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PAROLA, SPIRITO E ALIMENTO FORZE RISOLVENTI DI OGNI SITUAZIONE TUMORALE

da 22 Feb 2018Tumore al seno

LETTERA

CANCRO AL SENO E METASTASI IN AREA GENITALE

Buongiorno Valdo. La seguo ormai da un po’ di tempo e volevo ringraziarla per i suoi validi consigli. Le avevo già scritto per mia mamma alla quale è stato diagnosticato un cancro al seno più metastasi all’utero e ovaie. Non abbiamo fatto nessuna cura anche perché non ci assicuravano niente, ma comunque non volevamo percorrere quella strada fatta di sofferenza fisica e mentale.

IL CAMBIO RADICALE DI ALIMENTAZIONE NON HA FINORA PRODOTTO RISULTATI

Ne abbiamo viste abbastanza con delle persone a noi molto care. Abbiamo provato a percorrere la strada del cambio radicale di alimentazione, ma purtroppo la malattia non si arresta, dato che ci sono delle nuove metastasi, ma non vogliamo mollare. Anzi vorrei includere ancora più frutta e, se ha qualche consiglio da darci ne siamo felici. So che possiamo farcela.

COESISTENZA DI CASI SENZA SPERANZA DA UN LATO E DI GUARIGIONI SORPRENDENTI DALL’ALTRO

Volevo chiederle solo un chiarimento leggendo le sue tesine dice che quando un tumore si trasforma in cancro e ci sono anche metastasi non c’è più niente da fare. Però poi, leggendo altre tesine, si apprende che ci sono persone con cancro e metastasi e che dicono di aver bloccato la crescita cambiando l’alimentazione, o addirittura sono guarite.

METTERSI IL CUORE IN PACE O IMPEGNARSI AL MASSIMO PER RISORGERE E GUARIRE?

Qui mi viene un po’ di confusione. Vorrei capire se devo mettermi il cuore in pace e lasciare madre natura che faccia il suo corso senza farla tanto soffrire, oppure se posso avere qualche speranza, magari con un po’ di più impegno e qualche consiglio se può darmelo. La ringrazio infinitamente.
Micole

*****

RISPOSTA

OGNI CASO È DIVERSO

Ciao Micole. Seguendo le casistiche singole non è facile ricavarne delle regole in fatto di indice di guaribilità delle malattie in genere e delle malattie tumorali in particolare. Come per le strategie alimentari, anche per le strategie curative vale il principio che ogni caso è un caso a sé, diverso da tutti gli altri, perché ogni persona è diversa da tutte le altre. Pertanto le aspettative e le chance di guarigione non sono riducibili a schemi fissi e sicuri. Il caso specifico di tua madre è un caso unico in termini di insorgenza, di percorso tumorale, di evoluzione, di eziologia o fattori causanti. Se hai trovato delle contraddizioni nelle mie tesine, si tratta di casi oggettivamente diversi e contrastanti, ma non di mie interpretazioni contrastanti.

LE LEGGI NATURALI DOMINANO SU TUTTO E SU TUTTI

Le mie interpretazioni sono infatti legate alle leggi e ai principi naturali immutabili ed eterni per cui hanno necessariamente una base di coerenza. Potrò aver scritto che nelle cliniche igieniste americane non vengono accettati casi di cancro conclamato in fase di metastasi dove esiste il rischio oggettivo che le cure depurative attuate in tali centri portino ad una evoluzione inaspettata, per cui le cliniche stesse tendono egoisticamente a preservare la loro reputazione di cliniche che guariscono e non di cliniche con alto indice di mortalità. Ma la frase “Non c’è più niente da fare” è di tipo dogmatico e disperante, per cui non appartiene di sicuro al mio linguaggio. Ti invito a rileggere quelle tesine e a capire meglio le mie posizioni.

AUTO-GUARIGIONE O AUTO-EUTANASIA

Le leggi della natura dicono che il corpo tende ad auto-guarire e tende ad auto-favorirsi, e che pertanto non va mai contro se stesso, alle precise condizioni di non mettergli dei bastoni tra le ruote, e quindi di non interferire con i suoi processi di auto-regolazione. Ovvio che il favore massimo, il miglior regalo che il corpo può fare a se stesso è quello della guarigione, se e quando essa rientra nella possibilità del paziente, oppure quello della auto-eutanasia naturale e del trapasso sereno, e col minimo di sofferenza, se e quando esso ritiene che non ci siano altre strade percorribili.

PROTAGONISTA VERO RIMANE IL CORPO

Fino a quando una persona è ragionevolmente viva e vegeta ha al suo interno le forze necessarie a giocarsi le proprie carte della sopravvivenza decente e dignitosa, oppure le proprie carte della dipartita verso una nuovo ciclo vitale del proprio karma e del proprio destino. Ragionevolmente viva significa che il corpo non ha subìto danni decisivi ed irreparabili ai propri strumenti fondamentali di recupero, al sistema immunitario, al sistema emuntorio, al sistema nervoso, al sistema endocrino. Niente e nessuno è comunque in grado di sostituirsi ai mezzi auto-guaritivi del corpo.

COMPITI PRECISI DI ASSISTENZA AL PAZIENTE

Abbiamo tuttavia l’obbligo e il dovere di giocare la partita della positività sempre e comunque. Abbiamo l‘obbligo di stare vicino alle persone malate e di dare loro affetto, speranza, assistenza., appropriata alimentazione. Rimane il fatto che molti dei tentativi di curomania medica e di interferenza medica operati sul sintomo, non portano a niente di buono. Ci riferiamo in particolare al primo miraggio medico della asportazione super-accurata di ogni cellula tumorale, quasi dipendesse da questo la ripresa o la recidiva eventuale del tumore, e al secondo miraggio medico della radioterapia e della chemioterapia, quasi che questi stangata immunitaria servisse davvero a impedire la ripresa della attività tumorale e la conseguente replicazione del fenomeno. Tra l’altro, le statistiche dimostrano che i medici, come categoria e salvo le dovute eccezioni, risultano campioni nel morire in anticipo come vittime delle stesse malattie che essi stessi pretendono di guarire, e questo non è di sicuro un fattore incoraggiante.

LE CARENZE DI CHI SI TROVA IN SITUAZIONI AVVERSE

Come ho scritto nella tesina “Alimentazione viva e vitale”, i pazienti con neoplasie in corso presentano forte acidificazione del corpo, carenza di vitamina C, carenza di glutathione, carenza di triptofano e di cisteina, carenza di motivazione e di autostima. Il cancro è assente nelle popolazioni che vivono a contatto con la natura, nelle popolazioni che si nutrono in modo naturale e con moderazione, che praticano lavori e attività di loro gradimento.

CONTRASTO SPECIFICO DEL TUMORE AL SENO E ALLE PARTI RIPRODUTTIVE

Per il tumore al seno, di cui vengono colpite 50.000 donne ogni anno in Italia, l’ideale è assumere ogni giorno insalata, cicorie, bietole, spinacio, cavoli, verdure a foglia verde, ravanelli, salvia, aglio, piantaggine, condite con olio extravergine e limone o aceto balsamico. Serve gruppo B e in particolare i folati B9 a salvaguardia delle delicatissime cellule mammarie. Evitare rigorosamente sigarette, carni, latticini, zuccheri, caffè, cole.

SOSTANZE CAPACI DI CONTRASTARE LA TUMOROSITÀ CORPORALE

Ma serve anche 3 volte al giorno frutta di vario colore: 1) More, mirtilli, prugne e uva, per un pieno di colore viola, 2) Arance, melone e albicocche, per un pieno di colore giallo, 3) Mele rosse, fragole, lamponi, pomodori, per il pieno di colore rosso, 4) Banane e pere e manghi per il pieno di colore bianco. Con questi colori si garantisce la gamma completa di molecole naturali protettive come antocianine, carotenoidi e quercetine. Serve anche assorbimento solare, attività fisica aerobica e moderata, jogging, respirazione, nuoto in acqua di mare nella stagione calda, camminate, marcia, ballo, bicicletta. Occorre evitare che i telomeri, la parte finale dei cromosomi, si sfilacci e si accorci favorendo così la nostra vulnerabilità all’insorgenza e alla crescita tumorale. Anche l’adozione di succhi è positiva, specie succhi d’uva, di mirtilli, bietole, carote, rape, sedano, cavoli, crescione.

NIENTE E NESSUNO PUÒ SOSTITUIRE IL PAZIENTE NEL PERCORSO DI RIABILITAZIONE

Tutte queste strategie di supporto vanno benissimo, ma alla fine è sempre il sistema immunitario del paziente a decretare i risultati definitivi ai fini della guarigione. Intervengono nel salvataggio, nella qualità della sopravvivenza e nei tempi di sopravvivenza ingredienti come la scorza dura e resistente del paziente, la sua forza morale, la sua voglia di vivere, le sue motivazioni interne, la sua capacità di pescare energie fisiche ed energie sottili dall’ambiente circostante e soprattutto dalla propria interiorità.

BANDIERE SVENTOLATE A SPROPOSITO

Esiste una gara, una competizione continua, tra i vari metodi terapeutici che si auto-attribuiscono meriti guaritivi relativi alle varie malattie ed in modo specifico alle malattie tumorali. La prima a sventolare la bandiera della salvatrice rimane ovviamente la medicina oncologico-chirurgico-radiochemioterapica che usufruisce anche di tutti gli apporti legali, politici e mediatici del sistema e del regime sanitario mondiale, vantando statistiche di guarigione irrealistiche, gonfiate e manipolate, per convincere la gente a non andare fuori dal seminato ufficiale e convenzionale che essa rappresenta.

I METODI ANTICANCRO ABBONDANO AD OGNI ANGOLO

Ma ci sono anche altre terapie pronte a mettere la mani sul fuoco per dimostrare le proprie qualità salvavita contro il cancro. Si guarirebbe così grazie alle deiezioni e allo sperma di capra e di pecora nella visuale del dr Bonifacio, grazie ad un mix di enzimi e di ormoni nella visuale di Luigi Di Bella, grazie alla cura intensiva di frutta e ai clisteri di caffè nella visuale di Max Gerson, grazie alla colchicina e all’aceto del dr Aldo Vieri, grazie all’erba cinese Lei Gong Teng proposta all’Università del Minnesota, grazie alle frequenze studiate da Nikola Tesla ed applicate dal dr Royal R. Life, grazie al succo di limone, all’artemisia, all’olio di cocco, all’estratto di mele, alla B17 dei semi di pompelmo, alla portulaca Oleracea, proposti da diversi oncologi alternativi, grazie alle bacche EBC-46 della Hylandia australiana proposta dal dr Glen Boyle, grazie alle iniezioni di sale del dr Philip Gale alla Università di Southampton, grazie alla canapa proposta dall’università di Rostock, grazie alla salvia del dr Brass, grazie alla melatonina del dr Lissoni, grazie al fungo Reisii o Ganoderma Lucidum del prof Scuto alla università di Verona, grazie al maltosio da malto-cicoria-cocco-caffè dei dr Fanelli e Fusi dell’università di Urbino, grazie al mix segreto di succhi di frutta del dr Paolo Rege-Gianas per la quale vorremmo davvero spezzare una lancia visto che si avvicina alle nostre vedute a favore dei cibi innocenti.

TULLIO SIMONCINI PUÒ AVERE QUALCHE TORTO E QUALCHE AMBIZIONE DI TROPPO, MA ALMENO È UNO DEI PIÙ TRASPARENTI ED INTELLIGENTI

Tullio Simoncini, il medico romano che spara a zero contro la oncologia ufficiale che da 50 anni continua a marciare nonostante i suoi continui fallimenti, parlando di multi-fattorialità, un modo come un altro per ammettere di essere al buio e di ignorare del tutto le cause vere dei problemi. Radiato e perseguitato, potrà anche non avere ragione al 100%, ma rimane uno degli esponenti più vicini alla realtà, quando consiglia i malati di usare la propria testa e di non farsi condizionare dai medici e dai media. L’ignoranza sulla reale causa del cancro riguarda soprattutto le correnti ufficiali. Non è accettabile infatti subire terapie devastanti o inutili (chemio, radio, chirurgia) in nome di ipotesi aleatorie e mai dimostrate.

DIGIPRESSIONI, SCHIAFFETTI, SHATSU E CAREZZE

C’è un medico cinese di nome Wang Zhenyi che a 87 anni continua a guarire leucemia e cancro senza l’uso di bisturi e di chemio ma con la terapia della parola e con dei semplici consigli alimentari e comportamentali. Ce n’è un altro, che dovunque va ha un enorme seguito e a volte riempire persino gli stadi. Se ne frega di citare il suo nome, basta la sua immagine atletica e marziale che lo ritrae mentre schiaffeggia con la mano destra l’avambraccio sinistro, per far capire di cosa si tratta. Basta schiaffeggiare infatti ripetutamente le parti interne di braccia e cosce per attivare la circolazione e auto-guarire, associando a queste stimolazioni esterne un piano di respirazione e un adeguato atteggiamento mentale. La stessa cosa fa il medico ayurvedico Pankaj Naram di cui ho scritto.

SIAMO DOTATI DI GRANDI POTERI MA NON LI SAPPIAMO USARE

Come scrive Pramahansa Yogananda nel suo Autobiografia di uno Yogi, il pensiero è una forza incommensurabile e reale, paragonabile alla elettricità, alla gravitazione, al magnetismo, all’energia radiante. La mente umana è una scintilla dell’Onnipossente Coscienza Divina. “Potrei provarti che qualsiasi cosa la tua mente potentissima credesse con grande intensità, si avvererebbe all’istante”. Tutta la creazione è governata da leggi naturali immutabili ed eterne.

L’ITALIA POSSIEDE TALENTI INASPETTATI ED INCOMPRESI

La stessa dr Gabriella Mereu, grande ed incomparabile risorsa scientifica e artistica-teatrale-istrionica che l’Italia possiede senza nemmeno rendersene conto, usa la sua terapia verbale per contrastare, ridicolizzare ed esorcizzare le malattie. Lo fa usando gli sberleffi e le parolacce, ma raccogliendo risultati straordinari e ampiamente dimostrati da un vasto pubblico. L’abbiamo ospitata spesso alla HSU di Imola e, oltre che a convincerci sulla scientificità del metodo, ci ha fatti pure divertire da matti. Far divertire la gente oggigiorno, in una società misantropa e iniqua che ti rincorre per stordirti e soffocarti e manipolarti è un merito incommensurabile.

LA REINCARNAZIONE DI PARACELSO AL FEMMINILE

Ci ritroviamo in casa una grande risorsa come la Mereu e non la sappiamo riconoscere? Brutto segno davvero. C’è in lei il meglio di Cecco Angiolieri e il meglio di Giovanni Boccaccio. Vi pare forse poco? Lei è la reincarnazione al maschile di Theobrastus Bombastus Von Hohenheim detto anche Paracelsus, l’igienista tedesco capace di smascherare e ridicolizzare la scienza medica dicendo che aveva imparato più dai barbieri, dalle prostitute e dai barboni che nelle pompose aule universitarie. Vi pare forse poco?

IN TEMPI GRAMI E LACRIMOSI LA RISATA HA UN GRANDE VALORE TERAPEUTICO

Divertire la gente in una società brava solo a tassarti e vaccinarti, e persino a farti credere che va bene così, è una performance rara e di grande valore in questi tempi grami. Questa è un’era di altezzosità, di arroganza, di presunzione e di sicurezze dogmatiche ingiustificate da parte delle baronie e della classe dominante, da parte di chi è riuscito ad accaparrarsi un posto ed una seggiola nei posti che contano. Gente catapultata ai vertici e che guarda il mondo dall’alto in basso. Chiunque riesca oggi a disinnescare il vero cancro sociale fatto di depressione, ipocondria e piagnucolismo, merita simpatia, affetto e riconoscimento.

INGIUSTE PERSECUZIONI

Eppure la incontenibile, graffiante e piccantina dottoressa cagliaritana, è stata recentemente radiata, ed è sottoposta tuttora a persecuzioni da parte di un sistema marcio e in degrado, da parte di gentaglia di basso rango che non è capace di stare al suo passo e al suo livello, da parte che non ha gli strumenti culturali per comprenderla e valutarla con obiettività. Dovranno erigerle un monumento per i suoi meriti. Ma lei è attiva e pimpante oggi, lei è incomparabilmente peperina, incendiaria, ed irresistibile adesso, nel tempo presente, e merita di essere considerata e valutata nell’immediato e non solo nel domani. Lei giustamente se ne frega della fama a posteriori. Lei, pur fragile ed eterea in apparenza, è un travolgente vortice di energia, è una canaglia irresistibile che emerge come una isola felice in un vasto mare di mediocrità e di noia. Lei è impietosa e pornografica, frizzante al punto giusto, mai una parola sprecata e mai una frase banale.

TANTE PAROLACCE LIBERATORIE CONCEPITE A FIN DI BENE

Lei è simpaticamente maledetta. Imbattibile nello spiazzare tutto e tutti. Incontenibile nel disarticolare con frizzi e lazzi non solo i medici presuntosi che si danno delle arie, ma anche gli stessi igienisti super-seri, gli stessi digiunisti e gli stessi enteroclismisti. Lei è l’antitesi della camomilla, ma anche l’antitesi dei clisteri al caffè, l’antitesi delle ragazze depresse e affrante dalla sindrome dell’abbandono. Lei è quella che definisce l’acufene come sindrome da orifizio occluso e quindi da vagina sotto-utilizzata. Lei è quella che invita le donne affette da tumori uterini a infilarsi nelle parti intime un santino di Santa Ildegarda, lei è quella che infila uno ad uno i maschi nella sua rete umoristica come tanti salamotti, appendendoli indecorosamente per il pene o per i testicoli, sempre con uno stile irriguardoso ma mai offensivo, uno stile che finisce per avvincere le sue vittime e i suoi pazienti.

SANTONI, FATTUCCHIERI E GUARITORI VUDU

Cominciamo una buona volta ad ironizzare su tutto e su ogni cosa. Cominciamo a ridicolizzare semmai le nostre reali magagne spirituali. Osano chiamare la Mereu una santona e una fattucchiera? E si azzardano poi a definire chiunque si dedichi alla salute senza la prescritta laurea, senza la Divina Laurea in Porcherie e Sopraffazioni Mediche come ciarlatano e mago? Si guardino un po’ allo specchio questi spavaldi fanfaroni, e scopriranno che i veri santoni, i veri ciarlatani e i veri guaritori vudù sono proprio loro, facendo salvi ovviamente gli straordinari medici che pure esistono, e che vengono radiati non appena prendono posizioni in contrasto con la medicina ufficiale, o che se ne stanno tranquilli e guardinghi in disparte amando il quieto vivere.

IL CORPO UMANO NON È STATO DISEGNATO PER ASSUMERE FARMACI, INTEGRATORI E VACCINI

Quando impareremo una buona volta che la mentalità della cura, e in particolare quella della cura sul sintomo è una battaglia persa in partenza, essendo in contrasto con le leggi naturali della vita? Quando impareremo che il corpo umano non è stato disegnato per assumere farmaci, vaccini e integratori, e tantomeno farmaci, radio e chemioterapia? Quando impareremo che non esistono al mondo farmaci sicuri e innocenti? Quando impareremo che viviamo in un mondo carico di sofisticazione e di persecuzione medica? Quando impareremo che il camice bianco o verde non è sempre sinonimo di scienza e di conoscenza?

ANCHE LE IENE PRETENDONO DI FARE SCUOLA

O vogliamo tutti andare a scuola dai tanti che si vendono al primo distributore di veleni che gli mette in tasca una elemosina di carta-moneta? O vogliamo tutti andare a scuola dalle Iene televisive che si ammalano di cancro e invitano pure la gente a fare le stesse insulsaggini? Vogliamo farci operare e a farci disinvoltamente chemio-distruggere, dicendo pure grazie? Vogliamo forse fidarci di una medicina che è diventata, salvo le dovute eccezioni, il simbolo del business, della voracità per il danaro e della vanità professionale? Padroni di farlo, padroni di farsi operare, ricucire e curare, ma non di imporre tutto questo al prossimo. Non facciamoci mettere sotto i piedi da nessuno.

VIVERE SERENAMENTE UNA VITA DI QUALITÀ, E DARE ALLE PROPRIE DOTAZIONI CORPORALI LA POSSIBILITÀ DI ESPLICARSI

Per concludere la mia personale risposta alla Micole, noi esponenti della salute libera, autonoma e trasparente, non guariamo nessuno e non siamo in concorrenza con la medicina. Non pratichiamo abuso di medicina. Meglio un grammo di buone e sensate istruzioni che un quintale di cure spesso miopi, contraddittorie e sbagliate! Se è vero poi che in media ci restano 650 mila ore da vivere, e se per caso a chi soffre di cancro metastasico ne restano un quarto o la metà, si tratta sempre di ore, e si tratta sempre di una cifra inferiore al milione, e pertanto di una bazzecola istantanea di fronte all’eternità. Che senso ha farsi prendere dal panico e dalla paura? Che senso ha cercare di liberarsi urgentemente di una sovra-crescita che è portata a ripresentarsi e a recidivare, per guadagnare o perdere qualche ora di sopravvivenza? Cerchiamo di vivere giorno per giorno sereni e gioiosi, puntando alla qualità della vita, alla vita senza insulti, senza offese e senza mutilazioni.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

8 Commenti

8 Commenti

  1. Leopoldo Tacchini

    Gentile signora Micole, sono uno psicologo che da 27 anni studia naturopatia per passione ed anche per aiutare le persone. Ho seguito seminari e da giovane ho sostenuto alcuni esami di medicina. Non vorrei assolutamente aumentare il suo smarrimento esprimendo un’opinione diversa, ma ho la convinzione che abbia comunque un senso etico profondo cercare di aiutare le persone, anche se non vi si riesce. Quello che scrivo per Lei lo scrivo per tutti, ed è quello che direi alla persona più cara. Non ho potuto aiutare mia madre perché ero un bambino, spero di aiutare qualcuno nel corso della mia vita.
    Ho molto da imparare dal Sig. Vaccaro ed ho grande ammirazione per le sue conoscenze ed i suoi altissimi valori umani, etici e spirituali. Ma quello che scrive sul trattamento del cancro mi vede in totale disaccordo.
    Anzitutto è molto pericoloso aumentare a dismisura la frutta, perché aumenta la glicemia e perché lo zucchero è nutrimento per le cellule malate. Può proliferare anche il fungo Candida Albicans, che accresce infiammazione e tossicità.
    Ancora: il Sig. Vaccaro svaluta e mette tutte le cure naturali del cancro sullo stesso piano, condannando l’uso di integratori a suo dire inutili. Ma abbiamo premi Nobel che hanno usato con successo l’uso di vitamine, pur sintetiche,nella cura del cancro, uno per tutti il doppio premio Nobel Linus Pauling (per la chimica e per la pace). Devo continuare?
    Ma soprattutto: un medico italiano ha ottenuto, ed il figlio continua il suo successo, risultati di gran lunga superiori alla medicina ufficiale, con aumento della sopravvivenza, anche del triplo, e con una qualità di vita immensamente superiore: il prof. Di Bella. E’ tutto documentato nel portale: http://www.metododibella.org.
    Continuano ad essere perseguitati per i loro grandi successi che mettono in discussione tutto il nostro sistema sanitario. Altri metodi che hanno avuto successo sono quelli di Gerson, Kousmine, Breuss e molti altri, che riguardano soprattutto l’alimentazione, però riguardo alla terapia medica è superiore il Di Bella, perchè poggia sullo studio della Fisiologia, scienza oggi dimenticata, ed è stata concepita da un uomo che aveva tre lauree: in medicina, chimica e farmacia. Vi ricordate che curava gratuitamente?
    La sperimentazione del ’98 (del Metodo Di Bella) usò farmaci scaduti ed usati in modo parziale ed improprio, come documentato dai NAS, anche se nessuno, purtroppo, è stato punito.
    Ma l’interesse per il metodo continua ad aumentare da parte di oncologi stranieri e nei convegni in varie parti del mondo. Anche questo è documentato nel sito.
    Starei invece alla larga dai vari omeopati e terapisti improvvisati. Molto parziale è anche il metodo di Simoncini.
    Non credo ci sia da aggiungere molto altro.
    Vi auguro di trovare la serenità.
    Non riporto il mio sito e recapiti per motivi etici ma sono il dr. Leopoldo Tacchini, reperibile all’ Ordine Psicologi della Toscana.

    Rispondi
    • Valdo Vaccaro

      Se vogliamo darci del tu da amici, mi sta bene che mi chiami semplicemente Valdo. Se invece vuoi mantenere le distanze e metterci dei titoli non sono un Sir all’inglese ma neanche un Sig all’italiana dove Sig discrimina in senso negativo. Non hai chiamato infatti Luigi Di Bella Sig Di Bella ma prof Di Bella. Chiarito il lato formale, veniamo al contenuto. Ti ringrazio per l’ammirazione che esprimi e sei ovviamente padrone di essere in totale disaccordo, ma ci sono diverse cose che non quadrano nella tua esposizione. Se vuoi davvero aiutare le persone serve più chiarezza e coerenza anche nell’esporre le tue obiezioni. In questa mia risposta non ho parteggiato per questa o quella soluzione, ma ho evidenziato un dato di fatto, e cioè che esiste una moltitudine di terapie alternative i cui autori portano tutti prove ed evidenze di guarigione indipendentemente dalle loro cure, mentre in realtà la vera guarigione è di pertinenza dei mezzi auto-guaritivi del corpo umano, e non dei 100 diversi metodi enumerati. Nulla ho in particolare contro Luigi Di Bella o contro suo figlio il dr Giuseppe Di Bella, e nulla di particolare ho a favore del dr Gianas che opera coi succhi di frutta, visto che ho detto che vorrei spezzare una lancia in suo favore, ma non che voglio o che posso farlo, visto che le guarigioni vengono anche con altri metodi.

      Quanto all’uso dei succhi di frutta nella cura anticancro, il dr Max Gerson risulta essere tra coloro che hanno ottenuto maggiori risultati comprovati da documenti scritti. La frutta fresca e acquosa, assunta correttamente a stomaco vuoto, non ha bisogno di essere difesa da me, né come alimento per gente sana né come alimento per gente affetta da tumore. Si tratta semplicemente dell’alimento naturale più consono e digeribile per l’organismo umano, nutriente e ripulitivo nel contempo, oltre che privo di effetti collaterali. Si tratta del cibo elettivo stabilito da Madre Natura per l’uomo. Diversissimo il discorso sugli zuccheri lavorati che portano alla candida e a tutto il resto.

      I premi Nobel vanno esaminati uno ad uno. Ce ne sono di validi e ce ne sono di immeritati, oltre che di dimenticati. Non mi trovi per niente tra i grandi ammiratori di Linus Pauling. Ancor meno mi trovi tra gli ammiratori di chi pretende di curare i pazienti a suon di vitamine sintetiche.

      Non è esatto dire che io svaluto tutte le cure e le metto sullo stesso piano. Questo è cambiare le carte in tavola. Io dico che, se si guarisce in 100 modi diversi con tanto di prove concrete, significa semplicemente che il vero fattore guarente non sta nei vari metodi singolarmente impiegati ma in qualcos’altro che si chiama agente auto-guaritivo interno, per cui tutti i guaritori del mondo finiscono per essere dei falsi-guaritori o dei guaritori vudù, siano essi medici nobel, siano essi terapisti vegani o siano terapisti igienisti.

      Non faccio il guaritore. Difendo la medicina interventistica nelle reali emergenze, quando non esistono altre vie di recupero. Per il resto propendo per la cura della non cura sul sintomo. Come diceva il grandissimo Voltaire, l’arte della medicina consiste del divertire e nel distrarre il paziente mentre la Natura cura la malattia. L’essenza del trattamento sta nel rimuovere la causa e nell’evitare ulteriori fatti causanti. Medici e terapisti devono studiare meglio come e quando essere passivi e lasciare che la Natura faccia il suo corso. L’attività medica deve limitarsi ad assistere l’azione delle forze naturali. Il ruolo più nobile del medico sta nel limitare disturbi, perturbazioni, interferenze e nel favorire l’instaurazione della saggezza naturale. Il bisturi occidentale e la agopuntura orientale sono l’ultima risorsa del buon medico e la prima risorsa del medico mediocre.

      Rispondi
      • Leopoldo Tacchini

        Gentilissimo Valdo,
        ti sono molto grato e onorato per la tua risposta e attenzione, nonché di aver pubblicato la mia risposta.
        Se preferisci che ci diamo del tu per me va bene.
        Contestualmente mi scuso molto se involontariamente ti ho infastidito col Sig, che voleva essere Signor…ma mi sembrava fuori moda.
        Per quanto mi riguarda meriteresti il titolo di dottore nel tuo ambito disciplinare, ma mi sembra che sei tu che non lo desideri.
        Forse mi sono imbarbarito a furia di scrivere…
        Mi piacerebbe avere il tempo di rispondere punto per punto, ma purtroppo passo già l’intera giornata al Pc dovendo gestire due siti e i pazienti, quindi confido nella tua comprensione. Se lo desideri posso rispondere in più volte.
        Comunque c’è un punto fondamentale che vorrei affrontare.
        Posso sentirmi d’accordo con te, e con moltissimi altri, su tutta una serie di cose. Del tipo: quasi tutta la medicina è corrotta, abbiamo lo strapotere dei sistemi economico-finanziari, delle case farmaceutiche, tutti i nostri sistemi sociali, politici, istituzionali e così via sarebbero da riformare, i valori etici sono molto decaduti, la medicina moderna è completamente fuori strada, e molto altro.
        Ma limitiamoci all’oggetto della mia risposta, che é il problema che chiamiamo cancro.
        Allora, fin dai primordi della storia umana sono stati sperimentati vari tipi di cure naturali, li possiamo chiamare dietetici, naturali, olistici, igenistici o come vogliamo, ma su un punto siamo tutti d’accordo. Essi hanno come oggetto fondamentale l’alimentazione, o nutrizione.
        Allora, senz’altro persone sono esistite persone di grandissimo spessore umano e professionale come un Gerson, un Bircher-Benner, una Kousmine, (è stata la mia prima “maestra”) e molti altri che tu conosci meglio hanno ottenuto risultati straordinari.
        Questo non vuol dire però che il problema è stato risolto. I dati mostrano che la mortalità è la stessa di 50 anni fa, mentre i casi sono in continuo aumento nella popolazione generale. Cinquant’anni fa moriva di cancro una persona su trenta nel corso della vita, oggi una su tre.
        Qual è la conclusione che ne traggo?
        L’aumento di incidenza è dovuto allo spaventoso aumento dell’inquinamento di ogni angolo del Pianeta, che riguarda non solo aria, acqua, terra, ma anche il cibo. Se tu mi parli di rimuovere le cause, io ti chiedo: come può il singolo, magari debole e malato, rimuovere le cause? Se anche avesse la forza di volontà (e l’aiuto dei familiari) di cambiare radicalmente l’alimentazione, rimane comunque immerso nel medesimo ambiente inquinato.
        Credo quindi che oggi sia, benché necessario, non sufficiente, appellarsi alle forze naturali di auto guarigione.
        Nel deludente panorama attuale, medico e non, un uomo si è distinto per aver raggiunto risultati straordinari: Di Bella, e dopo di lui, il figlio Giuseppe che ormai ha numerosi collaboratori. Risultati ben superiori a medici di valore che lo hanno preceduto.Se andate nel loro sito, i risultati che stanno ottenendo sono ormai chiari, e riguardano anche casi in fase molto avanzata. Ultimamente cominciano ad avere l’interesse di riviste e Congressi a livello internazionale. Non mi sembra che altri medici abbiano ottenuto altrettanto.
        Se tu neghi questo, per me neghi l’evidenza. Se ritieni che altri abbiano ottenuto risultati ancora migliori, mostramene i risultati.
        Altrimenti discutiamo del nulla.
        Con stima
        Leopoldo

        Rispondi
  2. Antonio Armando

    Cari Leopoldo e Valdo, vogliate perdonarmi l’intrusione ma, mi permetto di dire la mia.
    Premetto che ormai 7 orsono, in famiglia abbiamo intrapreso l’eversiva strada dell’alimentazione innocente e rispettosa. Strada indicataci anche dalla lettura delle tesine di Valdo. Strada intrapresa in maniera del tutto fortuita e per stringente stato di necessità. La gambe però ce le abbiamo messe noi. Con tutto ciò che ne è derivato in termini di pressioni/critiche e sberleffi rivoltici da tutti coloro ci stavano e ci stanno tuttora attorno. Abbiamo riscoperto l’innata sensibilità che ci contraddistingue, tutti. Abbiamo maturato consapevolezza e senso di responsabilità. Adesso rispettiamo tutti e tutto quello che ci circonda. Ci difendiamo a dovere quando serve.
    Le indicazioni di massima le conosciamo tutti. Pochi le mettiamo in pratica. Più le pratichiamo e più impariamo ad adattarle alla nostra unicità. Più andiamo avanti e più siamo consapevoli che tutto quello che possiamo fare è limitare i danni. Senza nessuna pretesa e con la sola convinzione che la prevenzione va fatta finché si è in buona salute. Leopoldo egregio, io non ho nessuna ricetta miracolosa, né per me né tantomeno per gli altri. Però quando sento giovani mamme che raccontano di 28 giorni di antibiotico al figlio di 5 mesi di vita unitamente al cortisonico perché il piccolo è allergico e perché, altrimenti, la mamma stessa finirebbe decalcificata laddove non assumesse più il latte vaccino, qualche domanda sulla bontà degli indirizzi terapeutici ufficialmente prescritti, me la pongo.
    Con questo non voglio certo buttare tutta la “scienza” medica nel water. Ci mancherebbe. Vi vorrei solo più rispettosi e coscienti dei nostri limiti. Incolmabili al cospetto dell’infinità di “combinazioni” che albergano in ciascuno di noi.
    Vi ringrazio per la pazienza e mi scuso ancora per la montagna di boiate con le quali vi ho tediato. Buona e rispettosa vita a tutti.

    P.s.: Valdo, spero tanto che la vicenda processuale che ti vede tuo malgrado coinvolto, possa risolversi quanto prima per il meglio.

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    • Leopoldo Tacchini

      Gentile signor Armando, non capisco quale critica mi stia facendo, visto che non sono un medico ma uno psicologo specializzato nei disturbi dei bambini. Lei NON ha scritto boiate, ma il Suo pensiero andrebbe meglio articolato, perché così è poco comprensibile. Le mie idee le ho espresse sopra in risposta a Valdo
      Grazie

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      • Antonio Armando

        Buongiorno Leopoldo. Nessuna critica diretta nei tuoi confronti. Condivido le tue considerazioni in risposta a Valdo. Le mie osservazioni sono più generiche e rivolte a questo nostro sistema, da te opportunamente così ben descritto. Sistema che non lascia spazio a chi non lo fa suo e che emette decreti di perquisizione nei confronti di gente come Valdo e, fresca novità, di Gatti e Montanari. Purtroppo la responsabilità di questa situazione è di tutti e a tutti i livelli. Se le alte sfere lucrano spudoratamente noi “assistiti” ci beviamo ormai qualunque loro “trovata”.
        Ci vuole un risveglio delle coscienze, supportato e promosso da tutti. Soprattutto da chi ha un titolo incorniciato dietro la scrivania, a prescindere dal Ministero di riferimento. Lasciamogli radiare il 90% degli iscritti ai vari albi professionali, e vediamo poi cosa succede! Suggestivo poter osservarne gli effetti sul “gregge”. Ovvio che ciò comporta impegno e rischio e, realisticamente, quanto appena paventato è conseguente utopia. Libertà è partecipazione, cantava Gaber, altro illustre matto da manicomio.
        Ciononostante, e tu lo sai benissimo, abbiamo gravi responsabilità nei riguardi delle nuove generazioni che, di fatto, stiamo cercando di compromettere definitivamente. E ormai ci siamo quasi.
        Prima di dover ammettere che “la mia generazione ha perso”, proviamo ad uscire pacificamente da certi schemi, proviamo ad ascoltare anche l”altra campana, a tirar la fune dall’altra cima e ad osservare anche l’altro lato della medaglia.
        Ribadisco Leopoldo che l’invito ad una maggiore consapevolezza lo rivolgo innanzitutto a me stesso. Non pretendo niente da nessuno. La libertà di scegliere, senza arrecare danno a nessuno beninteso, dovrebbe comunque essere garantita a tutti. Ma, di questo passo…
        Ben vengano, infine, i confronti su come risolvere le varie magagne e, soprattutto, l’importanza fondamentale di non interferire con il sistema immunitario che, se lasciato agire al meglio delle possibilità, dovrebbe garantire buona salute a tutti.
        Perdonami il pippone, banale e fantasioso se vuoi ma, credimi, sono veramente stanco di sentire e vedere tutto quanto ci stanno e ci stiamo facendo e propinando. Ti auguro un sereno fine settimana.

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        • Leopoldo Tacchini

          Ricambio gli auguri: buon fine settimana! Ti ringrazio molto per il lungo commento, che mi trova pienamente, e senza riserve, d’accordo.
          Sopratutto ti ammiro in un punto. Se siamo a questo punto la colpa è di ognuno di noi, molto più dei vari Lorenzin, Burioni, e così via. Per questo nel mio piccolissimo cerco di comunicare a chi viene da me alcuni concetti, almeno posso dire di aver versato un goccia buona nel mare. Non ti scusare, non c’è nessun pippone. Buona vita!

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  3. silvana roveredo

    troppo ignorante per partecipare alla discussione ma tanto riconoscente per quello che imparo leggendoti.
    Condivido ogni singola parola. Grazie Valdo, che il Signore ti protegga insieme alla tua famiglia. Silvana Roveredo

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