTERA

FARE UN LAVORO CHE PIACE È UNA GRANDE COSA

Carissimo Valdo, pur consapevole della marea di mail che ricevi e della difficoltà di rispondere a tutte, ci tenevo ad aggiornarti sulle tante e positive novità successe dopo l’intervista fatta a casa tua. Come ti avevo accennato nell’ultima mail, ho trovato lavoro come cuoco al Papilla, delizioso ristorante vegan di Cittadella.

APPUNTAMENTI SALUTISTICI DOMENICALI CON LEZIONI PRATICHE E PIATTI SUPERLATIVI

La vera fortuna è stata quella di trovare persone molto aperte e collaborative con cui abbiamo già dato vita ad interessanti iniziative. Abbiamo infatti organizzato, tra le varie cose, delle domeniche salutistiche facendo conoscere il mondo degli estrattori e dei frullati e preparando piatti vegan tendenzialmente crudisti. In queste occasioni ho conosciuto molte persone che ti seguono e ti stimano ed è stato emozionate condividere con loro le tematiche a noi care.

UN PROFESSORE DI 75 CON L’ENERGIA DI UN QUINDICENNE

Ho conosciuto anche AZ, tuo affezionato lettore ed esempio vivente del potere autoguarente del nostro corpo. Un personaggio incredibile di 75 anni con l’energia di un quindicenne da quando, grazie all’igienismo, ha risolto tutti i suoi malanni. Mi ha perfino invitato a casa sua e con sua moglie abbiamo preparato l’Orchata di chufas, un frullato di origine iberica particolarmente buono, fatto con dei tuberi che non conoscevo.

OGNI GIOVEDÌ SERATA DEDICATA ALL’IGIENISMO

La grossa novità però è che al ristorante abbiamo iniziato a proporre tutti i giovedì una serata dedicata all’igienismo (credo sia il primo appuntamento fisso in Italia). È una grande opportunità e fa sorridere quando penso che tutto iniziò più di due anni fa da un piccolo quartiere di Roma nord. Il mio sogno è ovviamente quello di organizzare una tua conferenza qui in Veneto (regione con il più alto consumo di carne) e creare così un piccolo fortino igienista.

LA TUA OFFICIAL FANPAGE HA SUPERATO QUOTA 2600 E CRESCE DI 25 OGNI GIORNO CHE PASSA

Volevo inoltre aggiornarti sulla Valdo Vaccaro official fanpage che ha già superato quota 2600 e continua a crescere con una media di 25 nuovi sostenitori al giorno. I tuoi scritti ora girano alla grande anche sui social network e sono centinaia le testimonianze d’affetto nei tuoi confronti. Augurandoti una splendida estate ti abbraccio caro Valdo. Con stima.
Gianluca Ronchi, Biohaus Raw vegan food

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RISPOSTA

ESEMPLARE CAMPIONE DI EFFICIENZA

Ciao Gianluca. Quello che mi piace di te è la tua straordinaria determinazione. Intravisto un percorso, parti e nessuno ti ferma. Stai marciando alla grande e fai le cose con lo spirito giusto. La tua positività è coinvolgente. La cosa buona e sorprendente che caratterizza la nostra comune avventura, è che il tuo non è un caso isolato. Sia negli incontri in giro per l’Italia che nelle mail in arrivo, mi rendo conto giorno dopo giorno che le forze positive sono in sensibile lievitazione. Gente di qualità e di valore. Gente con in testa e nel cuore delle progettualità e delle motivazioni. Il nostro non è per niente un discorso campato sulle nuvole. Non ci faremo stracciare come la American Natural Hygiene Americana, diventata sito storico-turistico e quasi archeologico per chi cerca con curiosità la scuola di Shelton, ma anche covo di infiltrati.

UN FORTINO IGIENISTA E UNA VENTATA DI SALUTE

Mattone dopo mattone, villaggio dopo villaggio, incontro dopo incontro, metteremo assieme una formidabile corazzata igienista, un grande fortino salutista per usare il tuo termine. Snello, funzionale e privo di burocrazie. Troveremo pure noi le interferenze, le opposizioni, gli ostacoli, i boicottaggi. Ma con l’entusiasmo e con la forza spirituale che derivano dalla verità e dalla ragione, oltre che dall’arte e dalla scienza dei magnifici maestri che ci ispirano, non abbiamo paura di nessuno. Stiamo cercando di fare del bene alla gente, agli animali, ai terreni, all’eco-sistema. Chi fa del bene non può tentennare, non può farsi condizionare, non può farsi distrarre, non può essere abulico o rinunciatario.

L’ITALIA MANGIONA E OBESA DOVRÀ FARE I CONTI CON L’ITALIA SOBRIA E NATURALE

Esiste l’Italia della pizza e della pasta? del vino e del caffè? del grana e della nutella? del gelato e del panettone? del prosciutto e della mortadella? Siamo ben consci di questa situazione. E siamo pure sicuri che i capolavori dell’Italia non sono quelli, come l’Agroalimentare Italiano vorrebbe farci credere. Noi possiamo fare di più e di meglio. Non 10 ma 1000 volte di più e di meglio. Possiamo insegnare al mondo intero cose che, senza perdere nulla in termini di deliziosità, vanno al di là dello stomaco e dell’intestino, al di là degli aromi e dei sapori. Possiamo dare la giusta valutazione ai cibi naturali.

ABBIAMO I NUMERI PER INSEGNARE O PER ESSERE ALMENO DI BUON ESEMPIO

Possiamo insegnare al mondo i passi adatti per rientrare nei ranghi e vivere secondo natura, come auspicato da Marco Aurelio. Possiamo proporre le modalità per una vita sobria, come indicato da Luigi Alvise Cornaro. Possiamo aiutare il pianeta ad evitare la stupidità manifesta del gretto materialismo che ha portato al rogo il nostro fratello Giordano Bruno. Possiamo spingere i popoli a rispettare finalmente la vita delle creature indifese, come esortava passionalmente Leonardo da Vinci. Nessuno dovrà vivere sotto una botte e nessuno dovrà accontentarsi di mele e lattuga. Ridisegneremo il nostro modo di essere e di vivere secondo criteri di funzionalità, di sostenibilità, di gradimento e di tolleranza.

RIVEDIAMO I NOSTRI CRITERI DI VALUTAZIONE

Tutte cose prive di profitto e prive di margini? Anche questo non corrisponde alla realtà dei fatti. Siamo davvero sicuri che produrre obesità, diabete, ubriachezza alla gente rappresenti una vera conquista di cui andare fieri e su cui basarsi per il futuro? Giochiamo forse a speculare sulle disgrazie e sulle debolezze altrui? Siamo davvero sicuri che usare il nostro design e il nostro ingegno per costruire macelli più avanzati, macchinari e strumenti intesi ad ammazzare di più e di meglio, serva a beneficiare il PIL e la reputazione di questa nostra Italia? Chiediamo alla Cremonini di togliere il tricolore dal maxi-impianto di sterminio bovino realizzato in Russia.

PENSIAMO A RICOSTRUIRE E NON A DEVASTARE

Dedichiamoci una buona volta a migliorare i terreni, a costruire serre ecologiche, a produrre più varietà e più semi diversificati, a confezionare menu utili alla salute, l’esatto contrario di quanto cercano di fare il Codex, la Bayer, la Monsanto, i McDonald’s e la CocaCola. Dedichiamoci alla ricostruzione della nostra Terra e non alla sua ulteriore devastazione. Non è solo questione di economia e di profitto. Chi conosce la verità ha l’obbligo morale e la responsabilità di promulgarla e di farla trionfare sulla menzogna. Il tornaconto economico non mancherà di premiare chi fa le giuste scelte. E poi, ci saranno soldi che noi non ci saremo.

Valdo Vaccaro

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