PAROLA, SPIRITO E ALIMENTO FORZE RISOLVENTI DI OGNI SITUAZIONE TUMORALE

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LETTERA

CANCRO AL SENO E METASTASI IN AREA GENITALE

Buongiorno Valdo. La seguo ormai da un po’ di tempo e volevo ringraziarla per i suoi validi consigli. Le avevo già scritto per mia mamma alla quale è stato diagnosticato un cancro al seno più metastasi all’utero e ovaie. Non abbiamo fatto nessuna cura anche perché non ci assicuravano niente, ma comunque non volevamo percorrere quella strada fatta di sofferenza fisica e mentale.

IL CAMBIO RADICALE DI ALIMENTAZIONE NON HA FINORA PRODOTTO RISULTATI

Ne abbiamo viste abbastanza con delle persone a noi molto care. Abbiamo provato a percorrere la strada del cambio radicale di alimentazione, ma purtroppo la malattia non si arresta, dato che ci sono delle nuove metastasi, ma non vogliamo mollare. Anzi vorrei includere ancora più frutta e, se ha qualche consiglio da darci ne siamo felici. So che possiamo farcela.

COESISTENZA DI CASI SENZA SPERANZA DA UN LATO E DI GUARIGIONI SORPRENDENTI DALL’ALTRO

Volevo chiederle solo un chiarimento leggendo le sue tesine dice che quando un tumore si trasforma in cancro e ci sono anche metastasi non c’è più niente da fare. Però poi, leggendo altre tesine, si apprende che ci sono persone con cancro e metastasi e che dicono di aver bloccato la crescita cambiando l’alimentazione, o addirittura sono guarite.

METTERSI IL CUORE IN PACE O IMPEGNARSI AL MASSIMO PER RISORGERE E GUARIRE?

Qui mi viene un po’ di confusione. Vorrei capire se devo mettermi il cuore in pace e lasciare madre natura che faccia il suo corso senza farla tanto soffrire, oppure se posso avere qualche speranza, magari con un po’ di più impegno e qualche consiglio se può darmelo. La ringrazio infinitamente.
Micole

*****

RISPOSTA

OGNI CASO È DIVERSO

Ciao Micole. Seguendo le casistiche singole non è facile ricavarne delle regole in fatto di indice di guaribilità delle malattie in genere e delle malattie tumorali in particolare. Come per le strategie alimentari, anche per le strategie curative vale il principio che ogni caso è un caso a sé, diverso da tutti gli altri, perché ogni persona è diversa da tutte le altre. Pertanto le aspettative e le chance di guarigione non sono riducibili a schemi fissi e sicuri. Il caso specifico di tua madre è un caso unico in termini di insorgenza, di percorso tumorale, di evoluzione, di eziologia o fattori causanti. Se hai trovato delle contraddizioni nelle mie tesine, si tratta di casi oggettivamente diversi e contrastanti, ma non di mie interpretazioni contrastanti.

LE LEGGI NATURALI DOMINANO SU TUTTO E SU TUTTI

Le mie interpretazioni sono infatti legate alle leggi e ai principi naturali immutabili ed eterni per cui hanno necessariamente una base di coerenza. Potrò aver scritto che nelle cliniche igieniste americane non vengono accettati casi di cancro conclamato in fase di metastasi dove esiste il rischio oggettivo che le cure depurative attuate in tali centri portino ad una evoluzione inaspettata, per cui le cliniche stesse tendono egoisticamente a preservare la loro reputazione di cliniche che guariscono e non di cliniche con alto indice di mortalità. Ma la frase “Non c’è più niente da fare” è di tipo dogmatico e disperante, per cui non appartiene di sicuro al mio linguaggio. Ti invito a rileggere quelle tesine e a capire meglio le mie posizioni.

AUTO-GUARIGIONE O AUTO-EUTANASIA

Le leggi della natura dicono che il corpo tende ad auto-guarire e tende ad auto-favorirsi, e che pertanto non va mai contro se stesso, alle precise condizioni di non mettergli dei bastoni tra le ruote, e quindi di non interferire con i suoi processi di auto-regolazione. Ovvio che il favore massimo, il miglior regalo che il corpo può fare a se stesso è quello della guarigione, se e quando essa rientra nella possibilità del paziente, oppure quello della auto-eutanasia naturale e del trapasso sereno, e col minimo di sofferenza, se e quando esso ritiene che non ci siano altre strade percorribili.

PROTAGONISTA VERO RIMANE IL CORPO

Fino a quando una persona è ragionevolmente viva e vegeta ha al suo interno le forze necessarie a giocarsi le proprie carte della sopravvivenza decente e dignitosa, oppure le proprie carte della dipartita verso una nuovo ciclo vitale del proprio karma e del proprio destino. Ragionevolmente viva significa che il corpo non ha subìto danni decisivi ed irreparabili ai propri strumenti fondamentali di recupero, al sistema immunitario, al sistema emuntorio, al sistema nervoso, al sistema endocrino. Niente e nessuno è comunque in grado di sostituirsi ai mezzi auto-guaritivi del corpo.

COMPITI PRECISI DI ASSISTENZA AL PAZIENTE

Abbiamo tuttavia l’obbligo e il dovere di giocare la partita della positività sempre e comunque. Abbiamo l‘obbligo di stare vicino alle persone malate e di dare loro affetto, speranza, assistenza., appropriata alimentazione. Rimane il fatto che molti dei tentativi di curomania medica e di interferenza medica operati sul sintomo, non portano a niente di buono. Ci riferiamo in particolare al primo miraggio medico della asportazione super-accurata di ogni cellula tumorale, quasi dipendesse da questo la ripresa o la recidiva eventuale del tumore, e al secondo miraggio medico della radioterapia e della chemioterapia, quasi che questi stangata immunitaria servisse davvero a impedire la ripresa della attività tumorale e la conseguente replicazione del fenomeno. Tra l’altro, le statistiche dimostrano che i medici, come categoria e salvo le dovute eccezioni, risultano campioni nel morire in anticipo come vittime delle stesse malattie che essi stessi pretendono di guarire, e questo non è di sicuro un fattore incoraggiante.

LE CARENZE DI CHI SI TROVA IN SITUAZIONI AVVERSE

Come ho scritto nella tesina “Alimentazione viva e vitale”, i pazienti con neoplasie in corso presentano forte acidificazione del corpo, carenza di vitamina C, carenza di glutathione, carenza di triptofano e di cisteina, carenza di motivazione e di autostima. Il cancro è assente nelle popolazioni che vivono a contatto con la natura, nelle popolazioni che si nutrono in modo naturale e con moderazione, che praticano lavori e attività di loro gradimento.

CONTRASTO SPECIFICO DEL TUMORE AL SENO E ALLE PARTI RIPRODUTTIVE

Per il tumore al seno, di cui vengono colpite 50.000 donne ogni anno in Italia, l’ideale è assumere ogni giorno insalata, cicorie, bietole, spinacio, cavoli, verdure a foglia verde, ravanelli, salvia, aglio, piantaggine, condite con olio extravergine e limone o aceto balsamico. Serve gruppo B e in particolare i folati B9 a salvaguardia delle delicatissime cellule mammarie. Evitare rigorosamente sigarette, carni, latticini, zuccheri, caffè, cole.

SOSTANZE CAPACI DI CONTRASTARE LA TUMOROSITÀ CORPORALE

Ma serve anche 3 volte al giorno frutta di vario colore: 1) More, mirtilli, prugne e uva, per un pieno di colore viola, 2) Arance, melone e albicocche, per un pieno di colore giallo, 3) Mele rosse, fragole, lamponi, pomodori, per il pieno di colore rosso, 4) Banane e pere e manghi per il pieno di colore bianco. Con questi colori si garantisce la gamma completa di molecole naturali protettive come antocianine, carotenoidi e quercetine. Serve anche assorbimento solare, attività fisica aerobica e moderata, jogging, respirazione, nuoto in acqua di mare nella stagione calda, camminate, marcia, ballo, bicicletta. Occorre evitare che i telomeri, la parte finale dei cromosomi, si sfilacci e si accorci favorendo così la nostra vulnerabilità all’insorgenza e alla crescita tumorale. Anche l’adozione di succhi è positiva, specie succhi d’uva, di mirtilli, bietole, carote, rape, sedano, cavoli, crescione.

NIENTE E NESSUNO PUÒ SOSTITUIRE IL PAZIENTE NEL PERCORSO DI RIABILITAZIONE

Tutte queste strategie di supporto vanno benissimo, ma alla fine è sempre il sistema immunitario del paziente a decretare i risultati definitivi ai fini della guarigione. Intervengono nel salvataggio, nella qualità della sopravvivenza e nei tempi di sopravvivenza ingredienti come la scorza dura e resistente del paziente, la sua forza morale, la sua voglia di vivere, le sue motivazioni interne, la sua capacità di pescare energie fisiche ed energie sottili dall’ambiente circostante e soprattutto dalla propria interiorità.

BANDIERE SVENTOLATE A SPROPOSITO

Esiste una gara, una competizione continua, tra i vari metodi terapeutici che si auto-attribuiscono meriti guaritivi relativi alle varie malattie ed in modo specifico alle malattie tumorali. La prima a sventolare la bandiera della salvatrice rimane ovviamente la medicina oncologico-chirurgico-radiochemioterapica che usufruisce anche di tutti gli apporti legali, politici e mediatici del sistema e del regime sanitario mondiale, vantando statistiche di guarigione irrealistiche, gonfiate e manipolate, per convincere la gente a non andare fuori dal seminato ufficiale e convenzionale che essa rappresenta.

I METODI ANTICANCRO ABBONDANO AD OGNI ANGOLO

Ma ci sono anche altre terapie pronte a mettere la mani sul fuoco per dimostrare le proprie qualità salvavita contro il cancro. Si guarirebbe così grazie alle deiezioni e allo sperma di capra e di pecora nella visuale del dr Bonifacio, grazie ad un mix di enzimi e di ormoni nella visuale di Luigi Di Bella, grazie alla cura intensiva di frutta e ai clisteri di caffè nella visuale di Max Gerson, grazie alla colchicina e all’aceto del dr Aldo Vieri, grazie all’erba cinese Lei Gong Teng proposta all’Università del Minnesota, grazie alle frequenze studiate da Nikola Tesla ed applicate dal dr Royal R. Life, grazie al succo di limone, all’artemisia, all’olio di cocco, all’estratto di mele, alla B17 dei semi di pompelmo, alla portulaca Oleracea, proposti da diversi oncologi alternativi, grazie alle bacche EBC-46 della Hylandia australiana proposta dal dr Glen Boyle, grazie alle iniezioni di sale del dr Philip Gale alla Università di Southampton, grazie alla canapa proposta dall’università di Rostock, grazie alla salvia del dr Brass, grazie alla melatonina del dr Lissoni, grazie al fungo Reisii o Ganoderma Lucidum del prof Scuto alla università di Verona, grazie al maltosio da malto-cicoria-cocco-caffè dei dr Fanelli e Fusi dell’università di Urbino, grazie al mix segreto di succhi di frutta del dr Paolo Rege-Gianas per la quale vorremmo davvero spezzare una lancia visto che si avvicina alle nostre vedute a favore dei cibi innocenti.

TULLIO SIMONCINI PUÒ AVERE QUALCHE TORTO E QUALCHE AMBIZIONE DI TROPPO, MA ALMENO È UNO DEI PIÙ TRASPARENTI ED INTELLIGENTI

Tullio Simoncini, il medico romano che spara a zero contro la oncologia ufficiale che da 50 anni continua a marciare nonostante i suoi continui fallimenti, parlando di multi-fattorialità, un modo come un altro per ammettere di essere al buio e di ignorare del tutto le cause vere dei problemi. Radiato e perseguitato, potrà anche non avere ragione al 100%, ma rimane uno degli esponenti più vicini alla realtà, quando consiglia i malati di usare la propria testa e di non farsi condizionare dai medici e dai media. L’ignoranza sulla reale causa del cancro riguarda soprattutto le correnti ufficiali. Non è accettabile infatti subire terapie devastanti o inutili (chemio, radio, chirurgia) in nome di ipotesi aleatorie e mai dimostrate.

DIGIPRESSIONI, SCHIAFFETTI, SHATSU E CAREZZE

C’è un medico cinese di nome Wang Zhenyi che a 87 anni continua a guarire leucemia e cancro senza l’uso di bisturi e di chemio ma con la terapia della parola e con dei semplici consigli alimentari e comportamentali. Ce n’è un altro, che dovunque va ha un enorme seguito e a volte riempire persino gli stadi. Se ne frega di citare il suo nome, basta la sua immagine atletica e marziale che lo ritrae mentre schiaffeggia con la mano destra l’avambraccio sinistro, per far capire di cosa si tratta. Basta schiaffeggiare infatti ripetutamente le parti interne di braccia e cosce per attivare la circolazione e auto-guarire, associando a queste stimolazioni esterne un piano di respirazione e un adeguato atteggiamento mentale. La stessa cosa fa il medico ayurvedico Pankaj Naram di cui ho scritto.

SIAMO DOTATI DI GRANDI POTERI MA NON LI SAPPIAMO USARE

Come scrive Pramahansa Yogananda nel suo Autobiografia di uno Yogi, il pensiero è una forza incommensurabile e reale, paragonabile alla elettricità, alla gravitazione, al magnetismo, all’energia radiante. La mente umana è una scintilla dell’Onnipossente Coscienza Divina. “Potrei provarti che qualsiasi cosa la tua mente potentissima credesse con grande intensità, si avvererebbe all’istante”. Tutta la creazione è governata da leggi naturali immutabili ed eterne.

L’ITALIA POSSIEDE TALENTI INASPETTATI ED INCOMPRESI

La stessa dr Gabriella Mereu, grande ed incomparabile risorsa scientifica e artistica-teatrale-istrionica che l’Italia possiede senza nemmeno rendersene conto, usa la sua terapia verbale per contrastare, ridicolizzare ed esorcizzare le malattie. Lo fa usando gli sberleffi e le parolacce, ma raccogliendo risultati straordinari e ampiamente dimostrati da un vasto pubblico. L’abbiamo ospitata spesso alla HSU di Imola e, oltre che a convincerci sulla scientificità del metodo, ci ha fatti pure divertire da matti. Far divertire la gente oggigiorno, in una società misantropa e iniqua che ti rincorre per stordirti e soffocarti e manipolarti è un merito incommensurabile.

LA REINCARNAZIONE DI PARACELSO AL FEMMINILE

Ci ritroviamo in casa una grande risorsa come la Mereu e non la sappiamo riconoscere? Brutto segno davvero. C’è in lei il meglio di Cecco Angiolieri e il meglio di Giovanni Boccaccio. Vi pare forse poco? Lei è la reincarnazione al maschile di Theobrastus Bombastus Von Hohenheim detto anche Paracelsus, l’igienista tedesco capace di smascherare e ridicolizzare la scienza medica dicendo che aveva imparato più dai barbieri, dalle prostitute e dai barboni che nelle pompose aule universitarie. Vi pare forse poco?

IN TEMPI GRAMI E LACRIMOSI LA RISATA HA UN GRANDE VALORE TERAPEUTICO

Divertire la gente in una società brava solo a tassarti e vaccinarti, e persino a farti credere che va bene così, è una performance rara e di grande valore in questi tempi grami. Questa è un’era di altezzosità, di arroganza, di presunzione e di sicurezze dogmatiche ingiustificate da parte delle baronie e della classe dominante, da parte di chi è riuscito ad accaparrarsi un posto ed una seggiola nei posti che contano. Gente catapultata ai vertici e che guarda il mondo dall’alto in basso. Chiunque riesca oggi a disinnescare il vero cancro sociale fatto di depressione, ipocondria e piagnucolismo, merita simpatia, affetto e riconoscimento.

INGIUSTE PERSECUZIONI

Eppure la incontenibile, graffiante e piccantina dottoressa cagliaritana, è stata recentemente radiata, ed è sottoposta tuttora a persecuzioni da parte di un sistema marcio e in degrado, da parte di gentaglia di basso rango che non è capace di stare al suo passo e al suo livello, da parte che non ha gli strumenti culturali per comprenderla e valutarla con obiettività. Dovranno erigerle un monumento per i suoi meriti. Ma lei è attiva e pimpante oggi, lei è incomparabilmente peperina, incendiaria, ed irresistibile adesso, nel tempo presente, e merita di essere considerata e valutata nell’immediato e non solo nel domani. Lei giustamente se ne frega della fama a posteriori. Lei, pur fragile ed eterea in apparenza, è un travolgente vortice di energia, è una canaglia irresistibile che emerge come una isola felice in un vasto mare di mediocrità e di noia. Lei è impietosa e pornografica, frizzante al punto giusto, mai una parola sprecata e mai una frase banale.

TANTE PAROLACCE LIBERATORIE CONCEPITE A FIN DI BENE

Lei è simpaticamente maledetta. Imbattibile nello spiazzare tutto e tutti. Incontenibile nel disarticolare con frizzi e lazzi non solo i medici presuntosi che si danno delle arie, ma anche gli stessi igienisti super-seri, gli stessi digiunisti e gli stessi enteroclismisti. Lei è l’antitesi della camomilla, ma anche l’antitesi dei clisteri al caffè, l’antitesi delle ragazze depresse e affrante dalla sindrome dell’abbandono. Lei è quella che definisce l’acufene come sindrome da orifizio occluso e quindi da vagina sotto-utilizzata. Lei è quella che invita le donne affette da tumori uterini a infilarsi nelle parti intime un santino di Santa Ildegarda, lei è quella che infila uno ad uno i maschi nella sua rete umoristica come tanti salamotti, appendendoli indecorosamente per il pene o per i testicoli, sempre con uno stile irriguardoso ma mai offensivo, uno stile che finisce per avvincere le sue vittime e i suoi pazienti.

SANTONI, FATTUCCHIERI E GUARITORI VUDU

Cominciamo una buona volta ad ironizzare su tutto e su ogni cosa. Cominciamo a ridicolizzare semmai le nostre reali magagne spirituali. Osano chiamare la Mereu una santona e una fattucchiera? E si azzardano poi a definire chiunque si dedichi alla salute senza la prescritta laurea, senza la Divina Laurea in Porcherie e Sopraffazioni Mediche come ciarlatano e mago? Si guardino un po’ allo specchio questi spavaldi fanfaroni, e scopriranno che i veri santoni, i veri ciarlatani e i veri guaritori vudù sono proprio loro, facendo salvi ovviamente gli straordinari medici che pure esistono, e che vengono radiati non appena prendono posizioni in contrasto con la medicina ufficiale, o che se ne stanno tranquilli e guardinghi in disparte amando il quieto vivere.

IL CORPO UMANO NON È STATO DISEGNATO PER ASSUMERE FARMACI, INTEGRATORI E VACCINI

Quando impareremo una buona volta che la mentalità della cura, e in particolare quella della cura sul sintomo è una battaglia persa in partenza, essendo in contrasto con le leggi naturali della vita? Quando impareremo che il corpo umano non è stato disegnato per assumere farmaci, vaccini e integratori, e tantomeno farmaci, radio e chemioterapia? Quando impareremo che non esistono al mondo farmaci sicuri e innocenti? Quando impareremo che viviamo in un mondo carico di sofisticazione e di persecuzione medica? Quando impareremo che il camice bianco o verde non è sempre sinonimo di scienza e di conoscenza?

ANCHE LE IENE PRETENDONO DI FARE SCUOLA

O vogliamo tutti andare a scuola dai tanti che si vendono al primo distributore di veleni che gli mette in tasca una elemosina di carta-moneta? O vogliamo tutti andare a scuola dalle Iene televisive che si ammalano di cancro e invitano pure la gente a fare le stesse insulsaggini? Vogliamo farci operare e a farci disinvoltamente chemio-distruggere, dicendo pure grazie? Vogliamo forse fidarci di una medicina che è diventata, salvo le dovute eccezioni, il simbolo del business, della voracità per il danaro e della vanità professionale? Padroni di farlo, padroni di farsi operare, ricucire e curare, ma non di imporre tutto questo al prossimo. Non facciamoci mettere sotto i piedi da nessuno.

VIVERE SERENAMENTE UNA VITA DI QUALITÀ, E DARE ALLE PROPRIE DOTAZIONI CORPORALI LA POSSIBILITÀ DI ESPLICARSI

Per concludere la mia personale risposta alla Micole, noi esponenti della salute libera, autonoma e trasparente, non guariamo nessuno e non siamo in concorrenza con la medicina. Non pratichiamo abuso di medicina. Meglio un grammo di buone e sensate istruzioni che un quintale di cure spesso miopi, contraddittorie e sbagliate! Se è vero poi che in media ci restano 650 mila ore da vivere, e se per caso a chi soffre di cancro metastasico ne restano un quarto o la metà, si tratta sempre di ore, e si tratta sempre di una cifra inferiore al milione, e pertanto di una bazzecola istantanea di fronte all’eternità. Che senso ha farsi prendere dal panico e dalla paura? Che senso ha cercare di liberarsi urgentemente di una sovra-crescita che è portata a ripresentarsi e a recidivare, per guadagnare o perdere qualche ora di sopravvivenza? Cerchiamo di vivere giorno per giorno sereni e gioiosi, puntando alla qualità della vita, alla vita senza insulti, senza offese e senza mutilazioni.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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