PERCHÈ QUESTI NODULI, QUESTE CISTI E QUESTI ADENOMI?

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

IN QUESTO MOMENTO HO DUE FIBROADENOMI AL SENO, CISTI SEBORROICA, ORTICARIA E COLITE

Egregio Dr Vaccaro, ho letto molto su quanto scrive e mi convinco sempre più che la sua strada sia quella giusta per trovare una soluzione a tanti problemi. Le scrivo perché vorrei un suo parere riguardante la mia situazione personale. Negli ultimi anni, ad ogni controllo ginecologico e ad ogni esame, mi riscontrano qualche nuovo nodulo, qualche cisti o qualche mioma. Sempre benigni, ma comunque qualcosa di non-in-regola. In breve ho due fibroadenomi al seno, un nodulino aspecifico che non desta preoccupazione, tra muscolo e tessuto adiposo sotto il seno, cisti alle ovaie, mioma uterino (che dopo la mia prima gravidanza l’anno scorso, sembra però riassorbito), cisti seborrica vaginale, dermatite seborroica, orticaria e colite.

NESSUNO CAPACE DI OFFRIRMI UNO STRACCIO DI SPIEGAZIONE

Le ho provate tutte e sono andata da vari specialisti per chiedere il perché di tutto questo, e le modalità di eventuale prevenzione ma, fino ad oggi, rimango nel buio più assoluto. Nessuno che mi abbia saputo dare una risposta sensata e convincente. Secondo il suo parere globale su come siamo fatti e come viviamo, c’è un motivo che potrebbe accumunare tutti questi disagi? L’alimentazione c’entra?

MI SENTO REALIZZATA E STO BENE CON ME STESSA E CON CHI MI VIVE ACCANTO

I miei genitori mi hanno messo presto in collegio e, con mia madre, il rapporto è stato ed è quasi nullo. Sono rimasta tendenzialmente timida e, malgrado diverse difficoltà con la famiglia, sono riuscita a realizzarmi. Ho sempre tanti obbiettivi nella mia vita e mi do costantemente da fare per migliorare e per vivere bene con chi mi sta attorno. Questo richiede impegno ed energia, oltre che uno stato di benessere fisico e mentale.

MOLTA FRUTTA E VERDURA, POCA CARNE E POCO MOVIMENTO

Cerco pertanto di seguire un’alimentazione sana, con molta frutta e verdura, carboidrati integrali e poca carne. Per mancanza di tempo faccio purtroppo poco movimento, anche se sono in peso forma. Dopo il parto l’anno scorso ho avuto un declino fisico e anche psicologico, ma il secondo aspetto l’ho recuperato molto bene!

CAUSA DELLE MIE NEOFORMAZIONI

Secondo Lei, c’è una strada da percorrere per stare meglio? E quale potrebbe essere la causa di tutte queste formazioni che, anche se benigne, mi causano notevoli preoccupazioni? La ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta e, con l’occasione, cordiali saluti.
Isabella

*****

RISPOSTA

HAI LETTO MOLTO MA FORSE NON ABBASTANZA

Ciao Isabella. I temi che mi proponi sono quelli che ho normalmente trattato in questi 5 anni di tesine e di conferenze. Dici che hai letto molto. Ma forse non ancora abbastanza. O forse con insufficiente feeling, visto che c’è modo e modo di leggere. Ci sono 3 libri in italiano e 3000 tesine. Forse avrai letto il 5% di tale pappardella. Non è un rimprovero, ma solo una constatazione. Da cosa deduco che non mi hai letto a fondo? Da tre fatti precisi. Primo, che non hai ancora capito con sufficiente convinzione che l’alimentazione è in assoluto la base numero uno della salute umana, checché ne dicano gli hameriani, arrampicandosi più sugli specchi che sulla roccia. Secondo, che non hai trovato ancora una strada per stare meglio, e che ti chiedi addirittura se essa esista davvero. Terzo, che tu sia convinta di seguire un’alimentazione sana, solo perché comprensiva di tanta frutta e verdura e di carboidrati integrali, sottovalutando i danni arrecati dalla presenza contemporanea di carne nella dieta.

TESINE DA LEGGERE

CISTI E TUMORI

Per quanto concerne la cisti, essa serve a scopi ben precisi. In genere si forma attorno a un corpo estraneo e di non facile rimozione spontanea, per cui è altamente utile e protettiva. Un processo simile si nota anche nelle piante infestate dai parassiti, come i ruvidi tronchi dei vecchi gelsi o delle querce, o anche sulle radici e si torsoli dei cavoli. Per il tumore valgono in generale le varie fasi denegerative a cui sottoponiamo i nostri tessuti, e che nel testo Alimentazione Naturale ho definito i sette passi verso il cancro, riportando le lunghe e brillanti ricerche di John Tilden sull’argomento, per cui si ha un maltrattamento ripetuto e a tappe su una determinata parte del corpo. Da una prima fase di enervazione o indebolimento (di organo o ghiandola o tessuto), passiamo a una seconda fase di irritazione, a una terza di infiammazione, a una quarta di ulcerazione, a una quinta di indurimento, a una sesta di tumorazione ed, eventualmente, a una settima di cachessia-metastasi-cancrena.

UN ORGANO AGGIUNTIVO E PARALLELO

In pratica, per l’igiene, un tumore non è fonte di pericolo finché esso funziona da organo aggiuntivo e parallelo, regolarmente fornito di nutrienti e ripulito dalle sue scorie organico-funzionali. Se per un qualsiasi motivo questo equilibrio viene a mancare, perché ad esempio il tumore, diventando troppo grosso blocca e schiaccia le condutture sanguigne di accesso o di deflusso, bloccando il ricambio e creando fenomeni putrefattivi di cachessia rapida, a quel punto esso implode e degenera, producendo metastasi. In altre parole, se il tumore non rimane isolato dal circuito sanguigno e non è avvenuta in esso alcuna decomposizione, la salvezza è vicina, a patto che il caso venga trattato con oculatezza. Per l’igiene la formazione di un tumore è pertanto sempre e soltanto ortopatica, amica, per cui prolunga la vita del soggetto in presenza di cause che, altrimenti, senza di esso, ci sarebbe la morte con notevole anticipo. Concetto che ho ribadito, spero con chiarezza, nella tesina Tumore barriera e strumento del sistema immunitario.

UTILE BARRIERA PROTETTIVA D’EMERGENZA

Ovvio che nessuno si mette a cantare e a fare salti di gioia nell’apprendere che ha un tumore. Ovvio che ognuno cerchi anche, nel modo più rapido e sicuro possibile, di liberarsene. Ma rimane il fatto che il tumore rappresenti una ultima barriera, una ultima ratio protettiva. Definizione e scopo del tumore nella visuale igienistica? Struttura intelligente allestita dal corpo come capsula di raccolta e stoccaggio temporaneo di emergenza dei veleni interni in eccesso, che altrimenti si spargerebbero nel corpo. I tumori spesso vanno e vengono, si formano e svaniscono spontaneamente senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

PIENA ARMONIA TRA IGIENE E WARBURG

Il fatto che io abbia accolto con immediato favore le teorie di Otto Einrich Warburg, grazie alle quali il brillante medico-ricercatore tedesco aveva vinto il Nobel nel 1931 per aver scoperto e provato le cause del cancro, non comporta affatto delle contraddizioni. Le idee di Warburg sono state insabbiate e tenute nascoste incredibilmente per 80 anni. Warburg, da bravo tedesco, ha il dono della sintesi e della chiarezza. E afferma che il cancro è causato da due cose che sono l’acidosi (causata principalmente dalle diete alto-proteiche) e dall’ipossia (scarsa e precaria ossigenazione cellulare per vita sedentaria e per respirazione corta). Nella tesina “Il medico siluratore di metastasi”, affermavo che “La chiave per una vita lunga e sana sta tutta in una cosa semplice e basilare, che si chiama sangue pulito ed ossigenato”.

TETTO PROTEICO DA NON SUPERARE

Siamo dunque in perfetta identità di vedute. Lo sfondamento del tetto proteico da 24 grammi di proteine al giorno, parla chiarissimo e indica che le proteine sono un grave pericolo per il corpo umano, soprattutto quelle di origine animale, visto che il nostro corpo non è assolutamente adatto a gestirle e a sopportarle, come dimostrato dalla leucocitosi digestiva (Paul Kouchakoff), dalla nostra inabilità a smaltire l’acido urico (28 grammi per ogni kg di carne o di pesce, una enormità), dalla scarsa acidità del nostro stomaco (incapace di disgregare il guscio proteico degli aminoacidi.

LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Il fatto che Warburg concentri le sue attenzioni sui due punti critici creatori di cancro (acidosi e ipossia), senza soffermarsi troppo sulla fase formativa iniziale fa presumere che i soggetti sui quali condusse le ricerche fossero, per necessità pratica e sperimentale, in fase avanzata di cachessia. Penso che Warburg, come del resto la maggioranza dei medici europei di oggi e di ieri, non avesse grandi conoscenze circa la scuola igienistica sheltoniana. Mettendo assieme la fase formativa del tumore, come intesa dall’igiene, e la fase degeneratva, come giustificata da Warburg (acidosi e ipossia) si ottiene la quadratura del cerchio.

LA STRADA PER IL BENESSERE ESISTE

In ogni caso, il digiuno igienista sheltoniano ad acqua distillata o leggera e il digiuno ehretiano ad acqua e limone, con riposo assoluto, dimostrano che i tumori si possono disgregare per autolisi, ovvero per auto-cannibalizzazine cellulare ordinata e progressiva del materiale in eccesso che abbiamo accumulato dentro il corpo. Ciò accade, in tempi più allungati, anche coi semi-digiuni a succhi freschi di frutta, ed anche con la semplice adozione di una dieta vegancrudista. La strada per il benessere esiste eccome, e non è necessariamente costellata di lacrime e di rinunce, a parte la fase critica di recupero della normalità, con relativa crisi eliminativa. Si può mangiare divinamente col vegan-crudismo tendenziale e si può anche fare qualche trasgressione una-tantum sul cotto intelligente, purché si sappia stare lontano dalle proteine animali.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x