PIRAMIDALE ED EXTRAPIRAMIDALE, LESIONI E SINTOMI PARKINSON

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LETTERA

LESIONI ALL’EXTRA-PIRAMIDALE IN DISTASIA PER MIO PADRE

Buongiorno Valdo, mi chiamo Massimo e ho trovato il suo sito e la sua mail in rete. Sono alla ricerca di un aiuto per mio papà, 72 anni. Gli hanno diagnosticato la sindrome extra-piramidale in distasia.

Alla prima lettura da non medico sono rimasto un attimo perplesso. Poi ho chiesto informazioni e ho iniziato a capire. I sintomi sono latenti da un po’ e via via si sono fatti sempre più evidenti.

Ora cammina con difficoltà, a piccoli passi, strusciando sempre più i piedi per terra. Ha qualche lieve e percettibile tremore sulla mano sinistra ma ancora saltuario. L’espressione del viso è quasi mono-tonica, la frequenza del movimento palpebre è percettibilmente più lenta, tanto che di notte molto del liquido orbitale cola e macchia il cuscino.

Ha spesso turbe psichiche e passa dalla rabbia violenta alla calma latente. Ha pensieri ossessivi e ripetitivi. Soffre di acufene ad un orecchio del quale ha perso completamente la capacità uditiva.
Ha terminato un ciclo di controlli ordinato dal suo neurologo e siamo in attesa di sapere come e quando iniziare la sua cura.

Ho fatto ricerche sul web e mi sono quasi per caso imbattuto nel suo blog. Visti i suoi risultati e il passaparola del web ho deciso di contattarla per sapere se mi può aiutare. Non sono un fanatico della medicina convenzionale e credo molto nella corretta e sana alimentazione. Il cibo è sicuramente la nostra forza se è sano, oppure la nostra rovina se terribilmente artefatto, come oramai ce lo propinano ovunque. Cordiali saluti
Massimo

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RISPOSTA

Ciao. Massimo. Per l’acufene ti chiedo cortesemente di leggere una delle tante tesine del blog segnalate a fine articolo. Per i disturbi del movimento, consigliabile agli interessati di consultare il testo di Luigi Cattaneo, “Anatomia del Sistema Nervoso Centrale e Periferico dell’uomo”.

SISTEMA PIRAMIDALE COME PRINCIPALE VIA MOTORIA

Le vie motorie del sistema nervoso, comprendono via piramidale, vie extrapiramidali e vie sensitive. La via piramidale è la principale via motoria.

Le fibre partono dalla corteccia cerebrale e scendono attraverso la capsula interna. Arrivate al bulbo, ossia al midollo allungato, la maggior parte di esse decussano, cioè si incrociano, e scendono quindi nel cordone laterale della sostanza bianca del midollo spinale. Arrivate al proprio metamero sinaptano coi motoneuroni deputati all’innervazione del muscolo scheletrico.

Una parte minore delle fibre della via piramidale non decussa a livello delle piramidi bulbari del tronco encefalico, ma scende lateralmente nel midollo spinale per decussare solo alla fine, nel proprio metamero.

La metameria è la ripetizione, lungo l’asse longitudinale del corpo, di parti funzionali in forma simmetrica. I metameri sono segmenti disposti in serie che formano il corpo e rappresentano zone riflesse dell’organismo.

VIE EXTRAPIRAMIDALI

Le vie extrapiramidali sono tutte le altre vie motorie, tra cui la vestibolo-spinale, la rubro-spinale, la tetto-spinale. Vie che controllano i muscoli posturali, che ci permettono di non perdere l’equilibrio, che controllano i movimenti fini e veloci delle porzioni distali degli arti.

Le vie sensitive portano le sensazioni dalla periferia al SNC. Includono la via tattile epicritica, le vie dolorifiche, la via tattile protopatica, la via gustativa, la via degli altri sensi speciali.

SINDROME EXTRAPIRAMIDALE E COMPROMISSIONE DELLE VIE AUTOMATICHE INVOLONTARIE

Sindrome extrapiramidale significa un insieme di sintomi dovuti ad una patologia a carico delle vie nervose extrapiramidali, che sono le vie che regolano il movimento in maniera automatica, senza essere sotto il controllo della volontà.

Pertanto, chi ha una compromissione di queste vie non è paralizzato, perchè le vie piramidali, sotto il controllo della volontà, funzionano, ma si muove male perchè sono compromesse quelle regolazioni automatiche di cui non ci accorgiamo, ma che sono essenziali perchè i movimenti vengano compiuti bene.

La malattia di Parkinson, nota anche come paralisi agitante, è una delle svariate malattie a carico delle vie extrapiramidali. Altre patologie collegate alle vie extrapiramidali sono la sindrome dei muscoli flaccidi e la corea di Huntigton.

I malfunzionamenti del sistema extrapiramidale si possono dividere in due gruppi: ipocinesie ed ipercinesie.

L’ipocinesia è caratterizzata da lentezza e scarsezza dei movimenti, sia che si tratti di movimenti volontari, come per esempio il camminare, che di movimenti involontari, come ad esempio i movimenti di espressione facciale.

I movimenti volontari vengono inoltre iniziati con una forte lentezza.

Come si può intuire, quando si parla di ipercinesia i sintomi sono gli opposti, che includono:

  • Movimenti coreici, ovvero rapidi, senza scopo, irregolari e involontari.
  • Movimenti atetosici, ovvero movimenti di torsione involontaria costante ma lenta, che interessano principalmente collo, volto e estremità degli arti.
  • Spasmi e contrazioni muscolari ripetute
  • Tremori extrapiramidali, tipo quello ritmico e lento del morbo di Parkinson, che scompare nel sonno.
  • Mioclonie, ovvero contrazioni rapide e improvvise che generalmente non hanno effetti motori e che interessano muscoli isolati o fasci di fibre muscolari.
  • Emiballismo, dove i movimenti sono simili ai coreici, ma assai più intensi e persistono durante il sonno.
  • Riso e pianto spastico.
  • Crisi di sguardo forzato.
  • Spasmi di torsione.
  • Torcicollo spastico.

SINDROMI EXTRAPIRAMIDALI PALLIDALI E SINDROMI STRIATE

In base ai diversi disturbi motori e di tono riscontrabili si possono distinguere due sindromi fondamentali:

  • Sindromi pallidali, caratterizzate da ipertonia muscolare, bradicinesia (ovvero difficoltà ad iniziare un movimento), a volte da tremore, che si osserva soprattutto nel Parkinson
  • Sindromi striate o ipercinetico-distoniche, comprendenti sindrome coreica, sindrome atetosica, sindromeballica e sindrome epatolenticolare.

ENCEFALITE LETARGICA O MORBO DI PARKINSON

L’encefalite letargica, chiamata oggi sindrome o morbo di Parkinson, è un disordine motorio con carenza o eccesso di movimento, causato da un’infiammazione del cervello, che porta alla distruzione delle cellule dopamina-produttrici situate nella sostanza nera o grigia che dir si voglia.

Consiste in una degenerazione cronica e progressiva di alcune strutture del sistema extrapiramidale, o meglio di un’area ridotta del sistema nervoso centrale, detta appunto substantia migra.

La substantia nigra è un nucleo nervino, situato a livello del mesencefalo, in cui viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore di carattere inibitorio, una specie di acceleratore e di freno, essenziale per il controllo dei movimenti corporei.

SCENDENDO DA 500 A 350-400 MILA NEURONI SI EVIDENZIANO I PRIMI SINTOMI

Quando il numero di neuroni dopaminergici scende del 20-30% sotto il normale livello di 500 mila unità, si ha un esordio clinico, con i primi sintomi che denunciano l’anormalità.

Il sistema medico, come suo solito, ricorre ai correttivi applicati sul sintomo e quasi mai sulle cause. Quando poi le cause non si conoscono affatto, come nel caso in questione, si finisce per brancolare nel buio Più totale. Le cause possono essere tante, a volte anche contradditorie.

IL PARKINSON DELLE ZONE RURALI

Sappiamo benissimo come certi anziani contadini, anziché sfruttare al meglio la loro invidiabile rendita di posizione ecologica, diventino bravi a sfruttare intensamente le loro cantine, i loro salami, le loro bottiglie, i loro pasti grassi ed alto-proteici, i loro sigari e i loro caffè, battendo addirittura in viziosità i loro coetanei metropolitani.

CAUSE PRESUNTE DI MALATTIA

Gli avvelenamenti da ossido di carbonio, da cianuro e da manganese possono pure indurre manifestazioni di tipo parkinsoniano. Traumi cranici, tumori al cervello e malattie degenerative tipo l’Alzheimer, possono pure essere inserite tra i precursori del Parkinson.

Si prescrivono così i farmaci dopamino-antagonisti già citati, che provocano diversi disturbi allo stomaco e allucinazioni, senza portare alcun miglioramento di lungo periodo.

RECUPERABILITÀ DEI SOGGETTI COLPITI

Il parkinsoniano non è poi un alieno, o un extra-terrestre malmesso, o un soggetto privo di sistema immunitario, ma una persona normale con qualche ossidazione cupro-ferrica in più e qualche residuo drogante in eccesso.

Non dunque un malato strano, inguaribile e senza speranza, ma un soggetto ancora recuperabile, a condizione di non drogarlo mediante ulteriori farmaci e di dargli modo, tramite radicali cambiamenti dietetici, di risparmiare energia immunitaria e di espellere gli inquinanti che ha accumulato nei meandri del suo cervello.

PARESI CON PERDITA PARZIALE DELL FUNZIONE MOTORIA, E PARALISI O PLEGIA A PERDITA TOTALE

La sindrome extrapiramidale è una patologia caratterizzata da perdita totale della funzione motoria, definita paralisi o plegia, oppure da perdita incompleta della medesima, definita paresi. La paralisi si esprime in due fasi.

Una prima fase deficitaria, detta paralisi flaccida, con tono nervoso-muscolare diminuito e privo di resistenza al movimento, e una seconda fase detta paralisi spastica, con tono aumentato. La deambulazione è ovviamente problematica.

MOVIMENTI SCORDINATI E ALTERAZIONI VARIE

Il paziente è esitante, cerca sempre basi di appoggio, tende a sbandare lateralmente, e la gamba viene lanciata in avanti, non certo guidata o supportata. C’è la voglia e c’è l’idea del movimento, ma mancano i tiranti nervo-muscolari.

In termini medici si parla di atassia (movimenti scordinati), ipotonia (diminuita resistenza al movimento passivo) e tremore intenzionale (durante i movimenti volontari). Ci sono pure alterazioni nella parola, che può essere rallentata, scandita o esplodente, per cui si parla di disartria, e alterazioni nei movimenti oculari, definite col termine di dismetria.

SANGUE DENSO E GUASTO TRA I FATTORI CAUSANTI

Per il grande Manuel Lezaeta, la cui scienza racchiude 500 anni di igienismo naturale di marca germanica, tutte le paralisi sono determinate dalla stessa causa. E si tratta di una causa di tipo iatrogeno che la medicina non si sogna mai di citare. Anche perché, se davvero lo facesse, la prima a finire sul banco degli accusati, sarebbe proprio lei.

Trattasi della solita impurità viscosa del sangue, la quale non gli permette di fare il suo dovere metabolico nutritivo-ripulitivo, e ancor meno gli permette di circolare al meglio nei punti chiave del cervello.

VACCINAZIONI ANTI-SPAGNOLA E ANTI-POLIO SOTTO ACCUSA

I medicamenti a base di mercurio e arsenico, tipici delle vaccinazioni, sono sotto accusa da decenni. Non a caso, i vaccinati della epidemia Spagnola del 1917-18 furono non solo i primi a cadere preda dell’influenza, ma anche i primi a sviluppare il Parkinson qualche decennio dopo.

Clamorosi poi i casi di polio causati dai vaccini, che mandarono in bestia il grande pediatra americano Robert Mendelsohn, trasformandolo nel più grande accusatore della pediatria e della medicina mondiale. La mia tesina “Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti“, spiega alcuni interessanti addentellati tra le varie forme di paralisi, gli alimenti sbagliati e l’uso persecutorio delle vaccinazioni.

NORMALIZZARE IL PROCESSO DIGESTIVO INNANZITUTTO

La paralisi si può manifestare per due cause abbastanza precise, secondo Lezaeta. Una di tipo cerebrale o spino-midollare, e una di tipo intestinale. Indipendentemente dalle cause e dal tipo di paralisi, il trattamento consiste nella normalizzazione dei processi digestivi e della temperatura viscerale.

Al paziente incapace di movimento bisognerà effettuare da 3 a sei frizioni al giorno di acqua fredda. Un paio di orticazioni generale del corpo potranno essere anteposte a suddette frizioni.

I cataplasmi di fango freddo sul ventre, durante la notte, aiuteranno ulteriormente a stemperare l’intestino. L’alimentazione sarà a base di succhi di frutta se il paziente non può masticare, o a base di frutta e di insalata negli altri casi.

ARIA PURA E CIRCOLANTE, SOLE, RESPIRO, MOVIMENTO E CIBI DIGERIBILI COME TIPICI RIMEDI DELLA HEALTH SCIENCE

L’igienismo naturale americano non è troppo tenero con l’idroterapia tedesca, e con le varie terapeutiche di contorno, e punta tutto sulla pulizia pura e semplice dell’intestino e sul ripristino della funzionalità digestiva, mediante digiuno o semidigiuno seguiti dall’adozione stabile di dieta crudista vegana-fruttariana non necessariamente drastica e fanatica.

DISTASIA E ASTASIA

La distasia sta per difficoltà a mantenere la posizione eretta. L’astasia o abasia è un disturbo funzionale dell’andatura che rientra nei disordini del movimento.

In altri termini un difetto di coordinazione motoria con incapacità di mantenere la stazione eretta o di camminare, in assenza di lesioni. Se le lesioni sono in progressione, si nota un accorciamento nei passi, una incapacità di far avanzare le gambe speditamente e una tendenza a cadere se non sorretti.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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